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Le Nebbie di Avalon

Scritto il 07 February 2008 alle 15:19

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Ed ecco a voi..."Le Nebbie di Avalon", di Marion Zimmer Bradley.


Le parole presenti nella quarta di copertina sono:

«PARLA MORGANA:
Ai miei tempi sono stata chiamata in molti modi: sorella, amante, sacerdotessa, maga, regina. Ora in verità, sono una maga e forse verrà un giorno in cui queste cose dovranno esser conosciute. E ora che il mondo è cambiato e Artù, mio fratello e amante, che fu re e sarà re, giace morto nell'isola Sacra di Avalon, la storia deve esser narrata com'era prima che i preti del Cristo Bianco venissero a costellarla di santi e leggende...
»

Già dalla quarta di copertina si capisce come l'autrice voglia presentare una versione differente del ben più noto "Ciclo arturiano" (o "Ciclo bretone", o "Materia di Britannia"), ovvero quell'insieme di vicende che ruotano intorno alla figura di re Artù e dei suoi "Cavalieri della Tavola Rotonda", a Ginevra e Lancillotto, Merlino, Morgana, Excalibur e così via, elaborate a partire dal basso medioevo.

Così come viene stravolta la trama originale, rendendola molto più verosimile e meno stereotipata, allo stesso modo il punto di vista della narrazione è alquanto originale: a raccontare le vicende, oltre ad esserne protagonista, è nientedimeno che Morgana, figlia di Gorlois, duca di Cornovaglia, ed Igraine. Sorelle di quest'ultima sono Viviana, la Dama del Lago, Signora dell'Isola Sacra, Signora di Avalon, la più importante sacerdotessa del culto della Dea Madre e Morgause, la minore per età. Padre di Igraine e Morgause è Taliesin, o Merlino di Britannia, sacerdote druido, Messaggero degli Dei.

Appellativi altisonanti, la cui incisività è prontamente affievolita con pochi aggettivi da Bradley, che riporta i personaggi bruscamente sulla terra: "Viviana non era altro che una donna minuta e stanca, Merlino un vecchio curvo."

Merlino si reca in visita alla figlia insieme a Viviana, la quale le annuncia che sarà proprio lei, Igraine, a partorire il Grande Re, il cui padre non potrà essere Gorlois, un romano, ma un figlio dell'Isola Sacra e della Dea, Uter Pendragon, scelto come re di Britannia in seguito alla morte senza eredi di Ambrosio Aureliano.

Queste sono le premesse per una storia fantastica, che, oltre ad appartenere al genere fantasy, presenta le caratteristiche di un romanzo storico e religioso: le vicende narrate hanno come sfondo il passaggio da una società matriarcale ad una patriarcale, così come dal culto di divinità pagane celtiche all'affermazione sempre maggiore del cristianesimo romano tra i popoli "civili". Non a caso, tutte le citazioni che vi ho riportato nel seguito del post sono riflessioni riguardo la religione, che peraltro condivido pienamente.

In definitiva, si tratta di un superbo esempio di ucronìa, che mostra come possa essere rivisitata una storia ben nota e resa in maniera estremamente avvincente.

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Prossima lettura: "Buona Apocalisse a Tutti!", Terry Pratchett e Neil Gaiman.

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Errori:

  • pag.111, -7: "posi" -> "posai";
  • pag.13, -12: mancano le virgolette aperte che chiudono quelle a pag.135, 2;
  • pag. 396, 13: mancano le virgolette chiuse alla fine della frase;
  • pag. 465, -13: "Non avrebbe dovuto venire" -> "Non sarebbe dovuto venire".

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Citazioni:

  • pag. 36: "Allora perché combattiamo?" chiese Uter con un sorriso. "Se tutto si risolverà in cielo, perché non posiamo le armi e non abbracciamo i sassoni come fossero nostri fratelli?" La risposta di Merlino fu garbata: "Quando saremo tutti perfetti, sarà così, sire Uter. Ma finché il destino induce gli uomini a combattersi, dobbiamo fare la nostra parte. Tuttavia abbiamo bisogno di pace su questa terra perché gli uomini possano pensare al cielo anziché alle guerre";
  • pag. 41: Igraine gli tese la mano. "Non credo che i preti di Cristo conoscano meglio degli altri ciò che viene dopo la morte. Soltanto gli Dei lo sanno. Nell'Isola Sacra dove sono cresciuta insegnano che la morte è sempre la porta di un nuova vita e di una nuova sapienza; e anche se non conoscevo bene Ambrosio, mi piace pensare che ora sta apprendendo la vera saggezza ai piedi di Dio. Quale Dio giusto condannerebbe all'Inferno un uomo per la sua ignoranza, anziché insegnargli nell'aldilà?" Uter le sfiorò la mano e disse nella penombra: "Sì, è così. Forse neppure i preti sanno cosa avviene dopo la morte. Se Dio è onnisciente perché dovremmo immaginarlo meno misericordioso degli uomini? Cristo, dicono, fu mandato a noi per rivelarci l'amore di Dio, non la sua collera";
  • pag. 160: "[...] qualunque cosa dicano i cristiani [...] tutti gli Dei sono un solo Dio, e tutte le Dee una sola Dea. Giura d'essere fedele a questa verità, e di non aggrapparti a uno per disprezzare l'altro";
  • pag. 300: "Dio è uno...e tutto il resto non è altro che il modo in cui gli ignoranti cercano di dargli una forma comprensibile, come l'immagine della tua Vergine. La Vergine e il Drago sono egualmente simboli di cui l'uomo si serve per invocare l'aiuto celeste";
  • pag. 565: "[...] un Dio che imponeva a uomini e donne di volgere ogni pensiero al Cielo anziché al mondo nel quale dovevano imparare a crescere in spirito le sembrava alieno. Quanto sono stolti [parla dei monaci]... impongono limiti ristretti alle loro vite e pretendono di imporli anche alle vite di tutti gli altri...";
  • pag. 573: "E da quei cristiani appresi finalmente qualcosa del Nazareno, il figlio del falegname che era pervenuto in vita alla Divinità e aveva predicato la tolleranza: e allora compresi che non avevo motivo di risentimento verso Cristo, ma verso i preti sciocchi e meschini che scambiavano la propria meschinità per il suo volere";

~~~

New Wor(l)ds:

  • aspo: nella filatura domestica, strumento simile all’arcolaio con asse di rotazione orizzontale anziché verticale;
  • allegare: di cibi e bevande, provocare nella bocca la spiacevole sensazione di avere i denti legati: la nespola mi ha allegato la bocca;
  • croce astile: lit., croce sorretta da un’asta e usata nelle processioni;
  • corteggio: gruppo di persone che accompagnano o circondano qcn., spec. un personaggio importante, per rendergli omaggio, o per dovere di etichetta;
  • fola: favola, fiaba, fantasticheria, chimera;
  • conocchia: quantità di lana, canapa, lino o sim. che si avvolge sulla rocca; estens., la rocca stessa usata per filare;
  • oricalco: metall., antica lega di rame e zinco, usata per coniare le monete sotto l’imperatore Augusto;
  • fantesca: domestica, cameriera;
  • émpito: impeto, forza violenta | slancio, ardore;
  • bischero: negli strumenti a corda, asticciola di legno o di metallo che, con un movimento rotatorio, regola la tensione della corda a essa fissata;
  • ravviare: pettinare;
  • scalco: nel Medioevo e nel Rinascimento, servitore addetto a trinciare e servire in tavola le carni cucinate | in epoche successive, maggiordomo;
  • astràgalo: dado a quattro facce usato nell’antichità per vari giochi e ricavato, spec. in origine, dall’osso omonimo di capre e montoni;
  • pubblicàno: in Roma antica, chi prendeva in appalto la riscossione delle gabelle e delle imposte pubbliche;
  • nazirèo: chi si consacrava a Dio con il nazireato, presso gli antichi ebrei, voto di consacrazione a Dio;
  • seròtino/serotìno: serale, della sera;
  • tiglioso: di frutta o carne, duro, filamentoso;
  • schiatta: insieme di persone che discendono da un medesimo capostipite per più generazioni successive e con diverse ramificazioni; casata, stirpe; discendenza, progenie: essere di nobile s.;
  • àuna: nel Medioevo: unità di misura usata spec. in Francia, Belgio e Germania per misurare tessuti, pari a ca. 1 metro;
  • corso: mestruazione;
  • paludato: vestito in modo eccessivamente fastoso, con abiti di cattivo gusto; anche in modo figurato.

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Informazioni sul libro:

Titolo originale The Mists of Avalon
Editore TEA
Anno di prima pubblicazione 1983
Pagine 654
Legatura brossura
Prezzo €8,90
ISBN 88-7819-367-4

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5 commenti ↓

  • 1 MagNo Gravatar ~ 9/02/2008 @ 01:06:41

    Le Nebbie di Avalon ♥
    È uno dei libri che amo di più, l'ho letto tantissime volte!
    E buona lettura con Gaiman e Pratchett, sarà sicuramente interessante 😀

  • 2 $uperkykkaNo Gravatar ~ 1/05/2008 @ 18:05:59

    Io amo questo libro!!! L'ho letto un casino di volte e mi sorprende che piaccia tanto anche a qualcun altro...

  • 3 JhackNo Gravatar ~ 1/05/2008 @ 19:28:49

    @$uperkykka: beh, dai, non sei sola :).

  • 4 bettaNo Gravatar ~ 18/09/2008 @ 02:04:02

    lo sto leggendo per l'ennesima volta!...come amo questo libro...

  • 5 elenaNo Gravatar ~ 12/03/2016 @ 15:05:42

    Io ho intenzione di leggerlo..perché una donna che lavorava con me (laureata in filosofia) mi dissè che sono l'incarnazione perfetta di Lady Igraine... mi ha consigliato di leggere il libro.

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