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	<title>Blog ad Improbabilità Infinita &#187; Fantascienza</title>
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	<description>L&#039;unico blog che può trasformarvi in una balena o in un vaso di petunie</description>
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		<title>Endymion</title>
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		<pubDate>Sat, 14 May 2011 21:53:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettura]]></category>
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		<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
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		<description><![CDATA["Endymion", Dan Simmons. In quarta di copertina : Anno Domini 3126, quasi tre secoli dopo la Caduta. Pianeta Hyperion. Raul Endymion, una giovane guida, viene condannato a morte dopo un omicidio commesso per legittima difesa. E la sua morte sarebbe definitiva, perché il ragazzo è fra i pochi a non essersi convertito alla religione della <a href="http://www.jhack.it/blog/2011/05/14/endymion/#more-579" class="more-link">Continue reading &#8594;</a>
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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="advTop"><a href="http://tracker.tradedoubler.com/click?p=71740&amp;a=1540538&amp;g=0&amp;url=http://www.lafeltrinelli.it/products/9788804483045/Endymion/Dan_Simmons.html" target="_blank"><img title="Acquista ora su laFeltrinelli.it" src="/blog/wp-content/themes/common/images/lf/acquistaLF.png" alt="Acquista ora su laFeltrinelli.it" /></a></div>
<p>"<strong>Endymion</strong>", Dan Simmons.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/jhack/5190926360"><img class="aligncenter" style="border: 1px solid black;" src="http://farm2.static.flickr.com/1268/5190926360_d26b5074dd.jpg" alt="" height="244" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-579"></span></p>
<p>In quarta di copertina <span id="divDesc_toggle"> </span>:</p>
<div id="divDesc" class="showSH">
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Anno Domini 3126, quasi tre secoli dopo la Caduta. Pianeta Hyperion. Raul Endymion, una giovane guida, viene condannato a morte dopo un omicidio commesso per legittima difesa. E la sua morte sarebbe definitiva, perché il ragazzo è fra i pochi a non essersi convertito alla religione della Chiesa ufficiale, non è un cristiano rinato e non ha accettato su di sé il simbionte crucimorfo che rende possibile la Risurrezione. La sentenza, tuttavia, non viene eseguita. Martin Sileno lo ha infatti scelto per una missione destinata a cambiare il volto dell'universo: accompagnare nel futuro e proteggere la giovane Aenea, figlia di Brawne Lamia e del cìbrido John Keats, che sta per riemergere dalla Sfinge nella Valle delle Tombe Del Tempo. Endymion accompagnerà così Aenea in un avventuroso viaggio verso la verità e la salvezza del genere umano, chiarendo lungo il cammino molti enigmi rimasti irrisolti in Hyperion e nella Caduta di Hyperion.</p>
</blockquote>
</div>
<p style="text-align: justify;">Le vicende narrate sono collocate 274 anni dopo l'atto necessario di <strong>Meina Gladstone</strong>, Primo Funzionario Esecutivo del Senato dell'Egemonia dell'Uomo, la quale si è trovata a <strong>distruggere</strong> la rete dei <strong>teleporter</strong>, unico mezzo capace di mettere in comunicazione <strong>migliaia</strong> di <strong>mondi</strong> della Rete e <strong>miliardi</strong> di esseri <strong>umani</strong>. Il motivo di tale gesto è stato la necessità di contrastare le <strong>IA</strong> (Intelligenze Artificiali), ormai <strong>sfuggite</strong> al <strong>controllo</strong> dell'Uomo ed in procinto di creare un loro vero e proprio <strong>dio</strong>, la <strong>IF</strong> (Intelligenza Finale). "Vivendo" esse all'"interno" della rete dei teleporter, l'ovvia soluzione è stata quella di confinarle nel loro "universo" scollegando tutti i portali.</p>
<p style="text-align: justify;">Dei sette pellegrini che avevano raggiunto <strong>Hyperion</strong>, a restare furono Brawne Lamia, Martin Sileno e il Console. Mentre di quest'ultimo ben presto si persero le tracce, <strong>Brawne Lamia</strong> ebbe una figlia dal cìbrido di <strong>John Keats</strong>, <strong>Aenea</strong>, allevata dal poeta <strong>Sileno</strong> dopo la morte della madre. In età adolescenziale Aenea sparì nelle Tombe del Tempo e Sileno si fece ibernare per poter attendere il suo ritorno.</p>
<p style="text-align: justify;">Il pellegrino <strong>Paul Duré</strong> raggiunse il pianeta <strong>Pacem</strong>, sede della decadente <strong>Chiesa Cattolica</strong>. Diventato <strong>Papa</strong>, risollevò le sorti della Chiesa e, morto, fu riportato in vita <strong>Lenar Hoyt</strong>, il crucimorfo del quale era stato impiantato nel suo corpo. Ottenuta la carica di Papa col nome di <strong>Giulio IV</strong>, introdusse due nuovi sacramenti, l'accettazione del <strong>crucimorfo</strong> e la <strong>resurrezione,</strong> che elevarono il potere della Chiesa a livelli mai visti prima, poiché consentivano ai fedeli di essere pressoché immortali. Parimenti al potere spirituale, la Chiesa sviluppò un braccio armato, la Pax, che assunse di fatto il ruolo che aveva l'<strong>Egemonia</strong> prima della <strong>Caduta</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre alla tecnologia della resurrezione, viene sviluppata una nuova propulsione per i viaggi interplanetari che vi lascio spiegare da Simmons stesso:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Contrariamente a quanto spiegato al Padre Capitano de Soya e ad altri capitani di corrieri, il meccanismo di propulsione delle navi Arcangelo non deriva dall'antico motore Hawking che, fin da prima dell'Egira, ha superato la barriera della velocità della luce. Il motore della <em>Raffaele </em>è soprattutto una mistificazione: quando raggiunge velocità prossime a quelle quantiche, lancia un segnale tramite un mezzo un tempo denominato Vuoto Legante. Una fonte d'energia residente altrove innesca un remoto meccanismo che perfora un sub-piano di quel mezzo e lacera il tessuto stesso dello spazio e del tempo. La perforazione è istantaneamente fatale all'equipaggio, che muore tra mille sofferenze: cellule frantumate, ossa sbriciolate, blocco delle sinapsi, rilasciamento dei visceri, liquefazione degli organi. L'equipaggio non scopre mai i particolari: durante la ricostruzione del corpo a opera del crucimorfo e la seguente risurrezione, ogni ricordo di quei microsecondi d'orrore e di morte viene cancellato.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Essa permette dunque lo spostamento quasi istantaneo da un punto ad un altro dell'universo conosciuto, a scapito di una morte ed una resurrezione che richiede alcuni giorni e comporta possibili traumi psicologici.</p>
<p style="text-align: justify;">Quanto ho descritto è solo l'antefatto, poiché la storia inizia come descritto nella quarta di copertina (rileggete sopra!) e si tratta completamene di un flashback dell'io narrante <strong>Raul Endymion</strong>, che, nel presente, è confinato in un'originale prigione:</p>
<blockquote><p><!-- p.p1 {margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 16.0px 'Times New Roman'} --></p>
<p style="text-align: justify;">Scrivo questi fogli mentre mi trovo, come il gatto di Schrödinger, in una scatola che gira in orbita alta intorno a un pianeta in quarantena, Armaghast. La scatola non è affatto una scatola, ma un ovoide dalle pareti lisce, solo sei metri per tre: fino al termine della mia vita, sarà tutto il mio mondo. [...]</p>
<p style="text-align: justify;">La fiala di gas venefico non è visibile. Si trova nel guscio statico-dinamico dell'ovoide ed è collegata all'apparecchio per filtrare l'aria, in modo tale che un tentativo di manomissione provocherebbe la fuoruscita dicianuro; e analogo risultato si avrebbe, se si tentasse di forzare il guscio stesso della mia cella. Nell'energia solidificata del guscio sono fusi anche il rivelatore di radiazioni, il suo timer e l'isotopo. Non so mai quando il timer casuale attiva il rivelatore. Né so mai quando lo stesso timer casuale apre la schermatura di piombo del minuscolo isotopo. Non so mai quando l'isotopo emette una particella.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma saprò quando il rivelatore sarà già attivo nell'istante in cui l'isotopo emette una particella. Dovrei sentire l'odore di mandorle amare, in quel secondo, o paio di secondi, prima che il gas mi uccida.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi auguro che non duri più d'un paio di secondi.</p>
<p style="text-align: justify;">Tecnicamente, secondo l'antico paradosso della fisica quantistica, al momento non sono né morto né vivo. Sono nell'indeterminazione di onde di probabilità parzialmente sovrapposte, come il gatto dell'esperimento filosofico di Schrödinger. Poiché il guscio della scatola è poco più che energia solidificata pronta a esplodere alla minima intrusione, mai nessuno vi guarderà dentro per scoprire se sono morto o se sono ancora vivo. Teoricamente, nessuno è responsabile diretto della mia esecuzione, poiché le immutabili leggi della meccanica quantistica mi perdonano o mi condannano da ogni microsecondo a quello successivo. Non ci sono osservatori.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma <em>io </em>sono un osservatore! Io aspetto, con qualcosa di più del freddo distacco d'un osservatore, questo particolare collasso delle onde di probabilità. Nell'istante in cui inizierà il sibilo del cianuro, ma prima che il gas mi arrivi ai polmoni, al cuore, al cervello, <em>io </em>saprò in quale modo l'universo ha scelto di riordinarsi.</p>
<p style="text-align: justify;">Almeno, lo saprò per quanto riguarda me. Cosa che, a pensarci bene, è l'unico aspetto della determinazione dell'universo al quale la maggior parte di noi è interessata.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel frattempo, mangio e dormo e produco rifiuti e respiro e seguo l'intero rito quotidiano di ciò che si può in definitiva dimenticare. Ecco l'ironia: in questo preciso momento, io vivo... se "vivere" è la parola esatta... solo per ricordare. E per scrivere di ciò che ricordo.</p>
<p style="text-align: justify;">Se leggi questo scritto, quasi certamente lo leggi per la ragione sbagliata. Ma, come tanto spesso accade nella vita, la ragione per fare una cosa non ha importanza. Rimane l'<em>azione compiuta. </em>Alla fin fine, contano solo due fatti immutabili: io ho scritto queste pagine e tu le leggi.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">La storia che segue è sicuramente più chiara e lineare di quella narrata in "<a href="http://www.jhack.it/blog/2009/06/27/hyperion/">Hyperion</a>" e "<a href="http://www.jhack.it/blog/2009/11/09/la-caduta-di-hyperion/ ">La Caduta di Hyperion</a>" e vede come protagonisti, <strong>Raul Endymion</strong> ed <strong>Aenea</strong>, accompagnati dall'androide <strong>A. Bettik</strong> in una rocambolesca fuga tra mondi, inseguiti dalla <strong>Pax</strong>, nelle figure del padre capitano <strong>Federico de Soya</strong> e dai suoi fidati soldati imbarcati su una delle poche astronavi che possono viaggiare istantaneamente nello spazio. L'obiettivo della Chiesa è catturare la ragazzina Aenea, la cui ricomparsa dalle Tombe del Tempo è stata profetizzata dal <strong>Papa Giulio IV</strong> stesso.</p>
<p style="text-align: justify;">La sempre più enigmatica figura del semidio metallico <strong>Shrike</strong> fa di nuovo la sua comparsa come un, scusate il gioco di parole, deus ex machina e mostra di avere un potere inimmaginabile. Ma di chi prenderà le difese?</p>
<p style="text-align: justify;">L'ultima potenza in gioco è il <strong>TecnoNucleo</strong>, composto dalle <strong>IA</strong> tornate per avere definitivamente la meglio sugli uomini.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo scenario complesso, interrogativi dei primi due romanzi trovano risposte, così come altri ne nascono. La curiosità mi ha già spinto ad iniziare il quarto ed ultimo capitolo di questa originale epopea futuristica.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<hr />
<p>Prossima lettura: "<a href="http://www.jhack.it/blog/2011/07/12/il-risveglio-di-endymion"><strong>Il Risveglio di Endymion</strong></a>", di <em>Dan Simmons</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p><strong>Informazioni sul libro</strong> <span id="divInfo_toggle"> </span>:</p>
<div id="divInfo" class="showSH">
<table style="height: 126px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="1" width="371">
<tbody>
<tr>
<td width="50%"><strong>Titolo originale</strong></td>
<td width="50%" align="left">Endymion</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Editore</strong></td>
<td width="50%" align="left">Mondadori</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Anno di prima pubblicazione</strong></td>
<td width="50%" align="left">1995</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Pagine</strong></td>
<td width="50%" align="left">560</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Legatura</strong></td>
<td width="50%" align="left">brossura</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Prezzo</strong></td>
<td width="50%" align="left">€ 9,40</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>ISBN</strong></td>
<td width="50%" align="left">978-88-04-48304-5</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Cyberiade</title>
		<link>http://www.jhack.it/blog/2011/02/14/cyberiade/</link>
		<comments>http://www.jhack.it/blog/2011/02/14/cyberiade/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 Feb 2011 23:02:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[Stanislaw Lem]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.jhack.it/blog/?p=650</guid>
		<description><![CDATA["Cyberiade: ovvero Viaggio comico, binario e libidinatorio nell'universo di due fantageni", Stanisław Lem. Dall'aletta di sinistra : Due bizzarri costruttori ingaggiano sfide, su e giù per il cosmo, a suon di invenzioni. Congegni, meccaniche e diavolerie per ogni esigenza. C'è un esercito allo sbando in Truffolandia? Servospettri e spaventocotteri affronteranno il nemico, eludendo, all'occorrenza, forze poli-poliziesche. C'è <a href="http://www.jhack.it/blog/2011/02/14/cyberiade/#more-650" class="more-link">Continue reading &#8594;</a>
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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="advTop"><a href="http://tracker.tradedoubler.com/click?p=71740&amp;a=1540538&amp;g=0&amp;url=http://lafeltrinelli.it/products/9788871683607/Cyberiade/Stanislaw_Lem.html" target="_blank"><img title="Acquista ora su laFeltrinelli.it" src="/blog/wp-content/themes/common/images/lf/acquistaLF.png" alt="Acquista ora su laFeltrinelli.it" /></a></div>
<p>"<strong>Cyberiade</strong><em>: ovvero Viaggio comico, binario e libidinatorio nell'universo di due fantageni</em>", Stanisław Lem.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/jhack/5441388647/"><img class="aligncenter" style="border: 1px solid black;" src="http://farm6.static.flickr.com/5100/5441388647_77c6a06b1a.jpg" alt="" height="244" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-650"></span></p>
<p>Dall'aletta di sinistra <span id="divDesc_toggle"> </span>:</p>
<div id="divDesc" class="showSH">
<blockquote style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Due bizzarri costruttori ingaggiano sfide, su e giù per il cosmo, a suon di invenzioni. Congegni, meccaniche e diavolerie per ogni esigenza. C'è un esercito allo sbando in Truffolandia? Servospettri e spaventocotteri affronteranno il nemico, eludendo, all'occorrenza, forze poli-poliziesche. C'è un principe malato, inguaribile, d'amore? Un disinnamoratore a base di debosciatori e libidinoni lo riporterà alla ragione.<br />
Quanto a perizia, e fantasia, Trurl e Klapaucius non hanno eguali. Creano un bardo elettronico, che invia nell'etere poesie sconvolgenti. Porta i viaggiatori spaziali a stati di stupefazione poetica. Compone un carme d'amore espresso in puro linguaggio matematico. E provoca sfide all'ultimo bullone con i migliori poeti del cosmo, causando disordini pubblici.<br />
Ma progettano anche amplificatori ed estintori di possibilità.<br />
Né disdegnano esperienze al limite dello psichedelico: un apposito congegno è in grado di mandare a spasso la coscienza, che fa il giro di svariati corpi prima di tornare a casa.<br />
In questo libro troverete una superba epopea fatta di sfide antiche come il mondo e avventure che hanno il sapore del domani e posdomani. Vi sorprenderà la grandiosità delle idee, l'ampiezza degli scenari, la chiaroveggenza di un caustico cosmologo.<br />
Guarderete all'oggi e al futuro con occhi nuovi.<br />
Scritti con l'acume di Einstein, lo spirito epico di Tolkien, la grazia di Voltaire, gli apologhi della Cyberiade hanno lasciato a bocca aperta generazioni di scienziati.<br />
E ammaliato milioni di lettori in tutto il mondo.</p>
</blockquote>
</div>
<p style="text-align: justify;">L'unico altro libro di <strong>Lem</strong> che abbia letto è <a href="http://www.jhack.it/blog/2010/08/01/solaris/"><strong>Solaris</strong></a> e posso dirvi tranquillamente che non sembrano frutto della stessa persona: Solaris è un romanzo profondo, complesso e pieno di interrogativi circa la natura dell'uomo per i quali l'autore non fornisce risposta alcuna. Diversamente, Cyberiade è un'antologia di racconti che narrano, principalmente, le incredibili avventure dei due inventori <strong>Trurl</strong> e <strong>Klapaucius</strong>, sottoforma di storie che rasentano, talora, lo stile fiabesco.</p>
<p style="text-align: justify;">Il contenuto fantascientifico dei racconti è volutamente <em>naïf</em> ed i due costruttori risultano praticamente essere <strong>onnipotenti</strong> nella realizzazione delle invenzioni. Le loro capacità li rendono estremamente richiesti in tutto l'universo e sono spesso in viaggio per soddisfare i più disparati (e talora disperati) bisogni. Per farvi capire il tono dei racconti, ve ne riporto lo spassoso indice:</p>
<ul style="font-size: 10px;">
<li>Come salvammo il mondo</li>
<li>La macchina di Trurl</li>
<li>Una buona battitura</li>
<li>La prima fatica ovvero la trappola di Gargantius</li>
<li>La prima fatica bis ovvero il bardo elettronico</li>
<li>La seconda fatica ovvero alla caccia di re Krool</li>
<li>La terza fatica ovvero i draghi della probabilità</li>
<li>La quarta fatica ovvero come Trurl costruì un femmefatalatrone per salvare il principe Patagonzio dalle pene d'amore e come successivamente dovette ricorrere a un cannoneggiamento bamboccesco</li>
<li>La quinta fatica ovvero le burle di re Balerion</li>
<li>La quinta fatica bis ovvero l'ingiunzione di Trurl</li>
<li>La sesta fatica ovvero come Trurl e Klapaucius crearono un demone di seconda classe per sconfiggere il pirata Pugg</li>
<li>La settima fatica ovvero come Trurl, a causa della sua perfezione, finì per ottenere il contrario di quello che cercava</li>
<li>Premessa: il cavaliere sferico</li>
<li>La storia della prima macchina ovvero il consigliere perfetto</li>
<li>Intermezzo 1 ovvero della sfericità</li>
<li>La storia della seconda macchina ovvero Il benefattore del pianeta</li>
<li>Secondo intermezzo</li>
<li>La storia della terza macchina ovvero Mymosh il figlio di se stesso</li>
<li>L'altruizina ovvero come Bonhommius, l'eremita ermetico, cercò di imporre la felicità universale e le conseguenze del suo atto</li>
<li>Dal "Cyberoticon" (ovvero storie di deviazioni, superfissazioni e aberrazioni del cuore): il principe Ferrix e la principessa Cristallo</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Le tematiche riprese nei racconti sono le più disparate, andando da questioni matematiche e fisiche, come il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Diavoletto_di_Maxwell">Diavoletto di Maxwell</a>, a riflessioni filosofiche, come quelle legate alla ricerca della felicità e all'impossibilità dell'imposizione della stessa.</p>
<p style="text-align: justify;">Però Lem fa risultare il tutto estremamente divertente, così come si capisce immediatamente leggendo l'incipit del primo racconto:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Un giorno Trurl il costruttore montò una macchina in grado di creare tutto quello che cominciava per N.</p>
<p style="text-align: justify;">Terminato che ebbe il marchingegno, lo collaudò chiedendogli di creare nacchere, poi noccioline e negligé - che la macchina debitamente fabbricò - e di nascondere il tutto in un narghilè pieno di nepente e di numerosi altri narcotici. [...] Non ancora persuaso delle capacità della macchina Trurl le fece produrre, uno dopo l'altro, nodi, narcisi, nembi, nettare, nuclei, neutroni, nafta, nettapipe, ninfe, naiadi e natrium. Quest'ultimo non comparve, e Trurl, notevolmente scocciato, pretese una spiegazione. "Mai sentito parlarne" disse la macchina."Cosa?" fece il costruttore."Ma è soltanto il sodio. Sì, il metalloide, l'elemento chimico..."<br />
"Sodio comincia per S, ed io lavoro solo con le N".</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Già la prima riga mi ha rapito e mi ha fatto anche capire che lavoro tutt'altro che banale abbia dovuto fare l'ottimo traduttore <strong>Riccardo Valla</strong> per rendere opportunamente i giochi di parole di Lem. Ed io adoro certe libertà linguistiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Consiglio dunque questo libro a chiunque, anche a chi non ama la fantascienza, poiché è usata come mezzo e non come fine. Soprattutto a chi conosce Douglas Adams e Jorge Luis Borges (del quale devo leggere ancora molto!).</p>
<p style="text-align: justify;">
<hr />Prossima lettura: "<strong><a href="http://www.jhack.it/blog/2011/02/27/il-tristo-mietitore">Il Tristo Mietitore</a></strong>", di <em>Terry Pratchett</em>.</p>
<hr />
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<p><strong>Informazioni sul libro</strong> <span id="divInfo_toggle"> </span>:</p>
<div id="divInfo" class="showSH">
<table style="height: 126px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="1" width="371">
<tbody>
<tr>
<td width="50%"><strong>Titolo originale</strong></td>
<td width="50%" align="left">Cyberiada</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Editore</strong></td>
<td width="50%" align="left">Marcos Y Marcos</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Anno di prima pubblicazione</strong></td>
<td width="50%" align="left">1965</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Pagine</strong></td>
<td width="50%" align="left">317</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Legatura</strong></td>
<td width="50%" align="left">brossura</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Prezzo</strong></td>
<td width="50%" align="left">€ 15,00</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>ISBN</strong></td>
<td width="50%" align="left">978-88-7168-360-9</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Nicolas Eymerich, Inquisitore</title>
		<link>http://www.jhack.it/blog/2010/08/10/nicolas-eymerich-inquisitore/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Aug 2010 18:30:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[nicolas eymerich]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo storico]]></category>
		<category><![CDATA[Sci-Fi]]></category>

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		<description><![CDATA["Nicolas Eymerich, Inquisitore", di Valerio Evangelisti. Dall'aletta sinistra : Pubblicato nella collana Urania nel 1994, Nicolas Eymerich, inquisitore segna l'esordio nella narrativa del protagonista di una delle saghe più amate, che ormai da anni ha conquistato un pubblico di lettori ben più ampio (e per certi versi esigente) rispetto a quello dei soliti appassionati di <a href="http://www.jhack.it/blog/2010/08/10/nicolas-eymerich-inquisitore/#more-628" class="more-link">Continue reading &#8594;</a>
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			<content:encoded><![CDATA[<div class="advTop"><a href="http://tracker.tradedoubler.com/click?p=71740&amp;a=1540538&amp;g=0&amp;url=http://lafeltrinelli.it/products/9788804528821/Nicolas_Eymerich,_inquisitore/Valerio_Evangelisti.html" target="_blank"><img title="Acquista ora su laFeltrinelli.it" src="/blog/wp-content/themes/common/images/lf/acquistaLF.png" alt="Acquista ora su laFeltrinelli.it" /></a></div>
<p>"<strong>Nicolas Eymerich, Inquisitore</strong>", di <em>Valerio Evangelisti</em>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/jhack/4876265488/"><img class="aligncenter" style="border: 1px solid black;" src="http://farm5.static.flickr.com/4102/4876265488_d062b3517d.jpg" alt="" height="244" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-628"></span></p>
<p>Dall'aletta sinistra <span id="divDesc_toggle"> </span>:</p>
<div id="divDesc" class="showSH">
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Pubblicato nella collana Urania nel 1994, <em>Nicolas Eymerich, inquisitore </em>segna l'esordio nella narrativa del protagonista di una delle saghe più amate, che ormai da anni ha conquistato un pubblico di lettori ben più ampio (e per certi versi esigente) rispetto a quello dei soliti appassionati di fantascienza. Basato sulle vicende di un inquisitore catalano realmente esistito nel Trecento, la creatura di Evangelisti è un uomo intollerante e spietato, ma anche intelligente, coltissimo, dotato di spirito e coraggio, insieme privo di dubbi e tormentato, impegnato con inesauribile energia in una lotta contro culti pagani, sette demoniache e misteriose forze maligne. Le sue avventure si svolgono nel luogo che gli appartiene, l'Europa medievale popolata da cristiani, ebrei, musulmani ed eretici; ma anche in piani temporali diversi, dal nostro passato prossimo fino al futuro più remoto. Perché il nemico di Eymerich è un'entità metafisica che ripropone attraverso i secoli un'unica, eterna sfida. Un Nemico che può subire solo sconfitte brevi e temporanee...</p>
</blockquote>
</div>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Certo che ci vuole del coraggio per scrivere un romanzo "fanta-storico", non nel senso di <em>ucronia</em>, ma di tre trame* differenti collocate su piani spazio-temporali nettamente separati e che hanno per protagonisti l'inquisitore <strong>Nicolas Eymerich</strong>, che opera nel medioevo europeo alla <strong>metà del '300</strong>, il fisico <strong>Marcus Frullifer</strong>, che <strong>ai giorni nostri</strong> pone le basi dei viaggi interstellari tramite il pensiero, ed un <strong>anonimo</strong> del <strong>XXIII secolo</strong>, imbarcato sulla navicella <em>Malpertuis</em>, frutto del lavoro teorico di Frullifer, e diretta verso un pianeta poco conosciuto per una missione poco chiara.</p>
<p style="text-align: justify;">La vicenda che mi ha intrigato maggiormente è quella legata al frate domenicano Nicolas Eymerich, che assurge al ruolo di inquisitore generale del Regno di Aragona in seguito alla morte del suo predecessore, e nonostante le difficoltà rappresentate dall'arcivescovo e dal re. Ma questo è solo lo sfondo delle vicende più importanti, legate all'indagine riguardante strane apparizioni ed il ritrovamento di cadaveri di bambini deformi brutalmente assassinati.</p>
<p style="text-align: justify;">Il personaggio di Eymerich, per quanto non completamente delineato, risulta affascinante per la <strong>freddezza</strong>, la <strong>furbizia</strong> e  la <strong>spietatezza</strong> con cui conduce le proprie indagini, così come per<strong><span style="font-weight: normal;"> l'</span>equilibrio</strong> con cui interagisce con persone di qualsiasi rango sociale. La grossa forzatura che mi ha un po' stupito è la capacità di entrare così rapidamente in tale ruolo e la destrezza con cui comanda a destra e a manca riuscendo ad ottenere tutto ciò che vuole.</p>
<p style="text-align: justify;">Per il resto, ho apprezzato come sia stato risolto questo improbabile intreccio nel finale, che risulta essere impredicibilmente appagante.</p>
<p>~~~</p>
<p>* Provate a dire "tre trame contro tre trame" velocemente ed in loop <img src='http://www.jhack.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<hr />Prossima lettura: "<strong>Il Vangelo secondo Biff </strong>- Amico d'infanzia di Gesù", di <em>Christopher Moore</em>.</p>
<hr />
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<p><strong>Informazioni sul libro</strong> <span id="divInfo_toggle"> </span>:</p>
<div id="divInfo" class="showSH">
<table style="height: 126px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="1" width="371">
<tbody>
<tr>
<td width="50%"><strong>Editore</strong></td>
<td width="50%" align="left">Mondadori</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Anno di prima pubblicazione</strong></td>
<td width="50%" align="left">1994</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Pagine</strong></td>
<td width="50%" align="left">274</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Legatura</strong></td>
<td width="50%" align="left">brossura</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Prezzo</strong></td>
<td width="50%" align="left">€ 9,50</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>ISBN</strong></td>
<td width="50%" align="left">978-88-04-52882-1</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Non-A</title>
		<link>http://www.jhack.it/blog/2010/05/29/non-a/</link>
		<comments>http://www.jhack.it/blog/2010/05/29/non-a/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 29 May 2010 15:59:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[alfred e. van vogt]]></category>
		<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[Sci-Fi]]></category>

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		<description><![CDATA["Non-A", Alfred E. van Vogt. Dalla quarta di copertina : Chi è Gilbert Gosseyn? Un uomo cui è morta la moglie? Un agente segreto? Un grande capo? Una semplice pedina in una gigantesca partita a scacchi? Lui stesso non lo sa, e la sua lunga, drammatica ricerca è il filo che lega gli episodi di <a href="http://www.jhack.it/blog/2010/05/29/non-a/#more-617" class="more-link">Continue reading &#8594;</a>
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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>"<strong>Non-A</strong>", Alfred E. van Vogt.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/jhack/4525259479/"><img class="aligncenter" style="border: 1px solid black;" src="http://farm5.static.flickr.com/4003/4525259479_305d98b876_o.png" alt="" height="244" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-617"></span></p>
<p>Dalla quarta di copertina <span id="divDesc_toggle"> </span>:</p>
<div id="divDesc" class="showSH">
<blockquote style="text-align: justify;"><p>Chi è Gilbert Gosseyn? Un uomo cui è morta la moglie? Un agente segreto?  Un grande capo? Una semplice pedina in una gigantesca partita a  scacchi? Lui stesso non lo sa, e la sua lunga, drammatica ricerca è il  filo che lega gli episodi di questo romanzo, tra i grandi classici della  fantascienza. Come in una scatola cinese, l'enigma che pesa sul  protagonista si apre su altri enigmi sempre più stupefacenti, in un  complesso, perfetto congegno narrativo dove si fondono magistralmente  suspense e filosofia.</p></blockquote>
</div>
<p style="text-align: justify;">Partiamo dal titolo: "<strong>Non-A</strong>" (più efficace nell'espressione originale "<em>Null-A</em>") si riferisce al termine "<strong>Non-Aristotelico</strong>", indicando una modalità di pensiero che, differentemente da quello aristotelico, permetterebbe agli individui di ragionare in maniera "migliore". Ovvero, secondo la teoria della "<strong>Semantica Generale</strong>" di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alfred_Korzybski">Alfred Korzybski</a> (uomo di scienza realmente esistito che non ha a che fare col libro), <cite>«gli esseri umani sono limitati nelle loro conoscenze dalla struttura del  loro sistema nervoso, e dalla struttura dei loro linguaggi. Gli esseri  umani non possono sperimentare il mondo direttamente, ma solo attraverso  le loro <em>astrazioni</em> (impressioni non verbali, che derivano dal  sistema nervoso, e indicatori verbali derivati ed espressi dalla  lingua).</cite>»</p>
<p style="text-align: justify;">Sinceramente, dal libro avevo capito ben poco di tale teoria, cosa che mi ha infastidito non poco, essendo il <em>leit-motiv</em> del libro. Più che altro, adottare tale modalità di pensiero si manifesta nel libro con la possibilità di raggiungere posizioni sociali più gratificanti, fino ad emigrare su Venere..</p>
<p style="text-align: justify;">A decidere riguardo la preparazione delle menti Non-A più geniali è la <strong>Macchina</strong>, un gigantesco cervello elettronico autosufficiente. Gilbert Gosseyn, il protagonista di questo romanzo, partecipa alle selezioni per sapere quale sarà il proprio futuro nella società. Ma, ben presto, la situazione precipita quando non riesce a venire a capo della proprio identità, scoprendo che i ricordi e le certezze presenti nella sua mente non coincidono con la realtà che lo circonda.</p>
<p style="text-align: justify;">Le <strong>aspettative</strong> che avevo per questo volume sono rimaste, purtroppo, <strong>deluse</strong> perché, oltre a quanto detto sopra, la narrazione risulta inutilmente complicata e confusa in diversi passaggi spazio-temporali. Lo capirei, parzialmente, se si trattasse di un romanzo riguardante viaggi nel tempo e/o verso mete remote, ma qui il verso del tempo è uno solo e le vicende accadono sulla Terra e su Venere.</p>
<p style="text-align: justify;">
<hr />Prossima lettura: "<a href="http://www.jhack.it/blog/2010/06/06/jack-frusciante-e-uscito-dal-gruppo/"><strong>Jack Frusciante è Uscito dal Gruppo</strong></a>", di <em>Enrico Brizzi</em>.</p>
<hr /><strong>Informazioni sul libro</strong> <span id="divInfo_toggle"> </span>:</p>
<div id="divInfo" class="showSH">
<table style="height: 126px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="1" width="371">
<tbody>
<tr>
<td width="50%"><strong>Titolo originale</strong></td>
<td width="50%" align="left">The World of Null-A</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Editore</strong></td>
<td width="50%" align="left">Mondadori</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Anno di prima pubblicazione</strong></td>
<td width="50%" align="left">1953</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Pagine</strong></td>
<td width="50%" align="left">330</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Legatura</strong></td>
<td width="50%" align="left">brossura</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Prezzo</strong></td>
<td width="50%" align="left">€ 5,50</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>ISSN</strong></td>
<td width="50%" align="left">17216427 (00087)</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Dune</title>
		<link>http://www.jhack.it/blog/2010/05/02/dune/</link>
		<comments>http://www.jhack.it/blog/2010/05/02/dune/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 02 May 2010 14:23:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Dune]]></category>
		<category><![CDATA[Epico]]></category>
		<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[Frank Herbert]]></category>
		<category><![CDATA[Sci-Fi]]></category>

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		<description><![CDATA["Dune", Frank Herbert. In quarta di copertina : Il giovane Paul, figlio del duca Leto, non sa quasi nulla di Arrakis quando gli annunciano che è la sua prossima destinazione. Poi, a poco a poco, frammenti di racconti, ricordi, qualche parola rubata - tutto stranamente pervaso da un che di leggendario - iniziano a comporre <a href="http://www.jhack.it/blog/2010/05/02/dune/#more-580" class="more-link">Continue reading &#8594;</a>
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<p>"<strong>Dune</strong>", Frank Herbert.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/jhack/4525872088/"><img class="aligncenter" style="border: 1px solid black;" src="http://farm5.static.flickr.com/4031/4525872088_d86c662716_o.jpg" alt="" height="244" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-580"></span></p>
<p>In quarta di copertina <span id="divDesc_toggle"> </span>:</p>
<div id="divDesc" class="showSH">
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Il giovane Paul, figlio del duca Leto, non sa quasi nulla di Arrakis quando gli annunciano che è la sua prossima destinazione. Poi, a poco a poco, frammenti di racconti, ricordi, qualche parola rubata - tutto stranamente pervaso da un che di leggendario - iniziano a comporre un quadro inquietante. Meglio conosciuto come Dune, il pianeta di Arrakis è un immenso deserto caratterizzato da una fauna molto particolare, creature gigantesche, vermi che sono lunghi centinaia di metri. Tutto sembra misterioso in quel mondo, anche i suoi abitanti, i Fremen, un popolo che custodisce gelosamente la sua arcana cultura e che ha affinato arti eccezionali. Ma Dune è anche, e soprattutto, l'unica fonte del melange, la "droga delle droghe", indispensabile per affrontare lunghi viaggi interplanetari, garantire straordinari poteri telepatici e assicurare un'incredibile longevità. E su Dune il destino di Paul si compirà, tra mille pericoli e dopo un difficile percorso spirituale... Epopea affascinante, densa di emozioni, di avventure e spunti profetici, Dune reclama negli anni il proprio "status" di classico. Vincitore di numerosi premi Hugo e Nebula, è la creazione più riuscita di Frank Herbert, citato dal New York Times tra i dieci autori "che bisogna assolutamente leggere". Fonte d'ispirazione per i migliori creatori di universi degli ultimi anni, da George Lucas a James Cameron passando attraverso Steven Spielberg e Stephen King, Dune è un'esperienza che va assolutamente provata.</p>
</blockquote>
</div>
<p style="text-align: justify;">Non ho intenzione di illustrare la trama perché <strong>dovete</strong> già saperla! <img src='http://www.jhack.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify;">È riportata a grandi linee qui sopra e, per i più pigri, c'è l'omonimo film del 1984, diretto da <strong>David Lynch</strong>. Tuttavia, dopo aver letto il romanzo, comprendo le numerose critiche negative al film dovute ad un'assurda superficialità nel trattare le tematiche più interessanti della storia, per non parlare del finale che si rivela proprio <strong>sbagliato</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono ben pochi gli autori capaci di creare un background storico coerente e credibile tanto da rendere <strong>epico</strong> un romanzo. Celebri esempi sono <strong>Tolkien</strong> con "<em>Il Signore degli Anelli</em>" ed <strong>Asimov</strong> con il "<em>Ciclo della Fondazione</em>". <strong>Herbert</strong> riesce in questo intento presentando una società di stampo <strong>pseudo-feudale</strong> con tutto quello che ciò comporta, come i difficili equilibri tra le <strong>Case</strong> più potenti, gli <strong>Atreides</strong>, gli <strong>Harkonnen</strong> ed i <strong>Corinno</strong>, che si manifestano in intrighi di corte e portano allo sviluppo di una vera e propria cultura dei <strong>veleni</strong>, usati in maniera oculata per ottenere l'effetto più adeguato ad ogni situazione. Un altro importante attore è la <strong>Gilda spaziale</strong>, che detiene il monopolio dei trasporti superluminali rappresentando, di fatto, il potere economico ed avendo un forte ascendente su quello <strong>politico</strong>. A completare lo scenario globale è la componente <strong>mistico-religiosa</strong> rappresentata dalla sorellanza <strong>Bene Gesserit</strong>, gruppo composto unicamente da donne addestrate nella mente e nel corpo a tal punto da acquisire capacità che trascendono quelle comunemente possedute dagli esseri umani; pur restando sempre fedeli al loro ordine, interagiscono con i popoli dell'Impero per conseguire l'obiettivo di creare una razza superiore grazie ad accoppiamenti programmati.</p>
<p style="text-align: justify;">La chiave di volta che tiene in piedi tutto l'universo conosciuto si trova su <strong>Arrakis</strong>, altresì detto <strong>Dune</strong> per la condizione di desertificazione in cui si trova, ed è rappresentato dal <strong>Melange</strong>, più semplicemente detta <strong>Spezia</strong>, la cui origine è pienamente nota ai soli <strong>Fremen</strong>, la popolazione indigena di tale pianeta. Il messaggio <strong>ecologista</strong> di Herbert, perso nel film, risulta molto chiaro nel romanzo: così come il macrocosmo dell'Impero Galattico è il risultato di un delicato equilibrio tra complesse sfere di potere, parimenti il microcosmo di Dune e la produzione di Spezia sono il perfetto connubio tra la natura ed i Fremen, che hanno imparato a rispettare l'ecosistema adattandosi ad un ambiente estremamente ostile senza danneggiarlo.</p>
<p style="text-align: justify;">Un altro importante aspetto che caratterizza la narrazione di Herbert è la volontà di spostare le tematiche fantascientifiche dalle "macchine" all'uomo: ciò che comunemente sarebbe rappresentato da un "super-computer", si manifesta nei cosiddetti <strong>mentat</strong>, esseri umani dalle capacità logico-matematiche portate all'estremo, così come le <strong>Bene Gesserit</strong> possono controllare la psiche umana tramite la loro <strong>Voce</strong>, senza alcun altro ausilio, ed alcune di loro, le <strong>Veridiche</strong>, sono capaci di discriminare tra verità e menzogna. Anche la capacità di viaggiare a velocità superiore a quella della luce è fortemente legata alla componente umana: le navicelle spaziali sono governabili unicamente da navigatori con capacità straordinarie, date anche dall'assunzione della Spezia.</p>
<p style="text-align: justify;">In definitiva, Dune è un romanzo sì di fantascienza, ma con risvolti filosofici, sociologici, antropologici, religiosi e talora poetici che lo rendono assolutamente una tappa fondamentale per qualunque amante della sci-fi.</p>
<p style="text-align: justify;">
<hr />Prossima lettura: "<a href="http://www.jhack.it/blog/2010/05/29/non-a/"><strong>Non-A</strong></a>", di <em>Alfred E. van Vogt<strong> </strong></em>.</p>
<hr /><strong>Errori</strong><span id="divErr_toggle"> </span>:</p>
<div id="divErr" class="showSH">
<ul>
<li>pag. 90, 6: "abbassò gli gli occhi";</li>
<li>pag. 407, -14: "Come puoi pensare che io riesca a qualcosa che è impossibile a te?" -&gt; "riesca in qualcosa".</li>
</ul>
</div>
<hr /><strong>Citazioni</strong><span id="divCit_toggle"> </span>:</p>
<div id="divCit" class="showSH">
<ul>
<li>"Non devo aver paura. La paura uccide la mente. La paura è la piccola morte che porta con sé l'annullamento totale. Guarderò in faccia la mia paura. Permetterò che mi calpesti e mi attraversi. E quando sarà passata, aprirò il mio occhio interiore e ne scruterò il percorso. Là dove andrà la paura non ci sarà più nulla. Soltanto io ci sarò.";</li>
<li>"Probabilmente non c'è momento più terribile, nella nostra vita, di quello in cui si scopre che nostro padre è un uomo... in carne e ossa.";</li>
<li>"Arrakis insegna la mentalità del coltello - tagliare ciò che è incompleto, e dire: «Ora è completo perché finisce qui»";</li>
<li>"«I Fremen hanno la parola di Muad'Dib» disse Paul. «Sotto il cielo di questo mondo l'acqua scorrerà liberamente, e vi saranno oasi verdeggianti piene di delizie. Ma dobbiamo pensare anche alla spezia. Così vi sarà sempre il deserto su Arrakis... e venti selvaggi, e prove per indurire l'uomo. Noi Fremen abbiamo un detto: <em>Dio creò Arrakis per temprare il fedele</em>. Non si può andare contro la parola di Dio.»";</li>
<li><em>"</em>Quando la legge e il dovere sono una cosa sola, unita dalla religione, noi perdiamo un po' della nostra consapevolezza. Non siamo più pienamente coscienti, non siamo più individui completi.";</li>
<li>"Pensaci [...]: quella principessa avrà il nome, e tuttavia sarà meno di una concubina... non avrà mai un momento di tenerezza dall'uomo cui sarà unita. Mentre noi [...], noi che portiamo il nome di concubine...la storia ci chiamerà spose.".</li>
</ul>
</div>
<hr /><strong>New Wor(l)ds</strong><span id="divWord_toggle"> </span>:</p>
<div id="divWord" class="showSH">
<ul>
<li><em>tramenio</em>: movimento disordinato di cose o di persone;</li>
<li><em>bistrato</em>: (riferito agli occhi) truccato con il bistro, polvere nera finissima ricavata dalla fuliggine di faggio.</li>
</ul>
</div>
<div class="advBottom"><a href="http://tracker.tradedoubler.com/click?p=71740&amp;a=1540538&amp;g=0&amp;url=http://www.lafeltrinelli.it/products/9788886845526/Dune/Frank_Herbert.html" target="_blank"><img title="Acquista ora su laFeltrinelli.it" src="/blog/wp-content/themes/common/images/lf/acquistaLF.png" alt="Acquista ora su laFeltrinelli.it" /></a></div>
<p><strong>Informazioni sul libro</strong> <span id="divInfo_toggle"> </span>:</p>
<div id="divInfo" class="showSH">
<table style="height: 126px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="1" width="371">
<tbody>
<tr>
<td width="50%"><strong>Titolo originale</strong></td>
<td width="50%" align="left">Dune</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Editore</strong></td>
<td width="50%" align="left">Sperling &amp; Kupfer</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Anno di prima pubblicazione</strong></td>
<td width="50%" align="left">1965</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Pagine</strong></td>
<td width="50%" align="left">489</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Legatura</strong></td>
<td width="50%" align="left">brossura</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Prezzo</strong></td>
<td width="50%" align="left">€ 12,00</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>ISBN</strong></td>
<td width="50%" align="left">978-88-8684-552-6</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
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</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.jhack.it/blog/2010/05/02/dune/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#039;Uomo Stocastico</title>
		<link>http://www.jhack.it/blog/2010/03/12/luomo-stocastico/</link>
		<comments>http://www.jhack.it/blog/2010/03/12/luomo-stocastico/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 11:26:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[Robert Silverberg]]></category>
		<category><![CDATA[Sci-Fi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.jhack.it/blog/?p=611</guid>
		<description><![CDATA["L'Uomo Stocastico", Robert Silverberg. Nell'aletta sinistra : Stocastico: voce dotta dal greco stochéstikos (congetturale, dovuto al caso, aleatorio). Questo dice il dizionario. Ma Robert Silverberg dice di più. Dice che uno specialista di indagini conoscitive e di statistiche previsionali, un professionista della congettura, può tutto a un tratto scoprire la vera natura del proprio talento. <a href="http://www.jhack.it/blog/2010/03/12/luomo-stocastico/#more-611" class="more-link">Continue reading &#8594;</a>
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<li><a href='http://www.jhack.it/blog/2009/12/25/ma-gli-androidi-sognano-pecore-elettriche/' rel='bookmark' title='Ma gli Androidi Sognano Pecore Elettriche?'>Ma gli Androidi Sognano Pecore Elettriche?</a> <small>"Ma gli Androidi Sognano Pecore Elettriche?", di Philip K. Dick....</small></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>"<strong>L'Uomo Stocastico</strong>", Robert Silverberg.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/jhack/4404645866/"><img class="aligncenter" style="border: 1px solid black;" src="http://farm5.static.flickr.com/4036/4404645866_290ceb3f74_o.jpg" alt="" height="244" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-611"></span></p>
<p>Nell'aletta sinistra <span id="divDesc_toggle"> </span>:</p>
<div id="divDesc" class="showSH">
<blockquote style="text-align: justify;"><p>Stocastico: voce dotta dal greco <em>stochéstikos</em> (congetturale, dovuto al  caso, aleatorio). Questo dice il dizionario. Ma Robert Silverberg dice  di più. Dice che uno specialista di indagini conoscitive e di  statistiche previsionali, un professionista della congettura, può tutto a  un tratto scoprire la vera natura del proprio talento. E questo talento  non ha niente a che fare con la scienza dei numeri, con il buonsenso,  con il fiuto commerciale e politico. È un dono naturale che, coltivato  opportunamente, permette all'uomo stocastico di vedere il futuro  come in una sfera di cristallo.</p></blockquote>
</div>
<p style="text-align: justify;">Ambientato alla fine del ventesimo secolo, questo romanzo ha come protagonista <strong>Lew Nichols</strong>, un uomo che basa la propria attività lavorativa sulla capacità di prevedere il futuro basandosi su indagini probabilistiche ed un innato intuito.</p>
<p style="text-align: justify;">A sconvolgere la sua vita sono due avvenimenti principali: il desiderio di aiutare nella scalata al potere l'uomo politico P<strong>aul Quinn</strong> e l'incontro con <strong>Martin Carvajal</strong>, quest'ultimo non solo capace di intuire il futuro, ma di <strong>vederlo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Benché la prima vicenda occupi la maggior parte del romanzo, trovo che sia secondaria al tema del l<strong>ibero arbitrio</strong> che emerge dalla seconda. Mentre <strong>Nichols</strong> opera su base stocastica, quindi con margini di errore, <strong>Carvajal</strong> vede il futuro in modo chiaro e preciso: la sua vita non è fatta di scelte, ma consiste nella mera recita di un copione già scritto, al quale si attiene pedissequamente senza porsi alcuna domanda. Il suo approccio è completamente <strong>apatico</strong> e non fa alcunché per modificare la propria situazione, nel bene o nel male.</p>
<p style="text-align: justify;">Nichols, inizialmente spinto dal desiderio di aiutare Quinn, dà la propria vita in mano a Carvajal pur di conseguire il suo "potere". Da questo punto inizia la parte meno chiara e più deludente del romanzo: non si comprende come avvenga tale acquisizione di abilità e si assiste alla pessimistica arresa di Nichols all'impossibilità di avere un libero arbitrio. Non tenta nemmeno di contraddire Carvajal tentando di mutare il benché minimo avvenimento. Davvero sconfortante.</p>
<p style="text-align: justify;">A peggiorare tutto è il finale aperto che arriva all'improvviso poiché la storia finisce a pagina 274, quando il libro ha 308 pagine!</p>
<p style="text-align: justify;">Traendo le somme, la storia avrebbe avuto un bel potenziale, ma non è stato  praticamente sfruttato. Non aspettatevi nulla di sconvolgente o memorabile.</p>
<hr />Prossima lettura: "<a href="http://www.jhack.it/blog/2010/03/28/diario-minimo/"><strong>Diario Minimo</strong></a>", di <em>Umberto Eco</em>.</p>
<hr /><strong>Errori</strong><span id="divErr_toggle"> </span>:</p>
<div id="divErr" class="showSH">
<ul>
<li>pag. 79, 13: "Il duemila – disse – l'anno duemila, ha un immenso valore simbolico: è l'inizio del millenno"; no, il 2000 è la fine del primo millennio, mentre il 2001 è l'inizio del secondo millennio; poi diverse pagine più avanti si corregge da solo <img src='http://www.jhack.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> .</li>
</ul>
</div>
<hr /><strong>New Wor(l)ds</strong><span id="divWord_toggle"> </span>:</p>
<div id="divWord" class="showSH">
<ul>
<li><em>solluchero</em>: senso di intimo godimento che si prova nel vedersi soddisfatto nei  desideri o solleticato nella vanità.</li>
</ul>
</div>
<p><strong>Informazioni sul libro</strong> <span id="divInfo_toggle"> </span>:</p>
<div id="divInfo" class="showSH">
<table style="height: 126px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="1" width="371">
<tbody>
<tr>
<td width="50%"><strong>Titolo originale</strong></td>
<td width="50%" align="left">The Stochastic Man</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Editore</strong></td>
<td width="50%" align="left">Mondadori</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Anno di prima pubblicazione</strong></td>
<td width="50%" align="left">1975</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Pagine</strong></td>
<td width="50%" align="left">308</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Legatura</strong></td>
<td width="50%" align="left">brossura</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Prezzo</strong></td>
<td width="50%" align="left">€ 5,50</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>ISSN</strong></td>
<td width="50%" align="left">17216427 (00085)</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
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</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.jhack.it/blog/2010/03/12/luomo-stocastico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un Cantico per Leibowitz</title>
		<link>http://www.jhack.it/blog/2010/02/14/un-cantico-per-leibowitz/</link>
		<comments>http://www.jhack.it/blog/2010/02/14/un-cantico-per-leibowitz/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 14 Feb 2010 14:13:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[apocalittico]]></category>
		<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[miller]]></category>
		<category><![CDATA[walter m. miller jr]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.jhack.it/blog/?p=608</guid>
		<description><![CDATA["Un Cantico per Leibowitz", Walter M. Miller, Jr. Dalla quarta di copertina : Una Terra devastata, radioattiva, ripiombata nella barbarie dell'ignoranza. Ma fra travi contorte e case bruciate si eleva il monastero dell'ordine di San Leibowitz, dove viene preservata la scienza. Una cittadella della luce di cui il lettore segue affascinato le vicende lungo un <a href="http://www.jhack.it/blog/2010/02/14/un-cantico-per-leibowitz/#more-608" class="more-link">Continue reading &#8594;</a>
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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>"<strong>Un Cantico per Leibowitz</strong>", <em>Walter M. Miller, Jr</em>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/jhack/4315859965/"><img class="aligncenter" style="border: 1px solid black;" src="http://farm5.static.flickr.com/4059/4315859965_ecc1937a45_o.jpg" alt="" height="244" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-608"></span></p>
<p>Dalla quarta di copertina <span id="divDesc_toggle"> </span>:</p>
<div id="divDesc" class="showSH">
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Una Terra devastata, radioattiva, ripiombata nella barbarie  dell'ignoranza. Ma fra travi contorte e case bruciate si eleva il  monastero dell'ordine di San Leibowitz, dove viene preservata la  scienza. Una cittadella della luce di cui il lettore segue affascinato  le vicende lungo un arco di secoli e poi millenni, nella pericolosa  odissea per restituire la conoscenza all'uomo. Un vasto affresco futuro e  uno degli autentici capolavori letterari della sf in una nuova,  indispensabile edizione.</p>
</blockquote>
</div>
<p style="text-align: justify;">Il romanzo è l'unione di tre racconti, "<em>Fiat Homo</em>", "<em>Fiat Lux</em>" et "<em>Fiat Voluntas Tua</em>", che coprono un arco ti tempo che va dal 26° secolo all'anno 3781, collocati ad una distanza temporale di 600 anni l'uno dall'altro.</p>
<p style="text-align: justify;">Il filo conduttore è l'<strong>Ordine Albertiano di Leibowitz</strong>, un ordine monastico nato in uno scenario post-atomico per preservare e tramandare la conoscenza a partire dall'epoca di incredibile oscurantismo rappresentata in <em>Fiat Homo</em>. Infatti, i  pochi sopravvissuti alla guerra atomica avvenuta nel ventesimo secolo, afflitti da menomazioni tipiche delle radiazioni e riportati a condizioni di vita di numerosi secoli precedenti, decidono di ripudiare la scienza attuando la cosiddetta "<strong>Semplificazione</strong>". Si tratta di uno sterminio indiscriminato di tutte le persone colte, financo a perseguitare chi è capace di leggere e scrivere. In uno scenario da <em>Fahrenheit 451</em> (Ray Bradbury), a salvare i libri,  memorizzandoli e ricopiandoli nei secoli, sono gli uomini di Chiesa. L'atto è puramente di fede, poiché nessuno è inizialmente capace di comprendere nemmeno lontanamente il contenuto di tali opere. È chiaro il parallelo con il nostro <strong>Medioevo</strong>, naturalmente con le dovute differenze. Al suddetto ordine monastico appartiene <strong>Fratello Francis</strong>, che si imbatte in quello che si rivelerà essere un bunker antiatomico, nel quale ritrova opere firmate di proprio pugno da <strong>Isaac Leibowitz</strong>, che gli cambieranno la vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Passano sei secoli e ci si ritrova in una sorta di <strong>Rinascimento</strong>, in cui si verifica lo scontro tra la nuova ascesa della scienza e la Chiesa, timorosa che si verifichi nuovamente una catastrofe mondiale. I rappresentanti delle due "forze" sono <strong>Thon Taddeo</strong> <strong>Pfardentrott</strong>, studioso interessato ai <em>Memorabilia</em> tramandati nei secoli, e l'abate <strong>Dom Paulo</strong>, difensore della tradizione. Come previsto da Thon, serviranno decenni per decifrare e comprendere la scienza del passato, mentre a più alto livello si stanno formando due grandi potenze mondiali in contrasto tra di loro.</p>
<p style="text-align: justify;">Altri seicento anni portano l'umanità ad un livello tecnologico superiore a quello raggiunto prima della grande catastrofe del ventesimo secolo, ma in realtà nulla è cambiato e la minaccia atomica torna ad incombere sul mondo. Le conseguenze dell'esposizione alle radiazioni affliggono nuovamente l'umanità e l'abate <strong>Dom Jethras Zerchi</strong> si trova a disquisire aspramente riguardo l'eutanasia con un dottore che ha approntato un presidio medico nei pressi dell'abbazia. In un ultimo estremo tentativo di preservare ben di più che la sola conoscenza umana, ottiene dalla Chiesa di Nuova Roma di attuare un piano prestabilito da anni, il quale sarà portato avanti da <strong>Fratello Joshua</strong>. Infatti, la vita dell'abate Zerchi avrà termine ben prima con un incontro che lascia molto da pensare.</p>
<p style="text-align: justify;">La forza di questo romanzo non ritengo sia tanto nella trama, in alcuni passaggi confusa (vedi il ritrovamento del bunker da parte di Francis) o alquanto sbrigativa nel voler descrivere le interazioni politiche che hanno riportato il mondo nel caos.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono piuttosto i temi trattati a renderlo assolutamente un capolavoro. Lo scontro infinito tra stato e Chiesa si manifesta sia per quanto riguarda la scienza in contrasto con la fede e la tradizione, sia riguardo l'eutanasia, tematiche di stretta attualità. L'autore non vuole imporre la propria opinione in alcun modo, ma si limita a far riflettere il lettore: togliereste la vita ad una bambina colpita da una dosa letale di radiazioni o la lascereste soffrire fino ad una morte "naturale"?</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, la chiara visione ciclica della Storia indica come l'uomo sia portato a ripetere i propri errori, nonostante sappia a cosa può andare incontro. Nonostante il romanzo sia pervaso da pessimismo, il messaggio finale è comunque di speranza, per quanto flebile: da notare che è stato scritto nel 1959, quando il mondo aveva già conosciuto la Bomba e viveva nel terrore globale di un'apocalisse atomica durante la Guerra Fredda.</p>
<p style="text-align: justify;">Dimenticavo: vi consiglio ovviamente di leggerlo <img src='http://www.jhack.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify;">
<hr />Prossima lettura: "<a href="http://www.jhack.it/blog/2010/02/28/siddharta/"><strong>Siddharta</strong></a>", di <em>Herman Hesse</em>.</p>
<hr /><strong>Errori</strong><span id="divErr_toggle"> </span>:</p>
<div id="divErr" class="showSH">
<ul>
<li>i ringraziamenti iniziali, nell'originale "<em>to Ss Francis and Clare, and to Mary, for reasons known to each of them</em>", sono stati tradotti con "<em>alle sorelle Francis e Clare, e a Mary, per le ragioni che loro sanno</em>", mentre la traduzione corretta e più sensata, visto il tema del libro, è "<em>ai Santi Francesco e Chiara, e a Maria, per le ragioni che loro sanno"</em>.</li>
</ul>
</div>
<hr /><strong>New Wor(l)ds</strong><span id="divWord_toggle"> </span>:</p>
<div id="divWord" class="showSH">
<ul>
<li><em>pisside</em>: vaso di metallo prezioso o almeno dorato internamente, fatto a coppa e provvisto di coperchio, in cui si conservano le particole consacrate; ciborio.</li>
</ul>
</div>
<p><strong>Informazioni sul libro</strong> <span id="divInfo_toggle"> </span>:</p>
<div id="divInfo" class="showSH">
<table style="height: 126px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="1" width="371">
<tbody>
<tr>
<td width="50%"><strong>Titolo originale</strong></td>
<td width="50%" align="left">A Canticle for Leibowitz</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Editore</strong></td>
<td width="50%" align="left">Mondadori</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Anno di prima pubblicazione</strong></td>
<td width="50%" align="left">1959</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Pagine</strong></td>
<td width="50%" align="left">427</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Legatura</strong></td>
<td width="50%" align="left">brossura</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Prezzo</strong></td>
<td width="50%" align="left">€ 5,50</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>ISSN</strong></td>
<td width="50%" align="left">172116427 (00084)</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le Meraviglie del Possibile</title>
		<link>http://www.jhack.it/blog/2010/01/16/le-meraviglie-del-possibile/</link>
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		<pubDate>Sat, 16 Jan 2010 17:30:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[antologia]]></category>
		<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[Sci-Fi]]></category>

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		<description><![CDATA["Le Meraviglie del Possibile", antologia della fantascienza a cura di Sergio Solmi e Carlo Fruttero. In quarta di copertina : Dopo aver doppiato il Duemila, la data piú fantascientifica in assoluto, viene riproposto il primo volume dell'Antologia della fantascienza, curato da Sergio Solmi e Carlo Fruttero, che ha rappresentato un appuntamento memorabile per i cultori <a href="http://www.jhack.it/blog/2010/01/16/le-meraviglie-del-possibile/#more-581" class="more-link">Continue reading &#8594;</a>
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</ol>]]></description>
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<p>"<strong>Le Meraviglie del Possibile</strong>", antologia della fantascienza a cura di <em>Sergio Solmi</em> e <em>Carlo Fruttero</em>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/jhack/4022431518/"><img class="aligncenter" style="border: 1px solid black;" src="http://farm3.static.flickr.com/2520/4022431518_2ae1f54706.jpg" alt="" height="244" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-581"></span></p>
<p>In quarta di copertina <span id="divDesc_toggle"> </span>:</p>
<div id="divDesc" class="showSH">
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Dopo aver doppiato il Duemila, la data piú fantascientifica in assoluto, viene riproposto il primo volume dell'Antologia della fantascienza, curato da Sergio Solmi e Carlo Fruttero, che ha rappresentato un appuntamento memorabile per i cultori del genere e per tutti coloro che amano la letteratura d'intrattenimento intelligente.</p>
<p>Da una produzione ricchissima sono stati scelti ventinove racconti di autori importanti, da H. G. Wells a Robert Sheckley, Philip K. Dick, Alfred Van Vogt, Ray Bradbury, Richard Matheson, al grande maestro Isaac Asimov. Colpi di scena, dimensioni stravolte, ora grottesche, ora caricaturali, interrogano il presente nello schermo deformato del futuribile, facendo di questi racconti una «galassia» di storie vorticose e incalzanti, di forte e duratura attrattiva.</p></blockquote>
</div>
<p>Nel complesso l'ho trovata una raccolta interessante e variegata e, visto che quanto segue probabilmente è già troppo lungo per una qualsiasi persona volenterosa, non mi dilungo troppo. Ho semplicemente recensito brevemente ogni racconto aggiungendo anche un voto (<strong>UPDATE</strong>: da 1 a 4), che rende tutto molto più cool <img src='http://www.jhack.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> .</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><strong>L'Uovo di Cristallo</strong> (<em>The Crystal Egg</em>), <strong>H.G. Wells</strong> - (1) Inutilmente lungo nel narrare le vicende legate a coloro che sono interessati all'uovo di cristallo, per spiegare nelle ultime pagine il suo probabile utilizzo da parte dei marziani, senza spiegarne il perché e senza concludere la storia con un finale;</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Villaggio Incantato</strong> (<em>Enchanted Village</em>), <strong>A.E. Van Vogt</strong> - (3) Affascinante per il senso di disperazione che si prova per empatia verso il protagonista, alle prese con un artefatto alieno - una casa - che, in principio, sembra incapace di fornirgli cibo e comfort adatti ad un essere umano; con finale a sorpresa;</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Pioggia Senza Fine</strong> (<em>The Long Rain</em>), <strong>Ray Bradbury</strong> - (2) Il senso di oppressione pervade questo racconto, in cui un manipolo di soldati sbarcato su Venere cerca un riparo dalla pioggia incessante, che li fa impazzire in breve tempo. Non mi è chiaro se il finale dovrebbe avere un qualche significato che mi sfugge;</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Sentinella</strong> (<em>Sentry</em>), <strong>Fredric Brown</strong> - (4) Un racconto che potrebbe stare in una sola facciata, ma che si rivela maledettamente efficace nel mettere in discussione i pregiudizi che abbiamo sul "diverso";</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Prott</strong> (<em>Prott</em>), <strong>Margaret St Clair</strong> - (1) Noioso quanto lo studio condotto dal protagonista sulla forma di vita dei Prott;</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Il Labirinto</strong> (<em>Labyrinth</em>), <strong>Frank M. Robinson</strong> - (2) Dei terrestri conducono su Venere alcuni studi su degli esseri autoctoni...o forse è il contrario;</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Miraggio</strong> (<em>Mirage</em>), <strong>Clifford D. Simak</strong> - (1) Storia poco credibile ed inconcludente;</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Il</strong> <strong>Duello</strong> (<em>«Arena»</em>), <strong>Fredric Brown</strong> - (4) Originale nel voler mostrare come una razza estremamente più evoluta decida di porre fine – in partenza – ad una guerra ritenuta devastante per due civiltà stabilendo quella che verrà sterminata in seguito allo scontro di un membro di ciascuna;</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Il</strong> <strong>Doppio</strong> <strong>Criminale</strong> (<em>Party of the Two Parts</em>), <strong>William</strong> <strong>Tenn</strong> - (3) Thriller interplanetario, a tratti comico, che mostra come sia pressoché impossibile giudicare razze differenti anche da parte di osservatori più evoluti;</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Impostore</strong> (<em>Impostor</em>), di <strong>Philip K. Dick</strong> - (2) Tratta di un replicante, tema caro a Dick, mandato sulla Terra con una bomba innestata nel corpo; tuttavia, la trama è decisamente scontata;</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Le</strong> <strong>Immagini</strong> <strong>Non</strong> <strong>Mentono</strong> (<em>Pictures Don't Lie</em>), <strong>Katherine McLean</strong> - (3) Originale e divertente nel mostrare come sia semplice partire da presupposti sbagliati nell'accogliere una civiltà differente venuta dallo spazio;</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Un Uomo Esemplare</strong> (<em>Man of Distinction</em>), <strong>Fredric Brown</strong> - (4) Un ubriacone rapito dagli alieni salva la razza umana dalla schiavitù; senza accorgersene;</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>L'Ultimo dei Marziani</strong> (<em>The Last Martian</em>), <strong>Fredric Brown</strong> - (3) Un abitante della Terra sostiene di essere l'ultimo marziano, anche se le sue credenze sono solo per metà vere;</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Servocittà</strong> (<em>Dumb Waiter</em>), <strong>Walter M. Miller Jr</strong> - (3) L'efficienza di una città automatizzata si rivela una trappola in uno scenario post-atomico dove non ci sono praticamente più esseri umani a controllarla; ho apprezzato il metodo di generazione di password temporanee descritto efficacemente nel racconto; speravo in un finale più sorprendente, ma va bene così;</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Nove Volte Sette</strong> (<em>Feeling of Power</em>), <strong>Isaac Asimov</strong> - (2) Buffo racconto che mostra come un popolo in guerra, ormai dipendendente dai calcolatori, effettui (nuovamente) una scoperta che ne cambierà in positivo le sorti: il calcolo manuale; ho dato solo due perché è troppo paradossale e richiede troppa <em>suspension of disbelief</em>;</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Consolazione Garantita</strong> (<em>Satisfaction Guaranteed</em>), <strong>Isaac Asimov</strong> - (3) Ci si può innamorare di un robot? Sospetto fortemente che sia stato preso come spunto (oltre all'altro ovvio racconto) per il film "L'Uomo Bicentenario";</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Acciaio</strong> (<em>Steel</em>), <strong>Richard Matheson</strong> - (2) Un racconto triste di due uomini (di cui uno ex-puglie) che cercano di raggranellare qualche soldo facendo combattere il loro robot vecchio modello. Ma questi è malfunzionante e...;</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Dati Disponibili sulla Reazione Worp</strong> (<em>The Available Data on the Worp Reaction</em>), <strong>Lion Miller</strong> - (3) Brevissimo ed assurdo racconto in cui un ragazzo ritardato costruisce una macchina volante ammucchiando rottami di qualsiasi tipo, lasciando perplessi coloro che cercano di svelare il mistero della forza che le permette di sollevarsi;</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>La Scoperta di Morniel Mathaway</strong> (<em>The Discovery of Morniel Mathaway</em>), <strong>William Tenn</strong> - (4) Ad un ricercatore del futuro è concesso un breve viaggio nel passato e sfrutta tale opportunità per conoscere Morniel Mathaway, un uomo vissuto secoli prima (tempo attuale del racconto), che con le sue opere ha rivoluzionato la pittura. Quando lo incontra rimane inorridito dai quadri che sta producendo, i quali non rispecchiano per nulla lo stile conosciuto nel futuro. Senza svelarvi la trama, si tratterà di un interessante paradosso temporale che porta alla domanda: può un'opera d'arte nascere spontaneamente senza che intervenga l'intelletto umano?;</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Passò Intorno ai Cavalli</strong> (<em>He Walked Around the Horses</em>), <strong>H. Beam Piper</strong> - (2) Racconto ucronico, prevalentemente epistolare, di un uomo che si ritrova in una realtà parallela in cui la storia ha preso pieghe differenti;</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>La Casa Nuova</strong> (<em>And He built a Crooked House</em>), <strong>R.A. Heinlein</strong> - (4) Curiosa interpretazione della quarta dimensione, visitata dai protagonisti grazie alla casa quadridimensionale costruita da un architetto; per capire bene il racconto, vi consiglio prima di informarvi un minimo su che cosa sia un ipercubo e su quali rappresentazioni tridimesionali classiche abbia;</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Il Costo della Vita</strong> (<em>Cost of Living</em>), <strong>Robert Sheckley</strong> - (3) Una rappresentazione terrificante del consumismo, portato alle estreme conseguenze in una società in cui la gente acquista tutto a rate per avere le ultime costosissime novità tecnologiche, indebitando i figli per generazioni in un processo continuo;</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>La Settima Vittima</strong> (<em>Seventh Victim</em>), <strong>Robert Sheckley</strong> - (3) Thriller ambientato in una società distopica (anche se può tranquillamente essere vista come utopica) in cui l'omicidio individuale è stato legalizzato e regolamentato, in modo tale da scongiurare catastrofi globali. Del tutto volontariamente, si può prendere il ruolo di vittima o cacciatore e venir avvisati della disponibilità dell'altro "giocatore"; tuttavia, il cacciatore (al quale viene dato un profilo della vittima), se sopravviverà ad essa (che, pur non sapendo nulla di lui, viene avvisata della caccia in corso), sarà successivamente obbligato a svolgere il ruolo della vittima;</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>L'Esame</strong> (<em>The Test</em>), <strong>Richard Matheson</strong> - (2) Un uomo si trova ad affrontare un esame che deciderà le sorti della propria vita. Tutto normale, dato che in tale società gli anziani non hanno diritto di vivere;</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Il Veldt</strong> (<em>The Veldt</em>), <strong>Ray Bradbury</strong> - (2) In un'abitazione del futuro, completamente automatizzata, una stanza è dedicata alla rappresentazione, tramite realtà virtuale, dei pensieri degli occupanti. I giovani figli di una coppia mostrano un morboso attaccamento alla stanza e, in seguito al desiderio dei genitori di abbandonare per un po' di tempo tutte le comodità della tecnologia, provano un forte odio verso gli stessi;</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Fiori per Algernon</strong> (<em>Flowers for Algernon</em>), <strong>Daniel Keyes</strong> - (4) Scritto come diario di un ritardato mentale, si trasforma nella commovente descrizione degli esperimenti condotti su di lui da degli scienziati che riescono a triplicare la sua intelligenza. Tuttavia il processo non è stabile e, anche se lo fosse stato, mi sento di dire che la troppa intelligenza non è gestibile da chiunque;</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>I Nove Miliardi di Nomi di Dio</strong> (<em>The Nine Billion Names of God</em>), <strong>Arthur C. Clarke</strong> - (4) Un esempio di fanta-teologia rappresentata in maniera sublime dal compito che dei monaci tibetani stanno cercando di  portare a termine: elencare tutti i possibili nomi di Dio utilizzando un alfabeto di loro invenzione ed ottenendo tutte le combinazioni possibili di nove lettere. Tale pratica va avanti da tre secoli ed i monaci pensano di sveltire la ricerca facendo costruire un elaboratore elettronico dedicato;</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>L'Affare Herzog</strong> (<em>The Historical Case of Lieutenant Herzog</em>), <strong>Charles F. Obstbaum</strong> - (2) In seguito allo sconvolgimento delle leggi della natura, l'umanità vede la possibilità di un'imminente apocalisse e decide di riappropriarsi dei valori del passato, scegliendo le epoche storiche ritenute più opportune; in questo modo si ristabiliscono le leggi fisiche, ma la storia torna a procedere nel verso usuale e si ripete un accadimento storico già avvenuto nel passato/futuro. Curiosità: Charles F. Obstbaum è uno pseudonimo utilizzato da Carlo Fruttero e, ovviamente, il racconto originariamente non era in inglese;</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Ora Zero</strong> (<em>Zero Hour</em>), <strong>Ray Bradbury</strong> - (2) Una razza aliena, dopo un'attenta pianificazione, riesce ad organizzare un'invasione sfruttando come appoggio sulla terra persone che, pur rivelandone lo svolgimento, non vengono credute.</li>
</ul>
<hr />Prossima lettura: "<a href="http://www.jhack.it/blog/2010/01/23/ti-con-zero/"><strong>Ti con Zero</strong></a>", di <em>Italo Calvino</em>.</p>
<hr />Errori<span id="divErr_toggle"> </span>:</p>
<div id="divErr" class="showSH">
<ul>
<li>pag. 163, 3: "dànno" -&gt; "danno", non è scorretto, ma inutile.</li>
</ul>
</div>
<hr />Citazioni<span id="divCit_toggle"> </span>:</p>
<div id="divCit" class="showSH">
<ul>
<li>pag. 127: "La storia dell'uomo è tutta un tentativo – il tentativo di raggiungere l'impossibile – e di raggiungerlo. Non c'è logica, perché se l'umanità avesse scelto la logica sarebbe ancora cavernicola e legata alla Terra".</li>
</ul>
</div>
<hr />New Wor(l)ds<span id="divWord_toggle"> </span>:</p>
<div id="divWord" class="showSH">
<ul>
<li><em>arcavolo</em>: genitore del bisavolo; per estens., lontano antenato.</li>
</ul>
</div>
<div class="advBottom"><a href="http://tracker.tradedoubler.com/click?p=71740&amp;a=1540538&amp;g=0&amp;url=http://www.lafeltrinelli.it/products/9788806177263/Le_meraviglie_del_possibile/.html" target="_blank"><img title="Acquista ora su laFeltrinelli.it" src="/blog/wp-content/themes/common/images/lf/acquistaLF.png" alt="Acquista ora su laFeltrinelli.it" /></a></div>
<p>Informazioni sul libro <span id="divInfo_toggle"> </span>:</p>
<div id="divInfo" class="showSH">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="1" width="371">
<tbody>
<tr>
<td width="50%"><strong>Editore</strong></td>
<td width="50%" align="left">Einaudi</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Anno di prima pubblicazione</strong></td>
<td width="50%" align="left">1959</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Pagine</strong></td>
<td width="50%" align="left">559</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Legatura</strong></td>
<td width="50%" align="left">brossura</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Prezzo</strong></td>
<td width="50%" align="left">€ 15,50</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>ISBN</strong></td>
<td width="50%" align="left">978-88-06-17726-3</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		<slash:comments>8</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ma gli Androidi Sognano Pecore Elettriche?</title>
		<link>http://www.jhack.it/blog/2009/12/25/ma-gli-androidi-sognano-pecore-elettriche/</link>
		<comments>http://www.jhack.it/blog/2009/12/25/ma-gli-androidi-sognano-pecore-elettriche/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 Dec 2009 17:28:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[Philip K. Dick]]></category>
		<category><![CDATA[Sci-Fi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.jhack.it/blog/?p=586</guid>
		<description><![CDATA["Ma gli Androidi Sognano Pecore Elettriche?", di Philip K. Dick. Dall'aletta destra : Nel 1992 la Guerra Mondiale ha ucciso milioni di persone, e condannato all’estinzione intere specie, costringendo l’umanità ad andare nello spazio. Chi è rimasto sogna di possedere un animale vivente, e le compagnie producono copie incredibilmente realistiche: gatti, cavalli, pecore… Anche l’uomo <a href="http://www.jhack.it/blog/2009/12/25/ma-gli-androidi-sognano-pecore-elettriche/#more-586" class="more-link">Continue reading &#8594;</a>
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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="advTop"><a href="http://tracker.tradedoubler.com/click?p=71740&amp;a=1540538&amp;g=0&amp;url=http://www.lafeltrinelli.it/products/9788834712511/Ma_gli_androidi_sognano_pecore_elettriche/Philip_K_Dick.html" target="_blank"><img title="Acquista ora su laFeltrinelli.it" src="/blog/wp-content/themes/common/images/lf/acquistaLF.png" alt="Acquista ora su laFeltrinelli.it" /></a></div>
<p>"<strong>Ma gli Androidi Sognano Pecore Elettriche?</strong>", di Philip K. Dick.</p>
<p align="center"><a href="http://www.flickr.com/photos/jhack/4059382940/"><img style="border: 1px solid black;" src="http://farm3.static.flickr.com/2526/4059382940_50bba25a62_o.png" alt="" height="244" /></a></p>
<p style="text-align: center"><span id="more-586"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Dall'aletta destra <span id="divDesc_toggle"> </span>:</p>
<div id="divDesc" class="showSH" style="text-align: justify;">
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Nel 1992 la Guerra Mondiale ha ucciso milioni di persone, e condannato all’estinzione intere specie, costringendo l’umanità ad andare nello spazio. Chi è rimasto sogna di possedere un animale vivente, e le compagnie producono copie incredibilmente realistiche: gatti, cavalli, pecore… Anche l’uomo è stato duplicato. I replicanti sono simulacri perfetti e indistinguibili, e per questo motivo sono banditi dalla Terra. Ma a volte decidono di confondersi tra i loro simili biologici e di far perdere le loro tracce. A San Francisco vive un uomo che ha l’incarico di ritirare gli androidi che violano la legge, ma i dubbi intralciano spesso il suo crudele mestiere, spingendolo a chiedersi cosa sia davvero un essere umano…</p>
<p>Tragico e grottesco assieme, il romanzo di Philip Dick racconta il panorama desolato della San Francisco del futuro, il desiderio di amore e redenzione che alberga nei più umili, trasformando il genere fantascientifico in un noir cupo e metafisico.</p>
<p>Dopo l’enorme successo di Blade Runner, la trasposizione cinematografica di Ridley Scott, questo romanzo è diventato uno dei classici del nostro tempo, un’opera che ha influenzato la visione della metropoli futura e ha anticipato i dilemmi della bioetica contemporanea.</p></blockquote>
</div>
<p style="text-align: justify;">Avendo visto anche il film, più volte, è inevitabile paragonarli. Con ciò non voglio criticare l'uno o l'altro, considerando che ho apprezzato la storia e le ambientazioni in entrambe le versioni, ma semplicemente sottolineare le differenze che mi sono balzate agli occhi.</p>
<p style="text-align: justify;">Innanzitutto, la San Francisco (del 1992) semi-deserta del libro è, nel film, una Los Angeles (del 2019) perennemente avvolta dall'oscurità, sovraffollata e flagellata da una pioggia incessante, ispirata sicuramente alla peggiore versione di Honk Kong che possiate immaginare. Date le condizioni della Terra dopo l'Ultima Guerra Atomica, gli abitanti sono fortemente invitati ad allontanarsi dal pianeta per trasferirsi nelle colonie extramondo (<em>off-world</em>), sempre che riescano a passare una visita medica che ne accerti l'assenza di mutazioni genetiche che possano compromettere la prosecuzione della razza umana. Lo slogan utilizzato nel libro è «<em>Emigrate o degenerate! A voi la scelta!</em>», mentre nel film è l'immagine tanto rassicurante quanto incombente di una donna che da uno schermo montato su un dirigibile recita «<em>Una nuova vita vi attende nella colonia extramondo. Un'occasione per ricominciare in un Eldorado di nuove occasioni e di avventure</em>».</p>
<p style="text-align: justify;">Un'altra differenza fondamentale tra i due media è la figura del protagonista, Rick Deckard: mentre nel film è un investigatore single duro e violento, nel libro appare decisamente più sottotono per diversi motivi. È sposato con una donna che soffre di depressione che non fa nulla per uscirne, sfruttando, anzi, il <strong>modulatore d'umore Penfield</strong>, capace di indurre stati d'animo a piacere, per stare peggio. Inoltre, sempre nel romanzo, Deckard è incredibilmente ossessionato dal desiderio di riscatto sociale grazie all'acquisto di un animale vero e proprio con il quale sostituire la propria pecora elettrica: se questo può sembrare ridicolo, si pensi che il <em>fallout</em> atomico ha portato all'estinzione di quasi tutte le specie viventi. Gli animali sono dunque veri e propri <em>status symbol</em> della propria condizione sociale.</p>
<p style="text-align: justify;">Un'altra trovata tecnologica presente solo nel libro è la cosiddetta <strong>scatola empatica</strong>, «l'oggetto più personale che si possa avere! È una prolunga del proprio corpo; è lo strumento che ci mette in contatto con gli altri umani, che ci fa smettere di essere soli» (pag. 79). Si tratta di un dispositivo elettronico che consente di condividere con gli altri utilizzatori le proprie emozioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Veniamo ora agli androidi, gioielli della scienza e, in particolare, quelli della serie Nexus-6, ormai praticamente indistinguibili dagli esseri umani. Tali replicanti hanno, infatti, un'intelligenza pari a quella dei propri creatori e solo degli esperti, tra cui Deckard, sono capaci di riconoscerli sottoponendoli al test di <strong>Voigt-Kampff</strong>, atto a misurare la differente velocità di reazione rispetto agli esseri umani, a seguito di domande particolari e mirate a scatenare reazioni empatiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche in questo senso c'è una differenza netta con il film: in quest'ultimo i replicanti sono così umanizzati da indurre facilmente chiunque a simpatizzare con loro, diversamente dal libro, dove sono freddi calcolatori pronti a sfruttare gli esseri umani per poter ottenere i loro scopi.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre a quanto già detto, ciò che rende memorabile questo romanzo è la questione fondamentale su cui fa riflettere: cosa differenzia un umano da un androide che è capace di pensare, provare sentimenti e porsi domande sulla propria natura?</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Vi invito quindi a leggere questo romanzo e a vedere il film, per poter apprezzare appieno i riferimenti filosofici e godervi anche un ottimo film di fantascienza.</p>
<p style="text-align: justify;">Un consiglio: leggere l'introduzione di Carlo Pagetti prima del romanzo mi pare una cretinata, quindi saltatela e leggetela successivamente, ma non dopo la postfazione di Gabriele Frasca, la quale potrebbe ridurvi allo stremo dello forze.</p>
<p style="text-align: justify;">
<hr style="text-align: justify;" />
<p style="text-align: justify;">Prossima lettura: "<a href="http://www.jhack.it/blog/2010/01/16/le-meraviglie-del-possibile/"><strong>Le Meraviglie del Possibile - Antologia della Fantascienza</strong></a>", a cura di <em>Sergio Solmi</em> e <em>Carlo Fruttero</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<hr style="text-align: justify;" />
<p style="text-align: justify;"><strong>Errori</strong><span id="divErr_toggle"> </span>:</p>
<p style="text-align: justify;">
<div id="divErr" class="showSH" style="text-align: justify;">
<ul>
<li>ovunque: accenti acuti usati al post di quelli gravi: cosí, sí, uscí, piú, ecc.;</li>
<li>pag. 47, 1: "Mentre si recava al lavoro Rick Deckard" -&gt; "Mentre si recava al lavoro, Rick Deckard"; si legge meglio;</li>
<li>pag. 105, 19: "la comparsa, truccato e vestito" -&gt; "la comparsa, truccata e vestita"; capisco sia un uomo, ma bisogna concordare al femminile, o usare "figurante", ad esempio;</li>
<li>pag. 128, 3: "dò" -&gt; "do", ormai non è più accettata la forma accentata, visto quanto sia difficile confonderlo con la nota musicale;</li>
<li>pag. 160, -6: "dànno" -&gt; "danno"; trovo che sia inutile accentarla: con che cosa si può scambiare? Forse con daǹno o danńo <img src='http://www.jhack.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> .</li>
<li>pag. 185, -15: "dài" -&gt; "dai", come sopra;</li>
<li>pag. 191, 13: "grazie a dio" -&gt; "grazie a Dio", sempre che non si tratti di un "dio" generico.</li>
</ul>
</div>
<p style="text-align: justify;">
<hr style="text-align: justify;" />
<p style="text-align: justify;"><strong>Citazioni</strong><span id="divCit_toggle"> </span>:</p>
<p style="text-align: justify;">
<div id="divCit" class="showSH" style="text-align: justify;">
<ul>
<li>pag. 78: «La palta è fatta di oggetti inutili, inservibili, come la pubblicità che arriva per posta, o le scatole di fiammiferi dopo che hai usato l'ultimo, o gli involucri delle caramelle o l'omeogiornale del giorno prima. Quando non c'è più nessuno a controllarla, la palta si riproduce. Per esempio, se quando si va a letto si lascia un po' di palta in giro per l'appartamento, quando ci si alza il mattino dopo se ne ritrova il doppio. Cresce, continua a crescere, non smette mai» (J.R. Isidore);</li>
<li>pag. 169: «Dovunque andrai, ti si richiederà di fare qualcosa di sbagliato. È la condizione fondamentale della vita essere costretti a far violenza alla propria personalità. Prima o poi, tutte le creature viventi devono farlo. È l'ombra estrema, il difetto della creazione; è la maledizione che si compie, la maledizione che si nutre della vita. In tutto l'universo» (Mercer);</li>
<li>pag. 181: «Che si sente ad avere un figlio? Anzi che si sente a essere nati? Noi non nasciamo mica; non cresciamo; invece di morire di malattia o di vecchiaia, ci consumiamo come formiche. Sempre le formiche: ecco che cosa siamo. Cioè, non te. Voglio dire, io: macchine chitinose dotate di riflessi che non sono veramente vive» (Rachel che parla con Rick).</li>
</ul>
</div>
<p style="text-align: justify;">
<hr style="text-align: justify;" />
<p style="text-align: justify;"><strong>New Wor(l)ds</strong><span id="divWord_toggle"> </span>:</p>
<p style="text-align: justify;">
<div id="divWord" class="showSH" style="text-align: justify;">
<ul>
<li><em>rondicchio</em>: uccello simile alla rondine ma più piccolo.</li>
</ul>
</div>
<div class="advBottom" style="text-align: justify;"><a href="http://tracker.tradedoubler.com/click?p=71740&amp;a=1540538&amp;g=0&amp;url=http://www.lafeltrinelli.it/products/9788834712511/Ma_gli_androidi_sognano_pecore_elettriche/Philip_K_Dick.html" target="_blank"><img title="Acquista ora su laFeltrinelli.it" src="/blog/wp-content/themes/common/images/lf/acquistaLF.png" alt="Acquista ora su laFeltrinelli.it" /></a></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Informazioni sul libro</strong> <span id="divInfo_toggle"> </span>:</p>
<div id="divInfo" class="showSH" style="text-align: justify;">
<table style="height: 126px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="1" width="371">
<tbody>
<tr>
<td width="50%"><strong>Titolo originale</strong></td>
<td width="50%" align="left">Do Androids Dream of Electric Sheeps?</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Editore</strong></td>
<td width="50%" align="left">Fanucci</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Anno di prima pubblicazione</strong></td>
<td width="50%" align="left">1968</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Pagine</strong></td>
<td width="50%" align="left">238</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Legatura</strong></td>
<td width="50%" align="left">cartonato</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Prezzo</strong></td>
<td width="50%" align="left">€ 11,90</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>ISBN</strong></td>
<td width="50%" align="left">978-88-347-1251-1</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>2001: Odissea nello Spazio</title>
		<link>http://www.jhack.it/blog/2009/12/12/2001-odissea-nello-spazio/</link>
		<comments>http://www.jhack.it/blog/2009/12/12/2001-odissea-nello-spazio/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 12 Dec 2009 14:35:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Arthur C. Clarke]]></category>
		<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[Sci-Fi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.jhack.it/blog/?p=587</guid>
		<description><![CDATA["2001: Odissea nello Spazio", di Arthur C. Clarke. Dalla quarta di copertina : Quando un enigmatico monolito viene trovato sepolto sotto la polvere della luna, gli scienziati scoprono con stupore che risale ad almeno tre milioni di anni fa. La cosa ancor più stupefacente è che, una volta dissotterrato, l'oggetto comincia a emettere un potente <a href="http://www.jhack.it/blog/2009/12/12/2001-odissea-nello-spazio/#more-587" class="more-link">Continue reading &#8594;</a>
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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="advTop"><a href="http://tracker.tradedoubler.com/click?p=71740&amp;a=1540538&amp;g=0&amp;url=http://www.lafeltrinelli.it/products/9788842915508/2001%3A_odissea_nello_spazio/Arthur_C_Clarke.html" target="_blank"><img title="Acquista ora su laFeltrinelli.it" src="/blog/wp-content/themes/common/images/lf/acquistaLF.png" alt="Acquista ora su laFeltrinelli.it" /></a></div>
<p>"<strong>2001: Odissea nello Spazio</strong>", di Arthur C. Clarke.</p>
<p align="center"><a href="http://www.flickr.com/photos/jhack/4059407260/"><img style="border: 1px solid black;" src="http://farm3.static.flickr.com/2595/4059407260_9ce0c6b21f_o.jpg" alt="" height="244" /></a></p>
<p style="text-align: center"><span id="more-587"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Dalla quarta di copertina <span id="divDesc_toggle"> </span>:</p>
<div id="divDesc" class="showSH" style="text-align: justify;">
<blockquote><p>Quando un enigmatico monolito viene trovato sepolto sotto la polvere della luna, gli scienziati scoprono con stupore che risale ad almeno tre milioni di anni fa. La cosa ancor più stupefacente è che, una volta dissotterrato, l'oggetto comincia a emettere un potente segnale verso Saturno, ponendo agli scienziati interrogativi che richiedono urgenti risposte.<br />
Un'astronave pilotata da uomini, la Discovery, viene mandata a indagare. I membri dell'equipaggio sono ben addestrati, i migliori, e ad assisterli c'è un computer autocosciente, l'ultrasofisticato HAL 9000. Ma la programmazione di HAL rispecchia troppo bene la mente umana: prova sensi di colpa e soffre di nevrosi, inoltre può controllare ogni meccanismo della Discovery e ogni singolo astronauta. Perciò, quando HAL si rende conto che la missione va al di là dell'umana comprensione, impazzisce e comincia a uccidere uno a uno i membri dell'equipaggio e a sabotare l'astronave per impedirle di procedere verso la sua destinazione.</p></blockquote>
</div>
<p style="text-align: justify;">Come molti di voi sapranno, "<em>2001: Odissea nello Spazio</em>" è nato insieme all'omonimo film di <strong>Stanley Kubrick</strong> del 1968. Clarke, infatti, ne ha scritto la sceneggiatura insieme a Kubrick.</p>
<p style="text-align: justify;">Prima di leggere il libro avevo già visto più volte il film, non sempre interamente dall'inizio alla fine. Questo ha condizionato in parte la lettura, visto che ogni pagina mi evocava inevitabilmente scene del film, quindi mi è difficile essere obiettivo nel giudicare unicamente questo romanzo.</p>
<p style="text-align: justify;">Trovo sia uno dei pochi casi (quantomeno, da me conosciuti) in cui il film sia nettamente più "lento" del libro. D'altronde, le scelte registiche Kubrick hanno costituito buona parte del successo del film e del regista stesso.</p>
<p style="text-align: justify;">La trama si ispira al racconto "<em>La Sentinella</em>" di Clarke e sconvolge la storia dell'umanità così come la conosciamo e pone inevitabili domande sul futuro dell'uomo. Quello che risulta certo è che l'evoluzione dell'uomo sia stata indotta, ma in modo indolore e subconscio, da una razza extraterrestre molto più antica ed evoluta che si è manifestata a degli <strong>uomini-scimmia</strong> tramite <strong>monoliti</strong>. Questi misteriosi parallelepipedi, comportandosi come dei genitori verso i propri figli, li spronano a confrontarsi con le proprie capacità; questo brevissimo contatto è la scintilla che porta l'uomo ad evolvere nel corso delle ere fino alla conquista dello <strong>Spazio</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">E qui sorgono le domande: chi ha avuto interesse a fare progredire<strong> </strong> la razza umana? C'è un qualche disegno imperscrutabile negli esseri extraterrestri o si tratta di un esperimento fine a se stesso? In entrambi i casi, vista la durata dell'evoluzione, non si può che pensare che le entità aliene siano una forma di vita di numerosi ordini di grandezza superiore alla nostra, per poter ignorare il tempo e lo spazio e, in un modo che non voglio svelarvi, verificare il risultato di questa evoluzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il finale è assolutamente <strong>spiazzante</strong>, <strong>surreale</strong> e, nel contempo, estremamente <strong>gratificante</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel caso non fosse chiaro, vi consiglio di leggere questa <strong>pietra miliare</strong> della fantascienza.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Come curiosità, il monolito trasparente rinvenuto sulla Terra nel romanzo è stato reso nel film di colore nero e la meta del viaggio della <em>Discovery</em> nel primo caso è Giapeto, satellite di Saturno, e nel secondo Giove. In entrambi i casi, pare per difficoltà di realizzazione e/o di ripresa.</p>
<p style="text-align: justify;">
<hr style="text-align: justify;" />
<p style="text-align: justify;">Prossima lettura: "<a href="http://www.jhack.it/blog/2009/12/25/ma-gli-androidi-sognano-pecore-elettriche/"><strong>Ma gli Androidi Sognano Pecore Elettriche?</strong></a>", di <em>Philip K. Dick</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<hr style="text-align: justify;" />
<p style="text-align: justify;"><strong>Errori</strong><span id="divErr_toggle"> </span>:</p>
<p style="text-align: justify;">
<div id="divErr" class="showSH" style="text-align: justify;">
<ul>
<li>pag. 3, 13: "Una cinquantina di loro occupava un gruppo di caverne che dominavano una valletta riarsa [...]". Se si concorda "cinquantina" con "occupava", è il caso di concordare "dominava" con "gruppo" per coerenza.</li>
</ul>
</div>
<p style="text-align: justify;">
<hr style="text-align: justify;" />
<p style="text-align: justify;"><strong>Citazioni</strong><span id="divCit_toggle"> </span>:</p>
<p style="text-align: justify;">
<div id="divCit" class="showSH" style="text-align: justify;">
<ul>
<li>pag. 22: "Agli uomini-scimmia era stata offerta la loro prima occasione. Non ve ne sarebbe stata una seconda; ora avevano in pugno, letteralmente, il proprio avvenire.";</li>
<li>pag. 179: "La fulminea volpe bruna salta addosso al pigro cane". La cito solo per dirvi che si tratta della traduzione di "<em>The quick brown fox jumps over the lazy dog</em>", il più famoso pangramma inglese, ovvero una frase che contiene tutte le lettere dell'alfabeto della lingua in cui è scritta. L'analogo italiano più famoso è "<em>Quel fez sghembo copre davanti</em>". Peccato che il traduttore non abbia colto il senso, esistendo in italiano una traduzione che mantiene lo scopo della frase: "<em>Ma la volpe col suo balzo ha raggiunto il quieto Fido</em>".</li>
</ul>
</div>
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<p><strong>Informazioni sul libro</strong> <span id="divInfo_toggle"> </span>:</p>
<div id="divInfo" class="showSH" style="text-align: justify;">
<table style="height: 126px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="1" width="371">
<tbody>
<tr>
<td width="50%"><strong>Titolo originale</strong></td>
<td width="50%" align="left">2001: A Space Odyssey</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Editore</strong></td>
<td width="50%" align="left">Fanucci</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Anno di prima pubblicazione</strong></td>
<td width="50%" align="left">1969</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Pagine</strong></td>
<td width="50%" align="left">256</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Legatura</strong></td>
<td width="50%" align="left">brossura</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Prezzo</strong></td>
<td width="50%" align="left">€ 11,00</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>ISBN</strong></td>
<td width="50%" align="left">978-88-429-1550-8</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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