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	<title>Blog ad Improbabilità Infinita &#187; Asimov</title>
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	<description>L&#039;unico blog che può trasformarvi in una balena o in un vaso di petunie</description>
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		<title>Viaggio Allucinante</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Sep 2009 22:28:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Asimov]]></category>
		<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[Isaac Asimov]]></category>
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		<description><![CDATA["Viaggo Allucinante", Isaac Asimov. In quarta di copertina : Ridotti alle dimensioni di batteri, quattro uomini e una donna hanno una missione da compiere, la più incredibile: viaggiare all'interno del corpo di uno scienziato per raggiungere e distruggere l'embolo cerebrale che sta per ucciderlo. Ai tremendi pericoli si aggiungono discordie e tradimenti. Ma il viaggio <a href="http://www.jhack.it/blog/2009/09/19/viaggio-allucinante/#more-569" class="more-link">Continue reading &#8594;</a>
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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="advTop"><a href="http://tracker.tradedoubler.com/click?p=71740&amp;a=1540538&amp;g=0&amp;url=http://www.lafeltrinelli.it/products/9788804376569/Viaggio_allucinante/Isaac_Asimov.html" target="_blank"><img title="Acquista ora su laFeltrinelli.it" src="/blog/wp-content/themes/common/images/lf/acquistaLF.png" alt="Acquista ora su laFeltrinelli.it" /></a></div>
<p>"<strong>Viaggo Allucinante</strong>", Isaac Asimov.</p>
<p align="center"><a href="http://www.flickr.com/photos/jhack/3890754816/"><img style="border: 1px solid black;" src="http://farm4.static.flickr.com/3450/3890754816_1a66ff050c.jpg" alt="" height="244" /></a></p>
<p style="text-align: center"><span id="more-569"></span></p>
<p>In quarta di copertina <span id="divDesc_toggle"> </span>:</p>
<div id="divDesc" class="showSH">
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Ridotti alle dimensioni di batteri, quattro uomini e una donna hanno una missione da compiere, la più incredibile: viaggiare all'interno del corpo di uno scienziato per raggiungere e distruggere l'embolo cerebrale che sta per ucciderlo. Ai tremendi pericoli si aggiungono discordie e tradimenti. Ma il viaggio deve continuare. La sfida all'impossibile deve essere vinta. Perché in gioco c'è la vita di un genio e la necessità di conoscere lo straordinario risultato dei suoi studi. Tra realtà e immaginazione, la più strabiliante delle avventure. Una prova di virtuosismo narrativo di un maestro assoluto della fantascienza.</p>
</blockquote>
</div>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Inizio subito col dire che il <strong>titolo italiano</strong> di questo romanzo ha stravolto puntualmente quello originale, "<em>Fantastic voyage</em>", in seguito all'uscita del <strong>film</strong> "<em>Viaggio allucinante</em>". Come curiosità, la trama del film non è di Asimov, ma gli fu chiesto di scrivere un libro ispirato al film, che fu pubblicato prima della sua uscita nelle sale. Per questo non è difficile sbagliarsi pensando che il film sia ispirato al libro!</p>
<p style="text-align: justify;">Non contento di questo libro/sceneggiatura, ne ha scritto un altro, "<em>Destinazione cervello</em>", che devo <strong>ancora</strong> leggere e, nel quale, affronta in maniera più scientifica e verosimile i fenomeni conseguenti alla <strong>miniaturizzazione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Prima di leggere questo libro ero un po' scettico, perché, come immagino sia capitato anche a voi, ho visto cartoni animati come "<em>Esplorando il corpo umano</em>" (a.k.a., "<em>Siamo fatti così</em>" o "<em>C'era una volta la vita: la favolosa storia del corpo umano</em>") o film come "<em>Salto nel buio</em>".</p>
<p style="text-align: justify;">Ma Asimov riesce a sorprendere sempre: il suo approccio alla scrittura parte da una base scientifica che rende il tutto estremamente <strong>verosimile</strong> evitando di tirare in ballo forze magiche o, peggio, sorvolando su aspetti difficilmente spiegabili, come la <strong>miniaturizzazione</strong>, ritenuta da Asimov (all'infuori del romanzo) <strong>fisicamente impossibile</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia, assunto come <strong>assioma</strong> quello della possibilità della miniaturizzazione senza influenzare l'essere umano, i fenomeni descritti e la rappresentazione interna del corpo umano risultano estremamente <strong>credibili</strong> (anche per un profano) ed <strong>affascinanti</strong> in quanto mostrano un mondo tanto vicino a noi quanto sconosciuto dai più: riuscireste ad immaginarvi quanto possa essere letale attraversare il <strong>cuore</strong>, trovarsi in un <strong>orecchio</strong> nel momento sbagliato o essere attaccati da un <strong>globulo bianco</strong>?</p>
<p style="text-align: justify;">In definitiva, ciò che rende questo romanzo <strong>apprezzabile</strong>, anche se sicuramente non uno dei migliori di Asimov, è il tentativo di rendere alquanto <strong>plausibile </strong>una storia all'apparenza così <strong>assurda</strong>, <strong> </strong>grazie alla capacità di argomentare il tutto da un punto di vista rigorosamente scientifico.</p>
<hr />Prossima lettura: "<a href="http://www.jhack.it/blog/2009/09/28/ubik/"><strong>Ubik</strong></a>", di <em>Philip K. Dick</em>.</p>
<hr /><strong>Errori</strong><span id="divErr_toggle"> </span>:</p>
<div id="divErr" class="showSH">
<ul>
<li>pag. 130, -17: "«Gliene tengo io»" -&gt; "«Gliele tengo io»";</li>
<li>pag. 171, -15: "finrà" -&gt; "finirà".</li>
</ul>
</div>
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<p><strong>Informazioni sul libro</strong> <span id="divInfo_toggle"> </span>:</p>
<div id="divInfo" class="showSH">
<table style="height: 126px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="1" width="371">
<tbody>
<tr>
<td width="50%"><strong>Titolo originale</strong></td>
<td width="50%" align="left">Fantastic Voyage</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Editore</strong></td>
<td width="50%" align="left">Mondadori</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Anno di prima pubblicazione</strong></td>
<td width="50%" align="left">1966</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Pagine</strong></td>
<td width="50%" align="left">209</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Legatura</strong></td>
<td width="50%" align="left">brossura</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Prezzo</strong></td>
<td width="50%" align="left">€ 8,40</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>ISBN</strong></td>
<td width="50%" align="left">978-88-04-37656-9</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Paria dei Cieli</title>
		<link>http://www.jhack.it/blog/2009/03/22/paria-dei-cieli/</link>
		<comments>http://www.jhack.it/blog/2009/03/22/paria-dei-cieli/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 22 Mar 2009 13:25:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Asimov]]></category>
		<category><![CDATA[Ciclo dell’Impero]]></category>
		<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[Isaac Asimov]]></category>
		<category><![CDATA[Sci-Fi]]></category>

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		<description><![CDATA["Paria dei Cieli", di Isaac Asimov. In quarta di copertina : La Terra nell'anno 827 dell'Era Galattica: un mondo di diseredati, anzi, di paria. Devastata dalle radiazioni ma abitata da una razza ostinata e indomita, l'antica culla dell'umanità sta per trasformarsi in un campo di battaglia. Le forze in gioco: l'alta gerarchia terrestre, decisa a <a href="http://www.jhack.it/blog/2009/03/22/paria-dei-cieli/#more-540" class="more-link">Continue reading &#8594;</a>
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</ol>]]></description>
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<p>"<strong>Paria dei Cieli</strong>", di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Isaac_asimov">Isaac Asimov</a>.</p>
<p align="center"><a href="http://www.flickr.com/photos/jhack/3279566426"><img style="border: 1px solid black;" src="http://farm4.static.flickr.com/3482/3279566426_3a5b05fb7c.jpg?v=0" alt="" height="244" /></a></p>
<p style="text-align: center"><span id="more-540"></span></p>
<p>In quarta di copertina <span id="divDesc_toggle"> </span>:</p>
<div id="divDesc" class="showSH">
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">La Terra nell'anno 827 dell'Era Galattica: un mondo di diseredati, anzi, di paria. Devastata dalle radiazioni ma abitata da una razza ostinata e indomita, l'antica culla dell'umanità sta per trasformarsi in un campo di battaglia. Le forze in gioco: l'alta gerarchia terrestre, decisa a congiurare contro il potere imperiale per restituire alla Terra le antiche glorie; l'immenso Impero Galattico che nessuno può sconfiggere, forte di duecento milioni di pianeti; un pugno di terrestri leali all'Impero; un archeologo, un'arma segreta e soprattutto Schwartz, l'uomo venuto dal passato. Saranno queste le pedine che, su un'immensa scacchiera, decideranno le sorti dell'umanità in un  romanzo a intreccio tipico del miglior Asimov, ambientato nell'universo delle Fondazioni.</p>
</blockquote>
</div>
<p style="text-align: justify;"><cite>«Unico?» [...] «Non mi pare proprio! È un mondo comunissimo, un porcile, un cesso… Qualunque termine dispregiativo le venga in mente. Ma nonostante lo schifo che ti sale fino agli occhi, non può nemmeno vantarsi di essere il mondo peggiore della galassia. La verità è che rimane un pianeta qualunque, di bruti e contadini.»</cite></p>
<p style="text-align: justify;">Così è descritta la <strong>Terra</strong> <strong>decine di migliaia</strong> di anni dopo l'inizio della colonizzazione dello Spazio: un mondo di cui nessuno ricorda più il ruolo fondamentale nello sviluppo della razza umana, un mondo disprezzato per l'anomala radioattività, di cui nessuno ricorda l'origine. I suoi pochi abitanti, i terrestri, sono a tutti gli effetti considerati dei <strong>paria</strong> per le condizioni di vita in cui vivono, su di un mondo in gran parte morto a causa delle radiazioni e i cui abitanti sono soggetti a mutazioni più rapide a causa delle stesse. Vien da sé che siano ritenuti portatori di morte.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Joseph Schwartz</strong>, un  sarto che vive nella metà del ventesimo secolo, viene proiettato in tale epoca a causa di un esperimento sfuggito dalle mani di alcuni scienziati. Si trova, dunque, su una Terra assoggettata ad un <strong>Impero Galattico</strong> e considerata un pianeta ribelle per i trascorsi storici; gli abitanti, seppur in numero esiguo, sono confinati su di essa a causa delle radiazioni ed il loro numero è rigidamente controllato.</p>
<p style="text-align: justify;">Soccorso da una coppia di contadini, che lo ritiene un idiota a causa dell'incapacità di esprimersi nella loro lingua, viene condotto dallo scienziato <strong>Affret Shekt</strong> per essere utilizzato come cavia al fine di verificare il funzionamento di uno strumento capace di incrementare le capacità mentali. Il risultato andrà ben oltre un'incredibile capacità di apprendimento e lo porterà, in seguito, a conoscerne anche la figlia, <strong>Pola</strong>. Se conoscete la tipica struttura dei romanzi di Asimov, è naturale che ci sia una storia di amore.</p>
<p style="text-align: justify;">Parallelamente, giunge sul pianeta l'archeologo <strong>Bel Arvardan</strong>, intenzionato a verificare la propria teoria sull'origine della specie umana, ovvero per <em>irraggiamento</em>: sviluppatasi su un unico pianeta, la razza umana si sarebbe poi diffusa nello Spazio, contrariamente alla teoria più ampiamente abbracciata della <em>fusione</em>, che vuole razze originatesi indipendentemente, poi unite da matrimoni misti nei tempi remoti dei primi viaggi spaziali.</p>
<p style="text-align: justify;">Sorvegliati da <strong> Balkis</strong>, appartenente alla <em>Società degli Anziani</em>, vengono arrestati con il pretesto di essere emissari dell'Impero. Balkis ha escogitato un piano per distruggere l'<strong>Impero Galattico</strong>, sterminando gli abitanti di <strong>200 milioni di mondi</strong> grazie ad un'<strong>arma</strong> tanto subdola quanto efficace ed inarrestabile, senza nuocere in alcun modo agli abitanti della Terra, che diverrebbero padroni incontrastati della Galassia. Il destino di <strong>500 quadrilioni di persone</strong> sarà nelle mani di un solo uomo.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo romanzo vengono trattati temi cari ad Asimov, quali i viaggi nel tempo, l'origine e lo sviluppo della razza umana e le complesse questioni derivanti dall'esistenza di un Impero Galattico che accentra il potere su un unico mondo, Trantor. Nondimeno, sono trattate le questioni concernenti l'odio verso il diverso, in questo caso rappresentato dagli abitanti di una Terra radioattiva, e la possibilità di sviluppare capacità mentali avanzate, riprese nei Cicli dei Robot e delle Fondazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Inutile dire che vi consiglio di leggerlo.</p>
<p style="text-align: justify;">
<hr />Prossima lettura: "<a href="http://www.jhack.it/blog/2009/04/19/tutti-i-racconti-1931-1936-hp-lovecraft/">Tutti i Racconti 1931-1936</a>", di <em>Howard Phillips Lovecraft</em>.</p>
<hr /><strong>Errori</strong>: nessuno?</p>
<hr /><strong>Citazioni</strong>: qualcuna, ma purtroppo l'ho letto in autobus e non ho potuto segnarmele <img src='http://www.jhack.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> .</p>
<hr /><strong>New Wor(l)ds</strong>: nessuna.</p>
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<p><strong>Informazioni sul libro</strong> <span id="divInfo_toggle"> </span>:</p>
<div id="divInfo" class="showSH">
<table style="height: 126px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="1" width="371">
<tbody>
<tr>
<td width="50%"><strong>Titolo originale</strong></td>
<td width="50%" align="left">Pebble in the Sky</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Editore</strong></td>
<td width="50%" align="left">Mondadori</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Anno di prima pubblicazione</strong></td>
<td width="50%" align="left">1950</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Pagine</strong></td>
<td width="50%" align="left">241</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Legatura</strong></td>
<td width="50%" align="left">brossura</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Prezzo</strong></td>
<td width="50%" align="left">€ 8,80</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>ISBN</strong></td>
<td width="50%" align="left">978-88-04-40300-5</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
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		<item>
		<title>Il Tiranno dei Mondi</title>
		<link>http://www.jhack.it/blog/2009/03/11/il-tiranno-dei-mondi/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Mar 2009 19:32:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
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<p>"<strong>Il Tiranno dei Mondi</strong>", di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Isaac_asimov">Isaac Asimov</a>.</p>
<p><a href="http://flickr.com/photos/jhack/3279566538/"><img style="border: 1px solid black;" src="http://farm4.static.flickr.com/3494/3279566538_65062fc83d.jpg?v=0" alt="" height="244" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-533"></span></p>
<p>In quarta di copertina <span id="divDesc_toggle"> </span>:</p>
<div id="divDesc" class="showSH">
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Biron Farrill è un giovane come ce ne sono tanti, ma il suo destino è diverso: coinvolto in una serie di eclatanti avventure che hanno come scacchiera la galassia, dovrà rendersi conto che si sta giocando una partita da cui dipendono le sorti del cosmo. Chi sono i dominatori del pianeta Tyrann? Che cosa vuole il commissario Aratap? Quale mistero si nasconde dietro la nebulosa della Testa di Cavallo? Il Tiranno dei mondi precede il ciclo della Fondazione e ne costituisce la logica e appassionante premessa.</p>
</blockquote>
</div>
<p style="text-align: justify;">È meglio iniziare con un quadro di insieme più ampio: le vicende si svolgono prima della fondazione del primo Impero Galattico e dello sviluppo del pianeta-città-capitale dello stesso, <strong>Trantor</strong>. I <strong>Tirannici</strong>, abitanti del pianeta <strong>Tyrann</strong>, comandano su un ristretto impero che comprende una cinquantina di mondi ubicati "presso" la nebulosa <strong>Testa di Cavallo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il pianeta <strong>Terra</strong> presenta una forte radioattività giustificata, diversamente da quanto riportato ne "<em>I Robot e l'Impero</em>", da una guerra nucleare. Tuttavia è abitato, poiché sono stati inventati dei campi di forza capaci di contenere le radiazioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Biron Farill</strong> è uno studente che sta completando i propri studi universitari sulla Terra, ma soprattutto è il figlio del Governatore di <strong>Widemos</strong>, l'uomo più influente del pianeta <strong>Nephelos</strong>, facente parte dei cosiddetti <strong>Regni Nebulari</strong> (tra i quali vi sono anche quelli citati successivamente). In seguito ad un attentato a suo danno e all'esecuzione di suo padre, considerato un ribelle agli occhi dei Tirannici, molla tutto e, dietro consiglio di <strong>Sander Jonti</strong>, si reca sul pianeta <strong>Rhodia</strong>, uno dei più potenti mondi dei Regni Nebulari, per chiedere al governatore <strong>Hinrik</strong> di aiutarlo nella successione al governo di Widemos, in quanto questi ha una seppur minima influenza sui Tirannici.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad aspettarlo vi sono i Tirannici, rappresentati dal commissario <strong>Aratap</strong>, i quali sono intenzionati ad arrestarlo per cospirazione. Alla "corte" di Hinrik fa la conoscenza della figlia <strong>Artemisia</strong> e del di lei zio <strong>Gillbret</strong>, con i quali fuggirà dal pianeta alla volta di <strong>Lingane</strong>, dove Gillbret ritiene possa trovarsi la principale cellula di resistenza contro i Tirannici.</p>
<p style="text-align: justify;">Come sempre per i romanzi di Asimov, la trama è scorrevole ed è semplice da leggere. Tuttavia, essa risulta un po' breve, pur mantenendo la rigorosità caratteristica di Asimov nel caratterizzare luoghi e tecnologie, la quale rende le vicende narrate più che verosimili.</p>
<p style="text-align: justify;">Il titolo originale, "<strong>The stars, like dust</strong>", pur essendo più poetico che concreto, mi pare ben più sensato che "Il tiranno dei mondi", il quale probabilmente è solo un gioco di parole per riferirsi al pianeta Tyrann, che non ha tutta questa importanza. Il riferimento al titolo originale nel testo è l'incipit di una poesia composta da Biron Farill in occasione del suo primo volo spaziale:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Le stelle, come polvere, mi circondano<br />
di viventi nebbie di luce;<br />
e l'intero spazio mi pare di vedere<br />
in un solo grande abbraccio dello sguardo.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">E con questo chiudo e faccio un balzo nell'iperspazio!</p>
<hr />Prossima lettura: "<a href="http://www.jhack.it/blog/2009/03/22/paria-dei-cieli"><strong>Paria dei Cieli</strong></a>", di <em>Isaac Asimov</em>.</p>
<hr /><strong>Errori</strong><span id="divErr_toggle"> </span>:</p>
<div id="divErr" class="showSH">
<ul>
<li>pag. 54,-13: "parte dei suoi giudizi potevano ancora essere validi" -&gt; "parte dei suoi giudizi poteva ancora essere valida;</li>
<li>pag. 127, 9: "ad" -&gt; "da".</li>
</ul>
</div>
<hr /><strong>Citazioni</strong><span id="divCit_toggle"> </span>:</p>
<div id="divCit" class="showSH">
<ul>
<li>pag. 36: «Dopo i mesi di residenza sulla Terra, ho le idee chiare. È ridicolo presumere di imparare qualche cosa da una società come questa, in fatto di tecnologia militare. È inutile, soprattutto, speculare sulle civiltà preistoriche della Terra, anche se di tanto in tanto torna di moda credere che ci siano arti e scienze perdute. È la gente che crede queste cose ad alimentare le dicerie sulle civiltà primitive.».</li>
</ul>
</div>
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<p><strong>Informazioni sul libro</strong> <span id="divInfo_toggle"> </span>:</p>
<div id="divInfo" class="showSH">
<table style="height: 126px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="1" width="371">
<tbody>
<tr>
<td width="50%"><strong>Titolo originale</strong></td>
<td width="50%" align="left">The Stars, Like Dust</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Editore</strong></td>
<td width="50%" align="left">Mondadori</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Anno di prima pubblicazione</strong></td>
<td width="50%" align="left">1951</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Pagine</strong></td>
<td width="50%" align="left">226</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Legatura</strong></td>
<td width="50%" align="left">brossura</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Prezzo</strong></td>
<td width="50%" align="left">€ 9,00</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>ISBN</strong></td>
<td width="50%" align="left">978-88-04-39596-6</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
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<li><a href='http://www.jhack.it/blog/2008/10/13/i-robot-dellalba/' rel='bookmark' title='I Robot dell&#039;Alba'>I Robot dell'Alba</a> <small>"Il Robot dell'Alba", di Isaac Asimov. In quarta di copertina...</small></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.jhack.it/blog/2009/03/11/il-tiranno-dei-mondi/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Neanche gli Dèi</title>
		<link>http://www.jhack.it/blog/2009/01/12/neanche-gli-dei/</link>
		<comments>http://www.jhack.it/blog/2009/01/12/neanche-gli-dei/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 11 Jan 2009 23:12:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Asimov]]></category>
		<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[Isaac Asimov]]></category>
		<category><![CDATA[Sci-Fi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.jhack.it/blog/?p=519</guid>
		<description><![CDATA["Neanche gli Dèi", di Isaac Asimov. In quarta di copertina : Il ritrovamento, in un laboratorio, di una sostanza che, secondo le nostre leggi fisiche, non può esistere porta un gruppo di scienziati a entrare in contatto con una razza misteriosa ed evolutissima che abita in una realtà  parallela alla nostra. La scoperta provoca in <a href="http://www.jhack.it/blog/2009/01/12/neanche-gli-dei/#more-519" class="more-link">Continue reading &#8594;</a>
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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="advTop"><a href="http://tracker.tradedoubler.com/click?p=71740&amp;a=1540538&amp;g=0&amp;url=http://www.lafeltrinelli.it/products/9788804406839/Neanche_gli_Dei/Isaac_Asimov.html&amp;Cerca.x=0&amp;Cerca.y=0&amp;cata1=1" target="_blank"><img title="Acquista ora su laFeltrinelli.it" src="/blog/wp-content/themes/common/images/lf/acquistaLF.png" alt="Acquista ora su laFeltrinelli.it" /></a></div>
<p>"<strong>Neanche gli Dèi</strong>", di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Isaac_Asimov"><strong>Isaac Asimov</strong></a>.</p>
<p align="center"><a href="http://flickr.com/photos/jhack/3122794308/"><img style="border: 1px solid black;" src="http://farm4.static.flickr.com/3283/3122794308_a7b11b13ce.jpg?v=0" alt="" height="244" /></a></p>
<p style="text-align: center"><span id="more-519"></span></p>
<p>In quarta di copertina <span id="divDesc_toggle"> </span>:</p>
<div id="divDesc" class="showSH">
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Il ritrovamento, in un laboratorio, di una sostanza che, secondo le nostre leggi fisiche, non può esistere porta un gruppo di scienziati a entrare in contatto con una razza misteriosa ed evolutissima che abita in una realtà  parallela alla nostra. La scoperta provoca in breve una vera e propria rivoluzione scientifica. Grazie alla collaborazione tra i due universi, i terrestri riescono a impadronirsi di una fonte di energia apparentemente inesauribile. Ma chi sono veramente gli esseri misteriosi che si presentano come portatori di benessere? Se sono veramente degli Dèi benevoli, come mai dall’altra parte iniziano ad arrivare enigmatici segnali di pericolo? <em>Neanche gli Dèi</em> è un avvincente mistery cosmico nel quale Isaac Asimov, per la prima volta, si cimenta con la rappresentazione di creature extraterrestri.</p>
</blockquote>
</div>
<p style="text-align: justify;">Coraggio, non è difficile spiegarvi la trama: le vicende sono divise nettamente in tre parti. Prendendo i titoli delle parti dal libro stesso:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>"<strong>Contro la stupidità...</strong>": sulla <strong>Terra</strong> il radiochimico <strong>Frederick Hallam</strong>, sfidato dal collega <strong>Benjamin Allan Denison</strong>, scopre che un campione di <strong>tungsteno</strong> presente nel laboratorio in cui lavorano ha subito una trasformazione incredibile, diventando <strong>plutonio 186</strong>, un isotopo sconosciuto e, soprattutto, la cui esistenza risulta impossibile secondo le leggi della fisica. Ben presto si scopre che non è avvenuta alcuna modificazione chimica, ma la sostanza è stata scambiata con tale isotopo da esseri presenti in un universo parallelo, o <strong>para-universo</strong>, che presenta leggi fisiche differenti dalle nostre. Evitando di parafrasare una descrizione precisa e puntuale «<em>Il plutonio 186, stabile nel loro universo, contiene troppi protoni, oppure pochi neutroni, per essere stabile nel nostro con la sua interazione nucleare poco efficiente. Perciò, una volta nel nostro universo, il plutonio 186 comincia ad irradiare positroni, emettendo nel contempo energia, e, per ogni positrone emesso, all'interno del nucleo un protone si trasforma in un neutrone. Alla fine, dopo che per ogni nucleo venti protoni si sono trasformati in neutroni, il plutonio 186 è diventato tungsteno 186, che in base alle leggi del nostro universo è stabile. Durante il procedimento per ogni nucleo sono stati eliminati venti positroni, i quali si scontrano e si combinano con venti elettroni, annullandoli e liberando altra energia, di modo che, per ogni nucleo di plutonio 186 che ci viene inviato, il nostro universo finisce col perdere venti elettroni</em>». Analogamente, il <strong>tungsteno 186</strong> trasportato nel para-universo si trasforma in <strong>plutonio 186</strong>, liberando energia. Di conseguenza «<em>Il plutonio/tungsteno può compiere il suo ciclo all'infinito, avanti e indietro dal nostro universo al para-universo, liberando energia prima nell'uno e poi nell'altro. Il risultato totale è il trasferimento di venti elettroni dal nostro universo al loro per ogni nucleo circolante, ma entrambi ricavano energia da quella che è, in realtà, una Pompa Elettronica Inter-Universale</em>». <strong>Detto molto in breve, si tratta di energia infinita, pulita e a costo zero</strong>.<br />
In pochi anni la tecnologia della <strong>Pompa Elettronica</strong> viene perfezionata e cambia fondamentalmente la vita del genere umano. Tuttavia, un paio di decadi dopo, il giovane <strong>Peter Lamont</strong>, fresco di laurea, si interessa della storia legata alla costruzione della <strong>Pompa</strong> e viene a conoscenza del fatto che gli esseri del para-universo avevano trasferito altro oltre al plutonio 186, ovvero dei simboli e degli schemi che hanno contribuito notevolmente alla costruzione della Pompa stessa. Tali fatti sono il più possibile celati dal gruppo di lavoro che ha prodotto la Pompa perché ciò dimostrerebbe l'esistenza di un'intelligenza nettamente superiore a quella umana che ha sfruttato la collaborazione della Terra e, soprattutto, toglierebbe ogni paternità ad Hallam stesso. Ma questo non sarebbe così grave, dopo tutto; il problema maggiore risiede nel fatto che Lamont è fermamente convinto che i presupposti adottati dagli scienziati nel valutare gli effetti collaterali della Pompa siano sbagliati: in particolare, gli studiosi hanno dimostrato che l'utilizzo della Pompa porta ad una "compenetrazione" reciproca delle leggi della fisica nei due universi, causando, in un tempo infinitamente superiore a quello che rimane alla "vita" dell'universo, scompensi tali da creare problemi sostanziali alla stabilità della materia. Secondo Lamont ciò è sicuramente vero, ma dovrebbe avvenire nel giro di pochi anni.<br />
Naturalmente nessuno ai vertici è pronto a supportarlo bloccando le Pompe, pertanto intraprende una comunicazione con gli esseri del para-universo, cercando di instaurare un dialogo frammisto di lingua terrestre e simboli alieni. Il suo scopo è chiedere loro di fermare la Pompa del para-universo, in modo tale da bloccare inevitabilmente anche quelle presenti sulla Terra.</li>
<li>"<strong>...neanche gli Dèi...</strong>": nel para-universo la vicenda avviene in modo speculare, ma bisogna tenere conto di due fattori molto importanti, ovvero il fatto che l'idea del trasferimento di energia è una loro idea ed è nata da un loro bisogno e che gli esseri che lo popolano sono decisamente differenti rispetto ai terrestri. Si tratta di due razze di esseri costituiti da agglomerati di particelli, i <strong>Duri</strong> ed i <strong>Morbidi</strong>: i rappresentanti di quest'ultima costituiscono una <strong>triade</strong>, composta da un <strong>Razionale</strong>, un <strong>Paterno</strong> e un'<strong>Emotiva</strong> che, al termine del proprio ciclo vitale, che porta alla nascita di un'altra triade, subisce il cosiddetto <em>trapasso</em>. L'energia di cui si nutrono deriva dal loro sole, che si sta inesorabilmente raffreddando. La controparte di <strong>Lamont</strong> è <strong>Dua</strong>, un'<strong>Emotiva</strong>, parte della triade composta dal <strong>Razionale</strong> <strong>Odeen</strong> e dal <strong>Paterno</strong> <strong>Tritt</strong>.</li>
<li>"<strong>...possono nulla?</strong>": sulla <strong>Luna</strong> la razza umana si è già insediata da una cinquantina di anni. <strong>Benjamin Allan Denison</strong>, colui che, sfidando Hallam, lo ha indotto a "scoprire" la Pompa Elettronica, con la carriera stroncata sulla Terra, decide di trasferirsi sul satellite per poter proseguire i propri studi riguardo la <strong>para-fisica</strong> e riabilitarsi. Grazie all'aiuto della Lunarita <strong>Selene Lindstrom</strong>, una guida turistica con una particolare intuizione, riuscirà a trovare una soluzione per salvare il sistema solare dall'imminente distruzione.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Nonostante pare essere il romanzo preferito di <strong>Asimov</strong>, non l'ho trovato estremamente coinvolgente come altri sue produzioni, ma vi sono sicuramente delle idee originali e sorprendenti. Lo spunto che ha dato il via a questo romanzo è alquanto buffa: durante una convention di fantascienza cui Asimov partecipava come spettatore, <strong>Robert Silverberg</strong>, per citare un isotopo qualunque, parlò del "<strong>Plutonio 186</strong>". Terminato il dibattito, <strong>Asimov</strong> fece presente a <strong>Bob</strong> che tale isotopo non poteva proprio esistere nel nostro universo e questi replicò: "E<em> allora?</em>". Di conseguenza, Asimov rispose: "<em>Allora ecco qua. Solo per dimostrarti la portata della tua ingenuità, scriverò una storia sul plutonio 186</em>".</p>
<p style="text-align: justify;">L'<strong>originalità</strong> di questo romanzo, che va di pari passo con la sua <strong>atipicità</strong> nell'ambito della produzione di Asimov, è la descrizione compiuta e particolareggiata di una razza aliena non filtrata attraverso i paradigmi degli esseri umani. Una descrizione che deve essere affrontata senza alcun pregiudizio, come per il romanzo <a href="http://www.jhack.it/blog/2007/11/17/flatlandia/"><strong>Flatlandia</strong></a> di <strong>Edwin Abbott Abbott</strong>, in quanto in entrambi gli esseri mostrati sono così distanti dalle nostre concezioni da non consentire paragoni efficaci.</p>
<p style="text-align: justify;">Come elementi classici delle opere di Asimov si possono citare l'amore per la scienza e la divulgazione, così come la capacità di spiegare concetti pseudo-scientifici in modo coerente partendo dalla <strong>fisica delle particelle</strong>. Non spaventatevi: non dovete essere laureati in fisica per capire certe spiegazioni tecniche. La trama è come sempre <strong>chiara</strong> e <strong>lineare</strong>, ma trovo il finale, per quanto sensato, troppo <strong>sbrigativo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il messaggio più importante deducibile dalla storia è quanto mai attuale: l'uomo cerca un benessere immediato senza preoccuparsi delle conseguenze future o, peggio, messo davanti a fatti certi li ignora andando consapevolmente verso la sua stessa distruzione.</p>
<p style="text-align: justify;">
<hr />Prossima lettura: "<a href="http://www.jhack.it/blog/2009/01/17/anelli-nellio/"><strong>Anelli nell'Io</strong></a>", Douglas Hofstadter.</p>
<hr /><strong>Errori</strong><span id="divErr_toggle"> </span>: apparentemente, nessuno.</p>
<hr /><strong>Citazioni</strong><span id="divCit_toggle"> </span>:</p>
<div id="divCit" class="showSH">
<ul>
<li style="text-align: justify;">pag. 77: "È scoraggiante, davvero, la stupidità umana! Credo che non me la prenderei tanto se l'umanità si suicidasse a causa dela sua crudeltà o anche solo per la sua temerarietà e imprudenza. Ma è così maledettamente poco dignitoso andare incontro alla distruzione per pura ottusità e stupidità!";</li>
<li style="text-align: justify;">pag. 278: "Ho un'idea, un'idea molto semplice basata sul fatto ovvio che il numero due è ridicolo e non può esistere".</li>
</ul>
</div>
<hr /><strong>New Wor(l)ds</strong><span id="divWord_toggle"> </span>:</p>
<div id="divWord" class="showSH">
<ul>
<li><em>pariglia</em>: in "restituire la pariglia", contraccambiare con un comportamento uguale;</li>
<li><em>bevatrone</em>: unità di misura informale dell'energia che prende il nome dall'acceleratore di particelle <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Bevatron">Bevatron</a>, capace di generare energie dell'ordine dei miliardi di eV (billions of eV -&gt; <strong>B</strong>illions of <strong>eV</strong> Synchro<strong>tron</strong>).</li>
</ul>
</div>
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<p><strong>Informazioni sul libro</strong> <span id="divInfo_toggle"> </span>:</p>
<div id="divInfo" class="showSH">
<table style="height: 126px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="1" width="371">
<tbody>
<tr>
<td width="50%"><strong>Titolo originale</strong></td>
<td width="50%" align="left">The Gods Themselves</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Editore</strong></td>
<td width="50%" align="left">Mondadori</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Anno di prima pubblicazione</strong></td>
<td width="50%" align="left">1972</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Pagine</strong></td>
<td width="50%" align="left">336</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Legatura</strong></td>
<td width="50%" align="left">brossura</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Prezzo</strong></td>
<td width="50%" align="left">€ 8,80</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>ISBN</strong></td>
<td width="50%" align="left">978-88-04-40683-9</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Nemesis</title>
		<link>http://www.jhack.it/blog/2008/12/31/nemesis/</link>
		<comments>http://www.jhack.it/blog/2008/12/31/nemesis/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 2008 12:51:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Asimov]]></category>
		<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[Isaac Asimov]]></category>
		<category><![CDATA[Sci-Fi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.jhack.it/blog/?p=518</guid>
		<description><![CDATA["Nemesis", di Isaac Asimov. In quarta di copertina : In una parte remota del cielo c'è una stella gemella del Sole: Nemesis. È la stella che splende su Rotor, il satellite artificiale su cui vive, con altri transfughi terrestri, la giovanissima Marlene. Grazie ai suoi straordinari poteri Marlene sa che Nemesis porterà morte e distruzione <a href="http://www.jhack.it/blog/2008/12/31/nemesis/#more-518" class="more-link">Continue reading &#8594;</a>
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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="advTop"><a href="http://tracker.tradedoubler.com/click?p=71740&amp;a=1540538&amp;g=0&amp;url=http://www.lafeltrinelli.it/products/9788804361206/Nemesis/Isaac_Asimov.html&amp;Cerca.x=0&amp;Cerca.y=0&amp;cata1=1" target="_blank"><img title="Acquista ora su laFeltrinelli.it" src="/blog/wp-content/themes/common/images/lf/acquistaLF.png" alt="Acquista ora su laFeltrinelli.it" /></a></div>
<p>"<strong>Nemesis</strong>", di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Isaac_Asimov"><strong>Isaac Asimov</strong></a>.</p>
<p align="center"><a href="http://flickr.com/photos/jhack/3144583850/"><img style="border: 1px solid black;" src="http://farm4.static.flickr.com/3222/3144583850_12a8d142f0.jpg?v=0" alt="" height="244" /></a></p>
<p style="text-align: center"><span id="more-518"></span></p>
<p>In quarta di copertina <span id="divDesc_toggle"> </span>:</p>
<div id="divDesc" class="showSH">
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">In una parte remota del cielo c'è una stella gemella del Sole: Nemesis. È la stella che splende su Rotor, il satellite artificiale su cui vive, con altri transfughi terrestri, la giovanissima Marlene. Grazie ai suoi straordinari poteri Marlene sa che Nemesis porterà morte e distruzione sulla Terra dove, invece, c'è solo il sospetto della futura catastrofe. Un sospetto, tuttavia, sufficiente per giustificare un'azzardata missione fino a Rotor... Un grande Asimov, sempre capace di sorprendere e incantare.</p>
</blockquote>
</div>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Prima di proseguire con il "<strong>Ciclo dell'Impero</strong>", non tanto per voglia di divagare, quanto perché non trovo il primo libro di tale serie, ho scelto di leggere <strong>Nemesis</strong>, un romanzo svincolato dagli altri ma che potrebbe essere vagamente collocato nell'epoca della colonizzazione dello spazio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nemesis</strong> è il nome della dea greca della <strong>Giustizia Distributrice</strong>, del <strong>Giusto Castigo</strong>, della <strong>Punizione</strong>, dispensatrice del male come compensazione al bene, al fine di creare un'armonia universale. Tale nome funesto è stato scelto dall'astronoma <strong>Eugenia Insigna</strong> per identificare una stella praticamente gemella del <strong>Sole</strong> e ben più vicina alla <strong>Terra</strong> rispetto ad <strong>Alfa Centauri</strong>. La scoperta è avvenuta su di un satellite orbitante intorno alla Terra denominato <strong>Rotor</strong>, di appena otto chilometri di diametro, che ospita una comunità di terrestri capeggiata da Janus Pitt. Questi decide di mantenere segreta la scoperta per poter colonizzare quel sistema planetario e sviluppare una nuova società differente da quella <strong>decadente</strong> presente sulla <strong>Terra</strong>. Ad avvantaggiare i rotoriani rispetto alle altre Colonie ed alla Terra è la scoperta dell'<strong>iperassistenza</strong>, una tecnologia che consente di viaggiare ad una velocità <strong>media</strong> pari a quella della luce.</p>
<p style="text-align: justify;">All'inizio il piano va come previsto ed il nuovo sistema planetario risulta compatibile con la vita umana, ma ben presto ci si rende conto del <strong>pericolo</strong> che <strong>Nemesis</strong> può costituire per la <strong>Terra</strong> stessa. Se in un primo momento i terrestri non hanno idea del motivo per cui il satellite <strong>Rotor</strong> sia partito con buona parte dei suoi abitanti per una destinazione ignota, la verità viene alla luce grazie alle informazioni fornite da <strong>Crile Fisher</strong>, il marito di <strong>Eugenia Insigna</strong>, deciso a rimanere sulla Terra nonostante la necessità di abbandonare la figlia <strong>Marlene</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Marlene</strong>, dell'età di appena un anno alla partenza di Rotor dall'orbita terrestre, sente comunque il bisogno di vivere in un mondo più grande del suo ed è attratta fortemente da <strong>Eritro</strong>, il satellite del pianeta <strong>Megas</strong> che ruota intorno a <strong>Nemesis</strong> e che presenta condizioni favorevoli alla vita umana. Grazie alle incredibili capacità di osservazione e comprensione dei comportamenti umani, e a causa del suo aspetto fisico non particolarmente attraente, è temuta dalle persone con cui ha a che fare, poiché riesce a metterle a nudo scoprendo i pensieri che celano. Grazie al suo dono riuscirà a raggiungere <strong>Eritro</strong>, attirata in maniera morbosa dal pianeta stesso, il quale nasconde un grande segreto.</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie ad un ping-pong tra passato e presente, così come tra due regioni dell'Universo, Asimov riesce a rendere la storia avvincente senza pregiudicarne la scorrevolezza. Rispetto ad altri suoi romanzi può risultare lento poiché, più che compiere azioni, i personaggi ragionano sulle stesse. Tuttavia, la visione della vita e della psicologia dei personaggi filtrati dalla portentosa mente della piccola <strong>Marlene</strong> rendono tutto estremamente interessante.</p>
<p style="text-align: justify;">
<hr />Prossima lettura: "<a href="http://www.jhack.it/blog/2009/01/10/neanche-gli-dei"><strong>Neanche gli Dèi</strong></a>", Isaac Asimov.</p>
<hr /><strong>Errori</strong><span id="divErr_toggle"> </span>:</p>
<div id="divErr" class="showSH">
<ul>
<li>pag. 146, -12: da -&gt; dà;</li>
<li>pag. 148, -20: "E pensa che, Keplero" -&gt; "E pensa che Keplero";</li>
<li>pag. 191, 15: da -&gt; dà;</li>
<li>pag. 214, 11: ci cui ci -&gt; di cui ci;</li>
<li>pag. 248, -13: da -&gt; dà;</li>
<li>pag. 251, 10: da -&gt; dà;</li>
<li>pag. 254, -18: da -&gt; dà;</li>
<li>pag. 274, 4: ti -&gt; di;</li>
<li>pag. 348, 4: un isterica -&gt; un'isterica.</li>
</ul>
</div>
<hr /><strong>Citazioni</strong><span id="divCit_toggle"> </span>:</p>
<div id="divCit" class="showSH">
<ul>
<li style="text-align: justify;">pag. 129: "Forse saprai che l'amore non corrisposto è doloroso a quindici anni come a venticinque, magari ancor più doloroso... anche se, probabilmente, tu hai vissuto un'adolescenza allegra e felice, dato il tuo aspetto fisico. E ricorda, poi, che Marlene è in una situazione particolarmente brutta. Sa di non essere bella e sa di essere intelligente. Si rende conto che l'intelligenza dovrebbe compensare abbondantemente la mancanza di bellezza, e sa anche che invece non è così, quindi si arrabbia inutilmente e capisce che non serve a nulla";</li>
<li style="text-align: justify;">pag. 303: "Cristoforo Colombo salpò dalla Spagna e navigò verso ovest, scoprendo infine l'America, anche se non l'avrebbe mai saputo. Durante il viaggio scoprì che la deviazione della bussola magnetica dal nord geografico, la cosiddetta “declinazione magnetica”, cambia con la longitudine. Una scoperta importante, la prima scoperta puramente scientifica nel corso di un viaggio marittimo. Ora, quanti sanno che Colombo scoprì la variazione della declinazione magnetica? Praticamente nessuno. Quanti sanno che Colombo scoprì l'America? Praticamente tutti. Supponiamo che Colombo, una volta scoperta la variazione della declinazione magnetica, avesse deciso a metà strada di tornare a casa e dare l'annuncio a re Ferdinando e alla regina Isabella, assicurandosi la priorità della scoperta del fenomeno. Forse la scoperta sarebbe stata accolta con interesse, e magari in seguito i sovrani avrebbero finanziato un'altra spedizione guidata, diciamo, da Amerigo Vespucci, che poi avrebbe raggiunto l'America. Se fosse andata in questo modo, nessuno adesso ricorderebbe Cristoforo Colombo per la sua scoperta riguardo la bussola, mentre tutti ricorderebbero Amerigo Vespucci come scopritore dell'America";</li>
<li style="text-align: justify;">pag. 330: "[...] la vita è un susseguirsi di perdite. Perdiamo la giovinezza, i genitori, gli amori, gli amici, la salute, e infine la vita. Bisogna accettarlo, altrimenti oltre a perdere tutto, si perde anche la tranquillità, la pace interiore.".</li>
</ul>
</div>
<hr /><strong>New Wor(l)ds</strong><span id="divWord_toggle"> </span>:</p>
<div id="divWord" class="showSH">
<ul>
<li><em>piega epicantica</em>: eccesso di tessuto palpebrale che caratterizza la palpebra fissa, e che va a formare una piega nell'angolatura interna dell'occhio, caratteristica distintiva della razza slavo-asiatica;</li>
<li><em>acromegalia</em>: <span class="descrizione">malattia endocrina dovuta all’eccessiva produzione di ormone somatotropo, che causa ipertrofia di piedi, mani e faccia e spesso si accompagna a gigantismo.</span></li>
</ul>
</div>
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<p><strong>Informazioni sul libro</strong> <span id="divInfo_toggle"> </span>:</p>
<div id="divInfo" class="showSH">
<table style="height: 126px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="1" width="371">
<tbody>
<tr>
<td width="50%"><strong>Titolo originale</strong></td>
<td width="50%" align="left">Nemesis</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Editore</strong></td>
<td width="50%" align="left">Mondadori</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Anno di prima pubblicazione</strong></td>
<td width="50%" align="left">1989</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Pagine</strong></td>
<td width="50%" align="left">357</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Legatura</strong></td>
<td width="50%" align="left">brossura</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Prezzo</strong></td>
<td width="50%" align="left">€ 8,80</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>ISBN</strong></td>
<td width="50%" align="left">978-88-04-36120-6</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>I Robot e l&#039;Impero</title>
		<link>http://www.jhack.it/blog/2008/12/20/i-robot-e-limpero/</link>
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		<pubDate>Sat, 20 Dec 2008 11:28:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Asimov]]></category>
		<category><![CDATA[Ciclo dei Robot]]></category>
		<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[Isaac Asimov]]></category>
		<category><![CDATA[robot]]></category>
		<category><![CDATA[Sci-Fi]]></category>

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		<description><![CDATA["I Robot e l'Impero", di Isaac Asimov. In quarta di copertina : Duecento anni sono trascorsi dalla morte di Elijah Baley, l’eroe del "Ciclo dei robot". La Galassia è giunta a una svolta cruciale. Gli Spaziali, sui loro cinquanta mondi, sono ancora i dominatori, ma in chiara fase di declino. I Terrestri, repressi così a <a href="http://www.jhack.it/blog/2008/12/20/i-robot-e-limpero/#more-510" class="more-link">Continue reading &#8594;</a>
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<li><a href='http://www.jhack.it/blog/2008/10/13/i-robot-dellalba/' rel='bookmark' title='I Robot dell&#039;Alba'>I Robot dell'Alba</a> <small>"Il Robot dell'Alba", di Isaac Asimov. In quarta di copertina...</small></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="advTop"><a href="http://tracker.tradedoubler.com/click?p=71740&amp;a=1540538&amp;g=0&amp;url=http://www.lafeltrinelli.it/products/9788804411505/I_robot_e_l'impero/Isaac_Asimov.html&amp;Cerca.x=0&amp;Cerca.y=0&amp;cata1=1" target="_blank"><img title="Acquista ora su laFeltrinelli.it" src="/blog/wp-content/themes/common/images/lf/acquistaLF.png" alt="Acquista ora su laFeltrinelli.it" /></a></div>
<p>"<strong>I Robot e l'Impero</strong>", di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Isaac_Asimov"><strong>Isaac Asimov</strong></a>.</p>
<p align="center"><a href="http://flickr.com/photos/jhack/3120892053/"><img style="border: 1px solid black;" src="http://farm4.static.flickr.com/3191/3120892053_9fa44d421c.jpg?v=0" alt="" height="244" /></a></p>
<p style="text-align: center"><span id="more-510"></span></p>
<p>In quarta di copertina <span id="divDesc_toggle"> </span>:</p>
<div id="divDesc" class="showSH">
<blockquote><p>Duecento anni sono trascorsi dalla morte di Elijah Baley, l’eroe del "Ciclo dei robot". La Galassia è giunta a una svolta cruciale. Gli Spaziali, sui loro cinquanta mondi, sono ancora i dominatori, ma in chiara fase di declino. I Terrestri, repressi così a lungo dagli Spaziali si sono riversati all’esterno della prigione dei loro pianeta e stanno rapidamente colonizzando la Galassia. Ma un antico nemico non si è ancora rassegnato: il dottor Kelden Amadiro, coadiuvato dai brillante e giovane roboticista Levular Mandamus, ha finalmente trovato un mezzo spaventoso per distruggere la Terra. A sbarrargli il passo, in questo magistrale romanzo che costituisce l’anello di congiunzione tra il ciclo robotico e quello dell’Impero, Lady Gladia e i suoi due robot Daneel Olivaw e Giskard Reventlov, ormai giunti alle soglie di poteri misteriosi e inquietanti.</p></blockquote>
</div>
<p>Eccoci giunti al quarto ed ultimo capitolo del cosiddetto "<strong>Ciclo dei Robot</strong>", che comprende:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.jhack.it/blog/2008/08/28/abissi-dacciaio/"><strong>Abissi d'Acciaio</strong></a> (The Caves of Steel)</li>
<li><a href="http://www.jhack.it/blog/2008/09/12/il-sole-nudo/"><strong>Il Sole Nudo</strong></a> (The Naked Sun)</li>
<li><a href="http://www.jhack.it/blog/2008/10/13/i-robot-dellalba/"><strong>I Robot dell'Alba</strong></a> (The Robots of Dawn)</li>
<li><strong>I Robot e l'Impero</strong> (Robots and Empire)</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Questo romanzo vede come protagonisti i robot <strong>R. Daneel Olivaw</strong> e <strong>R. Giskard Reventlov</strong> al seguito della <strong>Spaziale Gladia Delmarre</strong>, dopo essere stati ereditati in seguito alla morte del precedente padrone <strong>Han Fastolfe</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ormai il terrestre <strong>Elijah Baley</strong> è scomparso da <strong>venti decadi</strong>, ma è diventato una figura leggendaria agli occhi dei <strong>Coloni</strong>, ovvero quei terrestri che, seguendo i suoi insegnamenti, hanno deciso di intraprendere la colonizzazione della <strong>Galassia</strong>, non più ostacolati dagli <strong>Spaziali</strong>. Questi ultimi, come ci poteva aspettare dall'evoluzione descritta nei precedenti romanzi, sono in una fase di declino causata da innumerevoli fattori, quali il loro numero esiguo, dovuto al rigido controllo delle nascite, la loro vita estremamente lunga e l'isolamento non solo rispetto ai terrestri, ma anche tra loro stessi.  Non da ultimo, la società degli <strong>Spaziali</strong> è incentrata sulla presenza dei <strong>robot</strong>, esseri utilizzati per qualsiasi mansione ed ormai inseparabili dagli stessi padroni, contrariamente a quella dei <strong>Coloni</strong>, i quali si sono prefissati l'obiettivo di <strong>terraformare</strong> nuovi mondi correndo qualsiasi possibile rischio, senza mandare avanti robot al loro posto.</p>
<p style="text-align: justify;">Naturalmente non tutto può "filare liscio" per i terrestri, altrimenti il romanzo sarebbe una gran palla, no?</p>
<p style="text-align: justify;">Così come è ancora in vita <strong>Gladia</strong>, parimenti lo sono il roboticista <strong>Kelden Amadiro</strong> ed il suo fido assistente <strong>Levular Mandamus</strong>, non dimentichi delle umiliazioni subite due secoli prima da <strong>Elijah Baley</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Senza entrare troppo nel merito della storia, è interessante seguire i continui ragionamenti che <strong>Daneel</strong> e <strong>Giskard</strong> compiono sulla razza umana: <strong>Daneel</strong>, grazie alla frequentazione passata con <strong>Elijah</strong>, ha acquisito una capacità di ragionamento simile a quella umana, mentre <strong>Giskard</strong>, pur non possedendo tale qualità, riesce, grazie a capacità psichiche, a percepire emozioni e stati d'animo negli umani ed attuare modifiche di varia entità al comportamento degli stessi.  Queste due abilità si compensano ed i due robot possono ragionare riguardo all'inarrivabile complessità del pensiero umano e sulla possibilità di prevedere il comportamento delle folle, gettando le basi della <strong>Psicostoria</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Un flashback commovente, che vede <strong>Daneel</strong> al capezzale di <strong>Elijah</strong>, rappresenta il momento in cui si è insinuata nella mente di <strong>Daneel</strong> la necessità di sviluppare un principio che fosse al di sopra delle Tre Leggi della Robotica, la <strong>Legge Zero della Robotica</strong>: «<em>Un robot non può recare danno all'umanità, né può permettere che, a causa del proprio mancato intervento, l'umanità riceva danno</em>». Grazie a tale Legge, Giskard compierà un'azione che modificherà irreversibilmente il destino della Galassia.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora non mi manca che il "Ciclo dell'Impero", ma, mancando in libreria il primo romanzo di tale ciclo divagherò un attimo con "Nemesis", sempre di Asimov, che risulta essere un romanzo a sé stante collocabile apparentemente agli albori della colonizzazione spaziale.</p>
<hr />Prossima lettura: "<a href="http://www.jhack.it/blog/2008/12/31/nemesis/"><strong>Nemesis</strong></a>", Isaac Asimov.</p>
<hr /><strong>Errori</strong><span id="divErr_toggle"> </span>:</p>
<div id="divErr" class="showSH">
<ul>
<li>pag. VII, 3: parentesi chiusa mancante;</li>
<li>pag. 126, 17: spazio prima della chiusura delle virgolette e mancante dopo le stesse;</li>
<li>pag. 242, 19: virgolette sbagliate;</li>
<li>pag. 283, 20: spaziatura sbagliata prima e dopo le virgolette aperte.</li>
</ul>
</div>
<hr /><strong>Citazioni</strong><span id="divCit_toggle"> </span>:</p>
<div id="divCit" class="showSH">
<ul>
<li style="text-align: justify;">pag. 176: parla Gladia interrogata sulla sua età. "Però questo sistema di misurazione del tempo mi pare passivo. Misura la quantità senza tener conto della qualità. La mia vita è trascorsa tranquillamente, in modo opaco, monotono, potremmo dire... una routine prestabilita, al riparo da qualsiasi evento sgradevole grazie ad una sistema sociale dal funzionamento senza intoppi che non lasciava spazio né al cambiamento né all'esperienza diretta, e circondata dai miei robot sempre pronti a proteggermi da ogni possibile disavventura. Solo due volte nel corso della mia esistenza ho provato il brivido dell'eccitazione, e in entrambi i casi si è trattato di circostanze tragiche. [...] Misurando la lunghezza della vita in base alle imprese, alle avventure costruttive, io sono una bambina, più giovane di qualsiasi Colono. Tutti i miei anni sono serviti solo a stancarmi, ad annoiarmi. Le vostre brevi esistenze invece sono fonte di arricchimento, di esperienze sempre nuove.";</li>
<li style="text-align: justify;">pag. 189: parla Giskard riguardo agli esseri umani. "Dal momento che le emozioni di base sono poche e le concezioni razionali molte, il comportamento di una folla è più facilmente prevedibile del comportamento del singolo. Dunque, teoricamente, per formulare leggi capaci di interpretare la storia, è necessario studiare gruppi di esseri umani molto ampi. Anzi, questa potrebbe essere la Prima Legge della Psicostoria, la chiave per lo studio dell'Umanistica.".</li>
</ul>
</div>
<hr /><strong>New Wor(l)ds</strong><span id="divWord_toggle"> </span>:</p>
<div id="divWord" class="showSH">
<ul>
<li><em>deuteragonista</em>: <span class="descrizione">in narrativa, il secondo personaggio in ordine d’importanza</span>;</li>
<li><em>concretare</em>: sinonimo di concretizzare.</li>
</ul>
</div>
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<p><strong>Informazioni sul libro</strong> <span id="divInfo_toggle"> </span>:</p>
<div id="divInfo" class="showSH">
<table style="height: 126px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="1" width="371">
<tbody>
<tr>
<td width="50%"><strong>Titolo originale</strong></td>
<td width="50%" align="left">Robots and Empire</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Editore</strong></td>
<td width="50%" align="left">Mondadori</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Anno di prima pubblicazione</strong></td>
<td width="50%" align="left">1985</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Pagine</strong></td>
<td width="50%" align="left">387</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Legatura</strong></td>
<td width="50%" align="left">brossura</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Prezzo</strong></td>
<td width="50%" align="left">€ 8,80</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>ISBN</strong></td>
<td width="50%" align="left">978-88-04-41150-5</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		<title>I Robot dell&#039;Alba</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Oct 2008 10:19:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
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		<description><![CDATA["Il Robot dell'Alba", di Isaac Asimov. In quarta di copertina : Con I robot dell'alba, un'altra pietra miliare della sterminata saga spaziale che vede uomini e robot uniti per la conquista della Galassia, si conclude la trilogia robotica di Isaac Asimov, che avrà il suo epilogo in I robot e l'Impero. «I primi tre romanzi <a href="http://www.jhack.it/blog/2008/10/13/i-robot-dellalba/#more-495" class="more-link">Continue reading &#8594;</a>
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</ol>]]></description>
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<p style="text-align: center"><span id="more-495"></span></p>
<p>In quarta di copertina <span id="divDesc_toggle"> </span>:</p>
<div id="divDesc" class="showSH">
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Con <em>I robot dell'alba</em>, un'altra pietra miliare della sterminata saga spaziale che vede uomini e robot uniti per la conquista della Galassia, si conclude la trilogia robotica di Isaac Asimov, che avrà il suo epilogo in <em>I robot e l'Impero.</em> «I primi tre romanzi del ciclo» come ricorda Giuseppe Lippi nell'introduzione al volume «non solo sono legati da uno sfondo tematico comune, ma anche dalla presenza di una memorabile coppia di protagonisti, quegli Elijah Baley e R. Daneel Olivaw che sono diventati tra i più famosi personaggi della fantascienza americana». Sul pianeta Aurora, Baley dovrà cercare di svelare la trama che ha portato a un crimine di tipo insolito: la «morte» di un robot. Ma dietro la risposta che lo attende si celano un enigma e un'opportunità ancora più grandi: a chi toccherà colonizzare l'universo, all'umanità o ai robot, macchine in tutto simili all'uomo?</p>
</blockquote>
</div>
<hr />
<p style="text-align: justify;"><strong>Elijah Baley</strong> ha ormai più di quarant'anni e suo figlio <strong>Bentley</strong> diciannove. Contro gli usi e la morale comuni, <strong>Elijah</strong> promuove un movimento volto a riavvicinare la popolazione al mondo esterno rispetto agli "abissi d'acciaio" in cui gli abitanti della <strong>Terra</strong> vivono. Questo nell'ottica di una futura colonizzazione di altri pianeti, idea balenata nella testa di Elijah dopo le vicende avvenute pochi anni prima, narrate in  "<strong><a href="http://www.jhack.it/blog/2008/08/28/abissi-dacciaio/ ">Abissi d'Acciaio</a></strong>" e "<strong><a href="http://www.jhack.it/blog/2008/09/12/il-sole-nudo/ ">Il Sole Nudo</a></strong>", che gli hanno fatto capire l'importanza della colonizzazione spaziale per la salvaguardia della razza terrestre, confinata sulla Terra dagli <strong>Spaziali</strong>, abitanti dei <strong>50 Mondi Esterni</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo contesto, le capacità di <strong>Elijah</strong> vengono richieste sul pianeta <strong>Aurora</strong>, dove un robot umanoide presenta un danneggiamento mentale tale da essere irreversibile e, perciò, considerato al pari dello stato di morte umana. <strong>Elijah</strong> è il primo terrestre a mettere piede su Aurora dopo l'epoca dei primi colonizzatori ed il suo compito è quello di dimostrare l'innocenza del dottor <strong>Han Fastolfe</strong>, autoproclamatosi come l'unico in grado di poter indurre in un robot un totale congelamento mentale senza lasciare alcuna traccia. Con la morte di <strong>Jander Panell</strong>, l'unico robot umanoide esistente risulta essere <strong>Daneel Olivaw</strong>, primo ed unico prototipo della sua specie, poiché l'unico capace di costruirne, il dottor <strong>Fastolfe</strong> stesso, si è rifiutato di produrne altri. Tuttavia, lo stesso dottore dichiara la propria innocenza adducendo come spiegazione un fatto da lui stesso ritenuto enormemente improbabile, quale un evento spontaneo verificatosi nei circuiti positronici del cervello del robot che abbia indotto tale stato di congelamento mentale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Elijah</strong> si trova dunque ad affrontare un enigma apparentemente insolubile, conscio che un suo fallimento lo porterebbe ad essere il <strong>capro espiatorio</strong> per il governo terrestre, rovinandogli tanto la vita personale quanto quella professionale, così come verrebbero destabilizzati i rapporti tra Aurora e la Terra. A rendere ancora più complessa la situazione è l'incontro con <strong>Gladia Delmarre</strong>, conosciuta in precedenza su <strong>Solaria</strong> nel corso delle vicende narrate ne "<strong><a href="http://www.jhack.it/blog/2008/09/12/il-sole-nudo/ ">Il Sole Nudo</a></strong>": anche lei è implicata nella vicenda poiché <strong>Jander Panell</strong> le era stato prestato da <strong>Fastolfe</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Mentre sulla <strong>Terra</strong> i fermenti di una possibile colonizzazione spaziale sono appena cominciati, su <strong>Aurora</strong> due fazioni si scontrano: i <strong>Globalisti</strong>, capeggiati da <strong>Amadiro</strong>, che vogliono un'espansione portata avanti da robot umanoidi in avanscoperta su nuovi pianeti, e gli<strong> Umanisti</strong>, da Fastolfe, che affermano la necessità di una colonizzazione umana. Ma di robot umanoidi, di fatto, ne esiste solamente uno ed il creatore non è disposto a produrne altri o a diffondere le proprie conoscenze sulla loro costruzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto ciò porta ad una trama complessa, ma facile da seguire grazie alla narrazione chiara e precisa di Asimov, e ad un finale davvero sorprendente e perfetto....e non aggiungo altro, se non che il romanzo offre anche citazioni interessanti: <strong>Susan Calvin</strong>, <strong>Andrew Martin</strong> e <strong>Piccola Miss</strong>, conosciuti nell'antologia di racconti "<strong><a href="http://www.jhack.it/blog/2008/07/22/tutti-i-miei-robot/">Tutti i Miei Robot</a></strong>", sono ricordati come personaggi leggendari, così come uno dei campi di ricerca di <strong>Fastolfe</strong>, quello che lui chiama "<strong>psicostoria</strong>", troverà la sua piena realizzazione nel successivo "<strong>Ciclo delle Fondazioni</strong>", a partire da "<strong><a href="http://www.jhack.it/blog/2008/04/19/preludio-alla-fondazione/">Preludio alla Fondazione</a></strong>" con gli studi di <strong>Hari Seldon</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<hr />Prossima lettura: "<a href="http://www.jhack.it/blog/2008/12/20/i-robot-e-limpero/"><strong>I Robot e l'Impero</strong></a>", <em>Isaac Asimov</em>.</p>
<hr /><strong>Errori</strong><span id="divErr_toggle"> </span>:</p>
<div id="divErr" class="showSH">
<ul>
<li>pag. 42, 2: "benchè" -&gt; "benché" ;</li>
<li>pag. 84, 6: "Celsios" -&gt; "Celsius", o si tratta di un'unità di misura inventata?;</li>
<li>pag. 87, -5: "da" -&gt; "dà";</li>
<li>pag. 113, -9: "un'ultra" -&gt; "un'altra";</li>
<li>pag. 205, 8: "avallamento" -&gt; "avvallamento";</li>
<li>pag. 207, 12: "delll' " -&gt; "dell' ";</li>
<li>pag. 253, 13: "Gemionis" -&gt; "Gremionis";</li>
<li>pag. 255, -7: "Aveteun" -&gt; "Avete un";</li>
<li>pag. 282, 3: "Tutto a posto? posso" -&gt; "Tuto a posto? Posso";</li>
<li>pag. 308, 13: "qualcun altra" -&gt; "qualcun'altra";</li>
<li>pag. 321, -8: "Elijah" -&gt; "Daneel";</li>
<li>pag. 329, -1: "lonta, ma effettiva, con la morte" -&gt; "lontana, ma effettiva, con la morte";</li>
<li>pag. 481, 14: "Avevo [...]" -&gt; "«Avevo [...]".</li>
</ul>
</div>
<hr /><strong>Citazioni</strong><span id="divCit_toggle"> </span>:</p>
<div id="divCit" class="showSH">
<ul>
<li style="text-align: justify;">pag. 130: "«Abbiamo cercato di creare un pianeta che, preso nella sua globalità, obbedisca alle Tre Leggi dell robotica. Non fa nulla per danneggiare gli esseri umani, sia volontariamente sia per omissione. Fa quello che noi vogliamo che faccia, nella misura in cui non gli chiediamo di danneggiare gli esseri umani. E protegge se stesso, tranne che in quei luoghi e in quei momenti in cui deve servirci o salvarci anche a prezzo di danneggiare se stesso. In nessun altro luogo, né sulla Terra né in alcun altro dei Mondi Spaziali, l'uomo si è tanto avvicinato a questa condizione». Tristemente, Baley disse: «Anche i Terrestri l'hanno desiderato, ma ormai siamo troppo numerosi, e abbiamo troppo danneggiato il nostro pianeta, nei giorni della nostra ignoranza, per poter fare qualcosa. [...]»";</li>
<li style="text-align: justify;">pag. 133: "«Esistono Leggi per gli umani paragonabili alle Leggi Robotiche? E quante sono, e come possono essere espresse in forma matematica? Non lo so. «Forse, verrà il giorno in cui qualcuno scoprirà queste Leggi, e sarà quindi in grado di prevedere a grandi linee il futuro, di sapere cosa attende l'umanità, invece di limitarsi a indovinarlo, come faccio io, di sapere come fare per migliorare le cose, invece di fare solo ipotesi. Talvolta sogno di fondare una scienza matematica che vorrei chiamare 'psicostoria', ma so di non poterlo fare, e temo che nessuno ci riuscirà mai»";</li>
<li style="text-align: justify;">pag. 223: "[Parla Gladia] «[...] Vedi Elijah, quando vivi per molti secoli hai un sacco di tempo per perdere migliaia di cose. Ringrazia di avere una vita breve, Elijah.»";</li>
<li style="text-align: justify;">pag. 355: "[Parla Amadiro]«[...] A me pare ovvio che se un robot è abbastanza umano, sarà accettato come umano. Avete bisogno della prova che <em>io</em> non sono un robot? Il fatto che io <em>sembri</em> un uomo è sufficiente. Alla fine, non avrà importanza che un nuovo mondo sia colonizzato da Auroriani di fatto o solo in apparenza, se nessuno è in grado di vedere la differenza. Ma umani o robot, i coloni saranno <em>Auroriani</em>, non Terrestri»";</li>
<li style="text-align: justify;">pag. 371: "Per la prima volta nella sua vita Baley si trovò ad invidiare un robot. Poteva camminare lì in mezzo! Essere indifferenti all'acqua, al rumore, alla vista; ignorare ci che avveniva intorno, in cambio di una pseudo-vita assolutamente coraggiosa; ignorare la paura del dolore e della morte, perché non c'erano né dolore né morte. Ma non possedere alcuna originalità di pensiero, essere incapaci di imprevedibili salti d'intuizione.... Questi doni valevano quello che l'umanità pagava per essi? In quel momento, Baley non avrebbe saputo dirlo. Sapeva però che, quando non fosse stato più terrorizzato, avrebbe pensato che nessun prezzo era troppo alto per essere un uomo.".</li>
</ul>
</div>
<hr /><strong>New Wor(l)ds</strong><span id="divWord_toggle"> </span>:</p>
<div id="divWord" class="showSH">
<ul>
<li><em>invalere</em>: <span class="descrizione">diffondersi, affermarsi</span>.</li>
</ul>
</div>
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<p><strong>Informazioni sul libro</strong> <span id="divInfo_toggle"> </span>:</p>
<div id="divInfo" class="showSH">
<table style="height: 126px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="1" width="371">
<tbody>
<tr>
<td width="50%"><strong>Titolo originale</strong></td>
<td width="50%" align="left">The Robots of Dawn</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Editore</strong></td>
<td width="50%" align="left">Mondadori</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Anno di prima pubblicazione</strong></td>
<td width="50%" align="left">1983</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Pagine</strong></td>
<td width="50%" align="left">484</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Legatura</strong></td>
<td width="50%" align="left">brossura</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Prezzo</strong></td>
<td width="50%" align="left">€ 9,00</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>ISBN</strong></td>
<td width="50%" align="left">978-88-04-40303-6</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il Sole Nudo</title>
		<link>http://www.jhack.it/blog/2008/09/12/il-sole-nudo/</link>
		<comments>http://www.jhack.it/blog/2008/09/12/il-sole-nudo/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Sep 2008 13:48:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Asimov]]></category>
		<category><![CDATA[Ciclo dei Robot]]></category>
		<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[Isaac Asimov]]></category>
		<category><![CDATA[robot]]></category>
		<category><![CDATA[Sci-Fi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.jhack.it/blog/?p=494</guid>
		<description><![CDATA["Il Sole Nudo", di Isaac Asimov. In quarta di copertina : Dopo Abissi d'acciaio, nel Sole nudo tornano il detective "umano" Elijah Baley e quello "positronico" R. Daneel Olivaw, una delle coppie di investigatori più riuscite della narrativa fantascientifica. Questa volta i due protagonisti del "Ciclo dei Robot" di Asimov sono alle prese con il <a href="http://www.jhack.it/blog/2008/09/12/il-sole-nudo/#more-494" class="more-link">Continue reading &#8594;</a>
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<li><a href='http://www.jhack.it/blog/2008/04/30/fondazione-anno-zero/' rel='bookmark' title='Fondazione Anno Zero'>Fondazione Anno Zero</a> <small>"Fondazione Anno Zero", di Isaac Asimov. In quarta di copertina:...</small></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="advTop"><a href="http://tracker.tradedoubler.com/click?p=71740&amp;a=1540538&amp;g=0&amp;url=http://www.lafeltrinelli.it/products/9788804398172|2/Il_sole_nudo/Isaac_Asimov.html?page=1&amp;prkw=il+sole+nudo" target="_blank"><img title="Acquista ora su laFeltrinelli.it" src="/blog/wp-content/themes/common/images/lf/acquistaLF.png" alt="Acquista ora su laFeltrinelli.it" /></a></div>
<p>"<strong>Il Sole Nudo</strong>", di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Isaac_Asimov"><strong>Isaac Asimov</strong></a>.</p>
<p align="center"><a href="http://flickr.com/photos/jhack/2815517660/"><img style="border: 1px solid black;" src="http://farm4.static.flickr.com/3077/2815517660_c97c9430a3.jpg?v=0" alt="" height="244" /></a></p>
<p style="text-align: center"><span id="more-494"></span></p>
<p>In quarta di copertina <span id="divDesc_toggle"> </span>:</p>
<div id="divDesc" class="showSH">
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Dopo Abissi d'acciaio, nel Sole nudo tornano il detective "umano" Elijah Baley e quello "positronico" R. Daneel Olivaw, una delle coppie di investigatori più riuscite della narrativa fantascientifica. Questa volta i due protagonisti del "Ciclo dei Robot" di Asimov sono alle prese con il primo delitto mai avvenuto sul pianeta Solaria, un mondo considerato perfetto, dove convivono in pace e armonia uomini e robot. Il terribile dubbio è che l'assassino possa non essere un uomo di carne e sangue, ma di metallo...<br />
Un giallo d'azione del futuro, l'indimenticabile descrizione di un'utopia "con omicidio".</p></blockquote>
</div>
<p style="text-align: justify;">Diversamente da "<strong>Abissi d'Acciaio</strong>", ambientato sulla Terra, le vicende de "<strong>Il Sole Nudo</strong>" avvengono su <strong>Solaria</strong>, un pianeta in cui gli uomini sono in netta minoranza rispetto agli automi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Elijah Baley</strong>, il detective terrestre già conosciuto in "<a href="http://www.jhack.it/blog/2008/08/28/abissi-dacciaio/"><strong>Abissi d'Acciaio</strong></a>", si trova ad indagare su un omicidio avvenuto su uno dei <strong>Mondi Esterni</strong>, <strong>Solaria</strong>, i cui abitanti hanno, sorprendentemente, richiesto l'assistenza di un terrestre. La singolarità della situazione è dovuta al fatto che i <strong>Mondi Esterni</strong>, pur essendo state in sostanza colonie della Terra, abitate dai cosiddetti <strong>spaziali</strong>, da secoli ormai non intrattengono rapporti con essa. I cinquanta <strong>Mondi Esterni</strong>, pur avendo complessivamente una <strong>popolazione</strong> estremamente <strong>inferiore</strong> a quella della Terra, hanno un potenziale militare enormemente superiore, grazie soprattutto alla produzione di <strong>energia</strong>, frutto di un'economia basata sullo sfruttamento di r<strong>obot positronici</strong>. Inoltre lo sviluppo dell'ingegneria genetica ha portato a razze molto più longeve rispetto a quelle terrestri. Il pianeta, dal diametro di 15.000km, è abitato da appena 20.000 abitanti e 200.000.000 robot.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia, la richiesta degli spaziali è sfruttata come pretesto per indagare sulla loro società, della quale i terrestri sono completamente all'oscuro. Lo scopo è ottenere più informazioni possibili su di essi poiché, in seguito a studi sociali, si è giunti alla conclusione che il destino della Terra sarà segnato in un centinaio di anni a causa della sovrappopolazione, dovuta alla presenza di otto miliardi di abitanti, all'arretratezza tecnologica, all'inferiore durata di vita ed al totale isolamento imposto dagli spaziali.</p>
<p style="text-align: justify;">All'arrivo su Solaria, primo terrestre ad aver messo piede su un Mondo Esterno dopo così tanto tempo, Baley scopre con inaspettata gioia di essere affiancato nelle indagini da <strong>Daneel R. Olivaw</strong>, il robot positronico col quale ha condotto a buon termine le investigazioni di "<a href="http://www.jhack.it/blog/2008/08/28/abissi-dacciaio/"><strong>Abissi d'Acciaio</strong></a>". Stranamente il robot fa di tutto per passare per un essere umano, nonostante Baley sappia ovviamente tutto di lui e, a causa delle <strong>Tre Leggi</strong> che ne regolano le azioni, si troverà ad ostacolarlo essendo fin troppo "protettivo".</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">La caratteristica più sconcertante dei solariani è l'educazione che li induce ben presto ad isolarsi nel corso della loro vita fino al punto da trovare impensabile vedere fisicamente le altre persone. Per sopperire a questo limite auto imposto, hanno sviluppato un'avanzata tecnologia di visione a distanza per consentire alle persone di poter comunicare senza entrare in contatto fisico.  Baley giocherà molto su questa loro debolezza svolgendo le proprie indagini dal vivo per metterli sotto pressione e capire i limiti della loro società.</p>
<p>Attraverso ragionamenti logici che metteranno a dura prova il modo di pensare dei solariani e le Leggi della Robotica, Baley, riesce non solo a scoprire chi abbia compiuto l'omicidio, ma, cosa ben più importante, a comprendere le debolezze dell'apparentemente indistruttibile modello di vita solariano.</p>
<hr />Prossima lettura: "<a href="http://www.jhack.it/blog/2008/09/18/ghiaccio-nove/"><strong>Ghiaccio Nove</strong></a>", <em>Kurt Vonnegut</em>.</p>
<hr /><strong>Errori</strong><span id="divErr_toggle"> </span>:</p>
<div id="divErr" class="showSH">
<ul>
<li>pag. 186, 11: "cosa" -&gt; "cose", forse.</li>
</ul>
</div>
<hr /><strong>Citazioni</strong><span id="divCit_toggle"> </span>:</p>
<div id="divCit" class="showSH">
<ul>
<li>pag. 197, 3: "«Odora come il profumo di una donna» [...] «Quant'è terrestre! Quello che in realtà avresti dovuto dire era che il profumo di una donna odora come <em>questo</em>»";</li>
<li>pag. 200, 5: "Baley ebbe una visione. Il solo scendeva in basso verso l'orizzonte perché la superficie del piante si allontanava da lui, a migliaia di chilometri all'ora, roteando sotto quel sole nudo, roteando senza proteggere i microbi chiamati uomini che si agitavano sulla sua superficie roteante, pazzamente roteante per sempre, roteando... roteando...".</li>
</ul>
</div>
<hr /><strong>New Wor(l)ds</strong><span id="divWord_toggle"> </span>:</p>
<div id="divWord" class="showSH">
<ul>
<li><em>scatofilia</em>: <span class="postbody">eccitazione erotica in presenza di atti defecativi o di escrementi</span>.</li>
</ul>
</div>
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<p><strong>Informazioni sul libro</strong> <span id="divInfo_toggle"> </span>:</p>
<div id="divInfo" class="showSH">
<table style="height: 126px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="1" width="371">
<tbody>
<tr>
<td width="50%"><strong>Titolo originale</strong></td>
<td width="50%" align="left">The Naked Sun</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Editore</strong></td>
<td width="50%" align="left">Mondadori</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Anno di prima pubblicazione</strong></td>
<td width="50%" align="left">1956</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Pagine</strong></td>
<td width="50%" align="left">242</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Legatura</strong></td>
<td width="50%" align="left">brossura</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Prezzo</strong></td>
<td width="50%" align="left">€ 8,80</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>ISBN</strong></td>
<td width="50%" align="left">978-88-04-39817-2</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Abissi d&#039;Acciaio</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Aug 2008 13:33:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
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		<guid isPermaLink="false">http://www.jhack.it/blog/?p=486</guid>
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			<content:encoded><![CDATA[<div class="advTop"><a href="http://tracker.tradedoubler.com/click?p=71740&amp;a=1540538&amp;g=0&amp;url=http://www.lafeltrinelli.it/products/9788804403043|2/Abissi_d'acciaio/Isaac_Asimov.html" target="_blank"><img title="Acquista ora su laFeltrinelli.it" src="/blog/wp-content/themes/common/images/lf/acquistaLF.png" alt="Acquista ora su laFeltrinelli.it" /></a></div>
<p>"<strong>Abissi d'Acciaio</strong>", di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Isaac_Asimov">Isaac Asimov</a>.</p>
<p align="center"><a href="http://flickr.com/photos/jhack/2778716028/"><img style="border: 1px solid black;" src="http://farm4.static.flickr.com/3220/2778716028_9031cc061c.jpg?v=0" alt="" height="244" /></a></p>
<p style="text-align: center"><span id="more-486"></span></p>
<p>In quarta di copertina <span id="divDesc_toggle"> </span>:</p>
<div id="divDesc" class="showSH">
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">New York è irriconoscibile: niente più torri e grattacieli, ma un'immensa metropoli "coperta" che non viene mai a contatto con l'aria, dove decine di milioni di uomini e donne brulicano come formiche sulle strade mobili. Dove il lusso di un bagno privato è inammissibile. Dove, soprattutto, i robot stanno soffiando i posti di lavoro agli uomini a un ritmo sempre più preoccupante. E alle porte di New York si stende come una sfida Spacetown, la città degli Spaziali dove tutto è lusso e ariosità, superbia e ostentazione. C'è da meravigliarsi che uno dei tanti terrestri scontenti ammazzi uno Spaziale nella sua aristocratica dimora di Spacetown, e che il caso rischi di diventare un incidente interplanetario? Per risolverlo bisogna ricorrere al miglior poliziotto della City, Lije Baley, e affidargli come compagno il più bravo poliziotto di Spacetown, R. Daneel Olivaw. II guaio è che quella "R. significa robot: sta per cominciare una sfida implacabile tra l'intelligenza umana e quella artificiale, il cui fine ultimo è quello di risolvere l'omicidio più esplosivo che la Terra ricordi.</p>
</blockquote>
</div>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">La storia è ambientata in futuro lontano tre millenni, in cui la Terra è abitata da otto miliardi di persone e la sovrappopolazione ha comportato la necessità di sviluppare una nuova forma di agglomerato urbano, le Città, vere e proprie megalopoli sotterranee in cui la vita delle persone che vi abitano è gestita nel modo più efficiente possibile, ovvero tramite servizi centralizzati, quali mense, servizi pubblici, biblioteche e così via. Il lusso consiste proprio nell'avere tali servizi direttamente nelle proprie abitazioni, così come la possibilità di mangiare cibi che non siano lieviti o derivati da culture idroponiche. La Terra conta circa 800 di queste Città e le vicende che vedono coinvolti il detective <strong>Elijah Baley</strong> e il robot <strong>R. Daneel Olivaw </strong>hanno luogo a <strong>New York City</strong>, abitata da venti milioni di persone. Ciò che li porta a collaborare è l'uccisione di uno <strong>Spaziale</strong> a <strong>Spacetown</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma chi sono gli <strong>Spaziali</strong>? Facciamo un passo indietro: in passato esseri umani avevano colonizzato 50 "<strong>Mondi Spaziali</strong>", pianeti extrasolari scarsamente popolati dove si sono evoluti debellando qualsiasi malattia e quadruplicando le aspettative di vita rispetto ai terrestri. Inoltre, a differenza di questi ultimi, sono caratterizzati dal largo uso di robot, visti con estrema diffidenza dagli abitanti della Terra.</p>
<p style="text-align: justify;">Tornando alla vicenda centrale, lo spaziale <strong>Roj Nemennuh Sarton</strong>, ambasciatore degli spaziali sulla Terra con lo scopo di indurre la popolazione ad adottare sempre più su larga scala i robot, viene ritrovato privo del torace in seguito al colpo di un fulminatore.</p>
<p style="text-align: justify;">L'antitesi tra il pensiero umano di <strong>Baley</strong> e quello positronico di <strong>Daneel</strong> è l'aspetto più interessante del romanzo: Baley, inizialmente disturbato dal rapporto con i robot, interagendo con Daneel, comprende che essi, pur essendo ottime imitazioni degli essere umani e superiori in quanto a forza fisica, durata, memoria, capacità di immagazzinamento ed elaborazione di dati, non potranno mai esser loro superiori poiché non riescono ad afferrare concetti quali la bellezza, l'amore, l'arte o Dio.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia, nel finale, sarà proprio <strong>Daneel</strong> a mostrare una certa <strong>moralità</strong>, affermando che "<em>l'estirpazione di ciò che non deve essere, ossia ciò che voi uomini chiamate il male, è meno giusta e desiderabile della sua trasformazione in ciò che voi umani chiamate il bene</em>".</p>
<p style="text-align: justify;">Consiglio a tutti questo libro perché tratta la figura di <strong>R. Daneel</strong>, già incontrata precedentemente (non in termini cronologici, ma di mia lettura) nell'antologia "<a href="http://www.jhack.it/blog/2008/07/22/tutti-i-miei-robot/">Tutti i Miei Robot</a>", nei primi due libri dell'ettalogia del "<strong>Ciclo delle Fondazioni</strong>", "<a href="http://www.jhack.it/blog/2008/04/19/preludio-alla-fondazione/">Preludio alla Fondazione</a>", "<a href="http://www.jhack.it/blog/2008/04/30/fondazione-anno-zero/">Fondazione Anno Zero</a>"  e nell'ultimo "<a href="http://www.jhack.it/blog/2008/03/23/fondazione-e-terra/ ">Fondazione e Terra</a>".</p>
<hr style="text-align: justify;" />
<p style="text-align: justify;">Prossima lettura: "<strong><a href="http://www.jhack.it/blog/2008/08/30/black-hole/">Black Hole</a></strong>", <em>Angelo Paratico</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<hr style="text-align: justify;" />
<p style="text-align: justify;"><strong>Errori</strong><span id="divErr_toggle"> </span>:</p>
<p style="text-align: justify;">
<div id="divErr" class="showSH" style="text-align: justify;">
<ul>
<li>pag. 34, 21: "amavano" -&gt; "amava";</li>
<li>pag. 113, 12: "Queso" -&gt; "Questo";</li>
<li>pag. 142, 16: "[Los An]geles ,Londra" -&gt; "[Los An]geles, Londra";</li>
<li>pag. 156, 17: "delli'mmondizia" -&gt; "dell'immondizia";</li>
<li>pag. 157, -13: "paura ,mentre" -&gt; "paura, mentre";</li>
<li>pag. 166, -12: spazi mancanti dopo l'apertura e prima della chiusura delle virgolette;</li>
<li>pag. 186, 7: "Chiunqe" -&gt; "Chiunque";</li>
<li>pag. 186, 12: "sensa" -&gt; "senza";</li>
<li>pag. 192, 3: spazio mancante dopo l'apertura delle virgolette.</li>
</ul>
</div>
<hr style="text-align: justify;" />
<p style="text-align: justify;"><strong>Citazioni</strong><span id="divCit_toggle"> </span>:</p>
<p style="text-align: justify;">
<div id="divCit" class="showSH" style="text-align: justify;">
<ul>
<li>pag. 22: "Lamentarsi è una caratteristica innata della specie umana. Nel Secolo del Carbone la gente imprecava contro la macchina a vapore; in una commedia di Shakespeare un personaggio lamenta l'invenzione della polvere da sparo. Mille anni dopo ci si lamentava per la fabbricazione del cervello positronico.";</li>
<li>pag. 147: "« Sei sicuro? » chiese senza riflettere, e appena l'ebbe detto si rese conto dell'inutilità della domanda. Non si chiede a un computer se è sicuro della risposta che sforna, e lo stesso vale per un computer con braccia e gambe.";</li>
<li>pag. 215: "« Non siamo capaci di costruire robot che valgano quanto un essere umano, nelle cose che contano. Figuriamoci migliori! Non siamo capaci di costruire robot con il senso della bellezza, dell'etica o della religione. Non c'è modo di elevare il cervello positronico di un centimetro sopra il perfetto materialismo. « L'ho detto, non siamo capaci. E continuerà ad essere così finché non capiremo cos'è che muove il nostro cervello, finché esisteranno cose che la scienza non può misurare. Che cos'è la bellezza, o la bontà, o l'arte, o l'amore, o Dio? Ci muoviamo sulla frontiera dell'inconoscibile e cerchiamo di capire ciò che non può essere capito. È questo che ci fa uomini.";</li>
<li>pag. 238: "« Estendere la conoscenza come fatto in sé, privo di scopo — cioè quello che tu chiami curiosità — è soltanto inefficienza. Io sono progettato per evitare l'inefficienza »".</li>
</ul>
</div>
<hr style="text-align: justify;" />
<p style="text-align: justify;"><strong>New Wor(l)ds</strong><span id="divWord_toggle"> </span>:</p>
<p style="text-align: justify;">
<div id="divWord" class="showSH" style="text-align: justify;">
<ul>
<li><em>caporione</em>: <span class="descrizione"><span title="storia">stor.</span>, capo di un quartiere cittadino</span><span class="descrizione">;</span></li>
<li><span class="descrizione"><em>ghenga</em>: </span><span class="descrizione">combriccola, cricca;</span></li>
<li style="text-align: justify;"><span class="descrizione"><em>sego</em>: </span><span class="descrizione">grasso animale di colore giallo, usato nella fabbricazione di candele, saponi e <span title="simile">sim.</span> e come lubrificante.</span></li>
</ul>
</div>
<hr style="text-align: justify;" />
<div class="advBottom" style="text-align: justify;"><a href="http://tracker.tradedoubler.com/click?p=71740&amp;a=1540538&amp;g=0&amp;url=http://www.lafeltrinelli.it/products/9788804403043|2/Abissi_d'acciaio/Isaac_Asimov.html" target="_blank"><img title="Acquista ora su laFeltrinelli.it" src="/blog/wp-content/themes/common/images/lf/acquistaLF.png" alt="Acquista ora su laFeltrinelli.it" /></a></div>
<hr style="text-align: justify;" />
<p style="text-align: justify;"><strong>Informazioni sul libro</strong> <span id="divInfo_toggle"> </span>:</p>
<p style="text-align: justify;">
<div id="divInfo" class="showSH" style="text-align: justify;">
<table style="height: 126px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="1" width="371">
<tbody>
<tr>
<td width="50%"><strong>Titolo originale</strong></td>
<td width="50%" align="left">The Caves of Steel</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Editore</strong></td>
<td width="50%" align="left">Mondadori</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Anno di prima pubblicazione</strong></td>
<td width="50%" align="left">1953</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Pagine</strong></td>
<td width="50%" align="left">259</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Legatura</strong></td>
<td width="50%" align="left">brossura</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Prezzo</strong></td>
<td width="50%" align="left">€ 8,80</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>ISBN</strong></td>
<td width="50%" align="left">978-88-04-40304-3</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
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<li><a href='http://www.jhack.it/blog/2008/03/23/fondazione-e-terra/' rel='bookmark' title='Fondazione e Terra'>Fondazione e Terra</a> <small>"Fondazione e Terra", di Isaac Asimov. In quarta di copertina:...</small></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
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		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tutti i Miei Robot</title>
		<link>http://www.jhack.it/blog/2008/07/22/tutti-i-miei-robot/</link>
		<comments>http://www.jhack.it/blog/2008/07/22/tutti-i-miei-robot/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 09:09:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Asimov]]></category>
		<category><![CDATA[Ciclo dei Robot]]></category>
		<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[Isaac Asimov]]></category>
		<category><![CDATA[robot]]></category>
		<category><![CDATA[Sci-Fi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.jhack.it/blog/?p=336</guid>
		<description><![CDATA["Tutti i miei robot", di Isaac Asimov. In quarta di copertina: I protagonisti di questa memorabile serie di racconti non sono umani ma assomigliano all'uomo sotto molti aspetti. E anche dove sono più diversi, un tratto improvviso, una “espressione” o un balenare d'acciaio fanno sorgere inquietanti interrogativi su dove finisca il meccanico e cominci il <a href="http://www.jhack.it/blog/2008/07/22/tutti-i-miei-robot/#more-336" class="more-link">Continue reading &#8594;</a>
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<li><a href='http://www.jhack.it/blog/2008/06/03/la-fine-delleternita/' rel='bookmark' title='La Fine dell&#039;Eternità'>La Fine dell'Eternità</a> <small>"La Fine dell'Eternità", di Isaac Asimov. In quarta di copertina:...</small></li>
<li><a href='http://www.jhack.it/blog/2008/03/23/fondazione-e-terra/' rel='bookmark' title='Fondazione e Terra'>Fondazione e Terra</a> <small>"Fondazione e Terra", di Isaac Asimov. In quarta di copertina:...</small></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="advTop"><a href="http://tracker.tradedoubler.com/click?p=71740&amp;a=1540538&amp;g=0&amp;url=http://www.lafeltrinelli.it/products/656441|2.html" target="_blank"><img title="Acquista ora su laFeltrinelli.it" src="/blog/wp-content/themes/common/images/lf/acquistaLF.png" alt="Acquista ora su laFeltrinelli.it" /></a></div>
<p>"<strong>Tutti i miei robot</strong>", di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Asimov">Isaac Asimov</a>.</p>
<p align="center"><a href="http://flickr.com/photos/jhack/2664745126/"><img style="border: 1px solid black;" src="http://farm4.static.flickr.com/3241/2664745126_f2a0b379d8.jpg?v=0" alt="" height="244" /></a></p>
<p style="text-align: center"><span id="more-336"></span></p>
<p>In quarta di copertina:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">I protagonisti di questa memorabile serie di racconti non sono umani ma assomigliano all'uomo sotto molti aspetti. E anche dove sono più diversi, un tratto improvviso, una “espressione” o un balenare d'acciaio fanno sorgere inquietanti interrogativi su dove finisca il meccanico e cominci il vivente. Perché i robot di Asimov sono vivi, efficienti e imprevedibili, com'è nella tradizione della migliore fantascienza moderna. Pubblicati per la prima volta in rare e oggi inaccessibili riviste specializzate, questi capolavori sono stati poi raccolti in un'antologia che, in una mirabile visione d'insieme, racchiude il poliedrico universo fantastico di Isaac Asimov.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Nell'introduzione Asimov fa una distinzione interessante tra i robot di vari racconti riguardanti i robot che aveva letto da giovane: "<em>robot come minaccia</em>", che già denota il genera, e "<em>robot stile patetico</em>", locuzione con la quale vuole indicare quei robot simpatici, ma sfruttati da esseri umani crudeli e senza scrupoli. Come curiosità, il vocabolo "robotica" (<em>robotics</em>), secondo l'Oxford English Dictionary, è presente per la prima volta nel racconto "Bugiardo!" ("Liar!", 1941).</p>
<p style="text-align: justify;">I numerosi racconti riportati in questa antologia, realizzata dall'autore stesso, sono stati divisi non in ordine cronologico, ma in base alla tipologia di robot di cui si narra negli stessi o a personaggi comuni a più racconti:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>"<strong>R</strong><strong>obot non umani</strong>": sono quei robot, più o meno intelligenti, dalle fattezze non umane, ma dalle capacità superiori a quelli di un semplice elaboratore, in particolare capaci di muoversi;</li>
<li>"<strong>Robot immobili</strong>": si tratta di elaboratori paragonabili ai computer di oggi, ma abbastanza intelligenti da assomigliare a robot;</li>
<li>"<strong>Robot di metallo</strong>": come ci si può aspettare, si parla di robot costituiti da metallo, ma non aventi sembianze umane;</li>
<li>"<strong>Robot umanoidi</strong>": sono robot dalle sembianze umane, androidi, capaci anche di simulare il ragionamento umano. Nel racconto "<strong>Immagine speculare</strong>" si incontra il robot <strong>R. Daneel Olivaw</strong>, già conosciuto in <strong><a href="http://www.jhack.it/blog/2008/04/30/fondazione-anno-zero/">Fondazione Anno Zero</a></strong>;</li>
<li>"<strong>Powell</strong> e <strong>Donovan</strong>": <strong>Gregory Powell</strong> e <strong>Michael Donoav</strong>, definiti da Asimov stesso esperti "sul campo", si trovano alle prese con robot di diversa natura; prima sulla superficie di Mercurio, con un robot in stallo, poi in una navicella spaziale, con il primo robot capace di interrogarsi sulla sua stessa natura, per finire con una miniera su un asteroide di iridio, con un robot che si comporta in maniera strana se non sorvegliato;</li>
<li>"<strong>Susan Calvin</strong>": un personaggio più caro ad Asimov dei precedenti, <strong>robopsicologa</strong> dedita esclusivamente al benessere psicologico dei robot e poco avvezza ai rapporti umani, pronta a sacrificare vite umane al posto di quelle dei robot: "<em>Quali erano le tre leggi per lei?[...]. Prima Legge: Proteggerai il robot dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Seconda Legge: Difenderai gli interessi della U.S. Robots and Mechanical Men Corporation purché questi sacri interessi non contrastino con la Prima Legge. Terza Legge: Mostrerai una qualche effimera considerazione per gli esseri umani, purché tale considerazione non contrasti con la Prima e la Seconda Legge.</em>"; nei vari racconti la si vede crescere sino all'età di 84 anni;</li>
<li style="text-align: justify;">"<strong>Due apoteosi</strong>": due racconti collocati più di un secolo dopo le vicende legate a Susan Calvin che vedono rispettivamente coinvolti i due "generi" di robot descritti da Asimov, "<em>robot come minaccia</em>" e "<em>robot stile patetico</em>"; in particolare, "<strong>L'uomo bicentenario</strong>", ha ispirato il commovente <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/L%27uomo_bicentenario_(film)">film omonimo</a> che vede come protagonista <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Robin_Williams">Robin Williams</a>.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Nella gran parte di questi racconti Asimov si diverte a mettere in gioco le "<strong>Tre Leggi della Robotica</strong>":</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>un robot non può recare danno agli essere umani, né può permettere che, a causa del suo mancato intervento, gli esseri umani ricevano danno;</li>
<li>un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani tranne nel caso che tali ordini contrastino con la Prima Legge;</li>
<li style="text-align: justify;">un robot deve salvaguardare la propria esistenza, purché ciò non contrasti con la Prima e la Seconda Legge.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">La loro interazione porta a sviluppare differenti potenziali nei cervelli positronici dei robot spingendoli a compiere le loro azioni. È affascinante il metodo scientifico con cui <strong>Asimov</strong> spinge i suoi personaggi ad analizzare, di volta in volta, le situazioni e le implicazioni derivanti dal contributo apportato da ciascuna legge al comportamento dei robot, fornendo spiegazioni logiche e razionali.</p>
<p style="text-align: justify;">Il racconto che vale di per sé l'intera antologia è "<strong>L'uomo bicentenario</strong>", in cui il robot <strong>NDR</strong>, o meglio <strong>Andrew Martin</strong>, in seguito ad un'anomalia che lo rende unico, ha creatività, può apprendere e riflettere sulla propria natura. Il risultato di questo dono è un processo di perfezionamento che apporta al proprio corpo e, cosa ben più importante, è la lotta contro l'opinione comune e la legislatura per poter ottenere di essere <strong>libero</strong> ed essere riconosciuto come <strong>essere umano</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">È una gran bella antologia che consiglio a tutti, visto che Asimov, benché parli di robot, riesce comunque a trattare argomenti filosofici in maniera simpatica, talora profonda ed accessibile a tutti.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<hr style="text-align: justify;" />
<p style="text-align: justify;">Prossima lettura: "<a href="http://www.jhack.it/blog/2008/08/19/tutti-i-racconti-1927-1930-hp-lovecraft/"><strong>Tutti i Racconti 1927-1930</strong></a>", <em>H.P. Lovecraft</em>.</p>
<hr style="text-align: justify;" />
<p style="text-align: justify;"><strong>Errori</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>pag. 105, 5: mancano le virgolette nel prosieguo del discorso diretto;</li>
<li>pag. 110, 9: virgolette sbagliate;</li>
<li>pag. 254, -8: benché possa essere corretta come frase, si dovrebbe dire "essere interessato dal fenomeno" piuttosto che "essere interessato al fenomeno";</li>
<li>pag. 279, 7: virgolette sbagliate;</li>
<li>pag. 321, -20: "ne" -&gt; "né";</li>
<li>pag. 448 -1: "campo. come" -&gt; "campo. Come", a meno che non sia un errore di stampa;</li>
<li>pag. 450, -1: "fa Dalla" -&gt; "fa. Dalla", forse errore di stampa;</li>
<li>pag. 454, -1: solito punto mancante o errore di stampa.</li>
</ul>
<hr style="text-align: justify;" />
<p style="text-align: justify;"><strong>Citazioni</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>pag. 44: "[...] se Multivac fosse intelligente come un uomo, potremmo parlargli e scoprire cos'è che non va, per quanto possa essere complicato. Se fosse stupido come una macchina, avrebbe i soliti guasti e sarebbe facile trovarli. Il guaio è che è intelligente soltanto a metà. È abbastanza intelligente da guastarsi in modo molto complicato, ma non abbastanza per aiutarci a scoprire cosa c'è che non funziona. Questo è il tipo di intelligenza sbagliata.<em>";</em></li>
<li>pag. 251: "«[...] Abbiamo a che fare con modelli nuovi e occuparcene è il nostro compito, d'accordo. Ma rispondi un po' a una domanda. Perché, <em>perché</em> hanno sempre qualcosa che non va?» «Perché siamo scalognati»";</li>
<li>pag. 378: "La donna che ha l'iperspazio al posto del cuore ed elio liquido negli occhi. Sarebbe capace di penetrare nel nucleo del sole e venire fuori dall'altra parte racchiusa in un involucro di fiamme congelate";</li>
<li>pag. 433: "«Siete la psicologa della U.S. Robots, vero?» «Non psicologa, ma <em>robopsicologa</em>» «Oh, perché, i robot sono così diversi dagli uomini, dal punti di vista mentale?» «Diversissimi.» La Calvin si concesse un sorriso gelido. «I robot sono fondamentalmente onesti.»";</li>
<li>pag. 528: "«Cosa potresti fare di più, una volta libero?» «Nulla forse, Vostro Onore, ma credo che farei quel che già faccio ora con una gioia maggiore.»".</li>
</ul>
<hr style="text-align: justify;" />
<p style="text-align: justify;"><strong>New Wor(l)ds</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><em>brefotrofio</em>: <span class="descrizione">istituto in cui si accolgono e allevano i bambini abbandonati;</span></li>
<li><span class="descrizione"><em>atticiato</em>: tarchiato, </span><span class="descrizione">di persona dalla corporatura robusta e tozza</span><span class="descrizione">;</span></li>
<li><span class="descrizione"><em>curatela</em>: </span><span class="descrizione"><span title="diritto">dir.</span>, istituto posto a tutela di individui che non abbiano piena capacità giuridica, nonché preposto all’amministrazione del patrimonio fallimentare;</span></li>
<li><span class="descrizione"><em>infirmare</em>: </span><span class="descrizione">indebolire, rendere meno fermo, meno stabile.</span></li>
</ul>
<hr style="text-align: justify;" />
<p style="text-align: justify;"><strong>Informazioni sul libro</strong>:</p>
<p style="text-align: justify;">
<table style="height: 126px; text-align: justify;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="1" width="371">
<tbody>
<tr>
<td width="50%"><strong>Editore</strong></td>
<td width="50%" align="left">Mondadori</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Anno di prima pubblicazione</strong></td>
<td width="50%" align="left">1985</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Pagine</strong></td>
<td width="50%" align="left">558</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Legatura</strong></td>
<td width="50%" align="left">brossura</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Prezzo</strong></td>
<td width="50%" align="left">€ 9,40</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>ISBN</strong></td>
<td width="50%" align="left">978-88-04-31535-3</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<hr />
<div class="advBottom"><a href="http://tracker.tradedoubler.com/click?p=71740&amp;a=1540538&amp;g=0&amp;url=http://www.lafeltrinelli.it/products/656441|2.html" target="_blank"><img title="Acquista ora su laFeltrinelli.it" src="/blog/wp-content/themes/common/images/lf/acquistaLF.png" alt="Acquista ora su laFeltrinelli.it" /></a></div>
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