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	<title>Blog ad Improbabilità Infinita</title>
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	<description>L&#039;unico blog che può trasformarvi in una balena o in un vaso di petunie</description>
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		<title>Un Oscuro Scrutare</title>
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		<pubDate>Sat, 05 May 2012 21:45:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Philip K. Dick]]></category>

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		<description><![CDATA["Un Oscuro Scrutare", di Philip K. Dick. In quarta di copertina: Los Angeles, 1994: una droga misteriosa, la sostanza M, invade il mercato seminando follia e morte. La sua origine è ignota come la sua composizione e l'organizzazione che la diffonde. Bob Arctor, agente della sezione narcotici, si infiltra tra i tossici che ne fanno <a href="http://www.jhack.it/blog/2012/05/05/un-oscuro-scrutare/#more-691" class="more-link">Continue reading &#8594;</a>
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			<content:encoded><![CDATA[<div class="advTop"><a href="http://tracker.tradedoubler.com/click?p=71740&amp;a=1540538&amp;g=0&amp;url=http://www.lafeltrinelli.it/products/9788834716069/Un_oscuro_scrutare/Philip_K_Dick.html" target="_blank"><img title="Acquista ora su laFeltrinelli.it" src="/blog/wp-content/themes/common/images/lf/acquistaLF.png" alt="Acquista ora su laFeltrinelli.it" /></a></div>
<p>"<strong>Un Oscuro Scrutare</strong>", di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Philip_K._Dick">Philip K. Dick</a>.</p>
<p align="center"><a href="http://www.flickr.com/photos/jhack/6998960182"><img style="border: 1px solid black;" src="http://farm8.staticflickr.com/7090/6998960182_2d5a4e0691.jpg" alt="" height="244" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-691"></span></p>
<p>In quarta di copertina:</p>
<div id="divDesc" class="showSH">
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Los Angeles, 1994: una droga misteriosa, la sostanza M, invade il mercato seminando follia e morte. La sua origine è ignota come la sua composizione e l'organizzazione che la diffonde. Bob Arctor, agente della sezione narcotici, si infiltra tra i tossici che ne fanno uso per scoprire chi dirige le fila del traffico illegale: un abito speciale nasconde ai colleghi la sua identità e una sofisticata apparecchiatura elettronica gli consente addirittura di spiare sé stesso nella sua nuova condizione di drogato. Bob giungerà alla verità solo dopo essere sprofondato nel buio e nella disperazione della dipendenza. Canto del cigno di una generazione, Un oscuro scrutare è una vetta amara e lirica dell’opera di Philip K. Dick, e allo stesso tempo un romanzo sospeso tra giallo e fantascienza ambientato in un futuro dominato dalla tecnologia e dalla manipolazione sociale. Un romanzo di straordinaria potenza emotiva, dedicato idealmente a quella generazione che dopo aver sognato un mondo diverso ha scoperto il baratro delle droghe, della dipendenza, dell’annullamento di sé.</p>
</blockquote>
</div>
<p style="text-align: justify;">C'è subito da dire che di fantascientifico c'è davvero poco, quindi non aspettatevi nulla alla <em>Blade Runner</em> o alla <em>Minority Report</em>. Si tratta piuttosto di un romanzo psicologico sulla tossicodipendenza scritto da un punto di vista "privilegiato", considerando la vita di Dick stesso, noto consumatore di sostanze stupefacenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il protagonista del racconto è <strong>Bob Arctor</strong>, un consumatore di droga che vive una vita parallela da agente sotto copertura delle forze dell'ordine. Col nome di <strong>Fred</strong>, riferisce ai propri superiori, celato dalla cosiddetta <em>tuta disindividuante</em> (in inglese rende meglio: <em>scramble suit</em>). La misura adottata, efficace espediente letterario, serve ad evitare che gli agenti possano perdere la copertura nel caso di infiltrazioni malavitose tra i propri colleghi o possano essere corrotti.</p>
<p style="text-align: justify;">Nello svolgere il proprio lavoro, diventa dipendente dalla cosiddetta "<em>Sostanza M</em>", una droga psicotropa che induce nel cervello di chi l'assume la separazione funzionale tra i due emisferi. Nell'intento di individuare i vertici dell'organizzazione che diffonde tale sostanza, entra sempre più a contatto col mondo che dovrebbe contrastare e ne viene sopraffatto.</p>
<p style="text-align: justify;">Il finale è amaro e straziante, ed il briciolo di speranza che traspare sembra non poter comunque essere risolutivo per la vicenda. Il tutto è ancora più toccante se si tiene in considerazione che, tolta la parte romanzata, di autobiografico nel libro c'è molto della vicenda personale dell'autore. Egli stesso, in un passaggio, fa sì che un personaggio esponga in modo estremamente crudo e lucido quella che immagino sia stata la sua posizione in merito  all'assunzione di droghe:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">L’abuso della droga non è una malattia, ma una decisione, come quella di andare in contro ad una macchina che si muove. Questo non si chiama malattia, ma mancanza di giudizio.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">In conclusione, si tratta sicuramente di un romanzo che fa riflettere sulle debolezze insiste nella natura umana, ma che ha ben poco a che vedere con la fantascienza, mentre è da ammirare sotto l'aspetto psicologico.</p>
<hr />
<p style="text-align: justify;">Prossima lettura: "<strong>Cristalli Sognanti</strong>", <em>Theodore Sturgeon</em>.</p>
<hr />
<p><strong><br />
</strong></p>
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<p><strong>Informazioni sul libro</strong>:</p>
<div id="divInfo" class="showSH">
<table style="height: 126px;" width="371" border="0" cellspacing="0" cellpadding="1">
<tbody>
<tr>
<td width="50%"><strong>Titolo originale</strong></td>
<td align="left" width="50%">A Scanner Darkly</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Editore</strong></td>
<td align="left" width="50%">Fanucci</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Anno di prima pubblicazione</strong></td>
<td align="left" width="50%">1977</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Pagine</strong></td>
<td align="left" width="50%">303</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Legatura</strong></td>
<td align="left" width="50%">cartonato</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Prezzo</strong></td>
<td align="left" width="50%">€ 12,90</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>ISBN</strong></td>
<td align="left" width="50%">978-88-347-1606-9</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il Grande Inverno</title>
		<link>http://www.jhack.it/blog/2012/04/05/il-grande-inverno/</link>
		<comments>http://www.jhack.it/blog/2012/04/05/il-grande-inverno/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Apr 2012 21:28:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[george r.r. martin]]></category>

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		<description><![CDATA["Il Grande Inverno", di George R.R. Martin. In quarta di copertina: Nella terra dove le stagioni possono durare intere generazioni, divampa la guerra tra la bella e corrotta regina Cersei Lannister e i lord dei Sette Regni fedeli ai coraggiosi signori di Grande Inverno. Intanto, nelle grandi pianure orientali, la principessa Daenerys Targaryen, ultima discendente <a href="http://www.jhack.it/blog/2012/04/05/il-grande-inverno/#more-511" class="more-link">Continue reading &#8594;</a>
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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="advTop"><a href="http://tracker.tradedoubler.com/click?p=71740&amp;a=1540538&amp;g=0&amp;url=http://www.lafeltrinelli.it/products/9788804490678/Il_grande_inverno/George_RR_Martin.html" target="_blank"><img title="Acquista ora su laFeltrinelli.it" src="/blog/wp-content/themes/common/images/lf/acquistaLF.png" alt="Acquista ora su laFeltrinelli.it" /></a></div>
<p>"<strong>Il Grande Inverno</strong>", di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/George_R._R._Martin"><strong>George R.R. Martin</strong></a>.</p>
<p align="center"><a href="http://www.flickr.com/photos/jhack/3144583072/"><img style="border: 1px solid black;" src="http://farm4.staticflickr.com/3096/3144583072_9cd985d28e_b.jpg" alt="" height="244" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-511"></span></p>
<p>In quarta di copertina:</p>
<div id="divDesc" class="showSH">
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Nella terra dove le stagioni possono durare intere generazioni, divampa la guerra tra la bella e corrotta regina Cersei Lannister e i lord dei Sette Regni fedeli ai coraggiosi signori di Grande Inverno. Intanto, nelle grandi pianure orientali, la principessa Daenerys Targaryen, ultima discendente della dinastia del Drago, si prepara con i suoi poteri straordinari alla riconquista del regno dei suoi avi. Ma la vera minaccia sono gli Estranei che avanzano da nord, esseri misteriosi, per secoli ritenuti a torto frutto della fantasia. Odiano la vita, il calore, il fuoco, l'estate, perchè essi sono la morte, il freddo, il ghiaccio e il gelido inverno. La fine della lunga estate è vicina, l'inverno sta arrivando e non durerà poco: solo un nuovo prodigio potrà squarciare le tenebre. Intrighi e rivalità, guerre e omicidi, amori e tradimenti, presagi e magie si intrecciano anche nel secondo romanzo della saga "Le cronache del Ghiaccio e del Fuoco", avvincente e crudo come i più grandi poemi epici.</p>
</blockquote>
</div>
<p style="text-align: justify;">Avevo preparato la bozza di questa recensione esattamente il 19/10/2008, per poi non leggere il libro fino ad oggi. Questo può essere sicuramente in parte dovuto a quanto detto nella <a href="http://www.jhack.it/blog/2008/09/24/il-trono-di-spade/">recensione del volume precedente</a> che, insieme al corrente, costituiscono il primo libro della saga in lingua originale. Inoltre, sono stato probabilmente scoraggiato sapendo che tale saga non era terminata... e non lo è nemmeno quasi tre anni e mezzo dopo! <img src='http://www.jhack.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify;">Quindi, perché mai ho ripreso la lettura? Facile: ho visto la prima stagione della splendida serie tv americana "<strong>Game of Thrones</strong>", che copre esattamente e fedelmente (incredibile!) il primo volume inglese "<strong>A Game of Thrones</strong>" e, per quanto detto sopra, i due libri italiani "<strong>Il Trono di Spade</strong>" e "<strong>Il Grande Inverno</strong>" (maledetto <em>Lord Mondador</em>).</p>
<p style="text-align: justify;">Le vicende si delineano più chiaramente e si possono individuare tre fronti su cui si svolgono. Il primo, i Sette Regni, la cui stabilità vacilla con lo scontro tra le casate dei <strong>Lannister</strong> e degli <strong>Stark</strong>, il secondo le terre ad <strong>est</strong>, oltre il mare Stretto, dove <strong>Daenerys Targaryen</strong> si prepara alla riconquista dei Sette Regni, e la <strong>Barriera</strong> a <strong>nord</strong>, dove si manifesta sempre più concretamente la minaccia rappresentata dagli <strong>Estranei</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente la struttura della narrazione è uguale a quella del precedente volume ed ogni capitolo è narrato dal punto di vista di un personaggio, in questo caso 8. I tre fronti di cui sopra si vedono chiaramente anche da questo:</p>
<ul>
<li>Lord <strong>Eddard Stark</strong> e la moglie <strong>Catelyn Stark</strong>, con i figli <strong>Sansa</strong>, <strong>Arya</strong> e <strong>Bran</strong> / <strong>Tyrion Lannister</strong>, figlio di lord Tywin Lannister e fratello della regina Cersei</li>
<li><strong>Jon Snow</strong>, figlio bastardo di Eddard Stark</li>
<li><strong>Daenerys</strong> <strong>Targaryen</strong>, figlia del re Aerys Targaryen, ucciso da Jaime Lannister, lo Sterminatore di Re</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Detto così capisco che non sia chiarissimo districarsi tra i personaggi, però non è estremamente complicato seguire la trama ed in fondo al libro è riportato un breve prontuario che aiuta a ricordarsi chi è chi. Un'occhiata ogni tanto è inevitabile, almeno per me.</p>
<p style="text-align: justify;">La narrazione è decisamente avvincente e gli scontri durano il giusto per non risultare noiosi. La <strong>crudezza</strong> e la <strong>violenza</strong> con cui Martin riesce a presentare le vicende e le complicate relazioni tra i personaggi riesce a conferire ad esse quella veridicità che solitamente manca nei fantasy. Ma la cosa che forse preferisco è che nessun attore è veramente indispensabile: infatti, alcuni personaggi di primo piano <strong>muoiono</strong>, talora in un modo inaspettato e così rapido da lasciar di sasso.</p>
<p style="text-align: justify;">L'inizio di questa saga promette davvero bene e sicuramente continuerò a leggerla, però penso che lo farò in lingua originale e ho già in mente di utilizzare il <strong>Kindle Touch</strong> che ho ordinato qualche giorno fa. Così evito traduzioni poco credibili e scelte editoriali estremamente fastidiose, per le quali vi invito a leggere <a href="http://docmanhattan.blogspot.it/2011/10/le-cronache-del-ghiaccio-e-del-fuoco-di.html">questa stupenda analisi</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Da quanto detto è chiaro che questo romanzo mi abbia colpito positivamente ed invito alla lettura soprattutto coloro che disprezzano il genere fantasy, con il consiglio di cercare il più possibile di non affezionarsi troppo ad alcun personaggio perché prima o poi, come nella vita reale, è probabile che esca di scena definitivamente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p style="text-align: justify;">Prossima lettura: "<a href="http://www.jhack.it/blog/2012/05/05/un-oscuro-scrutare/"><strong>Un Oscuro Scrutare</strong></a>", <em>Philip K. Dick</em>.</p>
<hr />
<p><strong><br />
</strong></p>
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<p><strong>Informazioni sul libro</strong>:</p>
<div id="divInfo" class="showSH">
<table style="height: 126px;" width="371" border="0" cellspacing="0" cellpadding="1">
<tbody>
<tr>
<td width="50%"><strong>Titolo originale</strong></td>
<td align="left" width="50%">A Game of Thrones - Book one of a Song of Ice and Fire</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Editore</strong></td>
<td align="left" width="50%">Mondadori</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Anno di prima pubblicazione</strong></td>
<td align="left" width="50%">1996</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Pagine</strong></td>
<td align="left" width="50%">441</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Legatura</strong></td>
<td align="left" width="50%">brossura</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Prezzo</strong></td>
<td align="left" width="50%">€ 8,80</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>ISBN</strong></td>
<td align="left" width="50%">978-88-04-49067-8</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		<title>Terra!</title>
		<link>http://www.jhack.it/blog/2012/03/12/terra/</link>
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		<pubDate>Sun, 11 Mar 2012 23:28:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.jhack.it/blog/?p=686</guid>
		<description><![CDATA["Terra!", Stefano Benni. Dalla quarta di copertina : Un romanzo, un viaggio, un divertimento scatenato. È ormai, un caso letterario: arriva in edizione economica, mentre sono in preparazione le traduzioni americana, tedesca, francese, spagnola, olandese, svedese e perfino giapponese. È l'anno 2156: da una Parigi sotterranea e da un mondo ghiacciato dalle guerre nucleari, parte un'incredibile <a href="http://www.jhack.it/blog/2012/03/12/terra/#more-686" class="more-link">Continue reading &#8594;</a>
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<p>"<strong>Terra!</strong>", Stefano Benni.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/jhack/6969528967"><img class="aligncenter" style="border: 1px solid black;" src="http://farm8.staticflickr.com/7176/6969528967_8bab863560_z.jpg" alt="" height="244" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-686"></span></p>
<p>Dalla quarta di copertina :</p>
<div id="divDesc" class="showSH">
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Un romanzo, un viaggio, un divertimento scatenato. È ormai, un caso letterario: arriva in edizione economica, mentre sono in preparazione le traduzioni americana, tedesca, francese, spagnola, olandese, svedese e perfino giapponese. È l'anno 2156: da una Parigi sotterranea e da un mondo ghiacciato dalle guerre nucleari, parte un'incredibile corsa spaziale, verso una nuova Terra più vivibile. Contro la Proteo Tien, la scassatissima astronave sineuropea, e il suo ancor più scassato equipaggio, scendono in campo due colossali imperi: l'Impero militare samurai, con una miniastronave su cui un generale giapponese guida sessanta topi ammaestrati, e la Calalbakrab, la reggia volante del tiranno amerorusso, il Grande Scorpione. Intanto a terra, per risolvere un mistero legato alla civiltà inca, si affrontano Fang, un vecchio saggio cinese, e Frank Einstein, un bambino di nove anni genio del computer. La chiave del mistero inca del 'cuore della terra' è anche la chiave del viaggio nello spazio. La discesa nelle viscere della montagna peruviana di Fang ed Einstein apparirà ben presto legata in modo magico e oscuro al viaggio della Proteo negli orrori e nelle allucinazioni dei Pianeti Dimenticati. Storie parallele e profezie, streghe astronaute e uomini serpente, geroglifici e slang spaziali, indovini e pirati, minestre misteriose e rivolte rock, sirene e computer con l'esaurimento nervoso si intrecciano in questo romanzo che fa invadere dagli eroi della vecchia avventura lo scenario della nuova avventura tecnologica. La scienza, la fantasia, la filosofia si arrestano davanti al mistero di una civiltà antichissima, e sfidano i potenti di un mondo guerriero. Riusciranno i nostri eroi ad aprire le quindici porte? Riusciranno a raggiungere il pianeta della mappa Boojum? Riusciranno a trovare, per la seconda volta, la Terra?</p>
</blockquote>
</div>
<p style="text-align: justify;">La necessità di trovare nuove fonti energetiche per un mondo che vive una nuova era glaciale spinge gli imperi in cui è suddivisa la Terra ad una corsa verso lo Spazio, alla ricerca di un pianeta abitabile. Parallelamente, a Cuzco, in Perù, due improbabili "esploratori" cercano l'origine di una straordinaria energia nel sottosuolo. Le due vicende, per quanto scollegate, confluiscono in un finale non troppo imprevedibile, ma sicuramente rassicurante per chi vuole una conclusione convincente.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto abbia letto pochi libri di Benni (questo è il terzo), riconosco ormai un umorismo caratteristico che mi ricorda, per certi versi, quello di <a href="http://www.jhack.it/blog/2006/10/25/the-answer-to-life-the-universe-and-everything/">Douglas N. Adams</a> (che sarebbe l'autore di "<em>Guida galattica per gli autostoppisti</em>"). Curiosamente, il libro di Benni è uscito quattro anni dopo la Guida. Tuttavia, per dovere di cronaca, l'autore stesso nega in <a href="http://www.stefanobenni.it/intervista.html">questa intervista</a> di aver preso spunto alcuno da quel romanzo:</p>
<p style="text-align: justify;"><cite>Io ho letto Douglas Adams anni dopo aver scritto Terra e non credo che lui abbia mai letto un mio libro. Siamo tutti e due scrittori di fantascienza atipici, con un inclinazione al comico. Quindi abbiamo avuto dei sogni in comune. Mi dispiace che non ci sia più. Per Terra, l’ispirazione venne dal ricordo di un mio viaggio in Sud America, e, guarda guarda, da Moby Dick.</cite></p>
<p style="text-align: justify;">Il problema principale di "Terra!" è la trama caotica: la linearità è spezzata dall'ingiustificata voglia di lasciarsi andare a digressioni, direi una ogni capitolo, assolutamente inutili. Va bene perseguire l'obiettivo di far ridere, ma non si può farlo a scapito della trama, sfruttando argomenti qualsiasi avulsi dalla stessa. In diversi punti mi sono domandato se avessi saltato una pagina! La cosa ancora più fastidiosa è che le digressioni sono divertenti, prese da sole. Forse la chiave di lettura è quella di evitare la trama <img src='http://www.jhack.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify;">In definitiva, è un romanzo piacevole se si è capaci di godersi i singoli episodi senza cercare di collocarli in un disegno più ampio.</p>
<p style="text-align: justify;">Come curiosità, vi faccio notare che la copertina consiste di una delle centinaia di immagini presenti nel libro forse più strano che sia mai stato scritto (scritto, per modo di dire), ovvero il "<em>Codex Seraphinianus</em>" di Luigi Serafini. Se volete fare un piccolo investimento per quell'opera d'arte ve lo consiglio.</p>
<hr />
<p>Prossima lettura: "<a href="http://www.jhack.it/blog/2012/04/05/il-grande-inverno/"><strong>Il Grande Inverno</strong></a>", di <em>George R.R. Martin</em>.</p>
<hr />
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<p><strong>Informazioni sul libro</strong>:</p>
<div id="divInfo" class="showSH">
<table style="height: 126px;" width="371" border="0" cellspacing="0" cellpadding="1">
<tbody>
<tr>
<td width="50%"><strong>Editore</strong></td>
<td align="left" width="50%">Universale Economica Feltrinelli</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Anno di prima pubblicazione</strong></td>
<td align="left" width="50%">1983</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Pagine</strong></td>
<td align="left" width="50%">317</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Legatura</strong></td>
<td align="left" width="50%">brossura</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Prezzo</strong></td>
<td align="left" width="50%">Regalo di Federica <img src='http://www.jhack.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>ISBN</strong></td>
<td align="left" width="50%">978-88-07-80990-3</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p>Nessun post attinente.</p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Sogni di Robot</title>
		<link>http://www.jhack.it/blog/2012/02/04/sogni-di-robot/</link>
		<comments>http://www.jhack.it/blog/2012/02/04/sogni-di-robot/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 15:29:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Isaac Asimov]]></category>

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		<description><![CDATA["Sogni di Robot", Isaac Asimov. Dalla quarta di copertina : Ogni robot costruito dall'uomo è vincolato dalle tre leggi che gli impediscono di recare danno agli esseri umani e li obbligano a obbedire loro incondizionatamente. Ma in casi eccezionali un robot può anche mentire o sognare di liberarsi dal dominio dell'uomo. Questa antologia, curata dallo stesso <a href="http://www.jhack.it/blog/2012/02/04/sogni-di-robot/#more-683" class="more-link">Continue reading &#8594;</a>
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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="advTop"><a href="http://tracker.tradedoubler.com/click?p=71740&amp;a=1540538&amp;g=0&amp;url=http://www.lafeltrinelli.it/products/9788856501469/Sogni_di_robot/Isaac_Asimov.html" target="_blank"><img title="Acquista ora su laFeltrinelli.it" src="/blog/wp-content/themes/common/images/lf/acquistaLF.png" alt="Acquista ora su laFeltrinelli.it" /></a></div>
<p>"<strong>Sogni di Robot</strong>", Isaac Asimov.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/jhack/6776083585"><img class="aligncenter" style="border: 1px solid black;" src="http://farm8.staticflickr.com/7008/6776083585_bcc3fcc83b.jpg" alt="" height="244" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-683"></span></p>
<p>Dalla quarta di copertina :</p>
<div id="divDesc" class="showSH">
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Ogni robot costruito dall'uomo è vincolato dalle tre leggi che gli impediscono di recare danno agli esseri umani e li obbligano a obbedire loro incondizionatamente. Ma in casi eccezionali un robot può anche mentire o sognare di liberarsi dal dominio dell'uomo. Questa antologia, curata dallo stesso Asimov, raccoglie alcuni dei suoi racconti più famosi, molti dei quali scritti apposta per questo volume. Visionarie e profetiche, le storie di robot si alternano nel libro ad altre che trattano i temi cari all'autore, come l'incontro con civiltà extraterrestri e l'impatto sociale del progresso scientifico.</p>
</blockquote>
</div>
<p style="text-align: justify;">Nonostante il titolo e la quarta di copertina, sono davvero pochi i racconti che vedono coinvolti dei robot, diversamente dall'altra antologia "<a href="http://www.jhack.it/blog/2008/07/22/tutti-i-miei-robot/">Tutti i Miei Robot</a>". Ma ciò non pregiudica la qualità degli stessi, alcuni dei quali sono davvero dei piccoli capolavori della fantascienza e lasciano proprio a mente aperta.</p>
<p style="text-align: justify;">Due dei più affascinanti sono legati da titoli complementari: "<strong>L'Ultima Domanda</strong>" e "<strong>L'Ultima Risposta</strong>". Pur avendo come argomento comune l'interazione tra l'uomo e il divino, hanno trame decisamente diverse.</p>
<p style="text-align: justify;">Il primo ha inizio con la preoccupazione di una bambina per la fine che potrà fare la Terra dopo miliardi di anni, quando il Sole cesserà la propria attività. Il padre, per tranquillizzarla, prova a chiedere al supercomputer <strong>Multivac</strong> se vi sia modo di invertire l'entropia, ma questi replica di non aver dati sufficienti per fornire una risposta. Questa domanda verrà posta nel corso di trilioni e trilioni di anni da razze sempre più evolute ad elaboratori sempre più intelligenti, fino ad arrivare alla risposta.</p>
<p style="text-align: justify;">Il secondo racconto inizia con la morte del protagonista, che si trova a confrontarsi con un'entità "superiore", la <strong>Voce</strong>, la quale dichiara di essere pressoché onnisciente e di aver creato l'<strong>Universo</strong>. Nonostante ritenga di saper quasi tutto, trova divertente vedere come altri esseri possano giungere a nuove conoscenze riflettendo per l'eternità sulle più disparate questioni. Ma il protagonista riesce probabilmente a capire quale sia, in realtà, la risposta che la Voce sta cercando.</p>
<p style="text-align: justify;">Ogni racconto porta a riflessioni su tematiche attuali o che lo saranno in un futuro non troppo lontano: il bello di Asimov è che ha saputo precorrere i tempi e ci ha preso spesso.</p>
<p>Prossima lettura: "<a href="http://www.jhack.it/blog/2012/03/12/terra/"><strong>Terra!</strong></a>", di <em>Stefano Benni</em>.</p>
<hr />
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<p><strong>Informazioni sul libro</strong>:</p>
<div id="divInfo" class="showSH">
<table style="height: 126px;" width="371" border="0" cellspacing="0" cellpadding="1">
<tbody>
<tr>
<td width="50%"><strong>Titolo originale</strong></td>
<td align="left" width="50%">Robot Dreams</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Editore</strong></td>
<td align="left" width="50%">Il Saggiatore</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Anno di prima pubblicazione</strong></td>
<td align="left" width="50%">1986</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Pagine</strong></td>
<td align="left" width="50%">406</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Legatura</strong></td>
<td align="left" width="50%">brossura</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Prezzo</strong></td>
<td align="left" width="50%">€ 11.00</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>ISBN</strong></td>
<td align="left" width="50%">978-88-5650-146-9</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Picnic sul Ciglio della Strada</title>
		<link>http://www.jhack.it/blog/2012/01/28/picnic-sul-ciglio-della-strada/</link>
		<comments>http://www.jhack.it/blog/2012/01/28/picnic-sul-ciglio-della-strada/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 14:28:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.jhack.it/blog/?p=680</guid>
		<description><![CDATA["Picnic sul Ciglio della Strada", Arkadi e Boris Strugatzki. Dalla quarta di copertina : Marmont, una cittadina industriale come tante altre. Eppure, poco oltre la periferia, qualcosa è cambiato irreversibilmente. Al di là di hangar e capannoni, in mezzo a una natura splendida, si estende un territorio dalle caratteristiche uniche. È la Zona: uno dei sei <a href="http://www.jhack.it/blog/2012/01/28/picnic-sul-ciglio-della-strada/#more-680" class="more-link">Continue reading &#8594;</a>
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<p>"<strong>Picnic sul Ciglio della Strada</strong>", Arkadi e Boris Strugatzki.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/jhack/6700839727"><img class="aligncenter" style="border: 1px solid black;" src="http://farm8.staticflickr.com/7153/6700839727_1035353266_m.jpg" alt="" height="244" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-680"></span></p>
<p>Dalla quarta di copertina :</p>
<div id="divDesc" class="showSH">
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Marmont, una cittadina industriale come tante altre. Eppure, poco oltre la periferia, qualcosa è cambiato irreversibilmente. Al di là di hangar e capannoni, in mezzo a una natura splendida, si estende un territorio dalle caratteristiche uniche. È la Zona: uno dei sei luoghi del mondo 'visitati' dagli extraterrestri. La Zona: un luogo magico e pericoloso, che pullula di fenomeni sconvolgenti, di oggetti dalle qualità straordinarie. Come dopo un picnic sul ciglio della strada, a metà del viaggio fra una galassia e l'altra, gli extraterrestri hanno mollato i propri avanzi sul prato. 'Avanzi' che hanno cambiato radicalmente leggi fisiche e natura di quei luoghi. Accumulatori eterni, gusci energetici, antigravitometri sono strumenti di altissimo valore scientifico ed economico, prede prelibate di studiosi e trafficanti. A Marmont nasce una nuova professione, quella di 'stalker'. Gli stalker entrano nella Zona a caccia di questi oggetti e li rivendono al miglior offerente. Tenace 'cercatore' dell'Istituto delle civiltà extraterrestri, Red Schouart, in arte Roscio, è sedotto dalla potenza della Zona. Rapido, fortissimo, deciso, è pronto a strisciare su un suolo imprevedibile a temperature insostenibili.  L'Eldorado sembra a un passo, in quel luogo assoluto, ma non sono né la ricchezza, né il potere, né la verità che premono a Roscio: è il brivido estremo della sfida, il desiderio di 'bucare' lo schermo del possibile che lo spingono a trasgredire le leggi – fisiche e morali – di una comunità pavida e corrotta. Questo romanzo è un gioiello della letteratura fantastica di tutti i tempi: lo 'Stalker' e la 'Zona' sono diventati veri e propri archetipi.</p>
</blockquote>
</div>
<p style="text-align: justify;">L'idea di base è sicuramente affascinante: una razza aliena è passata per il nostro pianeta e ha lasciato oggetti dalle proprietà più disparate e che stravolgono le leggi della fisica, diventando talora estremamente pericolosi. I luoghi in cui si trovano sono state definite "Zone" e sono terreno di "caccia" per i cosiddetti "stalker", ovvero contrabbandieri di tali manufatti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il più bravo ed esperto conoscitore dei pericoli mortali di cui è piena la Zona alla periferia della città di Marmont è Redrick "Red" Schouhart, Roscio in italiano. Sarà lui a fare da Cicerone, con la sua grande esperienza e rispetto per la Zona stessa.</p>
<p style="text-align: justify;">Il problema di questo romanzo è, purtroppo, la narrazione non estremamente avvincente e lineare, con diversi salti temporali, peggiorata, probabilmente, dalla traduzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma perché "picnic"? Perché si pensa che gli alieni abbiano lasciato dietro di sé quei prodigi senza una reale volontà, così come noi potremmo lasciare dei resti dopo aver consumato un pranzo all'aperto, senza accorgerci dei mutamenti che possono provocare sulle specie che popolano il territorio. Parimenti si è portati a pensare che gli alieni non si siano nemmeno accorti della presenza degli esseri umani o comunque non vi abbiano prestato attenzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi l'idea è ottima, ma la realizzazione purtroppo non le rende giustizia.</p>
<p style="text-align: justify;">
<hr />
<p>Prossima lettura: "<strong>Sogni di Robot</strong>", di <em>Isaac Asimov</em>.</p>
<hr />
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<p><strong>Informazioni sul libro</strong>:</p>
<div id="divInfo" class="showSH">
<table style="height: 126px;" width="371" border="0" cellspacing="0" cellpadding="1">
<tbody>
<tr>
<td width="50%"><strong>Titolo originale</strong></td>
<td align="left" width="50%">Пикник на обочине (Piknik na obocine)</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Editore</strong></td>
<td align="left" width="50%">Marcos y Marcos</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Anno di prima pubblicazione</strong></td>
<td align="left" width="50%">1980</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Pagine</strong></td>
<td align="left" width="50%">222</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Legatura</strong></td>
<td align="left" width="50%">brossura</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Prezzo</strong></td>
<td align="left" width="50%">€ 15.00</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>ISBN</strong></td>
<td align="left" width="50%">978-88-7168-571-7</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p>Nessun post attinente.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il Congresso di Futurologia</title>
		<link>http://www.jhack.it/blog/2012/01/06/il-congresso-di-futurologia/</link>
		<comments>http://www.jhack.it/blog/2012/01/06/il-congresso-di-futurologia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Jan 2012 13:04:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Stanislaw Lem]]></category>

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		<description><![CDATA["Il Congresso di Futurologia", Stanisław Lem. Dalla quarta di copertina : La farmacopea adesso è il libro della vita, l’enciclopedia dell’essere, l’alfa e l’omega. Non c’è nemmeno da pensare a possibili sconvolgimenti, perché abbiamo il rivoltol, l’opposizional e l’estremina. Un celebre astronauta partecipa all’ottavo Congresso di Futurologia. Arena del congresso: un Hilton Hotel di dimensioni ciclopiche, <a href="http://www.jhack.it/blog/2012/01/06/il-congresso-di-futurologia/#more-677" class="more-link">Continue reading &#8594;</a>
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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="advTop"><a href="http://tracker.tradedoubler.com/click?p=71740&amp;a=1540538&amp;g=0&amp;url=http://lafeltrinelli.it/products/9788871683805/Il_congresso_di_futurologia/Stanislaw_Lem.html" target="_blank"><img title="Acquista ora su laFeltrinelli.it" src="/blog/wp-content/themes/common/images/lf/acquistaLF.png" alt="Acquista ora su laFeltrinelli.it" /></a></div>
<p>"<strong>Il Congresso di Futurologia</strong>", Stanisław Lem.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/jhack/6563627671"><img class="aligncenter" style="border: 1px solid black;" src="http://farm8.staticflickr.com/7019/6563627671_86ea8cde80.jpg" alt="" height="244" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-677"></span></p>
<p>Dalla quarta di copertina :</p>
<div id="divDesc" class="showSH">
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">La farmacopea adesso è il libro della vita, l’enciclopedia dell’essere, l’alfa e l’omega. Non c’è nemmeno da pensare a possibili sconvolgimenti, perché abbiamo il rivoltol, l’opposizional e l’estremina.<br />
Un celebre astronauta partecipa all’ottavo Congresso di Futurologia.<br />
Arena del congresso: un Hilton Hotel di dimensioni ciclopiche, in Costaricana. Centinaia di esperti e luminari dipingono scenari, si scannano amichevolmente sulla catastrofe urbanistica, alimentare, energetica che imperversa nel mondo. L’Hilton pullula di eventi, convention, simposi, mentre fuori, per le strade, impazza la rivoluzione.<br />
Sperduto fra le segretarie in topless del raduno degli Editori Liberati, morigerati Collezionisti di Fiammiferi, esimi psichiatri, nel mezzo dei "lavori" l’astronauta viene narcotizzato, prelevato da un elicottero dell’esercito americano e alloggiato in una casa di cura.<br />
Lì, viene ibernato. Passa qualche decennio, e nel luglio 2039, Tichy – questo è il suo nome – riprende coscienza in un mondo, ovviamente, molto diverso. Un mondo pieno di marchingegni diabolici e invenzioni sorprendenti, in cui tuttavia non sono i robot, o le "informazioni" a dominare la scena. Tutto, in realtà, sembra in balia di prodotti chimici di ogni genere e specie.<br />
Ecco vapori che modificano scenari, vernici che fungono da vestiti, soprattutto farmaci in grado di alterare la percezione della realtà. Vuoi discutere con te stesso su qualsiasi argomento? Pillole di duettina: sdoppia la personalità. Problemi religiosi, esistenziali? Teocontactol, oppure allahinodislamina. La tua città ti fa schifo? Urbafantina o costruttol, e i palazzi cambieranno come d’incanto....</p>
</blockquote>
</div>
<p style="text-align: justify;">L'astronauta Ijon Tichy viene invitato ad un congresso di futurologia presso uno stato del centro America, la Costaricana, che ricorda alquanto  lo stato libero di Bananas di Woody Allen. L'alloggio consiste in un hotel dalle dimensioni inconcepibili ed il congresso verte sulle questioni che affliggono l'umanità in sovrannumero su un pianeta dalle capacità pur sempre finite.</p>
<p style="text-align: justify;">La Costaricana è afflitta da una guerra civile ed i lavori del congresso sono funestati dall'attacco americano durante il quale Tichy viene prelevato da quest'ultimi ed ibernato, per svegliarsi diversi decenni dopo in un mondo estremamente mutato. Diversamente dalla fantascienza più comune, la scienza non ha prodotto invenzioni tecnologiche legate all'informatica, quali computer o robot estremamente evoluti, ma ha virato verso la modificazione della percezione che l'uomo ha del mondo. Questo grazie all'incredibile quantità di farmaci dagli effetti più disparati che possono anche far avere allucinazioni di qualsiasi tipo e per qualsiasi durata di tempo; si parla infatti di farmacocrazia, chimicocrazia o qualsiasi altro neologisma che vi possa venire in mente <img src='http://www.jhack.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> .</p>
<p style="text-align: justify;">Ad aprire gli occhi di Tichy sul mondo che lo circonda è il suo vecchio mentore, il professore Trottelreiner, anch'egli ibernato e risvegliatosi in questa nuova realtà, dove si è appassionato di una nuova "materia umanistica", consistente nel creare un nuovo linguaggio che prenda il posto della lingua precedente. Non vedete un'analogia con "1984" di Orwell? In questo modo si vuole creare una rottura col passato e rendere più facile l'accettazione delle novità.</p>
<p style="text-align: justify;">L'ho trovato un racconto di fantascienza atipico e per certi versi un'allegoria della nostra società. L'ultimo episodio che coinvolge Tichy e Trottelreiner è davvero forte ed angosciante, anche se il finale, non troppo convincente, mitiga il tutto lasciando al lettore trarre le conclusioni su cosa sia stato reale o meno della storia narrata. O se sia, addirittura, una visione del futuro imminente.</p>
<hr />
<p>Prossima lettura: "<a href="http://www.jhack.it/blog/2012/01/28/picnic-sul-ciglio-della-strada/"><strong>Picnic sul ciglio della strada</strong></a>", di <em>Arkadi e Boris Strugatzki</em>.</p>
<hr />
<div class="advBottom"><a href="http://tracker.tradedoubler.com/click?p=71740&amp;a=1540538&amp;g=0&amp;url=http://lafeltrinelli.it/products/9788871683805/Il_congresso_di_futurologia/Stanislaw_Lem.html" target="_blank"><img title="Acquista ora su laFeltrinelli.it" src="/blog/wp-content/themes/common/images/lf/acquistaLF.png" alt="Acquista ora su laFeltrinelli.it" /></a></div>
<p><strong>Informazioni sul libro</strong>:</p>
<div id="divInfo" class="showSH">
<table style="height: 126px;" width="371" border="0" cellspacing="0" cellpadding="1">
<tbody>
<tr>
<td width="50%"><strong>Titolo originale</strong></td>
<td align="left" width="50%">Kongres futurologiczny</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Editore</strong></td>
<td align="left" width="50%">Marcos y Marcos</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Anno di prima pubblicazione</strong></td>
<td align="left" width="50%">1970</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Pagine</strong></td>
<td align="left" width="50%">157</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Legatura</strong></td>
<td align="left" width="50%">brossura</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Prezzo</strong></td>
<td align="left" width="50%">€ 12.00</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>ISBN</strong></td>
<td align="left" width="50%">978-88-7168-380-5</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		<title>Io Sono Leggenda</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Dec 2011 16:09:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Richard Matheson]]></category>

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		<description><![CDATA["Io sono leggenda", Richard Matheson. Dall'aletta sinistra: Robert Neville torna a casa dopo una giornata di duro lavoro. Cucina, pulisce, ascolta un disco, si siede in poltrona e legge un libro. Eppure la sua non è una vita normale. Soprattutto dopo il tramonto. Perché Neville è l'ultimo uomo sulla Terra. L'ultimo umano sopravvissuto, in un <a href="http://www.jhack.it/blog/2011/12/11/io-sono-leggenda/#more-674" class="more-link">Continue reading &#8594;</a>
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<p>"<strong>Io sono leggenda</strong>", Richard Matheson.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/jhack/6481083597"><img class="aligncenter" style="border: 1px solid black;" src="http://farm8.staticflickr.com/7168/6481083597_7d3165402d.jpg" alt="" height="244" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-674"></span></p>
<p>Dall'aletta sinistra:</p>
<div id="divDesc" class="showSH">
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Robert Neville torna a casa dopo una giornata di duro lavoro. Cucina, pulisce, ascolta un disco, si siede in poltrona e legge un libro. Eppure la sua non è una vita normale. Soprattutto dopo il tramonto. Perché Neville è l'ultimo uomo sulla Terra. L'ultimo umano sopravvissuto, in un mondo completamente popolato da vampiri. Nella solitudine che lo circonda, Robert esegue la sua missione, studia il fenomeno e le superstizioni che lo circondano, cerca nuove strade per lo sterminio delle creature delle tenebre. Durante la notte Neville se ne sta rintanato nella sua roccaforte, assediato dai morti viventi avidi del suo sangue. Ma con il sorgere del sole è lui a dominare un gioco crudele e di meccanica ferocia, scandito dalle luci e dalle ombre di un tempo sempre uguale a se stesso e che impone la ripetizione di un rituale sanguinario. In questo mondo Neville, con la sua unicità, si è già trasformato in leggenda.</p>
</blockquote>
</div>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Avete visto l'omonimo <strong>film</strong> del <strong>2007</strong> con <strong>Will Smith</strong>? Vi è piaciuto? Non vi è piaciuto? Poco importa! Il film è una delle trasposizioni più distanti dal libro da cui è tratta che abbia mai visto. Già odio le copertine derivanti da scene di film, messe giusto per vendere di più, ma in questo caso è quasi criminale l'operazione editoriale poiché sono davvero due storie incompatibili. Non ha quindi alcun senso procedere mostrando unicamente le differenze tra i due prodotti.</p>
<p style="text-align: justify;">Data quella premessa, il libro mi ha sorpreso positivamente perché mostra la quotidianità di Robert Neville, l'<strong>ultimo uomo</strong> rimasto sulla Terra, altalenante tra momenti di felicità e di angoscia affogata nell'alcol. La ricerca della <strong>normalità</strong> guida la vita di Neville, ma convivere con dei <strong>vampiri</strong> che si appostano fuori casa ogni sera non può che essere traumatizzante. Infatti, la comparsa di un <strong>cane</strong> è vissuta da Neville come un momento di grande euforia ed è straziante vedere come si evolve nel tempo il tentativo di accattivarsi la sua fiducia.</p>
<p style="text-align: justify;">Se dapprima la necessità è quella di difendersi, successivamente nasce in Neville il desiderio di analizzare da un punto di vista medico il fenomeno che ha colpito l'umanità. Considerando l'anno in cui è stato scritto il romanzo, è originale l'<strong>approccio scientifico</strong> con cui cerca di comprendere la causa della diffusione della malattia e delle armi di difesa contro questa nuova razza: perché odiano l'aglio? Perché non sopportano la luce del sole? Come mai un paletto conficcato nel cuore li uccide? Questi ed altri interrogativi trovano spiegazioni relativamente accettabili, per quanto deboli, nel contesto di una storia così particolare.</p>
<p style="text-align: justify;">E poi...arriva una donna, <strong>Ruth</strong>, che non ha alcun figlio e non è di passaggio come nel film. Altro non vi dico, ma è dalle conseguenze di questo incontro che si sarà portati a domandarsi cosa sia davvero la normalità e se sia meramente una questione statistica.</p>
<p style="text-align: justify;">Il finale è davvero azzeccato e vi consiglio di leggere questo romanzo anche (e soprattutto) se avete visto il suddetto film.</p>
<p style="text-align: justify;">
<hr />
<p>Prossima lettura: "<a href="http://www.jhack.it/blog/2012/01/06/il-congresso-di-futurologia/"><strong>Il Congresso di Futurologia</strong></a>", di <em>Stanislaw Lem</em>.</p>
<hr />
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<p><strong>Informazioni sul libro</strong>:</p>
<div id="divInfo" class="showSH">
<table style="height: 126px;" width="371" border="0" cellspacing="0" cellpadding="1">
<tbody>
<tr>
<td width="50%"><strong>Titolo originale</strong></td>
<td align="left" width="50%">I Am Legend</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Editore</strong></td>
<td align="left" width="50%">Fanucci</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Anno di prima pubblicazione</strong></td>
<td align="left" width="50%">1954</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Pagine</strong></td>
<td align="left" width="50%">187</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Legatura</strong></td>
<td align="left" width="50%">cartonato</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Prezzo</strong></td>
<td align="left" width="50%">€ 12.90</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>ISBN</strong></td>
<td align="left" width="50%">978-88-347-1604-5</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p>Nessun post attinente.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Cronache del dopobomba</title>
		<link>http://www.jhack.it/blog/2011/12/04/cronache-del-dopobomba/</link>
		<comments>http://www.jhack.it/blog/2011/12/04/cronache-del-dopobomba/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 04 Dec 2011 15:22:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Philip K. Dick]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.jhack.it/blog/?p=673</guid>
		<description><![CDATA["Cronache del dopobomba", Philip K. Dick. Dall'aletta sinistra : Che cosa accade dopo la fine del mondo? Cosa avviene quando la Bomba – quella di cui tutti parlavano dal 1945 – viene finalmente lanciata? Apparso nel 1963, Cronache del dopobomba narra il mondo dopo il lancio dell’ordigno che ha messo in ginocchio l’umanità, cancellando dalla <a href="http://www.jhack.it/blog/2011/12/04/cronache-del-dopobomba/#more-673" class="more-link">Continue reading &#8594;</a>
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</ol>]]></description>
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<p>"<strong>Cronache del dopobomba</strong>", Philip K. Dick.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/jhack/6447451963"><img class="aligncenter" style="border: 1px solid black;" src="http://farm8.staticflickr.com/7168/6447451963_87cce96692_m.jpg" alt="" height="244" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-673"></span></p>
<p>Dall'aletta sinistra <span id="divDesc_toggle"> </span>:</p>
<div id="divDesc" class="showSH">
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Che cosa accade dopo la fine del mondo? Cosa avviene quando la Bomba – quella di cui tutti parlavano dal 1945 – viene finalmente lanciata? Apparso nel 1963, Cronache del dopobomba narra il mondo dopo il lancio dell’ordigno che ha messo in ginocchio l’umanità, cancellando dalla faccia della terra città ed esseri viventi. I sopravvissuti non sono più uguali a prima, ma rappresentano l’embrione di una stirpe che ha innestato sulle malinconie di una civiltà al crepuscolo il vitalismo confuso di una razza agli albori, costretta a inventare il proprio futuro. L’intero pianeta viene rappresentato da una piccola comunità californiana, in cui i superstiti vivono aggrappati alle onde radio che provengono dallo spazio. Il loro profeta è Walt Dangerfield, l’astronauta rimasto bloccato in orbita prima della catastrofe atomica, e che dal cielo trasmette alla Terra nastri musicali e pedagogici.</p>
</blockquote>
</div>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">La vicenda si svolge in un 1988 che ha visto la Terra ed i suoi abitanti radicalmente mutati in seguito all'impiego di ordigni nucleari, senza una ben chiara motivazione o addirittura come risultato di un secondo errore umano, dopo il fallout atomico causato qualche anno prima dagli esperimenti del fisico <strong>Bruno Bluthgeld</strong>. I protagonisti sono gli abitanti di una ben circoscritta comunità californiana intenti a ricostruire una civiltà in un clima di costante apprensione dovuto alla mancanza di sovrastrutture sociali condivise. Il Paese è frazionato in quelle che possono paragonarsi a delle comuni distopiche, ciascuna governata dalle proprie leggi e in costante lotta per la sopravvivenza con le altre.</p>
<p style="text-align: justify;">L'unico collante, ed astuto espediente narrativo, è l'astronauta <strong>Walt Dangerfield</strong>, lanciato in orbita il giorno stesso della catastrofe nucleare, il giorno dell'Emergenza. Grazie alle apparecchiature di bordo è in grado di ricevere e trasmettere comunicazioni audio, potendo così dialogare coi sopravvissuti e svolgere sia la funzione ricreativa di un DJ, sia quella pedagogica dell'ultimo tramite con la società precedente.  Dalla lettura di un romanzo a qualche dritta per costruire manufatti o riutilizzare in modo differenti quelli del passato, le comunicazioni di Dangerfield rappresentano un fondamentale momento di aggregazione per le migliaia di persone isolate dal resto del mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella piccola comunità di <strong>Marin County</strong> portano avanti la civiltà umana i personaggi di questa storia: <strong>Stuart McConchie</strong>, un venditore di trappole per animali mutanti in visita per affari, <strong>Jack Tree</strong>, dal passato poco chiaro e in preda a psicosi, il <strong>Dr. Stockstill</strong>, psichiatra prima del conflitto, <strong>Bonny Keller</strong>, ex-collega di Jack Tree, il marito <strong>Andrew Gill</strong>, produttore di sigarette, e la figlia <strong>Edie Keller</strong>, che nasconde dentro di sé un grottesco segreto.</p>
<p style="text-align: justify;">L'elemento di rottura del precario equilibrio della mini-società è rappresentato da <strong>Hoppy Harrington</strong>, focomelico da prima dell'Emergenza a causa del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Talidomide">talidomide</a>, privo di tutti e quattro gli arti, ma dotato di poteri indistinguibili dalla magia e tali da compensare abbondantemente il deficit. Diventato in breve tempo il loro factotum, mostra la sua vera natura sfoggiando comportamenti antisociali e spesso infantili e distruttivi. Pur volendo il bene della comunità, segue unicamente le proprie regole morali fino a costituire un pericolo tale da dover essere fermato.</p>
<p style="text-align: justify;">Le storie post-apocalittiche mi hanno sempre attirato e questa non è da meno. È affascinante vedere come l'uomo possa ricostruire una società e come possano scaturire i peggiori comportamenti dalla necessità di sopravvivere. È grottesco sia per i suddetti personaggi, sia per curiose trovate quali animali dotati di intelligenza superiore, ma deformi, capaci di suonare un flauto o biascicare parole umane.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo consiglio proprio agli amanti del genere perché lo rappresenta appieno e non scade mai nel ridicolo.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<hr />
<p>Prossima lettura: "<strong><a href="http://www.jhack.it/blog/2011/12/11/io-sono-leggenda/">Io Sono Leggenda</a></strong>", di <em>Richard Matheson</em>.</p>
<hr />
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<p><strong>Informazioni sul libro</strong> <span id="divInfo_toggle"> </span>:</p>
<div id="divInfo" class="showSH">
<table style="height: 126px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="1" width="371">
<tbody>
<tr>
<td width="50%"><strong>Titolo originale</strong></td>
<td width="50%" align="left">Dr. Bloodmoney or How We Got Along After the Bomb</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Editore</strong></td>
<td width="50%" align="left">Fanucci</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Anno di prima pubblicazione</strong></td>
<td width="50%" align="left">1965</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Pagine</strong></td>
<td width="50%" align="left">293</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Legatura</strong></td>
<td width="50%" align="left">brossura</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Prezzo</strong></td>
<td width="50%" align="left">€ 14.00</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>ISBN</strong></td>
<td width="50%" align="left">978-88-347-1147-7</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Universo Incostante</title>
		<link>http://www.jhack.it/blog/2011/11/12/universo-incostante/</link>
		<comments>http://www.jhack.it/blog/2011/11/12/universo-incostante/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 12 Nov 2011 14:54:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Vernor Vinge]]></category>

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		<description><![CDATA["Universo Incostante", Vernor Vinge. In quarta di copertina : Come sarebbe un universo in cui le leggi fisiche non fossero costanti? Ecco la premessa di questo romanzo, fondato sull'ipotesi che la nostra galassia sia divisa in quattro zone. Nelle due più interne, la velocità della luce è un limite invalicabile e lo sviluppo di civiltà <a href="http://www.jhack.it/blog/2011/11/12/universo-incostante/#more-671" class="more-link">Continue reading &#8594;</a>
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<p>"<strong>Universo Incostante</strong>", Vernor Vinge.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/jhack/6337203966"><img class="aligncenter" style="border: 1px solid black;" src="http://farm7.static.flickr.com/6093/6337203966_caaeab0e80.jpg" alt="" height="244" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-671"></span></p>
<p>In quarta di copertina <span id="divDesc_toggle"> </span>:</p>
<div id="divDesc" class="showSH">
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Come sarebbe un universo in cui le leggi fisiche non fossero costanti? Ecco la premessa di questo romanzo, fondato sull'ipotesi che la nostra galassia sia divisa in quattro zone. Nelle due più interne, la velocità della luce è un limite invalicabile e lo sviluppo di civiltà progredite risulta possibile soltanto in quella più esterna: la cosiddetta zona "lenta", che comprende la Terra. Oltre quest'ultima si apre una dimensione assai vasta, dove la velocità della luce non è più assoluta e la civiltà è avanzatissima. Infine c'è una zona "trascendente", dai contorni indefiniti. E proprio all'interno di questa zona una civiltà interstellare scopre un pianeta-archivio, ricettacolo di conoscenze illimitate, ma anche sede di una perversa entità che, dopo milioni di anni, viene riattivata e scatena il suo potere distruttivo su migliala di mondi. Soltanto un'astronave sfugge all'apocalisse e si dirige verso l'unico pianeta in cui si potrà elaborare una difesa per evitare la distruzione dell'universo…</p>
</blockquote>
</div>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Avevo molte aspettative ed avevo impiegato anche un certo tempo a reperirlo, essendo fuori catalogo.</p>
<p style="text-align: justify;">La quarta di copertina promette molto, così come le idee di fondo sono sicuramente molto interessanti, ma è maledettamente prolisso e sarebbe potuto essere scritto probabilmente in un terzo delle pagine senza togliere davvero nulla alla trama e rendendolo più scorrevole. Più volte ho pensato di terminare anzitempo la lettura, ma alla fine ce l'ho fatta e non sono stato comunque premiato.</p>
<p style="text-align: justify;">Bella l'idea della nostra galassia differenziata in zone  più "veloci" e più "lente" che condizionano, per le stesse leggi fisiche che le governano, lo sviluppo delle civiltà. Ad una maggiore velocità della luce e dei trasporti è associata una tecnologia così avanzata da essere irraggiungibile per chi vive nelle zone più "esterne".</p>
<p style="text-align: justify;">Ma l'idea davvero più affascinante e visionaria di questo romanzo consiste nella rappresentazione di una razza in cui un individuo intelligente è un <strong>agglomerato</strong>, chiamato aggruppo, di più esseri, simili a canidi (chiamati da altre razze "Artigli"). Tuttavia, i personaggi non sono delineati con cura, risultando piatti e freddi, e purtroppo si cade spesso in situazioni davvero superficiali ed inutili nell'economia della trama.</p>
<p style="text-align: justify;">Ulteriori note di demerito sono l'Editrice Nord, che evidentemente non possiede correttori di bozze umani, ma nemmeno un programma automatico, vista la quantità di errori di battitura di ogni genere. Inoltre, la pellicola protettiva (?) presente su tutta la copertina ha già iniziato a staccarsi rendendolo inguardabile.</p>
<p>Si farà ricordare perché mi ha rubato diverse settimane di tempo e vi sconsiglio di comprarlo per la qualità stessa del supporto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p>Prossima lettura: "<strong><a href="http://www.jhack.it/blog/2011/12/04/cronache-del-dopobomba/">Cronache del Dopobomba</a></strong>", di <em>Philip K. Dick</em>.</p>
<hr />
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<p><strong>Informazioni sul libro</strong> <span id="divInfo_toggle"> </span>:</p>
<div id="divInfo" class="showSH">
<table style="height: 126px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="1" width="371">
<tbody>
<tr>
<td width="50%"><strong>Titolo originale</strong></td>
<td width="50%" align="left">A Fire Upon the Deep</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Editore</strong></td>
<td width="50%" align="left">Nord</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Anno di prima pubblicazione</strong></td>
<td width="50%" align="left">1992</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Pagine</strong></td>
<td width="50%" align="left">545</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Legatura</strong></td>
<td width="50%" align="left">brossura</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Prezzo</strong></td>
<td width="50%" align="left">€ 12.00</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>ISBN</strong></td>
<td width="50%" align="left">978-88-429-1510-2</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p>Nessun post attinente.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Finzioni</title>
		<link>http://www.jhack.it/blog/2011/09/17/finzioni/</link>
		<comments>http://www.jhack.it/blog/2011/09/17/finzioni/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 17 Sep 2011 18:48:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Logica]]></category>
		<category><![CDATA[Matematica]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<category><![CDATA[jorge luis borges]]></category>

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		<description><![CDATA["Finzioni", Jorge Luis Borges. In quarta di copertina : «Debbo la scoperta di Uqbar alla congiunzione di uno specchio e di un'enciclopedia. [...] Il fatto accadde un cinque anni fa. Bioy Casares, che quella sera aveva cenato da noi, stava parlando d'un suo progetto di romanzo in prima persona, il cui narratore, omettendo o deformando <a href="http://www.jhack.it/blog/2011/09/17/finzioni/#more-669" class="more-link">Continue reading &#8594;</a>
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<p>"<strong>Finzioni</strong>", Jorge Luis Borges.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/jhack/6155645551/"><img class="aligncenter" style="border: 1px solid black;" src="http://farm7.static.flickr.com/6178/6155645551_05703c0b75.jpg" alt="" height="244" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-669"></span></p>
<p>In quarta di copertina <span id="divDesc_toggle"> </span>:</p>
<div id="divDesc" class="showSH">
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">«Debbo la scoperta di Uqbar alla congiunzione di uno specchio e di un'enciclopedia. [...] Il fatto accadde un cinque anni fa. Bioy Casares, che quella sera aveva cenato da noi, stava parlando d'un suo progetto di romanzo in prima persona, il cui narratore, omettendo o deformando alcuni fatti, sarebbe incorso in varie contraddizioni, che avrebbero permesso ad alcuni lettori - a pochissimi lettori - di indovinare una realtà atroce o banale. Dal fondo remoto del corridoio lo specchio ci spiava».</p>
<p style="text-align: justify;">Uscito in Argentina nel 1944 e tradotto da Franco Lucentini nel 1955, <em>Finzioni</em> è il libro che ha rivelato Borges in Italia, e che da allora ha acquistato anche da noi la statura di un classico contemporaneo. Diviso in due parti - <em>Il giardino dei sentieri che si biforcano</em> e <em>Artifici </em>- il volume è composto di racconti che di volta i volta sono fantastici, simbolisti, polizieschi, esoterici, tutti volti a creare una sorta di «enciclopedia illusoria» di cui Borges è il magistrale compilatore.</p>
</blockquote>
</div>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo aver letto "<a href="http://www.jhack.it/blog/2011/09/11/laleph/">L'Aleph</a>", ho rischiato leggendo quest'altra raccolta, di 14 raccconti.</p>
<p style="text-align: justify;">Purtroppo devo confermare quanto già detto in <a href="http://www.jhack.it/blog/2011/09/11/laleph/">questo post</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono stato fregato dal fatto di aver letto, prima di acquistare questi due libri, il racconto "<strong>La biblioteca di Babele</strong>", insolito, curioso e che coinvolge la matematica. L'universo descritto consiste in una biblioteca, costituita da stanze esagonali, che contengono libri ottenuti da tutte le possibili combinazioni di 25 simboli (22 lettere, virgola, punto e spazio) ed aventi ciascuno le seguenti caratteristiche:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>410 pagine</li>
<li>40 righe per pagina</li>
<li>80 lettere per riga (per motivi che mi sfuggono, nell'edizione che ho letto hanno tradotto "ochenta", o "eighty", con "quaranta")</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Da alcune considerazioni dettate dall'esperienza degli abitanti di questo universo, si è stabilito che esistano tutti i possibili libri ottenuti come descritto sopra, pertanto tale biblioteca contiene almeno</p>
<p style="text-align: justify;">25<sup>410*40*80 </sup>= 25<sup>1.312.000</sup> ≈ 1.96 * <strong>10<sup>1.834.097</sup></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Se si considera che il numero di atomi <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Observable_universe#Matter_content">stimati</a> nel nostro universo si aggira intorno ai <strong>10<sup>80</sup></strong> si può capire quanto il numero di quei libri sia tanto inconcepibile da poter tranquillamente essere considerato infinito. E questo lo dico per giustificare l'uso di quel termine in seguito <img src='http://www.jhack.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify;">Pensare di aver "tutti" i possibili libri porta ad implicazioni molto intriganti, come quella dell'esistenza di innumerevoli libri che descrivono la propria vita, passata, presente e futura con tutte le possibili varianti. Così come la vita di chi deve ancora nascere.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, è impensabile creare un vero e proprio danno alla quantità di dati presenti nella biblioteca, poiché la distruzione che può provocare la mano dell'uomo è compensata dal fatto che debbano esistere, per ogni libro, innumerevoli varianti che si discostano anche solo per una virgola o uno spazio.</p>
<p style="text-align: justify;">Ancora, pensare all'esistenza del <em>catalogo di tutti i cataloghi che non includono se stessi</em> porta direttamente al <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Paradosso_di_Russell">paradosso di Russell</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi ed altri spunti si possono trovare in questo stupendo racconto, ma buona parte degli altri racconti non riesco nemmeno a ricordarli dopo averli letti. Però salvo sicuramente "Tlön, Uqbar, Orbis Tertius" e "La lotteria a Babilonia".</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p>Prossima lettura: "<strong><a href="http://www.jhack.it/blog/2011/11/12/universo-incostante/">Universo Incostante</a></strong>", di <em>Vernor Vinge</em>.</p>
<hr />
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<p><strong>Informazioni sul libro</strong> <span id="divInfo_toggle"> </span>:</p>
<div id="divInfo" class="showSH">
<table style="height: 126px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="1" width="371">
<tbody>
<tr>
<td width="50%"><strong>Titolo originale</strong></td>
<td width="50%" align="left">Ficciones</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Editore</strong></td>
<td width="50%" align="left">Einaudi</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Anno di prima pubblicazione</strong></td>
<td width="50%" align="left">1956</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Pagine</strong></td>
<td width="50%" align="left">154</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Legatura</strong></td>
<td width="50%" align="left">brossura</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Prezzo</strong></td>
<td width="50%" align="left">€ 9.50</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>ISBN</strong></td>
<td width="50%" align="left">978-88-06-17367-8</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
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