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	<title>Comments for Blog ad Improbabilità Infinita</title>
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	<link>http://www.jhack.it/blog</link>
	<description>L&#039;unico blog che può trasformarvi in una balena o in un vaso di petunie</description>
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		<title>Comment on Paria dei Cieli by Rossella</title>
		<link>http://www.jhack.it/blog/2009/03/22/paria-dei-cieli/comment-page-1/#comment-5878</link>
		<dc:creator>Rossella</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 11:57:22 +0000</pubDate>
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		<description>Sono felice di poter commentare questo romanzo perché l&#039;ho finito di leggere stamattina. Ed è proprio cercandone una recensione che sono finita qui. 
&quot;Paria dei cieli&quot; è difficile da descrivere. Da un lato abbiamo questi terrestri che ci risultano quasi odiosi, perché sono così diversi da noi!
L&#039;idea del Sessagesimo fa venire la pelle d&#039;oca, la presenza di tabù e tradizioni risulta quasi inspiegabile. 
Una cosa che non si capisce (dato che non è spiegata) è il motivo per il quale Schwartz si ritrova improvvisamente catapultato nel futuro. Forse la magia dell&#039;avvenimento sta anche nel fatto che sia così inspiegabile. 
E&#039; evidente che Asimov voleva parlare a modo suo del razzismo contro gli ebrei della seconda guerra mondiale, in questo volume. 
E ci è riuscito, secondo me. Per chi conosce il suo modo di scrivere, spesso costellato di citazioni sferzanti, è facile notare il rimando.
Allo stesso tempo, però, il libro si svolge come tanti altri: con un climax che risolve alla fine in bene. Però stavolta lo potevamo immaginare, perchè altrimenti il Ciclo della Fondazione non ci sarebbe stato. O no?:)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono felice di poter commentare questo romanzo perché l&#8217;ho finito di leggere stamattina. Ed è proprio cercandone una recensione che sono finita qui.<br />
&#8220;Paria dei cieli&#8221; è difficile da descrivere. Da un lato abbiamo questi terrestri che ci risultano quasi odiosi, perché sono così diversi da noi!<br />
L&#8217;idea del Sessagesimo fa venire la pelle d&#8217;oca, la presenza di tabù e tradizioni risulta quasi inspiegabile.<br />
Una cosa che non si capisce (dato che non è spiegata) è il motivo per il quale Schwartz si ritrova improvvisamente catapultato nel futuro. Forse la magia dell&#8217;avvenimento sta anche nel fatto che sia così inspiegabile.<br />
E&#8217; evidente che Asimov voleva parlare a modo suo del razzismo contro gli ebrei della seconda guerra mondiale, in questo volume.<br />
E ci è riuscito, secondo me. Per chi conosce il suo modo di scrivere, spesso costellato di citazioni sferzanti, è facile notare il rimando.<br />
Allo stesso tempo, però, il libro si svolge come tanti altri: con un climax che risolve alla fine in bene. Però stavolta lo potevamo immaginare, perchè altrimenti il Ciclo della Fondazione non ci sarebbe stato. O no?:)</p>
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	<item>
		<title>Comment on Viaggio Allucinante by Rossella</title>
		<link>http://www.jhack.it/blog/2009/09/19/viaggio-allucinante/comment-page-1/#comment-5877</link>
		<dc:creator>Rossella</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 11:51:15 +0000</pubDate>
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		<description>Su questo mi trovi leggermente in disaccordo. Ho trovato questo romanzo fantastico, non solo per la descrizione del corpo umano, ma anche per la storia in sè. E&#039; evidente che vi sia un richiamo a qualcosa di più cinematografico, ma i particolari minuziosi che Asimov usa per descrivere globuli bianchi, vene, sangue, piastrine...E&#039; davvero incredibile. 
Ti fa capire quanto fosse esperto in materie scientifiche, del resto era un biochimico...
Quindi ammetto che questo romanzo mi ha intrigato moltissimo, risvegliando la mia innata passione per la biologia...E poi è troppo bella l&#039;idea del sottomarino miniaturizzato...
L&#039;unica cosa è l&#039;idea che non sia molto attuale, così come alcune storie brevi dei robot, perché è evidente il richiamo alla guerra fredda che oggi non esiste più. Il Noi (America) e il loro (Russia) è ovviamente trascurabile, ma ti fa anche pensare al trascorrere del tempo e a come le cose cambino nel corso degli anni (o no?).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Su questo mi trovi leggermente in disaccordo. Ho trovato questo romanzo fantastico, non solo per la descrizione del corpo umano, ma anche per la storia in sè. E&#8217; evidente che vi sia un richiamo a qualcosa di più cinematografico, ma i particolari minuziosi che Asimov usa per descrivere globuli bianchi, vene, sangue, piastrine&#8230;E&#8217; davvero incredibile.<br />
Ti fa capire quanto fosse esperto in materie scientifiche, del resto era un biochimico&#8230;<br />
Quindi ammetto che questo romanzo mi ha intrigato moltissimo, risvegliando la mia innata passione per la biologia&#8230;E poi è troppo bella l&#8217;idea del sottomarino miniaturizzato&#8230;<br />
L&#8217;unica cosa è l&#8217;idea che non sia molto attuale, così come alcune storie brevi dei robot, perché è evidente il richiamo alla guerra fredda che oggi non esiste più. Il Noi (America) e il loro (Russia) è ovviamente trascurabile, ma ti fa anche pensare al trascorrere del tempo e a come le cose cambino nel corso degli anni (o no?).</p>
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	<item>
		<title>Comment on Neanche gli Dèi by Rossella</title>
		<link>http://www.jhack.it/blog/2009/01/12/neanche-gli-dei/comment-page-1/#comment-5876</link>
		<dc:creator>Rossella</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 11:46:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.jhack.it/blog/?p=519#comment-5876</guid>
		<description>Non è certamente il romanzo più immediato di Asimov. La descrizione che fa degli &quot;alieni&quot; nella seconda parte è davvero fenomenale. 
Chi è abituato ai buoni vecchi alieni verdi con la faccia tonda viene sconvolto dal tipo di entità descritte da Asimov...Questo mondo in cui non esistono le coppie, bensì le triadi...
Concordo sul fatto che la conclusione sia un po&#039; sbrigativa, ma ancora una volta mi piace moltissimo la &quot;storia d&#039;amore&quot; fra i due personaggi della terza parte, come sempre diversi fra loro (una lunarita e un terrestre).
Ti viene da sperare che un giorno si vada a vivere davvero sulla luna...:)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non è certamente il romanzo più immediato di Asimov. La descrizione che fa degli &#8220;alieni&#8221; nella seconda parte è davvero fenomenale.<br />
Chi è abituato ai buoni vecchi alieni verdi con la faccia tonda viene sconvolto dal tipo di entità descritte da Asimov&#8230;Questo mondo in cui non esistono le coppie, bensì le triadi&#8230;<br />
Concordo sul fatto che la conclusione sia un po&#8217; sbrigativa, ma ancora una volta mi piace moltissimo la &#8220;storia d&#8217;amore&#8221; fra i due personaggi della terza parte, come sempre diversi fra loro (una lunarita e un terrestre).<br />
Ti viene da sperare che un giorno si vada a vivere davvero sulla luna&#8230;:)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on Le Correnti dello Spazio by Rossella</title>
		<link>http://www.jhack.it/blog/2009/02/26/le-correnti-dello-spazio/comment-page-1/#comment-5875</link>
		<dc:creator>Rossella</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 11:39:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.jhack.it/blog/?p=532#comment-5875</guid>
		<description>E&#039; fantastico scoprire che la pensi ESATTAMENTE come me. Non mi dilungo perché sembra che tu mi tolga le parole di bocca. E&#039; stato il primo libro di Asimov che non mi è piaciuto molto, fra l&#039;altro un po&#039; difficile da collocare nel piano temporale. Nemmeno i personaggi sono memorabili come tutti quelli degli altri romanzi. Insomma se mi chiedessero quale libro di Asimov è il meno bello, direi sicuramente questo...
Ma vanno letti tutti!:) Non si può tralasciare perché comunque con grande maestria descrive l&#039;ennesimo mondo di diseredati, che ricordano quasi i Terresti di Paria dei cieli.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; fantastico scoprire che la pensi ESATTAMENTE come me. Non mi dilungo perché sembra che tu mi tolga le parole di bocca. E&#8217; stato il primo libro di Asimov che non mi è piaciuto molto, fra l&#8217;altro un po&#8217; difficile da collocare nel piano temporale. Nemmeno i personaggi sono memorabili come tutti quelli degli altri romanzi. Insomma se mi chiedessero quale libro di Asimov è il meno bello, direi sicuramente questo&#8230;<br />
Ma vanno letti tutti!:) Non si può tralasciare perché comunque con grande maestria descrive l&#8217;ennesimo mondo di diseredati, che ricordano quasi i Terresti di Paria dei cieli.</p>
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	<item>
		<title>Comment on Il Tiranno dei Mondi by Rossella</title>
		<link>http://www.jhack.it/blog/2009/03/11/il-tiranno-dei-mondi/comment-page-1/#comment-5874</link>
		<dc:creator>Rossella</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 11:37:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.jhack.it/blog/?p=533#comment-5874</guid>
		<description>L&#039;ho letto al mare, sulla sabbia...Ci ho impiegato praticamente quattro ore, tutto d&#039;un fiato e senza mai smettere...
La solita trama avvincente, la solita relazione fra ragazzi diversi eppure colti dal colpo di fulmine, i classici colpi di scena alla Asimov. 
Secondo me è il romanzo più bello del ciclo dell&#039;Impero, se non altro quello in cui ci sentiamo maggiormente legati alla Terra (viene descritta, nelle fasi iniziali, ancora abbastanza simile a quanto possiamo immaginarla).
Mi rimane comunque oscuro il vero ordine dei romanzi: Asimov ne ha dettato uno con il quale non concordo molto...Quello cronologico sembra altrettanto fuori luogo. Chissà...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ho letto al mare, sulla sabbia&#8230;Ci ho impiegato praticamente quattro ore, tutto d&#8217;un fiato e senza mai smettere&#8230;<br />
La solita trama avvincente, la solita relazione fra ragazzi diversi eppure colti dal colpo di fulmine, i classici colpi di scena alla Asimov.<br />
Secondo me è il romanzo più bello del ciclo dell&#8217;Impero, se non altro quello in cui ci sentiamo maggiormente legati alla Terra (viene descritta, nelle fasi iniziali, ancora abbastanza simile a quanto possiamo immaginarla).<br />
Mi rimane comunque oscuro il vero ordine dei romanzi: Asimov ne ha dettato uno con il quale non concordo molto&#8230;Quello cronologico sembra altrettanto fuori luogo. Chissà&#8230;</p>
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	<item>
		<title>Comment on I Robot e l&#8217;Impero by Rossella</title>
		<link>http://www.jhack.it/blog/2008/12/20/i-robot-e-limpero/comment-page-1/#comment-5873</link>
		<dc:creator>Rossella</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 11:34:01 +0000</pubDate>
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		<description>Non ho molto da dire su questo romanzo. Una pietra miliare che segna il cammino del Ciclo delle Fondazioni in modo irreversibile. 
Se ci fossimo chiesti, leggendo le Fondazioni, per quale motivo la Terra sia radiottiva...Beh in questo romanzo lo scopriamo, e anche in modo drammatico. 
Come dice la prefazione di Lippi nella versione Mondadori, lo spirito di Baley è presente nel romanzo pur non vedendolo come protagonista (è morto molti anni prima). E sicuramente le scene più commoventi risultano quelle in cui i protagonisti lo ricordano. Il suo migliore amico Daneel, la sua amata Gladia.
La figura del discendente di Baley, invece, è proprio come doveva essere. L&#039;ennesimo ragazzo intrepido e passionale, che riesce a conquistare anche l&#039;ormai solitaria Gladia. Bellissimo volume, la chiusura del cerchio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non ho molto da dire su questo romanzo. Una pietra miliare che segna il cammino del Ciclo delle Fondazioni in modo irreversibile.<br />
Se ci fossimo chiesti, leggendo le Fondazioni, per quale motivo la Terra sia radiottiva&#8230;Beh in questo romanzo lo scopriamo, e anche in modo drammatico.<br />
Come dice la prefazione di Lippi nella versione Mondadori, lo spirito di Baley è presente nel romanzo pur non vedendolo come protagonista (è morto molti anni prima). E sicuramente le scene più commoventi risultano quelle in cui i protagonisti lo ricordano. Il suo migliore amico Daneel, la sua amata Gladia.<br />
La figura del discendente di Baley, invece, è proprio come doveva essere. L&#8217;ennesimo ragazzo intrepido e passionale, che riesce a conquistare anche l&#8217;ormai solitaria Gladia. Bellissimo volume, la chiusura del cerchio.</p>
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	<item>
		<title>Comment on I Robot dell&#8217;Alba by Rossella</title>
		<link>http://www.jhack.it/blog/2008/10/13/i-robot-dellalba/comment-page-1/#comment-5872</link>
		<dc:creator>Rossella</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 11:30:40 +0000</pubDate>
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		<description>Ah beh questo volume è talmente importante rispetto ad altri che merita tutta l&#039;attenzione dei lettori. La rivelazione finale è sconcertante, ma allo stesso tempo intrigante.
SPOILER 
L&#039;idea che i robot possano leggere nella mente spesso è stata vista da chi recensisce Asimov come priva di fondamento; ma io non la vedo così. Si parla di telecinesi anche fra gli uomini, per quale motivo i robot dovrebbero essere diversi?

Il rapporto fra Gladia e Baely...Beh era prevedibile che dovesse evolvere. Già nel capitolo precedente avevamo capito che il loro non poteva rimanere solo un amore platonico, non dopo la carezza che la donna gli ha riservato alla fine. 
E poi ci sono gli auroriani: così diversi dai solariani nel rapporto con l&#039;erotismo e il sesso, ma allo stesso tempo così diversi da noi. E&#039; come se fosse un mondo costellato di coppie aperte :)
Insomma fra gli spaziali non c&#039;è via di mezzo e sembra quasi che Asimov voglia far capire al lettore che non è importante il fatto che vivano per secoli e non per qualche decennio come i terrestri. L&#039;importante è il MODO in cui essi vivono. E questo discorso diventa poi fondamentale nel capitolo successivo, l&#039;ultimo del ciclo dei robot...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ah beh questo volume è talmente importante rispetto ad altri che merita tutta l&#8217;attenzione dei lettori. La rivelazione finale è sconcertante, ma allo stesso tempo intrigante.<br />
SPOILER<br />
L&#8217;idea che i robot possano leggere nella mente spesso è stata vista da chi recensisce Asimov come priva di fondamento; ma io non la vedo così. Si parla di telecinesi anche fra gli uomini, per quale motivo i robot dovrebbero essere diversi?</p>
<p>Il rapporto fra Gladia e Baely&#8230;Beh era prevedibile che dovesse evolvere. Già nel capitolo precedente avevamo capito che il loro non poteva rimanere solo un amore platonico, non dopo la carezza che la donna gli ha riservato alla fine.<br />
E poi ci sono gli auroriani: così diversi dai solariani nel rapporto con l&#8217;erotismo e il sesso, ma allo stesso tempo così diversi da noi. E&#8217; come se fosse un mondo costellato di coppie aperte <img src='http://www.jhack.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Insomma fra gli spaziali non c&#8217;è via di mezzo e sembra quasi che Asimov voglia far capire al lettore che non è importante il fatto che vivano per secoli e non per qualche decennio come i terrestri. L&#8217;importante è il MODO in cui essi vivono. E questo discorso diventa poi fondamentale nel capitolo successivo, l&#8217;ultimo del ciclo dei robot&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Il Sole Nudo by Rossella</title>
		<link>http://www.jhack.it/blog/2008/09/12/il-sole-nudo/comment-page-1/#comment-5871</link>
		<dc:creator>Rossella</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 11:26:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.jhack.it/blog/?p=494#comment-5871</guid>
		<description>Ogni libro ha il suo fascino, ogni pianeta ha le sue stranezze...Pensare al tipo di rapporto che esiste fra gli umani su Solaria è a dir poco sconvolgente! Nessun contatto fisico se non STRETTAMENTE necessario...Il ripudio per la generazione di figli, l&#039;assoluta dipendenza dai robot...Non è strano che qualcuno che abbia un po&#039; di emozioni (come Gladia) capisca che c&#039;è qualcosa di profondamente sbagliato nel comportamento dei solariani.
La cosa che più mi è piaciuta del libro è stata la riconciliazione fra Baley e Daneel. Ero in treno mentre leggevo, e mi è scesa una lacrimuccia nel notare il sincero abbraccio fra l&#039;uomo e l&#039;automa. Ma del resto Daneel non è mai stato un robot come tutti gli altri...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni libro ha il suo fascino, ogni pianeta ha le sue stranezze&#8230;Pensare al tipo di rapporto che esiste fra gli umani su Solaria è a dir poco sconvolgente! Nessun contatto fisico se non STRETTAMENTE necessario&#8230;Il ripudio per la generazione di figli, l&#8217;assoluta dipendenza dai robot&#8230;Non è strano che qualcuno che abbia un po&#8217; di emozioni (come Gladia) capisca che c&#8217;è qualcosa di profondamente sbagliato nel comportamento dei solariani.<br />
La cosa che più mi è piaciuta del libro è stata la riconciliazione fra Baley e Daneel. Ero in treno mentre leggevo, e mi è scesa una lacrimuccia nel notare il sincero abbraccio fra l&#8217;uomo e l&#8217;automa. Ma del resto Daneel non è mai stato un robot come tutti gli altri&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Abissi d&#8217;Acciaio by Rossella</title>
		<link>http://www.jhack.it/blog/2008/08/28/abissi-dacciaio/comment-page-1/#comment-5870</link>
		<dc:creator>Rossella</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 11:23:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.jhack.it/blog/?p=486#comment-5870</guid>
		<description>Il rapporto fra Baley e Daneel è la cosa che rende il ciclo dei robot così interessante. I loro dialoghi, i confronti sugli argomenti. Da un lato abbiamo l&#039;obiettività e praticità di Daneel, dall&#039;altro l&#039;irrazionalità di Baley, sempre portato ad agire d&#039;impulso.
Quando ho letto Abissi d&#039;Acciaio sono rimasta quasi sconvolta a considerare una futura Terra nella quale gli uomini vivono rintanati sotto cupole d&#039;acciaio, senza più sapere cosa sia il mondo esterno. Mi sono trovata a chiedermi se un giorno potrebbe accadere. 
Baley in questo volume è legato profondamente al suo pianeta, alle sue care amate corsie di velocità (che io mi immagino come delle scale mobili piatte, stile quelle che vedi nei centri commerciali). Nei volumi successivi Baley cambia a tal punto da riconsiderare le sue idee sulla Terra. Avendo letto prima il Ciclo delle Fondazioni, è straordinario notare come Pelorat abbia sentito parlare di un &quot;eroe mitologico&quot; che dovrebbe essere il fautore dei viaggi spaziali degli uomini e che poi in realtà è proprio il Baley di cui leggiamo qui!.
Ogni libro di Asimov è come se aggiungesse un pezzo di puzzle al mosaico generale!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il rapporto fra Baley e Daneel è la cosa che rende il ciclo dei robot così interessante. I loro dialoghi, i confronti sugli argomenti. Da un lato abbiamo l&#8217;obiettività e praticità di Daneel, dall&#8217;altro l&#8217;irrazionalità di Baley, sempre portato ad agire d&#8217;impulso.<br />
Quando ho letto Abissi d&#8217;Acciaio sono rimasta quasi sconvolta a considerare una futura Terra nella quale gli uomini vivono rintanati sotto cupole d&#8217;acciaio, senza più sapere cosa sia il mondo esterno. Mi sono trovata a chiedermi se un giorno potrebbe accadere.<br />
Baley in questo volume è legato profondamente al suo pianeta, alle sue care amate corsie di velocità (che io mi immagino come delle scale mobili piatte, stile quelle che vedi nei centri commerciali). Nei volumi successivi Baley cambia a tal punto da riconsiderare le sue idee sulla Terra. Avendo letto prima il Ciclo delle Fondazioni, è straordinario notare come Pelorat abbia sentito parlare di un &#8220;eroe mitologico&#8221; che dovrebbe essere il fautore dei viaggi spaziali degli uomini e che poi in realtà è proprio il Baley di cui leggiamo qui!.<br />
Ogni libro di Asimov è come se aggiungesse un pezzo di puzzle al mosaico generale!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Tutti i Miei Robot by Rossella</title>
		<link>http://www.jhack.it/blog/2008/07/22/tutti-i-miei-robot/comment-page-1/#comment-5869</link>
		<dc:creator>Rossella</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 11:17:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.jhack.it/blog/?p=336#comment-5869</guid>
		<description>E&#039; vero il film è abbastanza fedele, per certi versi mi sono stupita di quanto lo sia! Poi diventa molto romanzato da un certo punto in poi.
Comunque se devo essere sincera &quot;L&#039;uomo Bicentenario&quot; non è il racconto che più mi è piaciuto dell&#039;antologia, anzi. 
Quando ancora andavo in seconda superiore avevo letto uno stralcio del racconto &quot;Essere razionale&quot; e mi aveva favorevolmente stupito per i temi che trattava. Donovan e Powell sono fra i miei personaggi preferiti delle storie di robot, hanno quel non so che di intraprendenza e coraggio che me li rende simpatici, quasi alla Han Solo.
Sicuramente se pensiamo a &quot;Io robot&quot; con Will Smith il suo personaggio (di per sè inesistente nell&#039;universo di Asimov) assomiglia un po&#039; a questi due. 
Ma secondo me le vere storie di robot che rendono valido il lavoro di Asimov secondo me sono quelle di Susan Calvin. Cioè immaginiamo questa dottoressa psichiatra di robot, che odia gli uomini e preferisce il contatto metallico dei robot...E&#039; talmente antipatica a volte che ti viene da amarla, ma allo stesso tempo le tele che Asimov tesse nei brevi racconti in cui appare lei sono straordinarie. Tutto il ragionare sull&#039;ordine e l&#039;importanza delle leggi, su quale prevalga in certi casi...Mi fanno davvero impazzire!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; vero il film è abbastanza fedele, per certi versi mi sono stupita di quanto lo sia! Poi diventa molto romanzato da un certo punto in poi.<br />
Comunque se devo essere sincera &#8220;L&#8217;uomo Bicentenario&#8221; non è il racconto che più mi è piaciuto dell&#8217;antologia, anzi.<br />
Quando ancora andavo in seconda superiore avevo letto uno stralcio del racconto &#8220;Essere razionale&#8221; e mi aveva favorevolmente stupito per i temi che trattava. Donovan e Powell sono fra i miei personaggi preferiti delle storie di robot, hanno quel non so che di intraprendenza e coraggio che me li rende simpatici, quasi alla Han Solo.<br />
Sicuramente se pensiamo a &#8220;Io robot&#8221; con Will Smith il suo personaggio (di per sè inesistente nell&#8217;universo di Asimov) assomiglia un po&#8217; a questi due.<br />
Ma secondo me le vere storie di robot che rendono valido il lavoro di Asimov secondo me sono quelle di Susan Calvin. Cioè immaginiamo questa dottoressa psichiatra di robot, che odia gli uomini e preferisce il contatto metallico dei robot&#8230;E&#8217; talmente antipatica a volte che ti viene da amarla, ma allo stesso tempo le tele che Asimov tesse nei brevi racconti in cui appare lei sono straordinarie. Tutto il ragionare sull&#8217;ordine e l&#8217;importanza delle leggi, su quale prevalga in certi casi&#8230;Mi fanno davvero impazzire!</p>
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