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	<title>Blog ad Improbabilità Infinita &#187; Recensioni</title>
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	<description>L&#039;unico blog che può trasformarvi in una balena o in un vaso di petunie</description>
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		<title>Picnic sul Ciglio della Strada</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 14:28:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA["Picnic sul Ciglio della Strada", Arkadi e Boris Strugatzki. Dalla quarta di copertina : Marmont, una cittadina industriale come tante altre. Eppure, poco oltre la periferia, qualcosa è cambiato irreversibilmente. Al di là di hangar e capannoni, in mezzo a una natura splendida, si estende un territorio dalle caratteristiche uniche. È la Zona: uno dei sei <a href="http://www.jhack.it/blog/2012/01/28/picnic-sul-ciglio-della-strada/#more-680" class="more-link">Continue reading &#8594;</a>
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<p>"<strong>Picnic sul Ciglio della Strada</strong>", Arkadi e Boris Strugatzki.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/jhack/6700839727"><img class="aligncenter" style="border: 1px solid black;" src="http://farm8.staticflickr.com/7153/6700839727_1035353266_m.jpg" alt="" height="244" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-680"></span></p>
<p>Dalla quarta di copertina :</p>
<div id="divDesc" class="showSH">
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Marmont, una cittadina industriale come tante altre. Eppure, poco oltre la periferia, qualcosa è cambiato irreversibilmente. Al di là di hangar e capannoni, in mezzo a una natura splendida, si estende un territorio dalle caratteristiche uniche. È la Zona: uno dei sei luoghi del mondo 'visitati' dagli extraterrestri. La Zona: un luogo magico e pericoloso, che pullula di fenomeni sconvolgenti, di oggetti dalle qualità straordinarie. Come dopo un picnic sul ciglio della strada, a metà del viaggio fra una galassia e l'altra, gli extraterrestri hanno mollato i propri avanzi sul prato. 'Avanzi' che hanno cambiato radicalmente leggi fisiche e natura di quei luoghi. Accumulatori eterni, gusci energetici, antigravitometri sono strumenti di altissimo valore scientifico ed economico, prede prelibate di studiosi e trafficanti. A Marmont nasce una nuova professione, quella di 'stalker'. Gli stalker entrano nella Zona a caccia di questi oggetti e li rivendono al miglior offerente. Tenace 'cercatore' dell'Istituto delle civiltà extraterrestri, Red Schouart, in arte Roscio, è sedotto dalla potenza della Zona. Rapido, fortissimo, deciso, è pronto a strisciare su un suolo imprevedibile a temperature insostenibili.  L'Eldorado sembra a un passo, in quel luogo assoluto, ma non sono né la ricchezza, né il potere, né la verità che premono a Roscio: è il brivido estremo della sfida, il desiderio di 'bucare' lo schermo del possibile che lo spingono a trasgredire le leggi – fisiche e morali – di una comunità pavida e corrotta. Questo romanzo è un gioiello della letteratura fantastica di tutti i tempi: lo 'Stalker' e la 'Zona' sono diventati veri e propri archetipi.</p>
</blockquote>
</div>
<p style="text-align: justify;">L'idea di base è sicuramente affascinante: una razza aliena è passata per il nostro pianeta e ha lasciato oggetti dalle proprietà più disparate e che stravolgono le leggi della fisica, diventando talora estremamente pericolosi. I luoghi in cui si trovano sono state definite "Zone" e sono terreno di "caccia" per i cosiddetti "stalker", ovvero contrabbandieri di tali manufatti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il più bravo ed esperto conoscitore dei pericoli mortali di cui è piena la Zona alla periferia della città di Marmont è Redrick "Red" Schouhart, Roscio in italiano. Sarà lui a fare da Cicerone, con la sua grande esperienza e rispetto per la Zona stessa.</p>
<p style="text-align: justify;">Il problema di questo romanzo è, purtroppo, la narrazione non estremamente avvincente e lineare, con diversi salti temporali, peggiorata, probabilmente, dalla traduzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma perché "picnic"? Perché si pensa che gli alieni abbiano lasciato dietro di sé quei prodigi senza una reale volontà, così come noi potremmo lasciare dei resti dopo aver consumato un pranzo all'aperto, senza accorgerci dei mutamenti che possono provocare sulle specie che popolano il territorio. Parimenti si è portati a pensare che gli alieni non si siano nemmeno accorti della presenza degli esseri umani o comunque non vi abbiano prestato attenzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi l'idea è ottima, ma la realizzazione purtroppo non le rende giustizia.</p>
<p style="text-align: justify;">
<hr />
<p>Prossima lettura: "<strong>Sogni di Robot</strong>", di <em>Isaac Asimov</em>.</p>
<hr />
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<p><strong>Informazioni sul libro</strong>:</p>
<div id="divInfo" class="showSH">
<table style="height: 126px;" width="371" border="0" cellspacing="0" cellpadding="1">
<tbody>
<tr>
<td width="50%"><strong>Titolo originale</strong></td>
<td align="left" width="50%">Пикник на обочине (Piknik na obocine)</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Editore</strong></td>
<td align="left" width="50%">Marcos y Marcos</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Anno di prima pubblicazione</strong></td>
<td align="left" width="50%">1980</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Pagine</strong></td>
<td align="left" width="50%">222</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Legatura</strong></td>
<td align="left" width="50%">brossura</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Prezzo</strong></td>
<td align="left" width="50%">€ 15.00</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>ISBN</strong></td>
<td align="left" width="50%">978-88-7168-571-7</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p>Nessun post attinente.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il Congresso di Futurologia</title>
		<link>http://www.jhack.it/blog/2012/01/06/il-congresso-di-futurologia/</link>
		<comments>http://www.jhack.it/blog/2012/01/06/il-congresso-di-futurologia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Jan 2012 13:04:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Stanislaw Lem]]></category>

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		<description><![CDATA["Il Congresso di Futurologia", Stanisław Lem. Dalla quarta di copertina : La farmacopea adesso è il libro della vita, l’enciclopedia dell’essere, l’alfa e l’omega. Non c’è nemmeno da pensare a possibili sconvolgimenti, perché abbiamo il rivoltol, l’opposizional e l’estremina. Un celebre astronauta partecipa all’ottavo Congresso di Futurologia. Arena del congresso: un Hilton Hotel di dimensioni ciclopiche, <a href="http://www.jhack.it/blog/2012/01/06/il-congresso-di-futurologia/#more-677" class="more-link">Continue reading &#8594;</a>
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<li><a href='http://www.jhack.it/blog/2011/02/14/cyberiade/' rel='bookmark' title='Cyberiade'>Cyberiade</a> <small>"Cyberiade: ovvero Viaggio comico, binario e libidinatorio nell'universo di due...</small></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="advTop"><a href="http://tracker.tradedoubler.com/click?p=71740&amp;a=1540538&amp;g=0&amp;url=http://lafeltrinelli.it/products/9788871683805/Il_congresso_di_futurologia/Stanislaw_Lem.html" target="_blank"><img title="Acquista ora su laFeltrinelli.it" src="/blog/wp-content/themes/common/images/lf/acquistaLF.png" alt="Acquista ora su laFeltrinelli.it" /></a></div>
<p>"<strong>Il Congresso di Futurologia</strong>", Stanisław Lem.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/jhack/6563627671"><img class="aligncenter" style="border: 1px solid black;" src="http://farm8.staticflickr.com/7019/6563627671_86ea8cde80.jpg" alt="" height="244" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-677"></span></p>
<p>Dalla quarta di copertina :</p>
<div id="divDesc" class="showSH">
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">La farmacopea adesso è il libro della vita, l’enciclopedia dell’essere, l’alfa e l’omega. Non c’è nemmeno da pensare a possibili sconvolgimenti, perché abbiamo il rivoltol, l’opposizional e l’estremina.<br />
Un celebre astronauta partecipa all’ottavo Congresso di Futurologia.<br />
Arena del congresso: un Hilton Hotel di dimensioni ciclopiche, in Costaricana. Centinaia di esperti e luminari dipingono scenari, si scannano amichevolmente sulla catastrofe urbanistica, alimentare, energetica che imperversa nel mondo. L’Hilton pullula di eventi, convention, simposi, mentre fuori, per le strade, impazza la rivoluzione.<br />
Sperduto fra le segretarie in topless del raduno degli Editori Liberati, morigerati Collezionisti di Fiammiferi, esimi psichiatri, nel mezzo dei "lavori" l’astronauta viene narcotizzato, prelevato da un elicottero dell’esercito americano e alloggiato in una casa di cura.<br />
Lì, viene ibernato. Passa qualche decennio, e nel luglio 2039, Tichy – questo è il suo nome – riprende coscienza in un mondo, ovviamente, molto diverso. Un mondo pieno di marchingegni diabolici e invenzioni sorprendenti, in cui tuttavia non sono i robot, o le "informazioni" a dominare la scena. Tutto, in realtà, sembra in balia di prodotti chimici di ogni genere e specie.<br />
Ecco vapori che modificano scenari, vernici che fungono da vestiti, soprattutto farmaci in grado di alterare la percezione della realtà. Vuoi discutere con te stesso su qualsiasi argomento? Pillole di duettina: sdoppia la personalità. Problemi religiosi, esistenziali? Teocontactol, oppure allahinodislamina. La tua città ti fa schifo? Urbafantina o costruttol, e i palazzi cambieranno come d’incanto....</p>
</blockquote>
</div>
<p style="text-align: justify;">L'astronauta Ijon Tichy viene invitato ad un congresso di futurologia presso uno stato del centro America, la Costaricana, che ricorda alquanto  lo stato libero di Bananas di Woody Allen. L'alloggio consiste in un hotel dalle dimensioni inconcepibili ed il congresso verte sulle questioni che affliggono l'umanità in sovrannumero su un pianeta dalle capacità pur sempre finite.</p>
<p style="text-align: justify;">La Costaricana è afflitta da una guerra civile ed i lavori del congresso sono funestati dall'attacco americano durante il quale Tichy viene prelevato da quest'ultimi ed ibernato, per svegliarsi diversi decenni dopo in un mondo estremamente mutato. Diversamente dalla fantascienza più comune, la scienza non ha prodotto invenzioni tecnologiche legate all'informatica, quali computer o robot estremamente evoluti, ma ha virato verso la modificazione della percezione che l'uomo ha del mondo. Questo grazie all'incredibile quantità di farmaci dagli effetti più disparati che possono anche far avere allucinazioni di qualsiasi tipo e per qualsiasi durata di tempo; si parla infatti di farmacocrazia, chimicocrazia o qualsiasi altro neologisma che vi possa venire in mente <img src='http://www.jhack.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> .</p>
<p style="text-align: justify;">Ad aprire gli occhi di Tichy sul mondo che lo circonda è il suo vecchio mentore, il professore Trottelreiner, anch'egli ibernato e risvegliatosi in questa nuova realtà, dove si è appassionato di una nuova "materia umanistica", consistente nel creare un nuovo linguaggio che prenda il posto della lingua precedente. Non vedete un'analogia con "1984" di Orwell? In questo modo si vuole creare una rottura col passato e rendere più facile l'accettazione delle novità.</p>
<p style="text-align: justify;">L'ho trovato un racconto di fantascienza atipico e per certi versi un'allegoria della nostra società. L'ultimo episodio che coinvolge Tichy e Trottelreiner è davvero forte ed angosciante, anche se il finale, non troppo convincente, mitiga il tutto lasciando al lettore trarre le conclusioni su cosa sia stato reale o meno della storia narrata. O se sia, addirittura, una visione del futuro imminente.</p>
<hr />
<p>Prossima lettura: "<a href="http://www.jhack.it/blog/2012/01/28/picnic-sul-ciglio-della-strada/"><strong>Picnic sul ciglio della strada</strong></a>", di <em>Arkadi e Boris Strugatzki</em>.</p>
<hr />
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<p><strong>Informazioni sul libro</strong>:</p>
<div id="divInfo" class="showSH">
<table style="height: 126px;" width="371" border="0" cellspacing="0" cellpadding="1">
<tbody>
<tr>
<td width="50%"><strong>Titolo originale</strong></td>
<td align="left" width="50%">Kongres futurologiczny</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Editore</strong></td>
<td align="left" width="50%">Marcos y Marcos</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Anno di prima pubblicazione</strong></td>
<td align="left" width="50%">1970</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Pagine</strong></td>
<td align="left" width="50%">157</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Legatura</strong></td>
<td align="left" width="50%">brossura</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Prezzo</strong></td>
<td align="left" width="50%">€ 12.00</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>ISBN</strong></td>
<td align="left" width="50%">978-88-7168-380-5</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Io Sono Leggenda</title>
		<link>http://www.jhack.it/blog/2011/12/11/io-sono-leggenda/</link>
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		<pubDate>Sun, 11 Dec 2011 16:09:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Richard Matheson]]></category>

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		<description><![CDATA["Io sono leggenda", Richard Matheson. Dall'aletta sinistra: Robert Neville torna a casa dopo una giornata di duro lavoro. Cucina, pulisce, ascolta un disco, si siede in poltrona e legge un libro. Eppure la sua non è una vita normale. Soprattutto dopo il tramonto. Perché Neville è l'ultimo uomo sulla Terra. L'ultimo umano sopravvissuto, in un <a href="http://www.jhack.it/blog/2011/12/11/io-sono-leggenda/#more-674" class="more-link">Continue reading &#8594;</a>
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<p>"<strong>Io sono leggenda</strong>", Richard Matheson.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/jhack/6481083597"><img class="aligncenter" style="border: 1px solid black;" src="http://farm8.staticflickr.com/7168/6481083597_7d3165402d.jpg" alt="" height="244" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-674"></span></p>
<p>Dall'aletta sinistra:</p>
<div id="divDesc" class="showSH">
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Robert Neville torna a casa dopo una giornata di duro lavoro. Cucina, pulisce, ascolta un disco, si siede in poltrona e legge un libro. Eppure la sua non è una vita normale. Soprattutto dopo il tramonto. Perché Neville è l'ultimo uomo sulla Terra. L'ultimo umano sopravvissuto, in un mondo completamente popolato da vampiri. Nella solitudine che lo circonda, Robert esegue la sua missione, studia il fenomeno e le superstizioni che lo circondano, cerca nuove strade per lo sterminio delle creature delle tenebre. Durante la notte Neville se ne sta rintanato nella sua roccaforte, assediato dai morti viventi avidi del suo sangue. Ma con il sorgere del sole è lui a dominare un gioco crudele e di meccanica ferocia, scandito dalle luci e dalle ombre di un tempo sempre uguale a se stesso e che impone la ripetizione di un rituale sanguinario. In questo mondo Neville, con la sua unicità, si è già trasformato in leggenda.</p>
</blockquote>
</div>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Avete visto l'omonimo <strong>film</strong> del <strong>2007</strong> con <strong>Will Smith</strong>? Vi è piaciuto? Non vi è piaciuto? Poco importa! Il film è una delle trasposizioni più distanti dal libro da cui è tratta che abbia mai visto. Già odio le copertine derivanti da scene di film, messe giusto per vendere di più, ma in questo caso è quasi criminale l'operazione editoriale poiché sono davvero due storie incompatibili. Non ha quindi alcun senso procedere mostrando unicamente le differenze tra i due prodotti.</p>
<p style="text-align: justify;">Data quella premessa, il libro mi ha sorpreso positivamente perché mostra la quotidianità di Robert Neville, l'<strong>ultimo uomo</strong> rimasto sulla Terra, altalenante tra momenti di felicità e di angoscia affogata nell'alcol. La ricerca della <strong>normalità</strong> guida la vita di Neville, ma convivere con dei <strong>vampiri</strong> che si appostano fuori casa ogni sera non può che essere traumatizzante. Infatti, la comparsa di un <strong>cane</strong> è vissuta da Neville come un momento di grande euforia ed è straziante vedere come si evolve nel tempo il tentativo di accattivarsi la sua fiducia.</p>
<p style="text-align: justify;">Se dapprima la necessità è quella di difendersi, successivamente nasce in Neville il desiderio di analizzare da un punto di vista medico il fenomeno che ha colpito l'umanità. Considerando l'anno in cui è stato scritto il romanzo, è originale l'<strong>approccio scientifico</strong> con cui cerca di comprendere la causa della diffusione della malattia e delle armi di difesa contro questa nuova razza: perché odiano l'aglio? Perché non sopportano la luce del sole? Come mai un paletto conficcato nel cuore li uccide? Questi ed altri interrogativi trovano spiegazioni relativamente accettabili, per quanto deboli, nel contesto di una storia così particolare.</p>
<p style="text-align: justify;">E poi...arriva una donna, <strong>Ruth</strong>, che non ha alcun figlio e non è di passaggio come nel film. Altro non vi dico, ma è dalle conseguenze di questo incontro che si sarà portati a domandarsi cosa sia davvero la normalità e se sia meramente una questione statistica.</p>
<p style="text-align: justify;">Il finale è davvero azzeccato e vi consiglio di leggere questo romanzo anche (e soprattutto) se avete visto il suddetto film.</p>
<p style="text-align: justify;">
<hr />
<p>Prossima lettura: "<a href="http://www.jhack.it/blog/2012/01/06/il-congresso-di-futurologia/"><strong>Il Congresso di Futurologia</strong></a>", di <em>Stanislaw Lem</em>.</p>
<hr />
<div class="advBottom"><a href="http://tracker.tradedoubler.com/click?p=71740&amp;a=1540538&amp;g=0&amp;url=http://lafeltrinelli.it/products/9788834716045/Io_sono_leggenda/Richard_Matheson.html" target="_blank"><img title="Acquista ora su laFeltrinelli.it" src="/blog/wp-content/themes/common/images/lf/acquistaLF.png" alt="Acquista ora su laFeltrinelli.it" /></a></div>
<p><strong>Informazioni sul libro</strong>:</p>
<div id="divInfo" class="showSH">
<table style="height: 126px;" width="371" border="0" cellspacing="0" cellpadding="1">
<tbody>
<tr>
<td width="50%"><strong>Titolo originale</strong></td>
<td align="left" width="50%">I Am Legend</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Editore</strong></td>
<td align="left" width="50%">Fanucci</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Anno di prima pubblicazione</strong></td>
<td align="left" width="50%">1954</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Pagine</strong></td>
<td align="left" width="50%">187</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Legatura</strong></td>
<td align="left" width="50%">cartonato</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Prezzo</strong></td>
<td align="left" width="50%">€ 12.90</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>ISBN</strong></td>
<td align="left" width="50%">978-88-347-1604-5</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p>Nessun post attinente.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Cronache del dopobomba</title>
		<link>http://www.jhack.it/blog/2011/12/04/cronache-del-dopobomba/</link>
		<comments>http://www.jhack.it/blog/2011/12/04/cronache-del-dopobomba/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 04 Dec 2011 15:22:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Philip K. Dick]]></category>

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<p>"<strong>Cronache del dopobomba</strong>", Philip K. Dick.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/jhack/6447451963"><img class="aligncenter" style="border: 1px solid black;" src="http://farm8.staticflickr.com/7168/6447451963_87cce96692_m.jpg" alt="" height="244" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-673"></span></p>
<p>Dall'aletta sinistra <span id="divDesc_toggle"> </span>:</p>
<div id="divDesc" class="showSH">
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Che cosa accade dopo la fine del mondo? Cosa avviene quando la Bomba – quella di cui tutti parlavano dal 1945 – viene finalmente lanciata? Apparso nel 1963, Cronache del dopobomba narra il mondo dopo il lancio dell’ordigno che ha messo in ginocchio l’umanità, cancellando dalla faccia della terra città ed esseri viventi. I sopravvissuti non sono più uguali a prima, ma rappresentano l’embrione di una stirpe che ha innestato sulle malinconie di una civiltà al crepuscolo il vitalismo confuso di una razza agli albori, costretta a inventare il proprio futuro. L’intero pianeta viene rappresentato da una piccola comunità californiana, in cui i superstiti vivono aggrappati alle onde radio che provengono dallo spazio. Il loro profeta è Walt Dangerfield, l’astronauta rimasto bloccato in orbita prima della catastrofe atomica, e che dal cielo trasmette alla Terra nastri musicali e pedagogici.</p>
</blockquote>
</div>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">La vicenda si svolge in un 1988 che ha visto la Terra ed i suoi abitanti radicalmente mutati in seguito all'impiego di ordigni nucleari, senza una ben chiara motivazione o addirittura come risultato di un secondo errore umano, dopo il fallout atomico causato qualche anno prima dagli esperimenti del fisico <strong>Bruno Bluthgeld</strong>. I protagonisti sono gli abitanti di una ben circoscritta comunità californiana intenti a ricostruire una civiltà in un clima di costante apprensione dovuto alla mancanza di sovrastrutture sociali condivise. Il Paese è frazionato in quelle che possono paragonarsi a delle comuni distopiche, ciascuna governata dalle proprie leggi e in costante lotta per la sopravvivenza con le altre.</p>
<p style="text-align: justify;">L'unico collante, ed astuto espediente narrativo, è l'astronauta <strong>Walt Dangerfield</strong>, lanciato in orbita il giorno stesso della catastrofe nucleare, il giorno dell'Emergenza. Grazie alle apparecchiature di bordo è in grado di ricevere e trasmettere comunicazioni audio, potendo così dialogare coi sopravvissuti e svolgere sia la funzione ricreativa di un DJ, sia quella pedagogica dell'ultimo tramite con la società precedente.  Dalla lettura di un romanzo a qualche dritta per costruire manufatti o riutilizzare in modo differenti quelli del passato, le comunicazioni di Dangerfield rappresentano un fondamentale momento di aggregazione per le migliaia di persone isolate dal resto del mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella piccola comunità di <strong>Marin County</strong> portano avanti la civiltà umana i personaggi di questa storia: <strong>Stuart McConchie</strong>, un venditore di trappole per animali mutanti in visita per affari, <strong>Jack Tree</strong>, dal passato poco chiaro e in preda a psicosi, il <strong>Dr. Stockstill</strong>, psichiatra prima del conflitto, <strong>Bonny Keller</strong>, ex-collega di Jack Tree, il marito <strong>Andrew Gill</strong>, produttore di sigarette, e la figlia <strong>Edie Keller</strong>, che nasconde dentro di sé un grottesco segreto.</p>
<p style="text-align: justify;">L'elemento di rottura del precario equilibrio della mini-società è rappresentato da <strong>Hoppy Harrington</strong>, focomelico da prima dell'Emergenza a causa del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Talidomide">talidomide</a>, privo di tutti e quattro gli arti, ma dotato di poteri indistinguibili dalla magia e tali da compensare abbondantemente il deficit. Diventato in breve tempo il loro factotum, mostra la sua vera natura sfoggiando comportamenti antisociali e spesso infantili e distruttivi. Pur volendo il bene della comunità, segue unicamente le proprie regole morali fino a costituire un pericolo tale da dover essere fermato.</p>
<p style="text-align: justify;">Le storie post-apocalittiche mi hanno sempre attirato e questa non è da meno. È affascinante vedere come l'uomo possa ricostruire una società e come possano scaturire i peggiori comportamenti dalla necessità di sopravvivere. È grottesco sia per i suddetti personaggi, sia per curiose trovate quali animali dotati di intelligenza superiore, ma deformi, capaci di suonare un flauto o biascicare parole umane.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo consiglio proprio agli amanti del genere perché lo rappresenta appieno e non scade mai nel ridicolo.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<hr />
<p>Prossima lettura: "<strong><a href="http://www.jhack.it/blog/2011/12/11/io-sono-leggenda/">Io Sono Leggenda</a></strong>", di <em>Richard Matheson</em>.</p>
<hr />
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<p><strong>Informazioni sul libro</strong> <span id="divInfo_toggle"> </span>:</p>
<div id="divInfo" class="showSH">
<table style="height: 126px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="1" width="371">
<tbody>
<tr>
<td width="50%"><strong>Titolo originale</strong></td>
<td width="50%" align="left">Dr. Bloodmoney or How We Got Along After the Bomb</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Editore</strong></td>
<td width="50%" align="left">Fanucci</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Anno di prima pubblicazione</strong></td>
<td width="50%" align="left">1965</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Pagine</strong></td>
<td width="50%" align="left">293</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Legatura</strong></td>
<td width="50%" align="left">brossura</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Prezzo</strong></td>
<td width="50%" align="left">€ 14.00</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>ISBN</strong></td>
<td width="50%" align="left">978-88-347-1147-7</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Universo Incostante</title>
		<link>http://www.jhack.it/blog/2011/11/12/universo-incostante/</link>
		<comments>http://www.jhack.it/blog/2011/11/12/universo-incostante/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 12 Nov 2011 14:54:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Vernor Vinge]]></category>

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		<description><![CDATA["Universo Incostante", Vernor Vinge. In quarta di copertina : Come sarebbe un universo in cui le leggi fisiche non fossero costanti? Ecco la premessa di questo romanzo, fondato sull'ipotesi che la nostra galassia sia divisa in quattro zone. Nelle due più interne, la velocità della luce è un limite invalicabile e lo sviluppo di civiltà <a href="http://www.jhack.it/blog/2011/11/12/universo-incostante/#more-671" class="more-link">Continue reading &#8594;</a>
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<p>"<strong>Universo Incostante</strong>", Vernor Vinge.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/jhack/6337203966"><img class="aligncenter" style="border: 1px solid black;" src="http://farm7.static.flickr.com/6093/6337203966_caaeab0e80.jpg" alt="" height="244" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-671"></span></p>
<p>In quarta di copertina <span id="divDesc_toggle"> </span>:</p>
<div id="divDesc" class="showSH">
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Come sarebbe un universo in cui le leggi fisiche non fossero costanti? Ecco la premessa di questo romanzo, fondato sull'ipotesi che la nostra galassia sia divisa in quattro zone. Nelle due più interne, la velocità della luce è un limite invalicabile e lo sviluppo di civiltà progredite risulta possibile soltanto in quella più esterna: la cosiddetta zona "lenta", che comprende la Terra. Oltre quest'ultima si apre una dimensione assai vasta, dove la velocità della luce non è più assoluta e la civiltà è avanzatissima. Infine c'è una zona "trascendente", dai contorni indefiniti. E proprio all'interno di questa zona una civiltà interstellare scopre un pianeta-archivio, ricettacolo di conoscenze illimitate, ma anche sede di una perversa entità che, dopo milioni di anni, viene riattivata e scatena il suo potere distruttivo su migliala di mondi. Soltanto un'astronave sfugge all'apocalisse e si dirige verso l'unico pianeta in cui si potrà elaborare una difesa per evitare la distruzione dell'universo…</p>
</blockquote>
</div>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Avevo molte aspettative ed avevo impiegato anche un certo tempo a reperirlo, essendo fuori catalogo.</p>
<p style="text-align: justify;">La quarta di copertina promette molto, così come le idee di fondo sono sicuramente molto interessanti, ma è maledettamente prolisso e sarebbe potuto essere scritto probabilmente in un terzo delle pagine senza togliere davvero nulla alla trama e rendendolo più scorrevole. Più volte ho pensato di terminare anzitempo la lettura, ma alla fine ce l'ho fatta e non sono stato comunque premiato.</p>
<p style="text-align: justify;">Bella l'idea della nostra galassia differenziata in zone  più "veloci" e più "lente" che condizionano, per le stesse leggi fisiche che le governano, lo sviluppo delle civiltà. Ad una maggiore velocità della luce e dei trasporti è associata una tecnologia così avanzata da essere irraggiungibile per chi vive nelle zone più "esterne".</p>
<p style="text-align: justify;">Ma l'idea davvero più affascinante e visionaria di questo romanzo consiste nella rappresentazione di una razza in cui un individuo intelligente è un <strong>agglomerato</strong>, chiamato aggruppo, di più esseri, simili a canidi (chiamati da altre razze "Artigli"). Tuttavia, i personaggi non sono delineati con cura, risultando piatti e freddi, e purtroppo si cade spesso in situazioni davvero superficiali ed inutili nell'economia della trama.</p>
<p style="text-align: justify;">Ulteriori note di demerito sono l'Editrice Nord, che evidentemente non possiede correttori di bozze umani, ma nemmeno un programma automatico, vista la quantità di errori di battitura di ogni genere. Inoltre, la pellicola protettiva (?) presente su tutta la copertina ha già iniziato a staccarsi rendendolo inguardabile.</p>
<p>Si farà ricordare perché mi ha rubato diverse settimane di tempo e vi sconsiglio di comprarlo per la qualità stessa del supporto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p>Prossima lettura: "<strong><a href="http://www.jhack.it/blog/2011/12/04/cronache-del-dopobomba/">Cronache del Dopobomba</a></strong>", di <em>Philip K. Dick</em>.</p>
<hr />
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<p><strong>Informazioni sul libro</strong> <span id="divInfo_toggle"> </span>:</p>
<div id="divInfo" class="showSH">
<table style="height: 126px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="1" width="371">
<tbody>
<tr>
<td width="50%"><strong>Titolo originale</strong></td>
<td width="50%" align="left">A Fire Upon the Deep</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Editore</strong></td>
<td width="50%" align="left">Nord</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Anno di prima pubblicazione</strong></td>
<td width="50%" align="left">1992</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Pagine</strong></td>
<td width="50%" align="left">545</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Legatura</strong></td>
<td width="50%" align="left">brossura</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Prezzo</strong></td>
<td width="50%" align="left">€ 12.00</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>ISBN</strong></td>
<td width="50%" align="left">978-88-429-1510-2</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p>Nessun post attinente.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Finzioni</title>
		<link>http://www.jhack.it/blog/2011/09/17/finzioni/</link>
		<comments>http://www.jhack.it/blog/2011/09/17/finzioni/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 17 Sep 2011 18:48:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Logica]]></category>
		<category><![CDATA[Matematica]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[dhcmrlchtdj]]></category>
		<category><![CDATA[jorge luis borges]]></category>

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		<description><![CDATA["Finzioni", Jorge Luis Borges. In quarta di copertina : «Debbo la scoperta di Uqbar alla congiunzione di uno specchio e di un'enciclopedia. [...] Il fatto accadde un cinque anni fa. Bioy Casares, che quella sera aveva cenato da noi, stava parlando d'un suo progetto di romanzo in prima persona, il cui narratore, omettendo o deformando <a href="http://www.jhack.it/blog/2011/09/17/finzioni/#more-669" class="more-link">Continue reading &#8594;</a>
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<p>"<strong>Finzioni</strong>", Jorge Luis Borges.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/jhack/6155645551/"><img class="aligncenter" style="border: 1px solid black;" src="http://farm7.static.flickr.com/6178/6155645551_05703c0b75.jpg" alt="" height="244" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-669"></span></p>
<p>In quarta di copertina <span id="divDesc_toggle"> </span>:</p>
<div id="divDesc" class="showSH">
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">«Debbo la scoperta di Uqbar alla congiunzione di uno specchio e di un'enciclopedia. [...] Il fatto accadde un cinque anni fa. Bioy Casares, che quella sera aveva cenato da noi, stava parlando d'un suo progetto di romanzo in prima persona, il cui narratore, omettendo o deformando alcuni fatti, sarebbe incorso in varie contraddizioni, che avrebbero permesso ad alcuni lettori - a pochissimi lettori - di indovinare una realtà atroce o banale. Dal fondo remoto del corridoio lo specchio ci spiava».</p>
<p style="text-align: justify;">Uscito in Argentina nel 1944 e tradotto da Franco Lucentini nel 1955, <em>Finzioni</em> è il libro che ha rivelato Borges in Italia, e che da allora ha acquistato anche da noi la statura di un classico contemporaneo. Diviso in due parti - <em>Il giardino dei sentieri che si biforcano</em> e <em>Artifici </em>- il volume è composto di racconti che di volta i volta sono fantastici, simbolisti, polizieschi, esoterici, tutti volti a creare una sorta di «enciclopedia illusoria» di cui Borges è il magistrale compilatore.</p>
</blockquote>
</div>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo aver letto "<a href="http://www.jhack.it/blog/2011/09/11/laleph/">L'Aleph</a>", ho rischiato leggendo quest'altra raccolta, di 14 raccconti.</p>
<p style="text-align: justify;">Purtroppo devo confermare quanto già detto in <a href="http://www.jhack.it/blog/2011/09/11/laleph/">questo post</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono stato fregato dal fatto di aver letto, prima di acquistare questi due libri, il racconto "<strong>La biblioteca di Babele</strong>", insolito, curioso e che coinvolge la matematica. L'universo descritto consiste in una biblioteca, costituita da stanze esagonali, che contengono libri ottenuti da tutte le possibili combinazioni di 25 simboli (22 lettere, virgola, punto e spazio) ed aventi ciascuno le seguenti caratteristiche:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>410 pagine</li>
<li>40 righe per pagina</li>
<li>80 lettere per riga (per motivi che mi sfuggono, nell'edizione che ho letto hanno tradotto "ochenta", o "eighty", con "quaranta")</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Da alcune considerazioni dettate dall'esperienza degli abitanti di questo universo, si è stabilito che esistano tutti i possibili libri ottenuti come descritto sopra, pertanto tale biblioteca contiene almeno</p>
<p style="text-align: justify;">25<sup>410*40*80 </sup>= 25<sup>1.312.000</sup> ≈ 1.96 * <strong>10<sup>1.834.097</sup></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Se si considera che il numero di atomi <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Observable_universe#Matter_content">stimati</a> nel nostro universo si aggira intorno ai <strong>10<sup>80</sup></strong> si può capire quanto il numero di quei libri sia tanto inconcepibile da poter tranquillamente essere considerato infinito. E questo lo dico per giustificare l'uso di quel termine in seguito <img src='http://www.jhack.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify;">Pensare di aver "tutti" i possibili libri porta ad implicazioni molto intriganti, come quella dell'esistenza di innumerevoli libri che descrivono la propria vita, passata, presente e futura con tutte le possibili varianti. Così come la vita di chi deve ancora nascere.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, è impensabile creare un vero e proprio danno alla quantità di dati presenti nella biblioteca, poiché la distruzione che può provocare la mano dell'uomo è compensata dal fatto che debbano esistere, per ogni libro, innumerevoli varianti che si discostano anche solo per una virgola o uno spazio.</p>
<p style="text-align: justify;">Ancora, pensare all'esistenza del <em>catalogo di tutti i cataloghi che non includono se stessi</em> porta direttamente al <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Paradosso_di_Russell">paradosso di Russell</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi ed altri spunti si possono trovare in questo stupendo racconto, ma buona parte degli altri racconti non riesco nemmeno a ricordarli dopo averli letti. Però salvo sicuramente "Tlön, Uqbar, Orbis Tertius" e "La lotteria a Babilonia".</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p>Prossima lettura: "<strong><a href="http://www.jhack.it/blog/2011/11/12/universo-incostante/">Universo Incostante</a></strong>", di <em>Vernor Vinge</em>.</p>
<hr />
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<p><strong>Informazioni sul libro</strong> <span id="divInfo_toggle"> </span>:</p>
<div id="divInfo" class="showSH">
<table style="height: 126px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="1" width="371">
<tbody>
<tr>
<td width="50%"><strong>Titolo originale</strong></td>
<td width="50%" align="left">Ficciones</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Editore</strong></td>
<td width="50%" align="left">Einaudi</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Anno di prima pubblicazione</strong></td>
<td width="50%" align="left">1956</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Pagine</strong></td>
<td width="50%" align="left">154</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Legatura</strong></td>
<td width="50%" align="left">brossura</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Prezzo</strong></td>
<td width="50%" align="left">€ 9.50</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>ISBN</strong></td>
<td width="50%" align="left">978-88-06-17367-8</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#039;Aleph</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Sep 2011 16:30:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[jorge luis borges]]></category>

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		<description><![CDATA["L'Aleph", Jorge Luis Borges. In quarta di copertina : Un pensiero insieme lucido e appassionato guida questi racconti, nei quali un'invenzione ardente e temeraria tocca, con esito spesso drammatico e patetico, temi universali: il tempo, l'eternità, la morte, la personalità e il suo sdoppiamento, la pazzia, il dolore, il destino. Temi universali, uniti al sentimento <a href="http://www.jhack.it/blog/2011/09/11/laleph/#more-666" class="more-link">Continue reading &#8594;</a>
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			<content:encoded><![CDATA[<div class="advTop"><a href="http://tracker.tradedoubler.com/click?p=71740&amp;a=1540538&amp;g=0&amp;url=http://lafeltrinelli.it/products/9788807803345/L%27aleph/Jorge_Luis_Borges.html" target="_blank"><img title="Acquista ora su laFeltrinelli.it" src="/blog/wp-content/themes/common/images/lf/acquistaLF.png" alt="Acquista ora su laFeltrinelli.it" /></a></div>
<p>"<strong>L'Aleph</strong>", Jorge Luis Borges.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/jhack/6136564218"><img class="aligncenter" style="border: 1px solid black;" src="http://farm7.static.flickr.com/6160/6136564218_a82d2f5601_b.jpg" alt="" height="244" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-666"></span></p>
<p>In quarta di copertina <span id="divDesc_toggle"> </span>:</p>
<div id="divDesc" class="showSH">
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Un pensiero insieme lucido e appassionato guida questi racconti, nei quali un'invenzione ardente e temeraria tocca, con esito spesso drammatico e patetico, temi universali: il tempo, l'eternità, la morte, la personalità e il suo sdoppiamento, la pazzia, il dolore, il destino.<br />
Temi universali, uniti al sentimento dell'unicità irripetibile dell'esperienza individuale, in uno scrittore che si presenta, innanzitutto, sotto l'aspetto dell'eleganza.</p>
</blockquote>
</div>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">È la raccolta di 17 racconti dello scrittore argentino Jorge Luis Borges.</p>
<p style="text-align: justify;">Purtroppo lo stile con cui sono scritti, ma anche il contenuto degli stessi, ha fatto sì che le parole mi entrassero da un occhio e mi uscissero dall'altro, anche contemporaneamente ( ? ). Mi è chiaro che vi siano innumerevoli riferimenti ad altre opere, ma bisogna avere una cultura accademica per comprenderli tutti, o almeno per intuirli. Inoltre, sono troppo razionale per poter apprezzare il salto continuo tra realtà e finzione che caratterizza questo stile di scrittura che definirei onirico.</p>
<p style="text-align: justify;">L'unico racconto che ho apprezzato pienamente è "<strong>La Casa di Asterione</strong>" che, unicamente per la struttura, mi ricorda quel capolavoro, in meno di una cartella, che è "<strong>Sentinella</strong>" di Fredric Brown.</p>
<p style="text-align: justify;">In conclusione, è un libro davvero per pochi lettori, a meno che non si sia capaci di sospendere, oltre all'incredulità, anche la comprensione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p>Prossima lettura: "<strong>Finzioni</strong>", di <em>Jorge Luis Borges</em>.</p>
<hr />
<div class="advBottom"><a href="http://tracker.tradedoubler.com/click?p=71740&amp;a=1540538&amp;g=0&amp;url=http://lafeltrinelli.it/products/9788807803345/L%27aleph/Jorge_Luis_Borges.html" target="_blank"><img title="Acquista ora su laFeltrinelli.it" src="/blog/wp-content/themes/common/images/lf/acquistaLF.png" alt="Acquista ora su laFeltrinelli.it" /></a></div>
<p><strong>Informazioni sul libro</strong> <span id="divInfo_toggle"> </span>:</p>
<div id="divInfo" class="showSH">
<table style="height: 126px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="1" width="371">
<tbody>
<tr>
<td width="50%"><strong>Titolo originale</strong></td>
<td width="50%" align="left">El Aleph</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Editore</strong></td>
<td width="50%" align="left">Feltrinelli</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Anno di prima pubblicazione</strong></td>
<td width="50%" align="left">1952</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Pagine</strong></td>
<td width="50%" align="left">179</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Legatura</strong></td>
<td width="50%" align="left">brossura</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Prezzo</strong></td>
<td width="50%" align="left">€ 6.50</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>ISBN</strong></td>
<td width="50%" align="left">978-88-07-80334-5</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p>Nessun post attinente.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.jhack.it/blog/2011/09/11/laleph/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Attraverso l&#039;Europa in Automobile (la 628 E-8)</title>
		<link>http://www.jhack.it/blog/2011/09/03/attraverso-leuropa-in-automobile-la-628-e-8/</link>
		<comments>http://www.jhack.it/blog/2011/09/03/attraverso-leuropa-in-automobile-la-628-e-8/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 03 Sep 2011 12:46:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.jhack.it/blog/?p=663</guid>
		<description><![CDATA["Attraverso l'Europa in Automobile (la 628 E-8)", Octave Mirbeau. In quarta di copertina : Ehm, se anche l'avesse mai avuta, non c'è nell'edizione del 1910 che possiedo poiché è stata nuovamente rilegata. Non c'è nemmeno la copertina L'ho letto più che altro per curiosità dopo che mi è stato consigliato da un collega e poiché <a href="http://www.jhack.it/blog/2011/09/03/attraverso-leuropa-in-automobile-la-628-e-8/#more-663" class="more-link">Continue reading &#8594;</a>
Nessun post attinente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>"<strong>Attraverso l'Europa in Automobile (la 628 E-8)</strong>", Octave Mirbeau.</p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-663"></span></p>
<p>In quarta di copertina <span id="divDesc_toggle"> </span>:</p>
<div id="divDesc" class="showSH">
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Ehm, se anche l'avesse mai avuta, non c'è nell'edizione del 1910 che possiedo poiché è stata nuovamente rilegata. Non c'è nemmeno la copertina <img src='http://www.jhack.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' /> </p>
</blockquote>
</div>
<p style="text-align: justify;">L'ho letto più che altro per curiosità dopo che mi è stato consigliato da un collega e poiché è <strong>difficilmente inquadrabile</strong> come genere letterario. Quest'ultimo fatto è, purtroppo, vero, nel senso che si tratta di un continuo salto tra il racconto di viaggio, il romanzo e la critica nei confronti della società dell'epoca.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è nemmeno molto chiaro quali siano le verità fattuali e quelle inventate dalla fantasia dell'autore. L'unica certezza è l'amore di <strong>Mirbeau</strong> per la sua cara autovettura, targata <strong>628-E8</strong>. Ricordo che il libro è del 1907, pertanto si parla degli albori di questa nuova straordinaria invenzione. Il viaggio che intraprende col suo <em>chauffeur</em> lo vede attraversare <strong>Belgio</strong> e <strong>Olanda</strong> per giungere infine in <strong>Germania</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel complesso risulta alquanto noioso e senza capo né coda. L'autore ha descritto il viaggio ed i propri pensieri incastrandoli forzatamente senza preoccuparsi minimamente di amalgamare il tutto per rendere coerente il flusso della narrazione.</p>
<p>Da leggere senza alcuna aspettativa, ma solo per curiosità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p>Prossima lettura: "<strong><a href="http://www.jhack.it/blog/2011/09/11/laleph/">L'Aleph</a></strong>", di <em>Jorge Luis Borges</em>.</p>
<hr />
<p><strong>Informazioni sul libro</strong> <span id="divInfo_toggle"> </span>:</p>
<div id="divInfo" class="showSH">
<table style="height: 126px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="1" width="371">
<tbody>
<tr>
<td width="50%"><strong>Titolo originale</strong></td>
<td width="50%" align="left">La 628-E8</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Editore</strong></td>
<td width="50%" align="left">Enrico Voghera</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Anno di prima pubblicazione</strong></td>
<td width="50%" align="left">1907</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Pagine</strong></td>
<td width="50%" align="left">345</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Legatura</strong></td>
<td width="50%" align="left">cartonato</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Prezzo</strong></td>
<td width="50%" align="left">€ 30</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>ISBN</strong></td>
<td width="50%" align="left">Nada, è un'edizione del 1910 <img src='http://www.jhack.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p>Nessun post attinente.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.jhack.it/blog/2011/09/03/attraverso-leuropa-in-automobile-la-628-e-8/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>1984</title>
		<link>http://www.jhack.it/blog/2011/08/09/1984/</link>
		<comments>http://www.jhack.it/blog/2011/08/09/1984/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Aug 2011 17:56:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[distopia]]></category>
		<category><![CDATA[george orwell]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.jhack.it/blog/?p=660</guid>
		<description><![CDATA["1984", George Orwell. In quarta di copertina : 1984. Il mondo è diviso in tre immensi superstati in perenne guerra fra loro: Oceania, Eurasia ed Estasia. In Oceania, la cui capitale è Londra, la società è governata dal Grande Fratello, che tutto vede e tutto sa. I suoi occhi sono le telecamere che spiano di <a href="http://www.jhack.it/blog/2011/08/09/1984/#more-660" class="more-link">Continue reading &#8594;</a>
Nessun post attinente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="advTop"><a href="http://tracker.tradedoubler.com/click?p=71740&amp;a=1540538&amp;g=0&amp;url=http://lafeltrinelli.it/products/9788804604143/1984/George_Orwell.html" target="_blank"><img title="Acquista ora su laFeltrinelli.it" src="/blog/wp-content/themes/common/images/lf/acquistaLF.png" alt="Acquista ora su laFeltrinelli.it" /></a></div>
<p>"<strong>1984</strong>", George Orwell.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/jhack/6017324282"><img class="aligncenter" style="border: 1px solid black;" src="http://farm7.static.flickr.com/6013/6017324282_52684ac669_b.jpg" alt="" height="244" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-660"></span></p>
<p>In quarta di copertina <span id="divDesc_toggle"> </span>:</p>
<div id="divDesc" class="showSH">
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">1984. Il mondo è diviso in tre immensi superstati in perenne guerra fra loro: Oceania, Eurasia ed Estasia. In Oceania, la cui capitale è Londra, la società è governata dal Grande Fratello, che tutto vede e tutto sa. I suoi occhi sono le telecamere che spiano di continuo nelle case, il suo braccio la psicopolizia che interviene al minimo sospetto. Tutto è permesso, non c'è legge scritta. Niente, apparentemente, è proibito. Tranne pensare. Tranne amare. Tranne divertirsi. Tranne vivere, insomma, se non secondo gli usi e costumi imposti dall'infallibile e onnisciente Grande Fratello, che nessuno ha mai visto di persona. Dal loro rifugio, in uno scenario desolante da Medioevo postnucleare, solo Winston Smith e Julia lottano disperatamente per conservare un granello di umanità...</p>
</blockquote>
</div>
<p style="text-align: justify;">Ero convinto di averlo letto, ma un paio di mesi fa mi è venuto il dubbio, l'ho cercato sui miei scaffali virtuali (<a href="http://www.anobii.com/jhack/books">aNobii</a> e <a href="http://www.goodreads.com/review/list/1217716">Goodreads</a>) e... non ce n'era traccia. Non potendo crederci l'ho scaricato in maniera proprio... ehm... legale e ho letto pezzi a caso, confermando l'impressione iniziale. Poi ho comprato quello con la copertina riportata qui sopra e con i dati qui sotto. L'unica spiegazione che mi sono dato è quella di aver visto il film del 1984 diretto da Michael Redford (o potrei essere la reincarnazione di Orwell). E qui finisce l'emozionante antefatto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>1984</strong> è forse la distopia (o utopia negativa) per eccellenza.</p>
<p style="text-align: justify;">In una <strong>Londra</strong> della fine del secolo scorso, nel futuro di Orwell che ha scritto il romanzo nel <strong>1948</strong>, si svolgono le vicende che orbitano intorno alla figura di <strong>Winston Smith</strong>, impiegato presso il <strong>Ministero della Verità (Miniver)</strong>. Nome gelidamente ironico per un organo che ha il compito di adeguare la storia passata, modificando irreversibilmente ogni possibile fonte di informazione, al fine di mantenere inattaccabile l'infallibilità del <strong>Grande Fratello</strong> ("<em>chi controlla il passato controlla il futuro: chi controlla il presente controlla il passato</em>"). Dietro questo nome si nasconde un <strong>regime totalitario</strong> che governa uno dei tre macro-stati in cui è diviso il mondo, l'<strong>Oceania</strong>, secondo i principi del "<strong>socing</strong>", il socialismo inglese. Giusto per dare un'idea, alcuni slogan del <strong>Partito</strong> sono "<em>l'ignoranza è forza</em>", "<em>la guerra è pace</em>" e "<em>la libertà schiavitù</em>".</p>
<p style="text-align: justify;">Gli occhi del Grande Fratello sono i teleschermi disseminati in qualsiasi posto pubblico e privato e che non possono essere spenti o silenziati completamente. Oltre a rappresentare un ottimo strumento di propaganda, sono dotati anche di telecamere e microfoni, per poter controllare arbitrariamente chiunque e in qualsiasi momento. Il braccio è costituito dalla <strong>psicopolizia</strong>, che risponde al <strong>Ministero dell'Amore (Miniamor)</strong>, e ha il ruolo di reprimere qualsiasi pur minimo tentativo dei singoli individui di affermare la propria individualità, per non parlare dei reati contro il regime.</p>
<p style="text-align: justify;">Un'altra forma di controllo è il <strong>costante stato di guerra</strong> che vede l'Oceania alleata alternativamente con l'<strong>Eurasia</strong> o l'<strong>Estasia</strong> contro l'altro macro-stato del momento, a discrezione del Partito. Paradossalmente, sono ben pochi ad accorgersi del continuo cambio di fronte, a causa del lavaggio di cervello collettivo che non consente alla memoria di ricordare una situazione di così grande importanza. Ciò consente di giustificare il razionamento dei viveri, fornisce un nemico comune contro cui sfogare il proprio odio e l'isolamento più totale verso altre tipologie di società, sempre che ne esistano realmente.</p>
<p style="text-align: justify;">Quella che ritengo una delle idee più terrificanti è il progetto, a lungo del termine, di sviluppare fino alle estreme conseguenze la <strong>neolingua</strong>, nuovo linguaggio derivante da un impoverimento estremo della lingua corrente: ad esempio, parole precise senza possibili sfumature che possano causare fraintendimenti, niente sinonimi e forme irregolari. L'obiettivo finale è rendere impossibile commettere psicoreati per l'<strong>impossibilità</strong> stessa <strong>di articolare pensieri</strong> contrari alle ideologia del Partito.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Winston Smith </strong>non riesce ad adeguarsi a questa situazione e, in particolare, al cosiddetto <strong>bipensiero</strong>, termine che indica la capacità di supportare contemporaneamente tesi parzialmente contraddittorie o addirittura agli antipodi, passando da un pensiero al suo opposto dimenticandosi l'operazione mentale e anche il fatto stesso di essersela dimenticata. Innamoratosi di <strong>Julia</strong>, ben più sovversiva, ma con una figura di facciata assolutamente impeccabile, si unisce ad una associazione clandestina che ha l'intento di contrastare i piani del governo. E qui mi fermo <img src='http://www.jhack.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify;">Ciò che rende il romanzo estremamente inquietante non è solamente il controllo totale che il Grande Fratello ha sulla popolazione, raggiungibile tramite i mezzi suddetti. L'obiettivo non è il mero rispetto delle leggi, dettato dalla paura, ma la conversione della mentalità del singolo individuo volta a portarlo alla spontanea accettazione del proprio ruolo nella società e a sviluppare un sincero <strong>amore</strong> per il Grande Fratello... per poi, eventualmente, eliminarlo fisicamente e cancellare ogni traccia della sua esistenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p>Prossima lettura: "<strong><a href="http://www.jhack.it/blog/2011/09/03/attraverso-leuropa-in-automobile-la-628-e-8/">Attraverso l'Europa in Automobile - La 628-E8</a></strong>", di <em>Octave Mirbeau</em>.</p>
<hr />
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<p><strong>Informazioni sul libro</strong> <span id="divInfo_toggle"> </span>:</p>
<div id="divInfo" class="showSH">
<table style="height: 126px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="1" width="371">
<tbody>
<tr>
<td width="50%"><strong>Titolo originale</strong></td>
<td width="50%" align="left">Nineteen Eighty-Four</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Editore</strong></td>
<td width="50%" align="left">Mondadori</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Anno di prima pubblicazione</strong></td>
<td width="50%" align="left">1949</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Pagine</strong></td>
<td width="50%" align="left">345</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Legatura</strong></td>
<td width="50%" align="left">brossura</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Prezzo</strong></td>
<td width="50%" align="left">€ 12</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>ISBN</strong></td>
<td width="50%" align="left">978-88-04-60414-3</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p>Nessun post attinente.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il Risveglio di Endymion</title>
		<link>http://www.jhack.it/blog/2011/07/12/il-risveglio-di-endymion/</link>
		<comments>http://www.jhack.it/blog/2011/07/12/il-risveglio-di-endymion/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 12 Jul 2011 15:08:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[dan simmons]]></category>
		<category><![CDATA[i canti di hyperion]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.jhack.it/blog/?p=653</guid>
		<description><![CDATA["Il Risveglio di Endymion", Dan Simmons. In quarta di copertina : L'inquisizione è tornata a colpire. Nell'anno del Signore 3131, la Chiesa, garante dell'immortalità fisica a tutti i suoi fedeli, ingaggia una crociata contro gli Ouster, indomiti mutanti di origine umana. E lancia nello spazio una spietata caccia a Aenea - la fanciulla ritenuta il <a href="http://www.jhack.it/blog/2011/07/12/il-risveglio-di-endymion/#more-653" class="more-link">Continue reading &#8594;</a>
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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="advTop"><a href="http://tracker.tradedoubler.com/click?p=71740&amp;a=1540538&amp;g=0&amp;url=http://lafeltrinelli.it/products/9788804474982/Il_risveglio_di_Endymion/Dan_Simmons.html" target="_blank"><img title="Acquista ora su laFeltrinelli.it" src="/blog/wp-content/themes/common/images/lf/acquistaLF.png" alt="Acquista ora su laFeltrinelli.it" /></a></div>
<p>"<strong>Il Risveglio di Endymion</strong>", Dan Simmons.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/jhack/5190942004"><img class="aligncenter" style="border: 1px solid black;" src="http://farm5.static.flickr.com/4111/5190942004_bb8e6117d1.jpg" alt="" height="244" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-653"></span></p>
<p>In quarta di copertina <span id="divDesc_toggle"> </span>:</p>
<div id="divDesc" class="showSH">
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">L'inquisizione è tornata a colpire. Nell'anno del Signore 3131, la Chiesa, garante dell'immortalità fisica a tutti i suoi fedeli, ingaggia una crociata contro gli Ouster, indomiti mutanti di origine umana. E lancia nello spazio una spietata caccia a Aenea - la fanciulla ritenuta il nuovo messia - per carpire il segreto della sua forza misteriosa. Mentre Endymion è custodito nella cella della morte, la ribellione dei giusti sta per giungere al suo atto finale: tutto ruota intorno a Aenea, dotata di grandi poteri e portatrice di oscure verità... Dopo "Hyperion", "La caduta di Hyperion" ed "Endymion", Dan Simmons tocca con questo romanzo l'apice della forza visionaria e immaginativa. E conclude una delle più celebrate, irresistibili e sensazionali saghe fantascientifiche del nostro tempo.</p>
</blockquote>
</div>
<p style="text-align: justify;"><strong>È FINITA</strong>!</p>
<p style="text-align: justify;">Finalmente sono riuscito a concludere questa saga dalla trama tanto complessa quanto affascinante.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di ben quattro volumi per un totale di circa <strong>2200 pagine</strong>, a mio avviso non tutte necessarie. In quest'ultimo romanzo vengono finalmente svelati i misteri che avvolgono gli altri, chiudendo tutti i filoni narrativi che venivano fastidiosamente interrotti precedentemente.</p>
<p style="text-align: justify;">La storia riprende immediatamente da quella del precedente "<strong><a href="http://www.jhack.it/blog/2011/05/14/endymion/">Endymion</a></strong>" e si colloca, dunque, quasi trecento anni dopo le vicende narrate nei primi due. Ciò non impedisce di rivedere buona parte degli ormai leggendari pellegrini che si erano recati al cospetto del semidio metallico <strong>Shrike</strong> sul pianeta <strong>Hyperion</strong>, di cui si capisce finalmente la natura e le motivazioni che risiedono dietro le sue azioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Protagonisti sono ancora <strong>Raul Endymion</strong> ed <strong>Aenea</strong>, la quale è sempre più conscia del proprio destino ed assume un ruolo messianico che spaventa oltre ogni misura la <strong>Chiesa</strong>, che tiene in pugno decine di miliardi di fedeli da quando ha introdotto il sacramento del <strong>crucimorfo</strong>, organismo parassita che consente la <strong>Risurrezione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">In un crescendo di colpi di scena e di salti tra un pianeta e l'altro, Aenea e tutti i nuovi "fedeli" che fanno capo alla sua figura cercheranno di scardinare definitivamente la Chiesa, non senza pagare il prezzo di enormi sofferenze, per restituire la vera morte a chi fosse conscio che un'esistenza eterna non è una caratteristica degli uomini. Così come si avrà una rivalutazione degli <strong>Ouster</strong>, i quali dimostrano che la chiave per l'evoluzione della specie umana è l'adattamento alle più disparate condizioni ambientali.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma perché la tetralogia merita? Perché si tratta di un'<strong>epopea</strong> di ampio respiro che riesce a trattare, attraverso i troppo spesso sottovalutati strumenti della fantascienza, tematiche universali quali la fede pura contrapposta alla fede piegata all'istituzione Chiesa, l'ecologia come mezzo necessario per l'evoluzione e l'amore, forza chiamata "<strong>vuoto che lega</strong>", che avrà un ruolo chiave nell'intera vicenda.</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p>Prossima lettura: "<strong><a href="http://www.jhack.it/blog/2011/08/09/1984/">1984</a></strong>", di <em>George Orwell</em>.</p>
<hr />
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<table style="height: 126px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="1" width="371">
<tbody>
<tr>
<td width="50%"><strong>Titolo originale</strong></td>
<td width="50%" align="left">The Rise of Endymion</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Editore</strong></td>
<td width="50%" align="left">Mondadori</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Anno di prima pubblicazione</strong></td>
<td width="50%" align="left">1997</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Pagine</strong></td>
<td width="50%" align="left">694</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Legatura</strong></td>
<td width="50%" align="left">brossura</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Prezzo</strong></td>
<td width="50%" align="left">€ 8,40</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>ISBN</strong></td>
<td width="50%" align="left">978-88-04-47498-2</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
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