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	<title>Blog ad Improbabilità Infinita &#187; Libri</title>
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	<description>L&#039;unico blog che può trasformarvi in una balena o in un vaso di petunie</description>
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		<title>American Gods</title>
		<link>http://www.jhack.it/blog/2010/07/17/american-gods/</link>
		<comments>http://www.jhack.it/blog/2010/07/17/american-gods/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 17 Jul 2010 11:30:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;American Gods&#8220;, di Neil Gaiman.


Nell&#8217;aletta di sinistra  :


Appena uscito dopo tre anni di carcere, Shadow fa conoscenza con un  enigmatico Mister Wednesday che gli offre di lavorare per lui. Rimasto  senza risorse né famiglia, Shadow finisce per accettare. Ma ci metterà  ancora qualche tempo per capire chi sia davvero il suo [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<div class="advTop"><a href="http://tracker.tradedoubler.com/click?p=71740&amp;a=1540538&amp;g=0&amp;url=http://www.lafeltrinelli.it/products/9788804520832/American_Gods/Neil_Gaiman.html" target="_blank"><img title="Acquista ora su laFeltrinelli.it" src="/blog/wp-content/themes/common/images/lf/acquistaLF.png" alt="Acquista ora su laFeltrinelli.it" /></a></div>
<p>&#8220;<strong>American Gods</strong>&#8220;, di Neil Gaiman.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/jhack/4760574901/"><img class="aligncenter" style="border: 1px solid black;" src="http://farm5.static.flickr.com/4077/4760574901_b356604eac.jpg" alt="" height="244" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-624"></span></p>
<p>Nell&#8217;aletta di sinistra <span id="divDesc_toggle"> </span>:</p>
<div id="divDesc" class="showSH">
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Appena uscito dopo tre anni di carcere, Shadow fa conoscenza con un  enigmatico Mister Wednesday che gli offre di lavorare per lui. Rimasto  senza risorse né famiglia, Shadow finisce per accettare. Ma ci metterà  ancora qualche tempo per capire chi sia davvero il suo boss: Odino, la  somma divinità del pantheon nordico, arrivato in America con una nave di  vichinghi e che ora tira a campare come può. Come lo slavo Chernobog,  ridotto a vivere della pensione maturata negli anni di lavoro al macello  di Chicago, come l’africano Anansi, come la celtica Easter e la  mediterranea Bilquis che batte i marciapiedi di Hollywood, come tutte le  divinità maggiori o minori, dimenticate in un mondo che venera altri  dèi, più belli e nuovi. È per muovere battaglia contro di loro che  Wednesday ha arruolato Shadow, e per reclutare i compagni di lotta i due  si metteranno on the road attraversando in lungo e in largo l’America  più profonda. Fino al giorno della battaglia finale, uno scontro di  proporzioni epiche per conquistare l’anima stessa dell’America.</p>
</blockquote>
</div>
<p style="text-align: justify;">Ho trovato davvero affascinante l&#8217;idea di vedere divinità del passato, ricollocate nell&#8217;età contemporanea, intente nello svolgere i lavori più disparati e, talora, degradanti. Questa rassegna dissacrante mostra come gli dèi non siano altro che proiezioni degli uomini e, pertanto, esistano solo nella misura in cui vengono ricordati e venerati. Invece, è triste vedere quali e quanti siano le nuove &#8220;entità&#8221; assurte a divinità, più o meno inconsapevolmente, dalla gente.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;atmosfera e le descrizioni dei luoghi sono, a mio avviso, più coinvolgenti rispetto alla storia, che risulta decisamente troppo lunga e con passaggi non del tutto chiari e poco fluidi.</p>
<p style="text-align: justify;">È ammirevole la ricerca svolta da Gaiman sulle divinità del vecchio continente e dell&#8217;Africa, ma il finale è maledettamente  sbrigativo — dura infatti una o due pagine – e semplicistico, nonostante l&#8217;idea di fondo sia interessante ed intrigante.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è uno di quei libri che sono amati od odiati, però lascia con l&#8217;idea che sarebbe bastata più esperienza per creare un&#8217;opera sicuramente migliore.</p>
<hr />Prossima lettura: &#8220;<strong>Solaris</strong>&#8220;, di <em>Stanislaw Lem</em>.</p>
<hr /><strong>Errori</strong><span id="divErr_toggle"> </span>:</p>
<div id="divErr" class="showSH">
<ul>
<li>pag. 351, -13: &#8220;sostienga&#8221; -&gt; &#8220;sostenga&#8221;;</li>
<li>pag. 411, -1: &#8220;Ma tu mi stai chiamando per l&#8217;ultima volta, e io sono arriverò&#8221; -&gt; Boh, forse &#8220;sono&#8221; -&gt; &#8220;solo&#8221;;</li>
<li>pag. 508, -14,-13: &#8220;Ho perfino cominciato cominciato&#8221; -&gt; &#8220;Ho perfino cominciato&#8221;;</li>
<li>pag. 515, 7: &#8220;vvuoi&#8221; -&gt; &#8220;vuoi&#8221;.</li>
</ul>
</div>
<hr /><strong>Citazioni</strong><span id="divCit_toggle"> </span>:</p>
<div id="divCit" class="showSH">
<ul>
<li>pag. 192: &#8220;Dunque, sì, dicevamo, Gesù se la passa piuttosto bene da queste parti. Ma ho incontrato un tale che mi ha detto di averlo visto fare l’autostop in Afghanistan e nessuno si fermava a tirarlo su. Sai com’è, tutto dipende dal contesto.&#8221;;</li>
<li>pag. 324-325: &#8220;Scoprì che se camminava non doveva pensare, ed era quello che voleva; se pensava la mente viaggiava verso luoghi che non riusciva a controllare, luoghi che lo facevano stare male. La cosa migliore era sfinirsi. Quand&#8217;era sfinito di stanchezza i pensieri non vagavano fino a Laura, o a sogni strani, oppure a cose che non esistevano o non potevano esistere. Dopo una lunga passeggiata tornava a casa e dormiva senza difficoltà, senza sogni&#8221;.</li>
</ul>
</div>
<hr /><strong>New Wor(l)ds</strong><span id="divWord_toggle"> </span>:</p>
<div id="divWord" class="showSH">
<ul>
<li>gora: riserva d&#8217;acqua raccolta in un bacino naturale;</li>
<li>tilacini: mammifero marsupiale della Tasmania simile a un cane;</li>
<li>prosettotre: assistente di un istituto anatomico, addetto ad allestire i preparati  anatomici a scopo dimostrativo.</li>
</ul>
</div>
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<p><strong>Informazioni sul libro</strong> <span id="divInfo_toggle"> </span>:</p>
<div id="divInfo" class="showSH">
<table style="height: 126px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="1" width="371">
<tbody>
<tr>
<td width="50%"><strong>Titolo originale</strong></td>
<td width="50%" align="left">American Gods</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Editore</strong></td>
<td width="50%" align="left">Mondadori</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Anno di prima pubblicazione</strong></td>
<td width="50%" align="left">2001</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Pagine</strong></td>
<td width="50%" align="left">523</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Legatura</strong></td>
<td width="50%" align="left">brossura</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Prezzo</strong></td>
<td width="50%" align="left">€ 10,50</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>ISBN</strong></td>
<td width="50%" align="left">978-88-04-52083-2</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>


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	Tag: <a href="http://www.jhack.it/blog/category/lettura/" title="Lettura" rel="tag">Lettura</a> &bull; <a href="http://www.jhack.it/blog/category/libri/" title="Libri" rel="tag">Libri</a> &bull; <a href="http://www.jhack.it/blog/tag/neil-gaiman/" title="Neil Gaiman" rel="tag">Neil Gaiman</a> &bull; <a href="http://www.jhack.it/blog/category/recensioni/" title="Recensioni" rel="tag">Recensioni</a> &bull; <a href="http://www.jhack.it/blog/category/uncategorized/" title="Uncategorized" rel="tag">Uncategorized</a>
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		</item>
		<item>
		<title>Jack Frusciante è Uscito dal Gruppo</title>
		<link>http://www.jhack.it/blog/2010/06/06/jack-frusciante-e-uscito-dal-gruppo/</link>
		<comments>http://www.jhack.it/blog/2010/06/06/jack-frusciante-e-uscito-dal-gruppo/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 06 Jun 2010 20:01:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Jack Frusciante è Uscito dal Gruppo&#8220;, Enrico Brizzi.


In quarta di copertina  :


«È meglio scegliere  dall&#8217;inizio chi sta veramente con te, se per sovvertire questo stato di  cose ti vanno bene anche individui a cui sputeresti in faccia non puoi  venirmi a dire è colpa vostra, siamo divisi, troppi stronzi qui fra [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<div class="advTop"><a href="http://tracker.tradedoubler.com/click?p=71740&amp;a=1540538&amp;g=0&amp;url=http://www.lafeltrinelli.it/products/9788884909411/Jack_Frusciante_e_uscito_dal_gruppo/Enrico_Brizzi.html" target="_blank"><img title="Acquista ora su laFeltrinelli.it" src="/blog/wp-content/themes/common/images/lf/acquistaLF.png" alt="Acquista ora su laFeltrinelli.it" /></a></div>
<p>&#8220;<strong>Jack Frusciante è Uscito dal Gruppo</strong>&#8220;, Enrico Brizzi.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/jhack/4675851810/"><img class="aligncenter" style="border: 1px solid black;" src="http://farm5.static.flickr.com/4021/4675851810_81d88b79f5.jpg" alt="" height="244" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-622"></span></p>
<p>In quarta di copertina <span id="divDesc_toggle"> </span>:</p>
<div id="divDesc" class="showSH">
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">«È meglio scegliere  dall&#8217;inizio chi sta veramente con te, se per sovvertire questo stato di  cose ti vanno bene anche individui a cui sputeresti in faccia non puoi  venirmi a dire è colpa vostra, siamo divisi, troppi stronzi qui fra noi e  tu lo sai, isolarsi può aiutare a far scoprire gli infami in mezzo a  noi, c&#8217;è qualcuno sempre pronto a essere solidale con le tue  rivendicazioni, poi un giorno scopri che è diventato peggio degli altri,  lo vedi accettare quel che ha negato in precedenza&#8230;»</p>
<p style="text-align: justify;">La chiave  del successo che ha salutato questo libro di un esordiente sta nella  sua freschezza e nella sua sincerità, nella sua irresponsabilità. Enrico  Brizzi ha arricchito la nostra letteratura di un nuovo eroe liceale:  Jack Frusciante, alias «vecchio Alex», in bilico costrante tra  ribellione e stabilità, sogni e chiaroveggenza. Migliaia di lettori si  sono riconosciuti nei suoi miti, nelle sue ritrosie, nel suo malessere o  almeno hanno desiderato di riconoscersi.</p>
</blockquote>
</div>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Vuoto.</p>
<p style="text-align: justify;">Non saprei come definirlo diversamente. La storia non è nulla di particolare, così come i personaggi sono caratterizzati male, a partire dalla co-protagonista, <strong>Aidi</strong>, &#8220;in giù&#8221;. Ad <strong>Alex</strong> va meglio, sotto questo profilo, solo perché è il protagonista.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Enrico Brizzi</strong> mi ha dato l&#8217;impressione di essere una sorta di predecessore di <strong>Moccia</strong>, pur non avendo letto o visto nulla di quest&#8217;ultimo. Romanzi del genere possono piacere solo ad adolescenti che vivono storie analoghe e si immedesimano nei personaggi, altrimenti trovo preoccupante che vi si possa appassionare realmente.</p>
<p style="text-align: justify;">A peggiorare la situazione è il linguaggio pseudo-gggiovane che non ha fatto altro che irritarmi. Sì, &#8220;purtroppo&#8221; mi piace la lingua italiana e non riesco a leggere &#8220;k&#8221; al posto di &#8220;c&#8221; e periodi che finiscono con congiunzioni e.</p>
<p style="text-align: justify;">Ho reso l&#8217;idea?</p>
<p style="text-align: justify;">La ciliegina amara sulla torta è l&#8217;utilizzo di termini davvero fastidiosi: &#8220;profii&#8221; per indicare i professori, &#8220;parens&#8221; per i parenti, &#8220;mutter&#8221; per identificare la madre, ecc. Una sequela di vocaboli gergali che, a mio avviso, sono davvero fuori luogo.</p>
<p style="text-align: justify;">Vi prego, non leggetelo o, proprio al limite della follia, prendetelo in biblioteca.</p>
<hr />Prossima lettura: &#8220;<a href="http://www.jhack.it/blog/2010/07/17/american-gods/"><strong>American Gods</strong></a>&#8220;, di <em>Neil Gaiman</em>.</p>
<hr />
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<p><strong>Informazioni sul libro</strong> <span id="divInfo_toggle"> </span>:</p>
<div id="divInfo" class="showSH">
<table style="height: 126px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="1" width="371">
<tbody>
<tr>
<td width="50%"><strong>Editore</strong></td>
<td width="50%" align="left">Baldini &amp; Castoldi</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Anno di prima pubblicazione</strong></td>
<td width="50%" align="left">1994</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Pagine</strong></td>
<td width="50%" align="left">173</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Legatura</strong></td>
<td width="50%" align="left">brossura</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Prezzo</strong></td>
<td width="50%" align="left">€ 9,40 (prestato)</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>ISBN</strong></td>
<td width="50%" align="left">978-88-80-89190-1</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>


<p>No related posts.</p>
	Tag: <a href="http://www.jhack.it/blog/category/lettura/" title="Lettura" rel="tag">Lettura</a> &bull; <a href="http://www.jhack.it/blog/category/libri/" title="Libri" rel="tag">Libri</a> &bull; <a href="http://www.jhack.it/blog/category/recensioni/" title="Recensioni" rel="tag">Recensioni</a>
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		<title>Non-A</title>
		<link>http://www.jhack.it/blog/2010/05/29/non-a/</link>
		<comments>http://www.jhack.it/blog/2010/05/29/non-a/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 29 May 2010 15:59:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[alfred e. van vogt]]></category>
		<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[Sci-Fi]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Non-A&#8220;, Alfred E. van Vogt.


Dalla quarta di copertina  :

Chi è Gilbert Gosseyn? Un uomo cui è morta la moglie? Un agente segreto?  Un grande capo? Una semplice pedina in una gigantesca partita a  scacchi? Lui stesso non lo sa, e la sua lunga, drammatica ricerca è il  filo che lega gli [...]


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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<strong>Non-A</strong>&#8220;, Alfred E. van Vogt.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/jhack/4525259479/"><img class="aligncenter" style="border: 1px solid black;" src="http://farm5.static.flickr.com/4003/4525259479_305d98b876_o.png" alt="" height="244" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-617"></span></p>
<p>Dalla quarta di copertina <span id="divDesc_toggle"> </span>:</p>
<div id="divDesc" class="showSH">
<blockquote style="text-align: justify;"><p>Chi è Gilbert Gosseyn? Un uomo cui è morta la moglie? Un agente segreto?  Un grande capo? Una semplice pedina in una gigantesca partita a  scacchi? Lui stesso non lo sa, e la sua lunga, drammatica ricerca è il  filo che lega gli episodi di questo romanzo, tra i grandi classici della  fantascienza. Come in una scatola cinese, l&#8217;enigma che pesa sul  protagonista si apre su altri enigmi sempre più stupefacenti, in un  complesso, perfetto congegno narrativo dove si fondono magistralmente  suspense e filosofia.</p></blockquote>
</div>
<p style="text-align: justify;">Partiamo dal titolo: &#8220;<strong>Non-A</strong>&#8221; (più efficace nell&#8217;espressione originale &#8220;<em>Null-A</em>&#8220;) si riferisce al termine &#8220;<strong>Non-Aristotelico</strong>&#8220;, indicando una modalità di pensiero che, differentemente da quello aristotelico, permetterebbe agli individui di ragionare in maniera &#8220;migliore&#8221;. Ovvero, secondo la teoria della &#8220;<strong>Semantica Generale</strong>&#8221; di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alfred_Korzybski">Alfred Korzybski</a> (uomo di scienza realmente esistito che non ha a che fare col libro), <cite>«gli esseri umani sono limitati nelle loro conoscenze dalla struttura del  loro sistema nervoso, e dalla struttura dei loro linguaggi. Gli esseri  umani non possono sperimentare il mondo direttamente, ma solo attraverso  le loro <em>astrazioni</em> (impressioni non verbali, che derivano dal  sistema nervoso, e indicatori verbali derivati ed espressi dalla  lingua).</cite>»</p>
<p style="text-align: justify;">Sinceramente, dal libro avevo capito ben poco di tale teoria, cosa che mi ha infastidito non poco, essendo il <em>leit-motiv</em> del libro. Più che altro, adottare tale modalità di pensiero si manifesta nel libro con la possibilità di raggiungere posizioni sociali più gratificanti, fino ad emigrare su Venere..</p>
<p style="text-align: justify;">A decidere riguardo la preparazione delle menti Non-A più geniali è la <strong>Macchina</strong>, un gigantesco cervello elettronico autosufficiente. Gilbert Gosseyn, il protagonista di questo romanzo, partecipa alle selezioni per sapere quale sarà il proprio futuro nella società. Ma, ben presto, la situazione precipita quando non riesce a venire a capo della proprio identità, scoprendo che i ricordi e le certezze presenti nella sua mente non coincidono con la realtà che lo circonda.</p>
<p style="text-align: justify;">Le <strong>aspettative</strong> che avevo per questo volume sono rimaste, purtroppo, <strong>deluse</strong> perché, oltre a quanto detto sopra, la narrazione risulta inutilmente complicata e confusa in diversi passaggi spazio-temporali. Lo capirei, parzialmente, se si trattasse di un romanzo riguardante viaggi nel tempo e/o verso mete remote, ma qui il verso del tempo è uno solo e le vicende accadono sulla Terra e su Venere.</p>
<p style="text-align: justify;">
<hr />Prossima lettura: &#8220;<a href="http://www.jhack.it/blog/2010/06/06/jack-frusciante-e-uscito-dal-gruppo/"><strong>Jack Frusciante è Uscito dal Gruppo</strong></a>&#8220;, di <em>Enrico Brizzi</em>.</p>
<hr /><strong>Informazioni sul libro</strong> <span id="divInfo_toggle"> </span>:</p>
<div id="divInfo" class="showSH">
<table style="height: 126px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="1" width="371">
<tbody>
<tr>
<td width="50%"><strong>Titolo originale</strong></td>
<td width="50%" align="left">The World of Null-A</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Editore</strong></td>
<td width="50%" align="left">Mondadori</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Anno di prima pubblicazione</strong></td>
<td width="50%" align="left">1953</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Pagine</strong></td>
<td width="50%" align="left">330</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Legatura</strong></td>
<td width="50%" align="left">brossura</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Prezzo</strong></td>
<td width="50%" align="left">€ 5,50</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>ISSN</strong></td>
<td width="50%" align="left">17216427 (00087)</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>


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</ol></p>]]></content:encoded>
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		<title>Salvaforeste</title>
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		<pubDate>Sun, 16 May 2010 12:30:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quelli che seguono (clicca per ingrandire) sono i risultati del questionario somministrato da Greenpeace agli editori italiani per rilevare l&#8217;ecosostenibilità del processo di produzione della carta utilizzata per le pubblicazioni.




Il pagina da cui ho reperito la notizia è questa, mentre il sito dedicato è Deforestazione Zero (che rimanda a questo).
Per chi volesse stampare la classifica [...]


No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Quelli che seguono (clicca per ingrandire) sono i risultati del questionario somministrato da <strong>Greenpeace</strong> agli editori italiani per rilevare l&#8217;ecosostenibilità del processo di produzione della carta utilizzata per le pubblicazioni.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/jhack/4611653070/"><img style="font-size: 29.25px; line-height: 42.75px;" src="http://farm2.static.flickr.com/1083/4611653070_3ba271d21f_o.png" alt="" width="450" height="318" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><br style="font-size: 29.25px; line-height: 42.75px;" /></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-619"></span></p>
<p style="text-align: center;"><br style="font-size: 29.25px; line-height: 42.75px;" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il pagina da cui ho reperito la notizia è <a href="http://www.greenpeace.org/italy/news/slavaforeste-editori">questa</a>, mentre il sito dedicato è <a href="http://www.deforestazionezero.it/">Deforestazione Zero</a> (che rimanda a <a href="http://www.greenpeace.it/deforestazionezero/">questo</a>).</p>
<p style="text-align: justify;">Per chi volesse stampare la classifica c&#8217;è una <a href="http://www.greenpeace.it/deforestazionezero/classifica-salvaforeste.pdf">versione in PDF</a>. Il <a href="http://www.greenpeace.it/deforestazionezero/Classifica-Salvaforeste-parametri.pdf">questionario</a> utilizzato per il sondaggio è così semplice e conciso da non poter giustificare la mancata o parziale risposta da parte di numerose case editrici.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, è proprio di oggi la <a href="http://www.greenpeace.org/italy/news/feltrinelli-salone-libro">protesta</a> di Greenpeace al Salone del Libro di Torino verso <strong>Feltrinelli</strong>, l&#8217;unica di quelle che possiedono una notevole fetta di mercato ad essere assolutamente non trasparente.</p>
<p style="text-align: justify;">Se solo <a href="http://www.anobii.com/jhack/books">aNobii.com</a> mi consentisse di avere una lista dei libri per casa editrice vi direi la distribuzione esatta di quelli che possiedo, ma osservando a spanne la mia libreria fisica ho, in ordine di quantità, volumi di <strong>Mondarori</strong>, <strong>Bompiani</strong>, <strong>Salani</strong> e <strong>TEA</strong> ed altre di cui ne ho davvero pochi.</p>
<p style="text-align: justify;">E voi come siete messi?</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">


<p>No related posts.</p>
	Tag: <a href="http://www.jhack.it/blog/category/editoria/" title="Editoria" rel="tag">Editoria</a> &bull; <a href="http://www.jhack.it/blog/tag/greenpeace-mondadori-feltrinelli-bompiani-salani-tea/" title="greenpeace mondadori feltrinelli bompiani salani tea" rel="tag">greenpeace mondadori feltrinelli bompiani salani tea</a> &bull; <a href="http://www.jhack.it/blog/category/libri/" title="Libri" rel="tag">Libri</a> &bull; <a href="http://www.jhack.it/blog/category/sondaggio/" title="Sondaggio" rel="tag">Sondaggio</a>
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		<title>Dune</title>
		<link>http://www.jhack.it/blog/2010/05/02/dune/</link>
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		<pubDate>Sun, 02 May 2010 14:23:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
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		<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Dune&#8220;, Frank Herbert.


In quarta di copertina  :


Il giovane Paul, figlio del duca Leto, non sa quasi nulla di Arrakis quando gli annunciano che è la sua prossima destinazione. Poi, a poco a poco, frammenti di racconti, ricordi, qualche parola rubata &#8211; tutto stranamente pervaso da un che di leggendario &#8211; iniziano a comporre un [...]


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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="advTop"><a href="http://tracker.tradedoubler.com/click?p=71740&amp;a=1540538&amp;g=0&amp;url=http://www.lafeltrinelli.it/products/9788886845526/Dune/Frank_Herbert.html" target="_blank"><img title="Acquista ora su laFeltrinelli.it" src="/blog/wp-content/themes/common/images/lf/acquistaLF.png" alt="Acquista ora su laFeltrinelli.it" /></a></div>
<p>&#8220;<strong>Dune</strong>&#8220;, Frank Herbert.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/jhack/4525872088/"><img class="aligncenter" style="border: 1px solid black;" src="http://farm5.static.flickr.com/4031/4525872088_d86c662716_o.jpg" alt="" height="244" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-580"></span></p>
<p>In quarta di copertina <span id="divDesc_toggle"> </span>:</p>
<div id="divDesc" class="showSH">
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Il giovane Paul, figlio del duca Leto, non sa quasi nulla di Arrakis quando gli annunciano che è la sua prossima destinazione. Poi, a poco a poco, frammenti di racconti, ricordi, qualche parola rubata &#8211; tutto stranamente pervaso da un che di leggendario &#8211; iniziano a comporre un quadro inquietante. Meglio conosciuto come Dune, il pianeta di Arrakis è un immenso deserto caratterizzato da una fauna molto particolare, creature gigantesche, vermi che sono lunghi centinaia di metri. Tutto sembra misterioso in quel mondo, anche i suoi abitanti, i Fremen, un popolo che custodisce gelosamente la sua arcana cultura e che ha affinato arti eccezionali. Ma Dune è anche, e soprattutto, l&#8217;unica fonte del melange, la &#8220;droga delle droghe&#8221;, indispensabile per affrontare lunghi viaggi interplanetari, garantire straordinari poteri telepatici e assicurare un&#8217;incredibile longevità. E su Dune il destino di Paul si compirà, tra mille pericoli e dopo un difficile percorso spirituale&#8230; Epopea affascinante, densa di emozioni, di avventure e spunti profetici, Dune reclama negli anni il proprio &#8220;status&#8221; di classico. Vincitore di numerosi premi Hugo e Nebula, è la creazione più riuscita di Frank Herbert, citato dal New York Times tra i dieci autori &#8220;che bisogna assolutamente leggere&#8221;. Fonte d&#8217;ispirazione per i migliori creatori di universi degli ultimi anni, da George Lucas a James Cameron passando attraverso Steven Spielberg e Stephen King, Dune è un&#8217;esperienza che va assolutamente provata.</p>
</blockquote>
</div>
<p style="text-align: justify;">Non ho intenzione di illustrare la trama perché <strong>dovete</strong> già saperla! <img src='http://www.jhack.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify;">È riportata a grandi linee qui sopra e, per i più pigri, c&#8217;è l&#8217;omonimo film del 1984, diretto da <strong>David Lynch</strong>. Tuttavia, dopo aver letto il romanzo, comprendo le numerose critiche negative al film dovute ad un&#8217;assurda superficialità nel trattare le tematiche più interessanti della storia, per non parlare del finale che si rivela proprio <strong>sbagliato</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono ben pochi gli autori capaci di creare un background storico coerente e credibile tanto da rendere <strong>epico</strong> un romanzo. Celebri esempi sono <strong>Tolkien</strong> con &#8220;<em>Il Signore degli Anelli</em>&#8221; ed <strong>Asimov</strong> con il &#8220;<em>Ciclo della Fondazione</em>&#8220;. <strong>Herbert</strong> riesce in questo intento presentando una società di stampo <strong>pseudo-feudale</strong> con tutto quello che ciò comporta, come i difficili equilibri tra le <strong>Case</strong> più potenti, gli <strong>Atreides</strong>, gli <strong>Harkonnen</strong> ed i <strong>Corinno</strong>, che si manifestano in intrighi di corte e portano allo sviluppo di una vera e propria cultura dei <strong>veleni</strong>, usati in maniera oculata per ottenere l&#8217;effetto più adeguato ad ogni situazione. Un altro importante attore è la <strong>Gilda spaziale</strong>, che detiene il monopolio dei trasporti superluminali rappresentando, di fatto, il potere economico ed avendo un forte ascendente su quello <strong>politico</strong>. A completare lo scenario globale è la componente <strong>mistico-religiosa</strong> rappresentata dalla sorellanza <strong>Bene Gesserit</strong>, gruppo composto unicamente da donne addestrate nella mente e nel corpo a tal punto da acquisire capacità che trascendono quelle comunemente possedute dagli esseri umani; pur restando sempre fedeli al loro ordine, interagiscono con i popoli dell&#8217;Impero per conseguire l&#8217;obiettivo di creare una razza superiore grazie ad accoppiamenti programmati.</p>
<p style="text-align: justify;">La chiave di volta che tiene in piedi tutto l&#8217;universo conosciuto si trova su <strong>Arrakis</strong>, altresì detto <strong>Dune</strong> per la condizione di desertificazione in cui si trova, ed è rappresentato dal <strong>Melange</strong>, più semplicemente detta <strong>Spezia</strong>, la cui origine è pienamente nota ai soli <strong>Fremen</strong>, la popolazione indigena di tale pianeta. Il messaggio <strong>ecologista</strong> di Herbert, perso nel film, risulta molto chiaro nel romanzo: così come il macrocosmo dell&#8217;Impero Galattico è il risultato di un delicato equilibrio tra complesse sfere di potere, parimenti il microcosmo di Dune e la produzione di Spezia sono il perfetto connubio tra la natura ed i Fremen, che hanno imparato a rispettare l&#8217;ecosistema adattandosi ad un ambiente estremamente ostile senza danneggiarlo.</p>
<p style="text-align: justify;">Un altro importante aspetto che caratterizza la narrazione di Herbert è la volontà di spostare le tematiche fantascientifiche dalle &#8220;macchine&#8221; all&#8217;uomo: ciò che comunemente sarebbe rappresentato da un &#8220;super-computer&#8221;, si manifesta nei cosiddetti <strong>mentat</strong>, esseri umani dalle capacità logico-matematiche portate all&#8217;estremo, così come le <strong>Bene Gesserit</strong> possono controllare la psiche umana tramite la loro <strong>Voce</strong>, senza alcun altro ausilio, ed alcune di loro, le <strong>Veridiche</strong>, sono capaci di discriminare tra verità e menzogna. Anche la capacità di viaggiare a velocità superiore a quella della luce è fortemente legata alla componente umana: le navicelle spaziali sono governabili unicamente da navigatori con capacità straordinarie, date anche dall&#8217;assunzione della Spezia.</p>
<p style="text-align: justify;">In definitiva, Dune è un romanzo sì di fantascienza, ma con risvolti filosofici, sociologici, antropologici, religiosi e talora poetici che lo rendono assolutamente una tappa fondamentale per qualunque amante della sci-fi.</p>
<p style="text-align: justify;">
<hr />Prossima lettura: &#8220;<a href="http://www.jhack.it/blog/2010/05/29/non-a/"><strong>Non-A</strong></a>&#8220;, di <em>Alfred E. van Vogt<strong> </strong></em>.</p>
<hr /><strong>Errori</strong><span id="divErr_toggle"> </span>:</p>
<div id="divErr" class="showSH">
<ul>
<li>pag. 90, 6: &#8220;abbassò gli gli occhi&#8221;;</li>
<li>pag. 407, -14: &#8220;Come puoi pensare che io riesca a qualcosa che è impossibile a te?&#8221; -&gt; &#8220;riesca in qualcosa&#8221;.</li>
</ul>
</div>
<hr /><strong>Citazioni</strong><span id="divCit_toggle"> </span>:</p>
<div id="divCit" class="showSH">
<ul>
<li>&#8220;Non devo aver paura. La paura uccide la mente. La paura è la piccola morte che porta con sé l&#8217;annullamento totale. Guarderò in faccia la mia paura. Permetterò che mi calpesti e mi attraversi. E quando sarà passata, aprirò il mio occhio interiore e ne scruterò il percorso. Là dove andrà la paura non ci sarà più nulla. Soltanto io ci sarò.&#8221;;</li>
<li>&#8220;Probabilmente non c&#8217;è momento più terribile, nella nostra vita, di quello in cui si scopre che nostro padre è un uomo&#8230; in carne e ossa.&#8221;;</li>
<li>&#8220;Arrakis insegna la mentalità del coltello &#8211; tagliare ciò che è incompleto, e dire: «Ora è completo perché finisce qui»&#8221;;</li>
<li>&#8220;«I Fremen hanno la parola di Muad&#8217;Dib» disse Paul. «Sotto il cielo di questo mondo l&#8217;acqua scorrerà liberamente, e vi saranno oasi verdeggianti piene di delizie. Ma dobbiamo pensare anche alla spezia. Così vi sarà sempre il deserto su Arrakis&#8230; e venti selvaggi, e prove per indurire l&#8217;uomo. Noi Fremen abbiamo un detto: <em>Dio creò Arrakis per temprare il fedele</em>. Non si può andare contro la parola di Dio.»&#8221;;</li>
<li><em>&#8220;</em>Quando la legge e il dovere sono una cosa sola, unita dalla religione, noi perdiamo un po&#8217; della nostra consapevolezza. Non siamo più pienamente coscienti, non siamo più individui completi.&#8221;;</li>
<li>&#8220;Pensaci [...]: quella principessa avrà il nome, e tuttavia sarà meno di una concubina&#8230; non avrà mai un momento di tenerezza dall&#8217;uomo cui sarà unita. Mentre noi [...], noi che portiamo il nome di concubine&#8230;la storia ci chiamerà spose.&#8221;.</li>
</ul>
</div>
<hr /><strong>New Wor(l)ds</strong><span id="divWord_toggle"> </span>:</p>
<div id="divWord" class="showSH">
<ul>
<li><em>tramenio</em>: movimento disordinato di cose o di persone;</li>
<li><em>bistrato</em>: (riferito agli occhi) truccato con il bistro, polvere nera finissima ricavata dalla fuliggine di faggio.</li>
</ul>
</div>
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<p><strong>Informazioni sul libro</strong> <span id="divInfo_toggle"> </span>:</p>
<div id="divInfo" class="showSH">
<table style="height: 126px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="1" width="371">
<tbody>
<tr>
<td width="50%"><strong>Titolo originale</strong></td>
<td width="50%" align="left">Dune</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Editore</strong></td>
<td width="50%" align="left">Sperling &amp; Kupfer</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Anno di prima pubblicazione</strong></td>
<td width="50%" align="left">1965</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Pagine</strong></td>
<td width="50%" align="left">489</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Legatura</strong></td>
<td width="50%" align="left">brossura</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Prezzo</strong></td>
<td width="50%" align="left">€ 12,00</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>ISBN</strong></td>
<td width="50%" align="left">978-88-8684-552-6</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>


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</ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Diario Minimo</title>
		<link>http://www.jhack.it/blog/2010/03/28/diario-minimo/</link>
		<comments>http://www.jhack.it/blog/2010/03/28/diario-minimo/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 28 Mar 2010 18:18:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[divertissement]]></category>
		<category><![CDATA[umberto eco]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Diario Minimo&#8220;, Umberto Eco.


Nella quarta di copertina  :


Soggetto multiplo per Ermanno Olmi
Un tagliaboschia disoccupatob vaga a lungoc poi torna al villaggio natiod e trova la mammae mortaf. Passeggia nei boschig parlando con un vagabondoh, poi capiscei la bellezza degli alberil e resta lìm a pensaren.
TRASFORMAZIONI
a) Un giovane appena arrivato in città. Un ex partigiano. [...]


No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="advTop"><a href="http://tracker.tradedoubler.com/click?p=71740&amp;a=1540538&amp;g=0&amp;url=http://www.lafeltrinelli.it/products/9788845248375/Diario_minimo/Umberto_Eco.html" target="_blank"><img title="Acquista ora su laFeltrinelli.it" src="/blog/wp-content/themes/common/images/lf/acquistaLF.png" alt="Acquista ora su laFeltrinelli.it" /></a></div>
<p>&#8220;<strong>Diario Minimo</strong>&#8220;, Umberto Eco.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/jhack/4469970691/"><img class="aligncenter" style="border: 1px solid black;" src="http://farm5.static.flickr.com/4013/4469970691_61f6bc7e8f_o.jpg" alt="" height="244" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-615"></span></p>
<p>Nella quarta di copertina <span id="divDesc_toggle"> </span>:</p>
<div id="divDesc" class="showSH">
<blockquote style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Soggetto multiplo per Ermanno Olmi</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Un tagliaboschi<sup>a</sup> disoccupato<sup>b</sup> vaga a lungo<sup>c</sup> poi torna al villaggio natio<sup>d</sup> e trova la mamma<sup>e</sup> morta<sup>f</sup>. Passeggia nei boschi<sup>g</sup> parlando con un vagabondo<sup>h</sup>, poi capisce<sup>i</sup> la bellezza degli alberi<sup>l</sup> e resta lì<sup>m</sup> a pensare<sup>n</sup>.</p>
<p style="text-align: justify;">TRASFORMAZIONI<br />
a) Un giovane appena arrivato in città. Un ex partigiano. Un executive deluso. Un alpino. Un minatore. Un maestro di sci.<br />
b) Sovraoccupato. Triste. Che non ha più scopi. Malato. Licenziato. Colto da senso del vuoto. Che ha perduto la fede. Che ha riacquistato la fede. Dopo una visione di Papa Giovanni.<br />
c) Brevemente. Guida su autostrada una mini Cooper. Porta un autocarro da Bergamo a Brindisi.<br />
d) Nella segheria del fratello. Nella baita di montagna. A Pizzo Gloria. A Chamonix. Al Lago di Carezza. A piazzale Corvetto nella tabaccheria del cugino.<br />
e) Altro parente di primo grado. La fidanzata. L&#8217;amico. Il parroco.<br />
f) Malata. Diventata prostituta. Che ha perso la fede. Che ha riacquistato la fede. Che ha avuto una visione di Papa Giovanni. Partita per la Francia. Travolta da una valanga. Intenta alle piccole cose di sempre.<br />
g) Sull&#8217;autostrada. Intorno all&#8217;Idroscalo. A Rogoredo. Tra le nevi immacolate. A San Giovanni sotto il Monte. Nei corridoi di una agenzia di pubblicità molto alienata.<br />
h) Con un ex alpino. Col parroco. Con Monsignor Loris Capovilla. Con un ex partigiano. Con una guida alpina. Col mae-</p>
<p style="text-align: justify;">(<em>Leggete il seguito a pag. 142</em>)</p>
</blockquote>
</div>
<p style="text-align: justify;">Non posso giudicare troppo questo libro perché, per comprenderlo completamente, sarebbe necessario leggere e capire diversi romanzi e non solo.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di una raccolta di <em>divertissement</em> sugli argomenti più disparati, da rivisitazioni di romanzi a parodie di eventi storici. Ad  esempio, &#8220;<em>Nonita</em>&#8221; è una grottesca versione del più noto romanzo di Nabokov, con la differenza che un giovane si innamora follemente di una donna anziana e ne descrive le virtù.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Fenomenologia di Mike Bongiorno</em>&#8221; è l&#8217;analisi estremamente acuta del personaggio e dell&#8217;uomo che ha creato la televisione riuscendo ad accattivarsi gli italiani in quanto ignorante e mediocre.</p>
<p style="text-align: justify;">Giusto per citare un altro capitolo, &#8220;<em>La Scoperta dell&#8217;America</em>&#8221; è raccontata con gli stessi mezzi dello sbarco sulla Luna.</p>
<p style="text-align: justify;">È sicuramente un bell&#8217;esempio di come si possa sottoporre a critica qualsiasi cosa in modo divertente, ma anche arguto e intelligente.</p>
<hr />Prossima lettura: &#8220;<a href="http://www.jhack.it/blog/2010/05/02/dune/"><strong>Dune</strong></a>&#8220;, di <em>Frank Herbert</em>.</p>
<hr /><strong>New Wor(l)ds</strong><span id="divWord_toggle"> </span>:</p>
<div id="divWord" class="showSH">
<ul>
<li><em>troppe!</em></li>
</ul>
</div>
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<p><strong>Informazioni sul libro</strong> <span id="divInfo_toggle"> </span>:</p>
<div id="divInfo" class="showSH">
<table style="height: 126px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="1" width="371">
<tbody>
<tr>
<td width="50%"><strong>Titolo originale</strong></td>
<td width="50%" align="left">Diario Minimo</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Editore</strong></td>
<td width="50%" align="left">Mondadori</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Anno di prima pubblicazione</strong></td>
<td width="50%" align="left">1963</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Pagine</strong></td>
<td width="50%" align="left">157</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Legatura</strong></td>
<td width="50%" align="left">brossura</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Prezzo</strong></td>
<td width="50%" align="left">Prestato. (7.20 € per l&#8217;attuale edizione)</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>ISBN</strong></td>
<td width="50%" align="left">88-04-32169-5</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>


<p>No related posts.</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;Uomo Stocastico</title>
		<link>http://www.jhack.it/blog/2010/03/12/luomo-stocastico/</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 11:26:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[Robert Silverberg]]></category>
		<category><![CDATA[Sci-Fi]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;L&#8217;Uomo Stocastico&#8220;, Robert Silverberg.


Nell&#8217;aletta sinistra  :

Stocastico: voce dotta dal greco stochéstikos (congetturale, dovuto al  caso, aleatorio). Questo dice il dizionario. Ma Robert Silverberg dice  di più. Dice che uno specialista di indagini conoscitive e di  statistiche previsionali, un professionista della congettura, può tutto a  un tratto scoprire la vera natura [...]


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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<strong>L&#8217;Uomo Stocastico</strong>&#8220;, Robert Silverberg.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/jhack/4404645866/"><img class="aligncenter" style="border: 1px solid black;" src="http://farm5.static.flickr.com/4036/4404645866_290ceb3f74_o.jpg" alt="" height="244" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-611"></span></p>
<p>Nell&#8217;aletta sinistra <span id="divDesc_toggle"> </span>:</p>
<div id="divDesc" class="showSH">
<blockquote style="text-align: justify;"><p>Stocastico: voce dotta dal greco <em>stochéstikos</em> (congetturale, dovuto al  caso, aleatorio). Questo dice il dizionario. Ma Robert Silverberg dice  di più. Dice che uno specialista di indagini conoscitive e di  statistiche previsionali, un professionista della congettura, può tutto a  un tratto scoprire la vera natura del proprio talento. E questo talento  non ha niente a che fare con la scienza dei numeri, con il buonsenso,  con il fiuto commerciale e politico. È un dono naturale che, coltivato  opportunamente, permette all&#8217;uomo stocastico di vedere il futuro  come in una sfera di cristallo.</p></blockquote>
</div>
<p style="text-align: justify;">Ambientato alla fine del ventesimo secolo, questo romanzo ha come protagonista <strong>Lew Nichols</strong>, un uomo che basa la propria attività lavorativa sulla capacità di prevedere il futuro basandosi su indagini probabilistiche ed un innato intuito.</p>
<p style="text-align: justify;">A sconvolgere la sua vita sono due avvenimenti principali: il desiderio di aiutare nella scalata al potere l&#8217;uomo politico P<strong>aul Quinn</strong> e l&#8217;incontro con <strong>Martin Carvajal</strong>, quest&#8217;ultimo non solo capace di intuire il futuro, ma di <strong>vederlo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Benché la prima vicenda occupi la maggior parte del romanzo, trovo che sia secondaria al tema del l<strong>ibero arbitrio</strong> che emerge dalla seconda. Mentre <strong>Nichols</strong> opera su base stocastica, quindi con margini di errore, <strong>Carvajal</strong> vede il futuro in modo chiaro e preciso: la sua vita non è fatta di scelte, ma consiste nella mera recita di un copione già scritto, al quale si attiene pedissequamente senza porsi alcuna domanda. Il suo approccio è completamente <strong>apatico</strong> e non fa alcunché per modificare la propria situazione, nel bene o nel male.</p>
<p style="text-align: justify;">Nichols, inizialmente spinto dal desiderio di aiutare Quinn, dà la propria vita in mano a Carvajal pur di conseguire il suo &#8220;potere&#8221;. Da questo punto inizia la parte meno chiara e più deludente del romanzo: non si comprende come avvenga tale acquisizione di abilità e si assiste alla pessimistica arresa di Nichols all&#8217;impossibilità di avere un libero arbitrio. Non tenta nemmeno di contraddire Carvajal tentando di mutare il benché minimo avvenimento. Davvero sconfortante.</p>
<p style="text-align: justify;">A peggiorare tutto è il finale aperto che arriva all&#8217;improvviso poiché la storia finisce a pagina 274, quando il libro ha 308 pagine!</p>
<p style="text-align: justify;">Traendo le somme, la storia avrebbe avuto un bel potenziale, ma non è stato  praticamente sfruttato. Non aspettatevi nulla di sconvolgente o memorabile.</p>
<hr />Prossima lettura: &#8220;<a href="http://www.jhack.it/blog/2010/03/28/diario-minimo/"><strong>Diario Minimo</strong></a>&#8220;, di <em>Umberto Eco</em>.</p>
<hr /><strong>Errori</strong><span id="divErr_toggle"> </span>:</p>
<div id="divErr" class="showSH">
<ul>
<li>pag. 79, 13: &#8220;Il duemila – disse – l&#8217;anno duemila, ha un immenso valore simbolico: è l&#8217;inizio del millenno&#8221;; no, il 2000 è la fine del primo millennio, mentre il 2001 è l&#8217;inizio del secondo millennio; poi diverse pagine più avanti si corregge da solo <img src='http://www.jhack.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> .</li>
</ul>
</div>
<hr /><strong>New Wor(l)ds</strong><span id="divWord_toggle"> </span>:</p>
<div id="divWord" class="showSH">
<ul>
<li><em>solluchero</em>: senso di intimo godimento che si prova nel vedersi soddisfatto nei  desideri o solleticato nella vanità.</li>
</ul>
</div>
<p><strong>Informazioni sul libro</strong> <span id="divInfo_toggle"> </span>:</p>
<div id="divInfo" class="showSH">
<table style="height: 126px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="1" width="371">
<tbody>
<tr>
<td width="50%"><strong>Titolo originale</strong></td>
<td width="50%" align="left">The Stochastic Man</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Editore</strong></td>
<td width="50%" align="left">Mondadori</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Anno di prima pubblicazione</strong></td>
<td width="50%" align="left">1975</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Pagine</strong></td>
<td width="50%" align="left">308</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Legatura</strong></td>
<td width="50%" align="left">brossura</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Prezzo</strong></td>
<td width="50%" align="left">€ 5,50</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>ISSN</strong></td>
<td width="50%" align="left">17216427 (00085)</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>


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</ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Siddharta</title>
		<link>http://www.jhack.it/blog/2010/02/28/siddharta/</link>
		<comments>http://www.jhack.it/blog/2010/02/28/siddharta/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 19:57:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[hermann hesse]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Siddharta&#8220;, Hermann Hesse.


Dalla quarta di copertina  :


Chi è Siddharta? È uno che cerca, e cerca soprattutto di vivere intera la propria vita. Passa di esperienza in esperienza, dal misticismo alla sensualità, dalla meditazione filosofica alla vita degli affari, e non si ferma presso nessun maestro, non considera definitiva nessuna acquisizione, perché ciò che va [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<div class="advTop"><a href="http://tracker.tradedoubler.com/click?p=71740&amp;a=1540538&amp;g=0&amp;url=http://www.lafeltrinelli.it/products/9788845901843/Siddharta/Hermann_Hesse.html" target="_blank"><img title="Acquista ora su laFeltrinelli.it" src="/blog/wp-content/themes/common/images/lf/acquistaLF.png" alt="Acquista ora su laFeltrinelli.it" /></a></div>
<p>&#8220;<strong>Siddharta</strong>&#8220;, Hermann Hesse.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/jhack/4387436967/"><img class="aligncenter" style="border: 1px solid black;" src="http://farm3.static.flickr.com/2657/4387436967_486e3fc7b1_o.jpg" alt="" height="244" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-610"></span></p>
<p>Dalla quarta di copertina <span id="divDesc_toggle"> </span>:</p>
<div id="divDesc" class="showSH">
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Chi è Siddharta? È uno che cerca, e cerca soprattutto di vivere intera la propria vita. Passa di esperienza in esperienza, dal misticismo alla sensualità, dalla meditazione filosofica alla vita degli affari, e non si ferma presso nessun maestro, non considera definitiva nessuna acquisizione, perché ciò che va cercato è il tutto, il misterioso tutto che si veste di mille volti cangianti. E alla fine quel tutto, la ruota delle apparenze, rifluirà dietro il perfetto sorriso di Siddharta, che ripete il «costante, tranquillo, fine, impenetrabile, forse benigno, forse schernevole, saggio, multirugoso sorriso di Gotama, il Buddha, quale egli stesso l′aveva visto centinaia di volte con venerazione».<br />
Siddharta è senz′altro l′opera di Hesse più universalmente nota. Questo breve romanzo di ambiente indiano, pubblicato per la prima volta nel 1922, ha avuto infatti in questi ultimi anni una strepitosa fortuna. Prima in America, poi in ogni parte del mondo, i giovani lo hanno riscoperto come un loro testo, dove non trovavano solo un grande scrittore moderno ma un sottile e delicato saggio, capace di dare, attraverso questa parabola romanzesca, un insegnamento sulla vita che evidentemente i suoi lettori non incontravano altrove.</p>
</blockquote>
</div>
<p style="text-align: justify;">Non ho molto da dire.</p>
<p style="text-align: justify;">Capisco che questo romanzo rappresenti una parabola di vita e voglia essere una riflessione su valori importanti della stessa, ma ho l&#8217;impressione che sia stato davvero sopravvalutato.</p>
<p style="text-align: justify;">La storia mi ha lasciato praticamente indifferente ed ho trovato il personaggio di Siddharta tra l&#8217;antipatico ed il triste. Mi pare impossibile che ci si possa immedesimare in lui, freddo e superbo nella sua ricerca di perfezione.</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie al cielo è sufficientemente corto per non morire di noia nel leggerlo.</p>
<p style="text-align: justify;">
<hr />Prossima lettura: &#8220;<a href="http://www.jhack.it/blog/2010/03/12/luomo-stocastico/"><strong>L&#8217;Uomo Stocastico</strong></a>&#8220;, di <em>Robert Silverberg</em>.</p>
<hr /><strong>New Wor(l)ds</strong><span id="divWord_toggle"> </span>:</p>
<p><em><br />
</em></p>
<div id="divWord" class="showSH">
<ul>
<li><em>samsara</em>: nelle religioni dell&#8217;India quali l&#8217;Induismo, il Buddhismo e il Giainismo, il ciclo di vita, morte e rinascita detto anche, seppure impropriamente, ciclo di trasmigrazione delle anime.</li>
</ul>
</div>
<div class="advBottom"><a href="http://tracker.tradedoubler.com/click?p=71740&amp;a=1540538&amp;g=0&amp;url=http://www.lafeltrinelli.it/products/9788845901843/Siddharta/Hermann_Hesse.html" target="_blank"><img title="Acquista ora su laFeltrinelli.it" src="/blog/wp-content/themes/common/images/lf/acquistaLF.png" alt="Acquista ora su laFeltrinelli.it" /></a></div>
<p><strong>Informazioni sul libro</strong> <span id="divInfo_toggle"> </span>:</p>
<div id="divInfo" class="showSH">
<table style="height: 126px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="1" width="371">
<tbody>
<tr>
<td width="50%"><strong>Titolo originale</strong></td>
<td width="50%" align="left">Siddhartha</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Editore</strong></td>
<td width="50%" align="left">Adelphi</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Anno di prima pubblicazione</strong></td>
<td width="50%" align="left">1922</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Pagine</strong></td>
<td width="50%" align="left">197</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Legatura</strong></td>
<td width="50%" align="left">brossura</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Prezzo</strong></td>
<td width="50%" align="left">12.000L (se non mi fosse stato prestato) &#8211; 7.65€ (se l&#8217;avessi comprato nuovo)</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>ISBN</strong></td>
<td width="50%" align="left">978-88-459-0184-3</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>


<p>No related posts.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Un Cantico per Leibowitz</title>
		<link>http://www.jhack.it/blog/2010/02/14/un-cantico-per-leibowitz/</link>
		<comments>http://www.jhack.it/blog/2010/02/14/un-cantico-per-leibowitz/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 14 Feb 2010 14:13:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[apocalittico]]></category>
		<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[miller]]></category>
		<category><![CDATA[walter m. miller jr]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.jhack.it/blog/?p=608</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Un Cantico per Leibowitz&#8220;, Walter M. Miller, Jr.


Dalla quarta di copertina  :


Una Terra devastata, radioattiva, ripiombata nella barbarie  dell&#8217;ignoranza. Ma fra travi contorte e case bruciate si eleva il  monastero dell&#8217;ordine di San Leibowitz, dove viene preservata la  scienza. Una cittadella della luce di cui il lettore segue affascinato  le [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<strong>Un Cantico per Leibowitz</strong>&#8220;, <em>Walter M. Miller, Jr</em>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/jhack/4315859965/"><img class="aligncenter" style="border: 1px solid black;" src="http://farm5.static.flickr.com/4059/4315859965_ecc1937a45_o.jpg" alt="" height="244" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-608"></span></p>
<p>Dalla quarta di copertina <span id="divDesc_toggle"> </span>:</p>
<div id="divDesc" class="showSH">
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Una Terra devastata, radioattiva, ripiombata nella barbarie  dell&#8217;ignoranza. Ma fra travi contorte e case bruciate si eleva il  monastero dell&#8217;ordine di San Leibowitz, dove viene preservata la  scienza. Una cittadella della luce di cui il lettore segue affascinato  le vicende lungo un arco di secoli e poi millenni, nella pericolosa  odissea per restituire la conoscenza all&#8217;uomo. Un vasto affresco futuro e  uno degli autentici capolavori letterari della sf in una nuova,  indispensabile edizione.</p>
</blockquote>
</div>
<p style="text-align: justify;">Il romanzo è l&#8217;unione di tre racconti, &#8220;<em>Fiat Homo</em>&#8220;, &#8220;<em>Fiat Lux</em>&#8221; et &#8220;<em>Fiat Voluntas Tua</em>&#8220;, che coprono un arco ti tempo che va dal 26° secolo all&#8217;anno 3781, collocati ad una distanza temporale di 600 anni l&#8217;uno dall&#8217;altro.</p>
<p style="text-align: justify;">Il filo conduttore è l&#8217;<strong>Ordine Albertiano di Leibowitz</strong>, un ordine monastico nato in uno scenario post-atomico per preservare e tramandare la conoscenza a partire dall&#8217;epoca di incredibile oscurantismo rappresentata in <em>Fiat Homo</em>. Infatti, i  pochi sopravvissuti alla guerra atomica avvenuta nel ventesimo secolo, afflitti da menomazioni tipiche delle radiazioni e riportati a condizioni di vita di numerosi secoli precedenti, decidono di ripudiare la scienza attuando la cosiddetta &#8220;<strong>Semplificazione</strong>&#8220;. Si tratta di uno sterminio indiscriminato di tutte le persone colte, financo a perseguitare chi è capace di leggere e scrivere. In uno scenario da <em>Fahrenheit 451</em> (Ray Bradbury), a salvare i libri,  memorizzandoli e ricopiandoli nei secoli, sono gli uomini di Chiesa. L&#8217;atto è puramente di fede, poiché nessuno è inizialmente capace di comprendere nemmeno lontanamente il contenuto di tali opere. È chiaro il parallelo con il nostro <strong>Medioevo</strong>, naturalmente con le dovute differenze. Al suddetto ordine monastico appartiene <strong>Fratello Francis</strong>, che si imbatte in quello che si rivelerà essere un bunker antiatomico, nel quale ritrova opere firmate di proprio pugno da <strong>Isaac Leibowitz</strong>, che gli cambieranno la vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Passano sei secoli e ci si ritrova in una sorta di <strong>Rinascimento</strong>, in cui si verifica lo scontro tra la nuova ascesa della scienza e la Chiesa, timorosa che si verifichi nuovamente una catastrofe mondiale. I rappresentanti delle due &#8220;forze&#8221; sono <strong>Thon Taddeo</strong> <strong>Pfardentrott</strong>, studioso interessato ai <em>Memorabilia</em> tramandati nei secoli, e l&#8217;abate <strong>Dom Paulo</strong>, difensore della tradizione. Come previsto da Thon, serviranno decenni per decifrare e comprendere la scienza del passato, mentre a più alto livello si stanno formando due grandi potenze mondiali in contrasto tra di loro.</p>
<p style="text-align: justify;">Altri seicento anni portano l&#8217;umanità ad un livello tecnologico superiore a quello raggiunto prima della grande catastrofe del ventesimo secolo, ma in realtà nulla è cambiato e la minaccia atomica torna ad incombere sul mondo. Le conseguenze dell&#8217;esposizione alle radiazioni affliggono nuovamente l&#8217;umanità e l&#8217;abate <strong>Dom Jethras Zerchi</strong> si trova a disquisire aspramente riguardo l&#8217;eutanasia con un dottore che ha approntato un presidio medico nei pressi dell&#8217;abbazia. In un ultimo estremo tentativo di preservare ben di più che la sola conoscenza umana, ottiene dalla Chiesa di Nuova Roma di attuare un piano prestabilito da anni, il quale sarà portato avanti da <strong>Fratello Joshua</strong>. Infatti, la vita dell&#8217;abate Zerchi avrà termine ben prima con un incontro che lascia molto da pensare.</p>
<p style="text-align: justify;">La forza di questo romanzo non ritengo sia tanto nella trama, in alcuni passaggi confusa (vedi il ritrovamento del bunker da parte di Francis) o alquanto sbrigativa nel voler descrivere le interazioni politiche che hanno riportato il mondo nel caos.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono piuttosto i temi trattati a renderlo assolutamente un capolavoro. Lo scontro infinito tra stato e Chiesa si manifesta sia per quanto riguarda la scienza in contrasto con la fede e la tradizione, sia riguardo l&#8217;eutanasia, tematiche di stretta attualità. L&#8217;autore non vuole imporre la propria opinione in alcun modo, ma si limita a far riflettere il lettore: togliereste la vita ad una bambina colpita da una dosa letale di radiazioni o la lascereste soffrire fino ad una morte &#8220;naturale&#8221;?</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, la chiara visione ciclica della Storia indica come l&#8217;uomo sia portato a ripetere i propri errori, nonostante sappia a cosa può andare incontro. Nonostante il romanzo sia pervaso da pessimismo, il messaggio finale è comunque di speranza, per quanto flebile: da notare che è stato scritto nel 1959, quando il mondo aveva già conosciuto la Bomba e viveva nel terrore globale di un&#8217;apocalisse atomica durante la Guerra Fredda.</p>
<p style="text-align: justify;">Dimenticavo: vi consiglio ovviamente di leggerlo <img src='http://www.jhack.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify;">
<hr />Prossima lettura: &#8220;<a href="http://www.jhack.it/blog/2010/02/28/siddharta/"><strong>Siddharta</strong></a>&#8220;, di <em>Herman Hesse</em>.</p>
<hr /><strong>Errori</strong><span id="divErr_toggle"> </span>:</p>
<div id="divErr" class="showSH">
<ul>
<li>i ringraziamenti iniziali, nell&#8217;originale &#8220;<em>to Ss Francis and Clare, and to Mary, for reasons known to each of them</em>&#8220;, sono stati tradotti con &#8220;<em>alle sorelle Francis e Clare, e a Mary, per le ragioni che loro sanno</em>&#8220;, mentre la traduzione corretta e più sensata, visto il tema del libro, è &#8220;<em>ai Santi Francesco e Chiara, e a Maria, per le ragioni che loro sanno&#8221;</em>.</li>
</ul>
</div>
<hr /><strong>New Wor(l)ds</strong><span id="divWord_toggle"> </span>:</p>
<div id="divWord" class="showSH">
<ul>
<li><em>pisside</em>: vaso di metallo prezioso o almeno dorato internamente, fatto a coppa e provvisto di coperchio, in cui si conservano le particole consacrate; ciborio.</li>
</ul>
</div>
<p><strong>Informazioni sul libro</strong> <span id="divInfo_toggle"> </span>:</p>
<div id="divInfo" class="showSH">
<table style="height: 126px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="1" width="371">
<tbody>
<tr>
<td width="50%"><strong>Titolo originale</strong></td>
<td width="50%" align="left">A Canticle for Leibowitz</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Editore</strong></td>
<td width="50%" align="left">Mondadori</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Anno di prima pubblicazione</strong></td>
<td width="50%" align="left">1959</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Pagine</strong></td>
<td width="50%" align="left">427</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Legatura</strong></td>
<td width="50%" align="left">brossura</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Prezzo</strong></td>
<td width="50%" align="left">€ 5,50</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>ISSN</strong></td>
<td width="50%" align="left">172116427 (00084)</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>


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		<title>Ti con Zero</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Jan 2010 11:57:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[italo calvino]]></category>

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In quarta di copertina  :


«Secondo i calcoli di H. Gerstenkorn, sviluppati da H. Alfven, i continenti terrestri non sarebbero che frammenti della Luna caduti sul nostro pianeta. La Luna in origine sa­rebbe stata anch&#8217;essa un pianeta gravitante attorno al Sole, fino al momento in cui la vicinanza della Terra non [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<div class="advTop"><a href="http://tracker.tradedoubler.com/click?p=71740&amp;a=1540538&amp;g=0&amp;url=http://www.lafeltrinelli.it/products/9788804401681/Ti_con_zero/Italo_Calvino.html" target="_blank"><img title="Acquista ora su laFeltrinelli.it" src="/blog/wp-content/themes/common/images/lf/acquistaLF.png" alt="Acquista ora su laFeltrinelli.it" /></a></div>
<p>&#8220;<strong>Ti con Zero</strong>&#8220;, <em>Italo Calvino</em>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/jhack/4297512522/"><img class="aligncenter" style="border: 1px solid black;" src="http://farm3.static.flickr.com/2751/4297512522_71de8d7f9b_b.jpg" alt="" height="244" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-606"></span></p>
<p>In quarta di copertina <span id="divDesc_toggle"> </span>:</p>
<div id="divDesc" class="showSH">
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">«<em>Secondo i calcoli di H. Gerstenkorn, sviluppati da H. Alfven, i continenti terrestri non sarebbero che frammenti della Luna caduti sul nostro pianeta. La Luna in origine sa­rebbe stata anch&#8217;essa un pianeta gravitante attorno al Sole, fino al momento in cui la vicinanza della Terra non la fece deragliare dalla sua orbita. Catturata dalla gravitazione ter­restre, la Luna s&#8217;accostò sempre di più, stringendo la sua or­bita attorno a noi. A un certo momento la reciproca attra­zione prese a deformare la superficie dei due corpi celesti, sollevando onde altissime da cui si staccavano frammenti che vorticavano nello spazio tra Terra e Luna, soprattutto frammenti di materia lunare che finivano per cadere sulla Terra. In seguito, per influsso delle nostre maree, la Luna fu spinta a riallontanarsi, fino a raggiungere la sua orbita attuale. Ma una parte della massa lunare, forse la metà, era rimasta sulla Terra, formando i continenti.</em>»</p>
</blockquote>
</div>
<p style="text-align: justify;">Di Calvino non credevo di aver letto mai nulla, ma leggendomi la bi(bli)ografia mi è tornato alla mente un titolo sepolto nella memoria, probabilmente perché risalente alle elementari: parlo di &#8220;<em>Marcovaldo ovvero Le Stagioni in Città</em>&#8220;, di cui però non ricordo nulla.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi ho affrontato questa lettura non sapendo alcunché riguardo al suo stile. Questo libro è una raccolta di racconti suddivisa in tre parti, &#8220;<em>Altri Qfwfq</em>&#8220;, &#8220;<em>Priscilla</em>&#8221; e &#8220;<em>Ti con Zero</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Ciò che accomuna questi racconti è il partire da fatti quotidiani, eventi naturali o storie già lette e analizzarle, ricamarvi sopra una storia fantasiosa o presentarle al lettore come un trattato.</p>
<p style="text-align: justify;">La prima parte abbraccia millenni, a partire dalla ri-creazione dei continenti terrestri per caduta di materia lunare (&#8220;<em>La Molle Luna</em>&#8220;), proseguendo con la nascita degli uccelli (&#8220;<em>L&#8217;origine degli Uccelli</em>&#8220;), archetipo di quelli attuali, narrata con l&#8217;espediente della descrizione di un fumetto, per finire con due racconti ambientati in tempi moderni, ma che descrivono la solidificazione della crosta terrestre (&#8220;<em>I Cristalli</em>&#8220;) e l&#8217;ambiente del mare primordiale in riferimento alla condizione umana (&#8220;<em>Il Sangue, Ii Mare</em>&#8220;).</p>
<p style="text-align: justify;">La seconda parte, divisa in &#8220;<em>Mitosi</em>&#8220;, &#8220;<em>Meiosi</em>&#8221; e &#8220;<em>Morte</em>&#8220;, tratta della riproduzione per scissione, di quella sessuata e della mortalità degli esseri umani. In questi racconti ci si identifica con una cellula che si divide o con esseri pluricellulari intenti a procreare.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella terza ed ultima parte, il racconto che dà il titolo al libro parte dal paradosso di Zenone per spiegare l&#8217;interazione tra un leone ed un cacciatore che analizza dal punto di vista scientifico gli istanti temporali precedenti e successivi allo scontro. Ne &#8220;<em>L&#8217;Inseguimento</em>&#8221; il protagonista è braccato da una persona che vuole ucciderlo, ma entrambi sono in automobile, in una lunga fila ad un semaforo e non possono uscire dalle rispettive vetture per non destare clamore. &#8220;<em>Il Guidatore Notturno</em>&#8221; narra di due innamorati che, per una serie di qui pro quo, non riescono ad incontrarsi. Per concludere, &#8220;<em>Il Conte di Montecristo</em>&#8221; vede un Edmond Dantès che riflette su come fuggire dalla prigione in cui è confinato, partendo dagli errori di un abate Faria che ha perso il senso dell&#8217;orientamento.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">In generale, ho trovato questi racconti maledettamente <strong>cervellotici</strong> e difficili da seguire. Ribadire in continuazione le medesime cose dopo un po&#8217; dà fastidio e fa perdere l&#8217;attenzione, cosa molto pericolosa quando si sta costruendo un castello di riflessioni che il lettore deve (o vorrebbe) riuscire ad afferrare senza tornare a rileggere dei pezzi.</p>
<p>Ho come la sensazione che questo libro potrà piacermi solo quando sarò più vecchio.</p>
<hr />Prossima lettura: &#8220;<a href="http://www.jhack.it/blog/2010/02/14/un-cantico-per-leibowitz/"><strong>Un Cantico per Leibowitz</strong></a>&#8220;, di <em>Walter M. Miller, Jr</em>.</p>
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<p>Informazioni sul libro <span id="divInfo_toggle"> </span>:</p>
<div id="divInfo" class="showSH">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="1" width="371">
<tbody>
<tr>
<td width="50%"><strong>Editore</strong></td>
<td width="50%" align="left">Garzanti</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Anno di prima pubblicazione</strong></td>
<td width="50%" align="left">1967</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Pagine</strong></td>
<td width="50%" align="left">153</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Legatura</strong></td>
<td width="50%" align="left">brossura</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>Prezzo</strong></td>
<td width="50%" align="left">€ 8,50 (se l&#8217;avessi comprato, ma il libro mi è stato prestato)</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%"><strong>ISBN</strong></td>
<td width="50%" align="left">88-11-66679-1</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>


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