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	<title>Blog ad Improbabilità Infinita &#187; Jhack Educational</title>
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	<description>L&#039;unico blog che può trasformarvi in una balena o in un vaso di petunie</description>
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		<title>Terzo Millennio, Primo Decennio! (ci risiamo...)</title>
		<link>http://www.jhack.it/blog/2010/01/03/terzo-millennio-primo-decennio-ci-risiamo/</link>
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		<pubDate>Sun, 03 Jan 2010 21:03:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Jhack Educational]]></category>
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		<description><![CDATA[Ne parlo visto che una giornalista di un noto TG è riuscita a sbagliarsi (ha detto anche "euri", ma tralasciamo...). Sono già passati diversi anni dal passaggio tra il secondo ed il terzo millennio, ma, come allora, la gente continua a non mettersi in testa un concetto basilare: così come l'anno 2000 non era il <a href="http://www.jhack.it/blog/2010/01/03/terzo-millennio-primo-decennio-ci-risiamo/#more-603" class="more-link">Continue reading &#8594;</a>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ne parlo visto che una giornalista di un noto TG è riuscita a sbagliarsi (ha detto anche "euri", ma tralasciamo...).</p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-603"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Sono già passati diversi anni dal passaggio tra il <strong>secondo</strong> ed il <strong>terzo</strong> <strong>millennio</strong>, ma, come allora, la gente continua a non mettersi in testa un concetto basilare: così come l'anno <strong>2000</strong> <strong>non</strong> era il <strong>primo</strong> anno del <strong>terzo</strong> <strong>millennio</strong>, parimenti essere nel <strong>2010</strong> <strong>non</strong> significa vivere nel <strong>secondo</strong> <strong>decennio</strong>. Dunque bisogna rassegnarsi al fatto di appartenere ancora agli anni '00 piuttosto che agli anni '10 <img src='http://www.jhack.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify;">Non voglio addurre come motivazioni di questo errore i seguenti fatti, perché credo siano complessivamente sconosciute ai più e non possano comunque influenzare la percezione che si ha su questo problema:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>non è mai esistito un <strong>anno zero</strong>, per il semplice fatto che in Europa, all'epoca, non si conosceva il numero 0; dunque la numerazione degli anni è … 3A.C., 2A.C., 1A.C., 1D.C., 2D.C., 3D.C. …; tuttavia, lo standard internazionale per la rappresentazione delle date (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/ISO_8601">ISO 8601</a>) adotta la notazione degli astronomi, nella quale l'anno 0 esiste e coincide con l'1A.C.;</li>
<li>la data di nascita di Cristo Gesù ("fa strano" scritto così, vero? <img src='http://www.jhack.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> ) è ormai universalmente ritenuta sbagliata e collocabile prima del 4A.C;</li>
<li style="text-align: justify;">il calendario gregoriano, soppiantando quello giuliano, ha variato la numerazione di una decina di giorni.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Secondo il mio modesto parere, questo diffuso e comune errore è semplicemente dovuto al fatto che la gente ama molto le cifre tonde che, per definizione, terminano con lo 0 e che, per ovvi motivi, sono pari e – udite udite – divisibili per 2.</p>
<p style="text-align: justify;">Credo che il modo migliore per imprimere nella mente di chi è ancora indeciso il succo di questo post sia tramite un'analogia. Considerate un qualsiasi <strong>libro</strong> che abbia più di un capitolo e poniamo che il primo finisca a pagina 10 e il secondo inizi a pagina 11 (per quanto sia una numerazione non ortodossa, è irrilevante per l'esempio).</p>
<p style="text-align: justify;">Vi domando: quando <strong>iniziate</strong> a leggere la <strong>pagina 10</strong>, in quale <strong>capitolo</strong> vi trovate?</p>
<p>Nessun post attinente.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Un Piccolo Snow Leopard</title>
		<link>http://www.jhack.it/blog/2010/01/02/un-piccolo-snow-leopard/</link>
		<comments>http://www.jhack.it/blog/2010/01/02/un-piccolo-snow-leopard/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 02 Jan 2010 17:57:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Jhack Educational]]></category>
		<category><![CDATA[mac]]></category>
		<category><![CDATA[software]]></category>
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		<description><![CDATA[(Fonte immagine: http://lisagoldresearch.wordpress.com) Sono già passati diversi mesi dall'uscita di Snow Leopard, ma ho effettuato l'aggiornamento solo recentemente, cosa che potrebbe avermi salvato da magagne scoperte dai più "coraggiosi". Ma questa è un'altra storia; in questo post voglio, piuttosto, darvi qualche dritta per poter liberare più spazio possibile togliendo tutto il superfluo dall'installazione del sistemo <a href="http://www.jhack.it/blog/2010/01/02/un-piccolo-snow-leopard/#more-601" class="more-link">Continue reading &#8594;</a>
Nessun post attinente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/jhack/4213095193/"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2485/4213095193_f26aedb696_o.jpg" alt="" height="240" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: xx-small;">(Fonte immagine: <a href="http://lisagoldresearch.wordpress.com">http://lisagoldresearch.wordpress.com</a>)</span></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-601"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Sono già passati diversi mesi dall'uscita di Snow Leopard, ma ho effettuato l'aggiornamento solo recentemente, cosa che potrebbe avermi salvato da magagne scoperte dai più "coraggiosi". Ma questa è un'altra storia; in questo post voglio, piuttosto, darvi qualche dritta per poter liberare più spazio possibile togliendo tutto il superfluo dall'installazione del sistemo operativo stesso, ma anche dalle applicazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Innanzitutto, già l'installazione stessa di Snow Leopard porta a liberare una notevole quantità di spazio. Il log dell'installazione riporta infatti:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Free space before: 10.43 GB<br />
Free space after : 19.52 GB<br />
Free space diff  : <strong>9.09 GB</strong></p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Non sto parlando del semplice, quanto subdolo, cambio di unità di misura (da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gibibyte">GiB</a> a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gigabyte">GB</a>), visto che si tratta comunque di una differenza a parità di unità di misura.</p>
<p style="text-align: justify;">Detto ciò, bisogna tener presente che un'installazione standard porta a ritrovarsi con tutti i driver possibili ed immaginabili per la <strong>stampante</strong>. Questo voleva dire, nel mio caso, <strong>1.26GB</strong> di spazio occupato, contro i <strong>176KB</strong> sufficienti per comunicare con la mia stampante Samsung CLP-500 <img src='http://www.jhack.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> . Per recuperare spazio è sufficiente cancellare a manina quelli inutili presenti nella directory <em>/Library/Printers</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Un'altra cosa di cui è molto più facile ignorare l'esistenza sono le <strong>internazionalizzazioni</strong> che si portano dietro molti dei programmi che installiamo e che, a conti fatti, occupano una quantità di spazio considerevole. Il programma ideale per sbarazzarvi di queste è <strong><a href="http://monolingual.sourceforge.net/">Monolingual</a></strong>. L'interfaccia è estremamente semplice, però fate attenzione a non cancellare le lingue sbagliate o farete un gran bel danno grosso e diffuso! In particolare, non rimuovete <strong>MAI</strong> la lingua <strong>Inglese</strong> o potreste danneggiare l'installazione di Snow Leopard. Non riesco a darvi una stima dello spazio recuperato perché lo utilizzo già da tempo, però se è la vostra prima volta e avete 100/150 programmi installati potreste raggiungere <strong>qualche gigabyte</strong>. Lo stesso software consente di rimuovere, per ogni programma, l'eventuale codice per architetture diverse dalla propria; tuttavia, vi sconsiglio di farlo se non sapete esattamente cosa state facendo.</p>
<p style="text-align: justify;">Se non utilizzate funzionalità di <strong>Text-to-Speech</strong>, non vi serve a nulla tenere tutte le <strong>voci</strong> presenti in <em>/System/Library/Speech/Voices</em> che, nel mio caso, erano 24, per un totale di <strong>435.6MB</strong>. Inutile dire che dovete cancellarle a manina.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora viene la parte più divertente, nella quale non posso guidarvi, che consiste nell'utilizzare <a href="http://grandperspectiv.sourceforge.net/">Grand Perspective</a>, di cui ho già parlato in <a href="http://www.jhack.it/blog/2008/03/22/grand-perspective/">questo post</a>, un software che mostra graficamente l'occupazione dell'hard disk e consente di trovare in modo estremamente intuitivo tutti quei file che occupano <strong>molto spazio</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Se avete altri consigli, i commenti servono anche per questo <img src='http://www.jhack.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p>Nessun post attinente.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Il Fiocco di Neve di Koch</title>
		<link>http://www.jhack.it/blog/2008/10/07/il-fiocco-di-neve-di-koch/</link>
		<comments>http://www.jhack.it/blog/2008/10/07/il-fiocco-di-neve-di-koch/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 10:06:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autoreferenzialità]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Dimostrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Jhack Educational]]></category>
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		<category><![CDATA[frattali]]></category>
		<category><![CDATA[geometria]]></category>
		<category><![CDATA[koch snowflake]]></category>

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		<description><![CDATA[Visto che è da un po' di tempo che non scrivo, anche perché in altri affari affaccendato (vedi, LA tesi), e considerando che per un po' non avrò un altro libro da recensire, ho pensato di parlarvi di un frattale. Un po' anche per ripetere tante volte «un po'» ed un po' per provare un <a href="http://www.jhack.it/blog/2008/10/07/il-fiocco-di-neve-di-koch/#more-6" class="more-link">Continue reading &#8594;</a>
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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Visto che è da un po' di tempo che non scrivo, anche perché in altri affari affaccendato (vedi, LA tesi), e considerando che per un po' non avrò un altro libro da recensire, ho pensato di parlarvi di un <strong>frattale</strong>. Un po' anche per ripetere tante volte «un po'» ed un po' per provare un nuovo plugin per la formattazione di formule matematiche scritte in <strong>LaTeX</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3033/2920685095_e9c5a0a248.jpg?v=0" alt="Koch Snowflake" width="250" height="250" /></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-6"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il frattale in questione si chiama <strong>Koch Snowflake</strong> (<em>fiocco di neve di Koch</em> o <em>stella di Koch</em>).</p>
<p style="text-align: justify;">La sua <strong>costruzione</strong> è <strong>ricorsiva</strong> e consiste semplicemente nel seguire le seguenti istruzioni a partire da un triangolo equilatero (l'immagine seguente mostra la costruzione ripetuta tre volte):</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>si divide ciascun lato della figura in tre segmenti uguali;</li>
<li>si costruisce un triangolo equilatero avente un lato coincidente con il segmento centrale di ogni lato ed il nuovo vertice esterno alla figura, poi si rimuove i suddetti segmenti centrali;</li>
<li>si prosegue dal punto 1 con la figura ottenuta al punto 2.</li>
</ol>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://farm4.static.flickr.com/3025/2920290284_64555654a3.jpg?v=0" alt="" width="260" height="313" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ora che avete capito come si disegna, proseguirò con il dimostrare quali proprietà sorprendenti abbia questo frattale. Per fare ciò bisognerà calcolare semplicemente quale siano i <strong>limiti</strong> del <strong>perimetro</strong> e dell'<strong>area</strong> per un numero <strong>infinito</strong> di passi. È molto più facile di quanto sembri, anche se per spiegarvelo per iscritto dovrò complicare un po' le notazioni <img src='http://www.jhack.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> .</p>
<p style="text-align: justify;">Le due idee più chiare per calcolare perimetro ed area sono:</p>
<ul>
<li><strong>perimetro</strong>: ad ogni passo si determina il numero di segmenti che sostituiscono un lato del triangolo iniziale, si moltiplica per la lunghezza del singolo segmento, ottenendo la lunghezza dei segmenti generati a partire da un singolo lato del triangolo iniziale e si moltiplica il tutto per tre, per ottenere il perimetro totale;</li>
<li><strong>area</strong>: ad ogni passo, si somma all'area ottenuta al passo precedente quella costituita dai triangoli che vengono, di fatto, aggiunti; come per il perimetro, si prende in considerazione un singolo lato del triangolo iniziale, si determina il numero di triangoli da aggiungere, l'area di uno di essi, si moltiplicano tali valori per ottenere l'area aggiuntiva su un singolo lato e si moltiplica, infine, il tutto per tre, per ottenere l'area totale da aggiungere a quella valutata al passo precedente.</li>
</ul>
<p>Nelle notazioni che seguono, i numeri a pedice indicano i passi ai quali sono calcolati i valori e la lunghezza del lato del triangolo iniziare è pari ad $$l$$. Il fatto di non calcolare certi valori o raggrupparli in modo inizialmente bizzarro con delle parentesi è intenzionale. Infine, si ricorda che l'area di un triangolo equilatero di lato $$l$$ è pari a $$\frac{\sqrt{3}}{4}l^2$$.</p>
<p>Siano:</p>
<ul>
<li><em>SpL</em>: segmenti per lato, il numero di segmenti che sostituiscono un singolo lato del triangolo iniziale;</li>
<li><em>LSpL</em>: la lunghezza di uno dei suddetti segmenti;</li>
<li><em>TaddN</em>: il numero di triangoli da aggiungere rispetto al passo precedente per un singolo lato del triangolo iniziale;</li>
<li><em>TaddA</em>: l'area di uno dei suddetti triangoli;</li>
<li><em>TaddATot</em>: l'area totale da aggiungere rispetto al passo precedente;</li>
<li><em>P</em>: il perimetro totale;</li>
<li><em>A</em>: l'area totale.</li>
</ul>
<p>Passo 0:</p>
<ul>
<li>$$SpL_0 = 1$$</li>
<li>$$LSpL_0 = l$$</li>
<li>$$TaddN_0$$: non ha significato</li>
<li>$$TaddA_0$$: non ha significato</li>
<li>$$TaddATot_0$$: non ha significato</li>
<li>$$P_0 = 3l$$</li>
<li>$$A_0 = \frac{\sqrt{3}}{4}l^2$$</li>
</ul>
<p>Passo 1:</p>
<ul>
<li>$$SpL_1 = 4 \times SpL_0 = 4 \times 1 = 4$$</li>
<li>$$LSpL_1 = \frac{1}{3} \times LSpL_0 = \frac{1}{3} l$$</li>
<li>$$TaddN_1 = SpL_0 = 1$$:</li>
<li>$$TaddA_1 = \frac{\sqrt{3}}{4}(LSpL_1)^2 = \frac{\sqrt{3}}{4}(\frac{1}{3}l)^2 = \frac{\sqrt{3}}{4} \frac{1}{9}l^2$$</li>
<li>$$TaddATot_1 = 3 \times TaddN_1 \times TaddA_1 = 3 \times 1 \times  \frac{\sqrt{3}}{4} \frac{1}{9}l^2 =  \frac{\sqrt{3}}{4} \frac{3}{9}l^2$$</li>
<li>$$P_1 = 3 \times SpL_1 \times LSpL_1 = 3 \times (4) \times (\frac{1}{3})l$$</li>
<li>$$A_1 = A_0 + TaddATot_1 = \frac{\sqrt{3}}{4}l^2 + \frac{\sqrt{3}}{4} \frac{3}{9} l^2 = \frac{\sqrt{3}}{4}l^2(1+\frac{3}{9})$$</li>
</ul>
<p>Passo 2:</p>
<ul>
<li>$$SpL_2 = 4 \times SpL_1 = 4 \times 4$$</li>
<li>$$LSpL_2 = \frac{1}{3} \times LSpL_1 = \frac{1}{3} \times \frac{1}{3}l = \frac{1}{3^2}l$$</li>
<li>$$TaddN_2 = SpL_1 = 4$$:</li>
<li>$$TaddA_2 = \frac{\sqrt{3}}{4}(LSpL_2)^2 = \frac{\sqrt{3}}{4}(\frac{1}{9}l)^2 = \frac{\sqrt{3}}{4} (\frac{1}{9})^2 l^2$$</li>
<li>$$TaddATot_2 = 3 \times TaddN_2 \times TaddA_2 = 3 \times 4 \times \frac{\sqrt{3}}{4} (\frac{1}{9})^2 l^2$$</li>
<li>$$P_2 = 3 \times SpL_2 \times LSpL_2 = 3 \times (4 \times 4) \times (\frac{1}{3^2})l$$</li>
<li>$$A_2 = A_1 + TaddATot_2 =  \frac{\sqrt{3}}{4}l^2(1+\frac{3}{9}) + 3 \times 4 \times \frac{\sqrt{3}}{4} (\frac{1}{9})^2 l^2 =$$<br />
$$= \frac{\sqrt{3}}{4}l^2(1+\frac{3}{9} + \frac{3 \times 4}{9^2})$$</li>
</ul>
<p>Passo 3:</p>
<ul>
<li>$$SpL_3 = 4 \times SpL_2 = 4 \times (4 \times 4) = 4 \times 4 \times 4$$</li>
<li>$$LSpL_3 = \frac{1}{3} \times LSpL_2 = \frac{1}{3} \times \frac{1}{3^2}l = \frac{1}{3^3}l$$</li>
<li>$$TaddN_3 = SpL_2 = 4 \times 4$$:</li>
<li>$$TaddA_3 = \frac{\sqrt{3}}{4}(LSpL_3)^2 = \frac{\sqrt{3}}{4}(\frac{1}{3^3}l)^2 = \frac{\sqrt{3}}{4} (\frac{1}{9})^3 l^2$$</li>
<li>$$TaddATot_3 = 3 \times TaddN_3 \times TaddA_3 = 3 \times (4 \times 4) \times \frac{\sqrt{3}}{4} (\frac{1}{9})^3 l^2$$</li>
<li>$$P_3 = 3 \times SpL_3 \times LSpL_3 = 3 \times (4 \times 4 \times 4) \times (\frac{1}{3^3})l$$</li>
<li>$$A_3 = A_2 + TaddATot_3 =$$<br />
$$= \frac{\sqrt{3}}{4}l^2(1+\frac{3}{9} + \frac{3 \times 4}{9^2}) + 3 \times (4 \times 4) \times \frac{\sqrt{3}}{4} (\frac{1}{9})^3 l^2 = $$<br />
$$= \frac{\sqrt{3}}{4}l^2(1+\frac{3}{9} + \frac{3 \times 4}{9^2} + \frac{3 \times 4 \times 4}{9^3})$$</li>
</ul>
<p>A questo punto è il caso di fermarsi perché si vede chiaramente un <strong>pattern</strong>. Riporto i valori di perimetro ed area ad ogni passo e la generalizzazione al generico passo n&gt;0:</p>
<ul>
<li>Perimetro
<ul>
<li>$$P_1 = 3 \times (4) \times (\frac{1}{3})l$$</li>
<li>$$P_2 = 3 \times (4 \times 4) \times (\frac{1}{3^2})l$$</li>
<li>$$P_3 = 3 \times (4 \times 4 \times 4) \times (\frac{1}{3^3})l$$</li>
<li>...</li>
<li>$$P_n = 3 \times 4^n \times (\frac{1}{3^n})l = 3(\frac{4}{3})^n l$$</li>
</ul>
</li>
<li>Area
<ul>
<li>$$A_1 = \frac{\sqrt{3}}{4}l^2(1+\frac{3}{9})$$</li>
<li>$$A_2 = \frac{\sqrt{3}}{4}l^2(1+\frac{3}{9} + \frac{3 \times 4}{9^2})$$</li>
<li>$$A_3 = \frac{\sqrt{3}}{4}l^2(1+\frac{3}{9} + \frac{3 \times 4}{9^2} + \frac{3 \times 4 \times 4}{9^3})$$</li>
<li>...</li>
<li>$$\displaystyle A_n = \frac{\sqrt{3}}{4}l^2(1+3\sum_{k=1}^{n} \frac{4^{k-1}}{9^k}) = \frac{\sqrt{3}}{4}l^2(1+3\sum_{k=1}^{n} \frac{\frac{4^{k}}{4}}{9^k}) = $$<br />
$$= \displaystyle \frac{\sqrt{3}}{4}l^2(1+\frac{3}{4}\sum_{k=1}^{n} (\frac{4}{9})^k)$$</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>Ora non resta che determinare il limite per $$n \to \infty$$ del perimetro e dell'area. Per quanto riguarda il <strong>perimetro</strong> è immediato vedere che tenda all'<strong>infinito</strong>, poiché la frazione $$\frac{4}{3}$$ è maggiore di 1:</p>
<p>$$\displaystyle \lim_{n \to \infty} P_n = \lim_{n \to \infty} 3(\frac{4}{3})^n l = \infty$$</p>
<p>Per quanto riguarda l'area bisogna osservare che la sommatoria coinvolge termini di una <strong>serie</strong> <strong>geometrica</strong> di ragione r=$$\frac{4}{9}$$, il cui limite si può calcolare con la formula $$\frac{r}{1-r}$$ (chi non è convinto, <a href="#limiteSerieGeometrica">clicchi qui</a>):</p>
<p>$$\displaystyle \lim_{n \to \infty} A_n = \lim_{n \to \infty} \frac{\sqrt{3}}{4}l^2(1+\frac{3}{4}\sum_{k=1}^{n} (\frac{4}{9})^k) = \frac{\sqrt{3}}{4}l^2(1+\frac{3}{4}\sum_{k=1}^{\infty} (\frac{4}{9})^k) =$$</p>
<p>$$\displaystyle  = \frac{\sqrt{3}}{4}l^2(1+\frac{3}{4} (\frac{\frac{4}{9}}{1-\frac{4}{9}})) = \frac{\sqrt{3}}{4}l^2 (1 + \frac{3}{4}\frac{4}{9}\frac{9}{5}) = \frac{\sqrt{3}}{4}l^2 (\frac{8}{5}) = \frac{2\sqrt{3}}{5}l^2$$</p>
<p>Nel caso non ve ne siate ancora accorti, all'infinito il <strong>perimetro</strong> di quella figura sarà <strong>infinito</strong>, mentre l'<strong>area</strong> <strong>convergerà</strong> ad un valore ben preciso, ovvero gli $$\frac{8}{5}$$ dell'area del triangolo iniziale, poiché $$A_0=\frac{\sqrt{3}}{4}l^2$$.</p>
<p>Ovvero, <strong>un perimetro infinito racchiude un'area finita</strong>. Sorprendente, no? <img src='http://www.jhack.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Proprietà analoghe valgono per altri frattali. Se vi interessa questo argomento potete leggere un'introduzione su cosa siano i <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Fractal">frattali</a> o più semplicemente vedere un'interessante lista di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_fractals_by_Hausdorff_dimension">immagini di frattali</a>. Vi propongo le pagine in inglese di  Wikipedia perché sono le più complete, ricordandovi però che Wikipedia è un formidabile strumento di traduzione semantica (leggasi: cliccate sulle lingue che preferite nel menu "languages" a sinistra).</p>
<p>---<br />
<a name="limiteSerieGeometrica">[1]</a> La sommatoria in questione, che coinvolge termini di una serie geometrica, è della forma $$\displaystyle \sum_{k=1}^{\infty} r^k, |r|&lt;1$$. Chiamando la somma $$S$$ ed esplicitandone qualche termine si ha:</p>
<p>$$ S=r+r^2+r^3+\ldots$$</p>
<p>Moltiplicando entrambi i membri per $$r$$ si ottiene:</p>
<p>$$S\times r = r^2+r^3+r^4+\ldots$$</p>
<p>Sottraendo membro a membro le due equazioni si ha:</p>
<p>$$S - S \times r = (r+r^2+r^3+\ldots) - (r^2+r^3+r^4+\ldots)$$</p>
<p>$$S(1-r) = r $$</p>
<p>$$\displaystyle S = \frac{r}{1-r}$$</p>
<p>Q.E.D.</p>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>WordPress - Localizzazione Parziale</title>
		<link>http://www.jhack.it/blog/2008/08/13/wordpress-localizzazione-parziale/</link>
		<comments>http://www.jhack.it/blog/2008/08/13/wordpress-localizzazione-parziale/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 Aug 2008 13:03:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Jhack Educational]]></category>
		<category><![CDATA[Wordpress]]></category>
		<category><![CDATA[internazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[lingua]]></category>
		<category><![CDATA[localizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[mo]]></category>
		<category><![CDATA[personalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[po]]></category>
		<category><![CDATA[poedit]]></category>
		<category><![CDATA[pot]]></category>
		<category><![CDATA[traduzione]]></category>

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		<description><![CDATA[Differentemente rispetto alla versione precedente di questo blog, ho deciso di rendere finalmente uniforme l'interfaccia per quanto riguarda la lingua: prima la maggior parte delle parole erano in italiano, ma si potevano trovare frasi come "Posted on October 10th, 2007 by Jhack", "Select category" o simili. La "localizzazione" o "internazionalizzazione" è appunto l'atto di rendere <a href="http://www.jhack.it/blog/2008/08/13/wordpress-localizzazione-parziale/#more-482" class="more-link">Continue reading &#8594;</a>
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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Differentemente rispetto alla versione precedente di questo blog, ho deciso di rendere finalmente uniforme l'interfaccia per quanto riguarda la <strong>lingua</strong>: prima la maggior parte delle parole erano in italiano, ma si potevano trovare frasi come "<em>Posted on October 10th, 2007 by Jhack</em>", "<em>Select category</em>" o simili. La "<strong>localizzazione</strong>" o "<strong>internazionalizzazione</strong>" è appunto l'atto di rendere un prodotto conforme alla lingua o ad altri aspetti culturali degli utenti che  ne fanno utilizzo, in questo caso degli italiani, ma è ovviamente estendibile a qualsiasi altra lingua.</p>
<p style="text-align: justify;">Localizzare completamente l'interfaccia di <strong>WordPress</strong> in un'altra lingua è decisamente semplice, visto che è spiegato un po' <a href="http://codex.wordpress.org/WordPress_in_Your_Language">ovunque</a> (anche nel seguito di questo post) e consiste nell'aggiungere un riga in un file e copiarne un altro in una directory, o, più semplicemente, installare una versione già modificata di WordPress nella propria lingua. Tuttavia, quello che volevo ottenere era solo la traduzione dell'interfaccia che si presenta a voi utenti, lasciando tutta la parte amministrativa in inglese, <em>che è meglio</em>, come direbbe il <strong>Puffo Quattrocchi</strong>!</p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-482"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Come fare ciò e dove procurarsi gli strumenti non è particolarmente chiarissimo, quindi mi accingo a descrivervi cosa dovete fare.</p>
<p style="text-align: justify;">Prima, però, può essere utile una premessa riguardo ai file che andremo a maneggiare, perché difficilmente ne avrete già sentito parlare. Il framework utilizzato da WordPress per l'internazionalizzazione dell'interfaccia è <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Gettext">gettext</a></strong>, un software ampiamente diffuso per la scrittura di programmi multilingua. Opportunamente <strong>marcati</strong> con una sintassi riconosciuta da <strong>gettext</strong> i programmi da tradurre, processandoli con il comando <strong><tt>xgettext</tt></strong>, si ottiene un file con estensione <strong>POT</strong> (<em>Portable Object Template</em>) che non è altro che un lungo elenco di blocchi del tipo:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">#: wp-includes/widgets.php:726<br />
msgid "Select Category"<br />
msgstr ""</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">dove la prima riga indica il file e la riga in cui è presente l'identificativo della stringa da tradurre, la seconda l'identificativo stesso, e la terza è lasciata naturalmente vuota per la traduzione. Un'istanza di quel template è un file <strong>PO</strong> (<em>Portable Object</em>), che è sostanzialmente uguale al template per quanto ci riguarda (il comando per ottenerlo è "<em>msginit --locale=it --input=nome.pot</em>", dove "<em>it</em>" indica la lingua di destinazione, ma può essere qualsiasi stringa). Tramite un editor testuale o grafico è sufficiente specificare le frasi da tradurre, ottenendo qualcosa come:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">#: wp-includes/widgets.php:726<br />
msgid "Select Category"<br />
msgstr "Scegli una Categoria"</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Con il comando "<em>msgfmt nome.po</em>"  o tramite un editor grafico si ottiene un file <strong>MO</strong> (<em>Message Object</em>), che, a differenza dei precedenti, è un file binario e, pertanto, in generale non è portabile su architetture diverse, quindi deve essere generato appositamente per l'architettura di destinazione. Non vi riporto l'output di questo file per ovvi motivi <img src='http://www.jhack.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> .</p>
<p style="text-align: justify;">Veniamo ora alla ricetta da seguire pedissequamente per ottenere risultati sensati:</p>
<ol>
<li>innanzitutto, è il caso di procurarsi un editor visuale, a meno che non siate masochisti e vogliate fare tutto a mano; da quel che ho visto in giro, quello maggiormente utilizzato è <a href="http://www.poedit.net/">Poedit</a>, disponibile per i sistemi operativi più diffusi;</li>
<li>poi ci serve una copia vergine del POT di WordPress (<em>wordpress.pot</em>), che si può trovare nelle versioni <a href="http://svn.automattic.com/wordpress-i18n/pot/tags/">stabile</a> (scegliete quello che corrisponde alla vostra versione di WordPress) o di <a href="http://svn.automattic.com/wordpress-i18n/pot/trunk/">sviluppo</a>;</li>
<li>a questo punto aprite il file <em>wordpress.pot</em> con Poedit e selezionate dal menu "<em>Catalog -&gt; Settings...</em>" ottenendo una finestra di dialogo che permette di specificare informazioni riguardanti la traduzione che volete eseguire. L'unico campo strettamente necessario da specificare è "<strong>Plural forms</strong>", nel quale dovete inserire, per una traduzione italiana, "<strong>nplurals=2; plural=(n != 1);</strong>" (senza virgolette, magari); quella stringa non vuol dire altro che "<em>ci sono due forme ed il plurale va utilizzato solo quando la quantità è diversa da 1</em>"; se siete particolarmente curiosi, potete leggere, ad esempio <a href="http://drupal.org/node/17564">questa pagina</a>, dove scoprirete formule apparentemente bizzarre che descrivono le forme plurali in altre lingue; vi consiglio anche di impostare i campi "<strong>Charset</strong>" e "<strong>Source code charset</strong>" a "<strong>utf-8</strong>", lasciando gli altri al vostro buon senso; fatto ciò, salvatelo tramite "<em>File -&gt; Save as...</em>" con estensione <strong>PO</strong> (ad es., <em>jWordpress.po</em>), ottenendo incidentalmente anche la versione con estensione <strong>MO</strong> (<em>jWordpress.mo</em>) e dimenticatevi del <strong>POT</strong>, non serve più;</li>
<li>utilizzando l'interfaccia grafica, identificate tramite la funzionalità di ricerca ("<em>Edit -&gt; Find...</em>") le frasi che vi interessano e traducetele, stando attenti a mantenere i marcatori delle parti variabili del testo; ad esempio, se vi trovate a tradurre "<em>%s hour</em>", l'interfaccia grafica vi proporrà le due forme, singolare e plurale, da aggiungere rispettivamente come "<em>%s ora</em>" e "<em>%s ore</em>" nei rispettivi campi; per quanto riguarda la traduzione di date ed ore (ad. es., Y/m/d in italiano è d/m/Y), vi rimando a <a href="http://www.php.net/date">questa pagina</a>, in cui sono spiegate le notazioni utilizzate; una volta tradotto quello che vi interessa, salvate il file;</li>
<li>come ultimo punto, dovete spiegare a WordPress che volete utilizzare un'altra lingua e per fare ciò:
<ol>
<li>copiate i file <em>jWordpress.po</em> e <em>jWordpress.mo</em> nella directory <em>wp-includes/languages</em>/ (se non c'è, createla!);</li>
<li>specificate nel file <em>wp-config.php</em> la stringa "<strong>define('WPLANG', 'jWordpress');</strong>", dove il valore "<strong>jWordpress</strong>" deve corrispondere al nome del file con estensione MO contenuto nella directory <em>wp-includes/languages</em>.</li>
</ol>
</li>
</ol>
<p>Se qualche passaggio è oscuro, ci sono apposta i commenti per chiedere chiarimenti.</p>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>WordPress 2.6 - Disabilitare le Revisioni</title>
		<link>http://www.jhack.it/blog/2008/08/05/wordpress-26-disabilitare-le-revisioni/</link>
		<comments>http://www.jhack.it/blog/2008/08/05/wordpress-26-disabilitare-le-revisioni/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 Aug 2008 19:20:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Jhack Educational]]></category>
		<category><![CDATA[Wordpress]]></category>
		<category><![CDATA[personalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[revisioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella versione 2.6 di WordPress hanno pensato bene di aggiungere una funzionalità che di default è attiva e non può essere disabilitata se non mettendo mano al codice: si tratta della gestione delle revisioni, ovvero la possibilità di mantenere una storia dei salvataggi dei vostro post e pagine, in modo da poter recuperare una versione <a href="http://www.jhack.it/blog/2008/08/05/wordpress-26-disabilitare-le-revisioni/#more-483" class="more-link">Continue reading &#8594;</a>
Nessun post attinente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nella versione <strong>2.6 </strong>di<strong> WordPress</strong> hanno pensato bene di aggiungere una funzionalità che di default è attiva e non può essere disabilitata se non mettendo mano al codice: si tratta della gestione delle <strong>revisioni</strong>, ovvero la possibilità di mantenere una <strong>storia</strong> dei salvataggi dei vostro post e pagine, in modo da poter recuperare una versione precedente in caso di necessità.</p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-483"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La presenza di questa funzionalità, nel caso di numerosi salvataggi, porta ad un aumento <strong>esorbitante</strong>, in particolare, della tabella wp_posts del vostro database.</p>
<p style="text-align: justify;">Per disabilitare le revisioni dovete inserire nel file <strong>wp-config.php</strong> (che non potete non conoscere se avete configurato il database) la riga:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">define('WP_POST_REVISIONS', false);</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Nel caso ve ne siate accorti troppo tardi, come nel mio caso, è opportuno che diate una pulita alle tabelle interessate dalle revisioni con la query SQL (presa in prestito da <a href="http://andreineculau.com/blog/2008/07/delete-wordpress-26-revisions/">questo sito</a>):</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">DELETE a,b,c<br />
FROM wp_posts post<br />
LEFT JOIN wp_term_relationships b ON (a.ID = b.object_id)<br />
LEFT JOIN wp_postmeta c ON (a.ID = c.post_id)<br />
WHERE a.post_type = 'revision'</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Potete stare tranquilli, visto che ho già provato tale query sul database di questo blog e non è esploso nulla. Inoltre, comprendendone il significato, non vedo come possa fare danni. Tuttavia, effettuate prima un backup del database, poiché non mi ritengo responsabile di <strong>incidenti nucleari</strong> o danni più gravi <img src='http://www.jhack.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify;">Nel caso vogliate comunque gestire le revisioni, potete provare un plugin come <a href="http://wordpress.org/extend/plugins/revision-control/">Revision Control</a>, o cercarne altri presso <a href="http://wordpress.org/extend/plugins/">WordPress Plugins</a>.</p>
<p>Nessun post attinente.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Provincia di Milano: una Questione di Faccia(ta)?</title>
		<link>http://www.jhack.it/blog/2007/04/05/provincia-di-milano-una-questione-di-facciata/</link>
		<comments>http://www.jhack.it/blog/2007/04/05/provincia-di-milano-una-questione-di-facciata/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Apr 2007 00:08:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Javascript]]></category>
		<category><![CDATA[Jhack Educational]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Sfoghi]]></category>
		<category><![CDATA[Sociologia]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.jhack.it/blog/2007/04/05/provincia-di-milano-una-questione-di-facciata/</guid>
		<description><![CDATA[Mi è capitato di leggere questa notizia su Punto Informatico. Detto in breve: "Il sito istituzionale della Provincia di Milano è stato riconosciuto dal CNIPA (Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione) come sito accessibile ed ha, quindi, autorizzato la pubblicazione del logo che ne attesta l'accessibilità." Il logo di cui si parla, personalmente di <a href="http://www.jhack.it/blog/2007/04/05/provincia-di-milano-una-questione-di-facciata/#more-217" class="more-link">Continue reading &#8594;</a>
Nessun post attinente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi è capitato di leggere <a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1946372&amp;r=PI">questa notizia</a> su <a href="http://punto-informatico.it/">Punto Informatico</a>. Detto in breve: "<em>Il <a href="http://www.provincia.milano.it/">sito istituzionale della <strong>Provincia di Milano</strong></a> è stato riconosciuto dal <strong>CNIPA</strong> (Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione) come sito accessibile ed ha, quindi, autorizzato la <strong>pubblicazione del logo</strong> che ne attesta l'accessibilità</em>."</p>
<p>Il <strong>logo</strong> di cui si parla, personalmente di stile obsoleto, in quanto ricorda elaboratori degli anni '80, ma svecchiato da <strong>gioiosi omini</strong> con le braccia sulle 10:10, è questo:</p>
<p align="center"><img src="http://jhack.files.wordpress.com/2007/04/cnipa.jpg" style="font-size:24px;line-height:31.2px;" alt="cnipa.jpg" height="105" width="132" /></p>
<p align="left">Per non parlare del fatto che mi ricorda abbastanza quello di <a href="http://www.ubuntu.com/">Ubuntu</a> <img src='http://www.jhack.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p align="left">Senza entrare in dettagli complicati e di poco interesse per i non addetti ai lavori, certifica il fatto che il sito rispetti numerosi parametri che lo rendano conforme agli standard ed, in particolare, accessibile a persone diversamente abili (non vedenti, ipovedenti, daltonici, non udenti, disabili motori, ecc.).</p>
<p style="text-align:center;"><span id="more-217"></span></p>
<p>Gran parte di questi parametri non può essere verificata in maniera automatica per svariati motivi, però alcune caratteristiche basilari sono, per loro stessa natura, validabili da strumenti automatizzati: in particolare la <strong>struttura</strong> <strong>sintattica</strong> della pagina e, in un secondo momento, i fogli di stile (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Foglio_di_stile">CSS</a>), che permettono di gestire la parte di <strong>presentazione</strong> delle informazioni contenute nella pagina stessa.</p>
<p>Per fare un paragone, è possibile controllare in modo automatico se un testo contiene solo vocaboli italiani, mentre è impossibile controllare con certezza, senza l'ausilio umano, se un testo ha una semantica coerente.</p>
<p>Visto che le caratteristiche verificabili in modo automatico sono <strong>oggettive</strong>, partirò da quelle (quando farò riferimenti a "requisiti" intendo quelli elencati in <a href="http://www.provincia.milano.it/utilita/Accessibilita/22_Punti_ceck-list.html">questa pagina</a>):</p>
<ul>
<li>ho iniziato cliccando sul link in fondo all'articolo di Punto Informatico, quindi sono finito in <a href="http://www.provincia.milano.it/utilita/Accessibilita/index.html">questa pagina</a>:
<ul>
<li>mi colpisce l'immagine nella sezione sinistra, quella con una specie di <em>Wonder Woman</em> <img src='http://www.jhack.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> ;</li>
<li>come faccio sempre con qualsiasi cosa possa essere un link, prima di cliccare, tengo il cursore sopra per vedere nella barra di stato il link e per osservare l'eventuale <strong>tooltip</strong> associato;</li>
<li>leggo il tooltip "portale urp (Questo link si apre in una nuova finestra)" e scoppio a ridere! Chi conosce anche solo l'XHTML 1.0 Strict, senza saper nulla di accessibilità, avrà già capito dove voglio andare a parare: per far aprire un link in una nuova pagina è necessario utilizzare l'attributo <strong>"target</strong>", violando le specifiche di XHTML 1.0 Strict, ovvero la specifica seguita per la costruzione del sito stesso. E ciò porta a violare il "Requisito 1": "<em>Per tutti i siti di nuova realizzazione, utilizzare almeno la versione 4.01 dell' HTML o la versione 1.0 dell' XHTML, entrambe con DTD (Document Type Definition - Definizione del Tipo di Documento) di tipo Strict.</em>". Inoltre contraddice l'affermazione "<em>Tutte le pagine sono state validate con il Validatore del W3C (<a href="http://validator.w3.org/" target="_blank">Validator W3C</a>).</em>";</li>
<li>per curiosità <a href="http://validator.w3.org/check?verbose=1&amp;uri=http%3A%2F%2Fwww.provincia.milano.it%2Futilita%2FAccessibilita%2Findex.html">valido effettivamente la pagina</a> e, magia, passa la validazione! Subito mi salta alla mente Javascript, ed infatti <a href="http://www.provincia.milano.it/system/modules/it.milano.provincia.testalino/resources/testalino.js">tramite Javascript</a> viene aggiunto in un secondo momento l'attributo "target" a quei link per i quali l'attributo "rel" è impostato ad "external". In fase di validazione, naturalmente, non viene applicato Javascript, quindi l'<strong>imbroglio</strong> va a buon fine;</li>
<li>incidentalmente, guardando il resto del codice JS, vedo che anche la ricerca tramite il form di Google causa l'apertura di un'altra finestra;</li>
<li>mi potreste dire: "Il requisito è rispettato, la pagina è valida (staticamente) e l'effetto introdotto da quella porzione di codice Javascript è, in definitiva, utile". Per capire la <strong>gravità</strong>, pensate che mi sarebbe sufficiente creare una pagina che contenga unicamente il codice XHTML minimo necessario ad introdurre uno script Javascript per creare dinamicamente una pagina assolutamente valida staticamente e che contravvenga a qualsiasi regola.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<ul>
<li>mi sposto nella pagina "<a href="http://www.provincia.milano.it/utilita/Accessibilita/Tasti_accesso.html">Tasti d'accesso</a>" e la <a href="http://validator.w3.org/check?verbose=1&amp;uri=http%3A%2F%2Fwww.provincia.milano.it%2Futilita%2FAccessibilita%2FTasti_accesso.html">valido</a>. Un <strong>errore</strong> (il validatore segnala solo la prima occorrenza, ma si ripete per svariati link) proprio sull'attributo "target", che in questa pagina non viene aggiunto dinamicamente ma scritto direttamente nel codice XHTML. Qui non ci sono scuse che possano reggere <img src='http://www.jhack.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> ;</li>
<li>vado alla pagina "<a href="http://validator.w3.org/check?verbose=1&amp;uri=http%3A%2F%2Fwww.provincia.milano.it%2Futilita%2FAccessibilita%2F22_Punti_ceck-list.html">22 Punti check-list</a>". Stessa situazione del punto precedente, ma in un link differente;</li>
<li>vado alla pagina dei "<a href="http://www.provincia.milano.it/utilita/credits.html">Credits</a>" (che magari non dovrebbe chiamarsi così nella versione italiana del sito!) e la <a href="http://validator.w3.org/check?verbose=1&amp;uri=http%3A%2F%2Fwww.provincia.milano.it%2Futilita%2Fcredits.html">valido</a>. Altre <strong>soddisfazioni</strong>: oltre al solito attributo "target", questa pagina presenta in svariati elementi gli attributi "<strong>align</strong>" e "<strong>border</strong>", aboliti nella versione XHTML Strict in quanto non appartengono allo strato di dati, ma di presentazione. Questo è un errore evidente, basilare e non giustificabile;</li>
<li>ora basta con la validazione sintattica, sono già "contento" <img src='http://www.jhack.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> !  Passo a validare il CSS: questo si può fare semplicemente solo sull'"<a href="http://jigsaw.w3.org/css-validator/validator?profile=css2&amp;warning=2&amp;uri=http%3A%2F%2Fwww.provincia.milano.it%2F">Homepage</a>", supponendo che in un sito istituzionale non facciano la porcata di modificarlo dinamicamente in base alla pagina in cui ci si trova. Nessun errore, ma ben <strong>243 warning</strong>. Chi ha un po' di dimestichezza con i CSS saprà che i warning solitamente sono ignorabili, ma a chi ha sentito parlare di accessibilità trilla un campanellino: possono essere indicatori di problemi.</li>
</ul>
<p>Non essendo, per ora, particolarmente esperto di accessibilità, e richiedendo una valutazione estremamente lunga, sfrutto uno <a href="http://webxact.watchfire.com/">strumento automatico</a> capace di valutare <strong>alcune </strong>caratteristiche sotanzialmente oggettive. Per semplicità l'ho provato solo sull'homepage ed effettivamente <strong>passa</strong> i test oggetivi: questo non vuol dire che sia accessibile, ma è un buon inizio <img src='http://www.jhack.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> . Per una verifica vera serve l'intervento dell'uomo e la consulenza di disabili, cose che, da quanto dichiarano, hanno fatto per ottenere il bollino.</p>
<p>Proseguo con un elenco di errori ed osservazioni (anche sull'accessiblità, dettate dal mio buon senso più che dalle conoscenze sul campo) sul sito stesso:</p>
<ul>
<li>nella pagina dell'"<a href="http://www.provincia.milano.it/utilita/Accessibilita/index.html">Accessibilità</a>": un po' di rispetto per l'inventore del web! Si chiama <strong>Tim Berners-Lee</strong> e non <em>Tim Barnes Lee</em>; da cambiare il <em>pusher</em> di citazioni? <img src='http://www.jhack.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> ;</li>
<li>nella pagina dei "<a href="http://www.provincia.milano.it/utilita/Accessibilita/Tasti_accesso.html">Tasti d'accesso</a>": prima vengono spiegate delle combinazioni che funzionano solo sotto Windows, poi viene spiegato come funzionano sotto Windows e sotto Mac; oltre alla ridondanza di informazioni (spiegare due volte come funzionano sotto Windows, la prima implicitamente, pensando che il mondo sia costituito da Windows-iani) non vedo perché non sia contemplato il sistema operativo Linux.<br />
Inoltre, negli esempi, viene indicato di premere Invio dopo la sequenza, cosa assolutamente inutile.<br />
Per finire, non esiste il tasto <strong>Crlt</strong>, ma il tasto <strong>Ctrl</strong>.<br />
Non sarebbe molto più chiaro e conciso definire prima le scorciatoie e poi indicare come utilizzarle in ciascun sistema operativo?</li>
<li>la sezione che contiene i link per modificare la dimensione dei caratteri ed il contrasto tra testo e sfondo è presente <strong>solo</strong> nell'homepage e sparisce una volta che ci si muove in una qualsiasi altra pagina; immaginatevi di aver navigato un po' il sito, aver raggiunto dopo lunghe fatiche una pagina a lungo agognata ed avere la necessità di modificare qualche parametro: facile, grrr, dovete tornare all'homepage e poi ricercare la pagina precedente!!!</li>
<li>i <strong>tre link</strong> che permettono di modificare la dimensione del testo hanno come contenuto testuale "<strong>A</strong>", che verrà letto da uno <strong>screen-reader</strong> ovviamente "A" in tutti e tre i casi, quindi un ipovedente dovrebbe andare ad intuizione/tentativi per capire cosa fa ciascuno di essi;</li>
<li>la parola "<em>Ambiente</em>" per definire il "Contrasto" tra testo e colori è alquanto curiosa (mi ricorda più un suono che un qualcosa di visivo), così come sarebbe meglio sostituire "<em>default</em>" con parole più comuni ad un utente non informatico come "<em>standard</em>" o "<em>normale</em>";</li>
<li>quando sparisce la sezione descritta precedentemente, appare al suo posto un'altra sezione che indica il percorso di navigazione, fondamentalmente una sorta di "<em>Voi Siete Qui</em>". Bene, utile, ma curiosamente funziona con un buon campione di pagine testate, tranne che con quella dell'"<a href="http://www.provincia.milano.it/utilita/Accessibilita/index.html">Accessibilità</a>"! <img src='http://www.jhack.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </li>
<li>guardate in alto a destra: giustamente c'è un link che permette di visitare il sito in lingua inglese. È naturale pensare che, una volta cliccato, faccia sì che tutti i testi nella pagina vengano sostituiti con la corrispondente traduzione inglese. Naaa, sarebbe <strong>troppo scontato</strong>! Innanzitutto, se lo cliccate, la zona dei link in alto a destra <strong>sparisce magicamente</strong>, spaesando l'utente che si aspetterebbe di poter ritornare alla versione italiana. Cosa <strong>molto peggiore</strong>, si finisce in una pagina che non c'entra assolutamente nulla con l'homepage sulla quale ci si trovava e nella quale è tradotta solo una minima parte. Per completare il <strong>casino</strong> (per usare un tecnicismo), la navigazione delle pagine in inglese si sposta dal menu a sinistra (che rimane in italiano e porta a pagine in italiano) al menu a destra, che permette di raggiungere un numero estremamente scarno di pagine, cioè una sola. Credo che un non vedente, in particolare, troverebbe tutto ciò alquanto fastidioso;</li>
<li>l'<strong>homepage</strong> presenta una <strong>caterva</strong> di <strong>link</strong>; chi utilizza uno <strong>screen-reader</strong> se ne deve sorbire davvero troppi prima di poter raggiungere quello che cerca. Se levassero, tanto per dire, il link "Lo Stemma e il Gonfalone" e lo inserissero nella pagina "La Storia della Provincia" ed accomunassero altri link in categorie più generali sarebbe tutto meno pesante da leggere;</li>
<li>per finire, alcuni tasti di accesso rapido non funzionano con Firefox 2.0.0.3pre sotto Mac.</li>
</ul>
<p>Credo di aver detto tutto ciò che mi è saltato all'occhio per ora, a voi la parola se scoprite altre cose succose <img src='http://www.jhack.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Se qualcuno si vuol dilettare gli propongo degli spunti da cui partire: accessibilità di form e di tabelle.</p>
<p>Nessun post attinente.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Phishing: un esperimento</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Mar 2007 00:47:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Prima di cominciare è meglio chiarire cosa sia il phishing: una mia definizione può essere "una tecnica che prevede di sfruttare l'ingegneria sociale per carpire in modo fraudolento dati sensibili ad utenti". Come si manifesta solitamente? Un'e-mail che contiene un link ad un sito che riproduce in maniera più o meno fedele, talora assolutamente perfetta <a href="http://www.jhack.it/blog/2007/03/10/phishing-un-esperimento/#more-191" class="more-link">Continue reading &#8594;</a>
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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prima di cominciare è meglio chiarire cosa sia il <strong>phishing</strong>: una mia definizione può essere "<em>una tecnica che prevede di sfruttare l'ingegneria sociale per carpire in modo fraudolento dati sensibili ad utenti</em>".</p>
<p><strong>Come si manifesta solitamente</strong>? Un'e-mail che contiene un link ad un sito che riproduce in maniera più o meno fedele, talora assolutamente perfetta (non che sia difficile), le sembianze di un sito noto che preveda un form per effettuare il login al fine di accedere a servizi privati.</p>
<p>Naturalmente il bersaglio preferito sono solitamente delle <strong>banche</strong>, poiché ottenere dati degli utenti vuol dire accedere a del denaro.</p>
<p>Quello che vi voglio proporre, invece, è un sito che riproduce in maniera abbastanza <strong>maldestra</strong> le fattezze del sito di Hotmail.</p>
<p style="text-align:center;"><span id="more-191"></span></p>
<p>Vi riporto i due link (e uno screenshot del primo sito, nel caso in cui sparisca):</p>
<p align="center"><a href="http://www.msnbackup.altervista.org/index.html.htm"><strong>http://www.msnbackup.altervista.org/index.html.htm</strong></a></p>
<p align="center"><a href="http://jhack.files.wordpress.com/2007/03/phishingemail.png" title="phishingemail.png"><img src="/files/2007/03/phishingemail.miniatura.png" alt="phishingemail.png" /></a></p>
<p align="center">e</p>
<p align="center"><a href="http://login.live.com/login.srf?id=2&amp;svc=mail&amp;lc=1040&amp;_lang=IT"><strong>http://login.live.com/login.srf?id=2&amp;svc=mail&amp;lc=1040&amp;_lang=IT </strong></a></p>
<p align="left">Benché il primo link sia più "gradevole" alla vista del secondo (certo che la Microsoft potrebbe rivedere la gestione degli URL) si tratta di un sito in cui si pratica phishing. <strong>Come si riconosce?</strong></p>
<ol>
<li>per i più "esperti" è sufficiente osservare solamente il link: il primo non è altro che uno spazio web gratuito offerto dal servizio altervista.org, quindi, in generale, il sito di un cittadino privato e non sicuramente della Microsoft!</li>
<li>sempre osservando l'url, questo propone una curiosa doppia estensione ".html.htm", che sinceramente l'autore poteva evitare <img src='http://www.jhack.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> .</li>
<li>accedendo alla pagina si osserva subito che il form in cui inserire i dati di accesso è incoerente con il resto della pagina: sfora pesantemente a destra i limiti della pagina e i caratteri delle scritte contenute sono di una dimensione incompatibile con quella delle scritte presenti nel resto della pagina</li>
<li>la cosa che forse un utente occasionale noterebbe di meno è l'anno del copyright indicato in fondo all'area del form, ovvero 2005.</li>
</ol>
<p>Questi particolari dimostrano fondamentalmente che l'autore di questa truffa è un "<strong>pistola</strong>" (per usare un tecnicismo): è riuscito a riprodurre un sito con un copia-incolla, ma non è capace di modificare l'unica parte della pagina di suo interesse, cioè il form di login.</p>
<p><strong>E di quale </strong><strong>esperimento parli allora</strong>? Beh, la mia idea è che vi divertiate ad inserire dati a caso nel form di login per prenderlo in giro. Vediamo tra quanti giorni il sito sparirà! <img src='http://www.jhack.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Per approfondimenti:</p>
<ul>
<li><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Phishing">Phishing</a> su Wikipedia</li>
</ul>
<p align="center"><strong>~~~</strong><br />
<strong>UPDATE</strong>: il sito è stato sospeso proprio oggi, comunque, ad imperitura memoria, potete vedere lo screenshot sopra <img src='http://www.jhack.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> .</p>
<p>Related posts:<ol>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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