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	<title>Blog ad Improbabilità Infinita &#187; Jhack Educational</title>
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	<description>L&#039;unico blog che può trasformarvi in una balena o in un vaso di petunie</description>
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		<title>Terzo Millennio, Primo Decennio! (ci risiamo&#8230;)</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Jan 2010 21:03:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ne parlo visto che una giornalista di un noto TG è riuscita a sbagliarsi (ha detto anche &#8220;euri&#8221;, ma tralasciamo&#8230;).

Sono già passati diversi anni dal passaggio tra il secondo ed il terzo millennio, ma, come allora, la gente continua a non mettersi in testa un concetto basilare: così come l&#8217;anno 2000 non era il primo [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ne parlo visto che una giornalista di un noto TG è riuscita a sbagliarsi (ha detto anche &#8220;euri&#8221;, ma tralasciamo&#8230;).</p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-603"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Sono già passati diversi anni dal passaggio tra il <strong>secondo</strong> ed il <strong>terzo</strong> <strong>millennio</strong>, ma, come allora, la gente continua a non mettersi in testa un concetto basilare: così come l&#8217;anno <strong>2000</strong> <strong>non</strong> era il <strong>primo</strong> anno del <strong>terzo</strong> <strong>millennio</strong>, parimenti essere nel <strong>2010</strong> <strong>non</strong> significa vivere nel <strong>secondo</strong> <strong>decennio</strong>. Dunque bisogna rassegnarsi al fatto di appartenere ancora agli anni &#8216;00 piuttosto che agli anni &#8216;10 <img src='http://www.jhack.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify;">Non voglio addurre come motivazioni di questo errore i seguenti fatti, perché credo siano complessivamente sconosciute ai più e non possano comunque influenzare la percezione che si ha su questo problema:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>non è mai esistito un <strong>anno zero</strong>, per il semplice fatto che in Europa, all&#8217;epoca, non si conosceva il numero 0; dunque la numerazione degli anni è … 3A.C., 2A.C., 1A.C., 1D.C., 2D.C., 3D.C. …; tuttavia, lo standard internazionale per la rappresentazione delle date (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/ISO_8601">ISO 8601</a>) adotta la notazione degli astronomi, nella quale l&#8217;anno 0 esiste e coincide con l&#8217;1A.C.;</li>
<li>la data di nascita di Cristo Gesù (&#8220;fa strano&#8221; scritto così, vero? <img src='http://www.jhack.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> ) è ormai universalmente ritenuta sbagliata e collocabile prima del 4A.C;</li>
<li style="text-align: justify;">il calendario gregoriano, soppiantando quello giuliano, ha variato la numerazione di una decina di giorni.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Secondo il mio modesto parere, questo diffuso e comune errore è semplicemente dovuto al fatto che la gente ama molto le cifre tonde che, per definizione, terminano con lo 0 e che, per ovvi motivi, sono pari e – udite udite – divisibili per 2.</p>
<p style="text-align: justify;">Credo che il modo migliore per imprimere nella mente di chi è ancora indeciso il succo di questo post sia tramite un&#8217;analogia. Considerate un qualsiasi <strong>libro</strong> che abbia più di un capitolo e poniamo che il primo finisca a pagina 10 e il secondo inizi a pagina 11 (per quanto sia una numerazione non ortodossa, è irrilevante per l&#8217;esempio).</p>
<p style="text-align: justify;">Vi domando: quando <strong>iniziate</strong> a leggere la <strong>pagina 10</strong>, in quale <strong>capitolo</strong> vi trovate?</p>


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		<title>Un Piccolo Snow Leopard</title>
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		<comments>http://www.jhack.it/blog/2010/01/02/un-piccolo-snow-leopard/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 02 Jan 2010 17:57:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Jhack Educational]]></category>
		<category><![CDATA[mac]]></category>
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		<description><![CDATA[(Fonte immagine: http://lisagoldresearch.wordpress.com)

Sono già passati diversi mesi dall&#8217;uscita di Snow Leopard, ma ho effettuato l&#8217;aggiornamento solo recentemente, cosa che potrebbe avermi salvato da magagne scoperte dai più &#8220;coraggiosi&#8221;. Ma questa è un&#8217;altra storia; in questo post voglio, piuttosto, darvi qualche dritta per poter liberare più spazio possibile togliendo tutto il superfluo dall&#8217;installazione del sistemo operativo [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/jhack/4213095193/"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2485/4213095193_f26aedb696_o.jpg" alt="" height="240" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: xx-small;">(Fonte immagine: <a href="http://lisagoldresearch.wordpress.com">http://lisagoldresearch.wordpress.com</a>)</span></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-601"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Sono già passati diversi mesi dall&#8217;uscita di Snow Leopard, ma ho effettuato l&#8217;aggiornamento solo recentemente, cosa che potrebbe avermi salvato da magagne scoperte dai più &#8220;coraggiosi&#8221;. Ma questa è un&#8217;altra storia; in questo post voglio, piuttosto, darvi qualche dritta per poter liberare più spazio possibile togliendo tutto il superfluo dall&#8217;installazione del sistemo operativo stesso, ma anche dalle applicazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Innanzitutto, già l&#8217;installazione stessa di Snow Leopard porta a liberare una notevole quantità di spazio. Il log dell&#8217;installazione riporta infatti:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Free space before: 10.43 GB<br />
Free space after : 19.52 GB<br />
Free space diff  : <strong>9.09 GB</strong></p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Non sto parlando del semplice, quanto subdolo, cambio di unità di misura (da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gibibyte">GiB</a> a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gigabyte">GB</a>), visto che si tratta comunque di una differenza a parità di unità di misura.</p>
<p style="text-align: justify;">Detto ciò, bisogna tener presente che un&#8217;installazione standard porta a ritrovarsi con tutti i driver possibili ed immaginabili per la <strong>stampante</strong>. Questo voleva dire, nel mio caso, <strong>1.26GB</strong> di spazio occupato, contro i <strong>176KB</strong> sufficienti per comunicare con la mia stampante Samsung CLP-500 <img src='http://www.jhack.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> . Per recuperare spazio è sufficiente cancellare a manina quelli inutili presenti nella directory <em>/Library/Printers</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Un&#8217;altra cosa di cui è molto più facile ignorare l&#8217;esistenza sono le <strong>internazionalizzazioni</strong> che si portano dietro molti dei programmi che installiamo e che, a conti fatti, occupano una quantità di spazio considerevole. Il programma ideale per sbarazzarvi di queste è <strong><a href="http://monolingual.sourceforge.net/">Monolingual</a></strong>. L&#8217;interfaccia è estremamente semplice, però fate attenzione a non cancellare le lingue sbagliate o farete un gran bel danno grosso e diffuso! In particolare, non rimuovete <strong>MAI</strong> la lingua <strong>Inglese</strong> o potreste danneggiare l&#8217;installazione di Snow Leopard. Non riesco a darvi una stima dello spazio recuperato perché lo utilizzo già da tempo, però se è la vostra prima volta e avete 100/150 programmi installati potreste raggiungere <strong>qualche gigabyte</strong>. Lo stesso software consente di rimuovere, per ogni programma, l&#8217;eventuale codice per architetture diverse dalla propria; tuttavia, vi sconsiglio di farlo se non sapete esattamente cosa state facendo.</p>
<p style="text-align: justify;">Se non utilizzate funzionalità di <strong>Text-to-Speech</strong>, non vi serve a nulla tenere tutte le <strong>voci</strong> presenti in <em>/System/Library/Speech/Voices</em> che, nel mio caso, erano 24, per un totale di <strong>435.6MB</strong>. Inutile dire che dovete cancellarle a manina.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora viene la parte più divertente, nella quale non posso guidarvi, che consiste nell&#8217;utilizzare <a href="http://grandperspectiv.sourceforge.net/">Grand Perspective</a>, di cui ho già parlato in <a href="http://www.jhack.it/blog/2008/03/22/grand-perspective/">questo post</a>, un software che mostra graficamente l&#8217;occupazione dell&#8217;hard disk e consente di trovare in modo estremamente intuitivo tutti quei file che occupano <strong>molto spazio</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Se avete altri consigli, i commenti servono anche per questo <img src='http://www.jhack.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">


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	Tag: <a href="http://www.jhack.it/blog/tag/gibibyte/" title="gibibyte" rel="tag">gibibyte</a> &bull; <a href="http://www.jhack.it/blog/tag/gigabyte/" title="gigabyte" rel="tag">gigabyte</a> &bull; <a href="http://www.jhack.it/blog/category/jhack-educational/" title="Jhack Educational" rel="tag">Jhack Educational</a> &bull; <a href="http://www.jhack.it/blog/category/mac/" title="mac" rel="tag">mac</a> &bull; <a href="http://www.jhack.it/blog/tag/snow-leopard/" title="snow leopard" rel="tag">snow leopard</a> &bull; <a href="http://www.jhack.it/blog/category/software/" title="software" rel="tag">software</a> &bull; <a href="http://www.jhack.it/blog/tag/spazio/" title="spazio" rel="tag">spazio</a>
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		<title>Il Fiocco di Neve di Koch</title>
		<link>http://www.jhack.it/blog/2008/10/07/il-fiocco-di-neve-di-koch/</link>
		<comments>http://www.jhack.it/blog/2008/10/07/il-fiocco-di-neve-di-koch/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 10:06:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autoreferenzialità]]></category>
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		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
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		<category><![CDATA[koch snowflake]]></category>

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		<description><![CDATA[Visto che è da un po&#8217; di tempo che non scrivo, anche perché in altri affari affaccendato (vedi, LA tesi), e considerando che per un po&#8217; non avrò un altro libro da recensire, ho pensato di parlarvi di un frattale. Un po&#8217; anche per ripetere tante volte «un po&#8217;» ed un po&#8217; per provare un [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Visto che è da un po&#8217; di tempo che non scrivo, anche perché in altri affari affaccendato (vedi, LA tesi), e considerando che per un po&#8217; non avrò un altro libro da recensire, ho pensato di parlarvi di un <strong>frattale</strong>. Un po&#8217; anche per ripetere tante volte «un po&#8217;» ed un po&#8217; per provare un nuovo plugin per la formattazione di formule matematiche scritte in <strong>LaTeX</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3033/2920685095_e9c5a0a248.jpg?v=0" alt="Koch Snowflake" width="250" height="250" /></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-6"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il frattale in questione si chiama <strong>Koch Snowflake</strong> (<em>fiocco di neve di Koch</em> o <em>stella di Koch</em>).</p>
<p style="text-align: justify;">La sua <strong>costruzione</strong> è <strong>ricorsiva</strong> e consiste semplicemente nel seguire le seguenti istruzioni a partire da un triangolo equilatero (l&#8217;immagine seguente mostra la costruzione ripetuta tre volte):</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>si divide ciascun lato della figura in tre segmenti uguali;</li>
<li>si costruisce un triangolo equilatero avente un lato coincidente con il segmento centrale di ogni lato ed il nuovo vertice esterno alla figura, poi si rimuove i suddetti segmenti centrali;</li>
<li>si prosegue dal punto 1 con la figura ottenuta al punto 2.</li>
</ol>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://farm4.static.flickr.com/3025/2920290284_64555654a3.jpg?v=0" alt="" width="260" height="313" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ora che avete capito come si disegna, proseguirò con il dimostrare quali proprietà sorprendenti abbia questo frattale. Per fare ciò bisognerà calcolare semplicemente quale siano i <strong>limiti</strong> del <strong>perimetro</strong> e dell&#8217;<strong>area</strong> per un numero <strong>infinito</strong> di passi. È molto più facile di quanto sembri, anche se per spiegarvelo per iscritto dovrò complicare un po&#8217; le notazioni <img src='http://www.jhack.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> .</p>
<p style="text-align: justify;">Le due idee più chiare per calcolare perimetro ed area sono:</p>
<ul>
<li><strong>perimetro</strong>: ad ogni passo si determina il numero di segmenti che sostituiscono un lato del triangolo iniziale, si moltiplica per la lunghezza del singolo segmento, ottenendo la lunghezza dei segmenti generati a partire da un singolo lato del triangolo iniziale e si moltiplica il tutto per tre, per ottenere il perimetro totale;</li>
<li><strong>area</strong>: ad ogni passo, si somma all&#8217;area ottenuta al passo precedente quella costituita dai triangoli che vengono, di fatto, aggiunti; come per il perimetro, si prende in considerazione un singolo lato del triangolo iniziale, si determina il numero di triangoli da aggiungere, l&#8217;area di uno di essi, si moltiplicano tali valori per ottenere l&#8217;area aggiuntiva su un singolo lato e si moltiplica, infine, il tutto per tre, per ottenere l&#8217;area totale da aggiungere a quella valutata al passo precedente.</li>
</ul>
<p>Nelle notazioni che seguono, i numeri a pedice indicano i passi ai quali sono calcolati i valori e la lunghezza del lato del triangolo iniziare è pari ad <img src="http://www.jhack.it/blog/wp-content/cacheLaTeX/tex_2db95e8e1a9267b7a1188556b2013b33.png" align="absmiddle" class="tex" alt="l" />. Il fatto di non calcolare certi valori o raggrupparli in modo inizialmente bizzarro con delle parentesi è intenzionale. Infine, si ricorda che l&#8217;area di un triangolo equilatero di lato <img src="http://www.jhack.it/blog/wp-content/cacheLaTeX/tex_2db95e8e1a9267b7a1188556b2013b33.png" align="absmiddle" class="tex" alt="l" /> è pari a <img src="http://www.jhack.it/blog/wp-content/cacheLaTeX/tex_a682faa207c509d3e63a6b43e79559fd.png" align="absmiddle" class="tex" alt="\frac{\sqrt{3}}{4}l^2" />.</p>
<p>Siano:</p>
<ul>
<li><em>SpL</em>: segmenti per lato, il numero di segmenti che sostituiscono un singolo lato del triangolo iniziale;</li>
<li><em>LSpL</em>: la lunghezza di uno dei suddetti segmenti;</li>
<li><em>TaddN</em>: il numero di triangoli da aggiungere rispetto al passo precedente per un singolo lato del triangolo iniziale;</li>
<li><em>TaddA</em>: l&#8217;area di uno dei suddetti triangoli;</li>
<li><em>TaddATot</em>: l&#8217;area totale da aggiungere rispetto al passo precedente;</li>
<li><em>P</em>: il perimetro totale;</li>
<li><em>A</em>: l&#8217;area totale.</li>
</ul>
<p>Passo 0:</p>
<ul>
<li><img src="http://www.jhack.it/blog/wp-content/cacheLaTeX/tex_2728f6a5369496b9c843cf72845648bc.png" align="absmiddle" class="tex" alt="SpL_0 = 1" /></li>
<li><img src="http://www.jhack.it/blog/wp-content/cacheLaTeX/tex_bfc910971953061b09b740200d492e76.png" align="absmiddle" class="tex" alt="LSpL_0 = l" /></li>
<li><img src="http://www.jhack.it/blog/wp-content/cacheLaTeX/tex_066943edc5245c55da5aec19e0c42c1e.png" align="absmiddle" class="tex" alt="TaddN_0" />: non ha significato</li>
<li><img src="http://www.jhack.it/blog/wp-content/cacheLaTeX/tex_fb804b7ee8abc28e8d3be37a1ece397d.png" align="absmiddle" class="tex" alt="TaddA_0" />: non ha significato</li>
<li><img src="http://www.jhack.it/blog/wp-content/cacheLaTeX/tex_9957497f006b41b5264d504b7e27d299.png" align="absmiddle" class="tex" alt="TaddATot_0" />: non ha significato</li>
<li><img src="http://www.jhack.it/blog/wp-content/cacheLaTeX/tex_6195727a1340f78ff519d9f15a642961.png" align="absmiddle" class="tex" alt="P_0 = 3l" /></li>
<li><img src="http://www.jhack.it/blog/wp-content/cacheLaTeX/tex_2b4bf46006c96ec856b10a3e38748e07.png" align="absmiddle" class="tex" alt="A_0 = \frac{\sqrt{3}}{4}l^2" /></li>
</ul>
<p>Passo 1:</p>
<ul>
<li><img src="http://www.jhack.it/blog/wp-content/cacheLaTeX/tex_902c4f61d6a77c4787acf760787a629b.png" align="absmiddle" class="tex" alt="SpL_1 = 4 \times SpL_0 = 4 \times 1 = 4" /></li>
<li><img src="http://www.jhack.it/blog/wp-content/cacheLaTeX/tex_6552d0df02b7fcbf332488bdedac6ea2.png" align="absmiddle" class="tex" alt="LSpL_1 = \frac{1}{3} \times LSpL_0 = \frac{1}{3} l" /></li>
<li><img src="http://www.jhack.it/blog/wp-content/cacheLaTeX/tex_42e1200626785807ce3c1dfac74b9dae.png" align="absmiddle" class="tex" alt="TaddN_1 = SpL_0 = 1" />:</li>
<li><img src="http://www.jhack.it/blog/wp-content/cacheLaTeX/tex_2f2e2ffba568b8a658593283c846c141.png" align="absmiddle" class="tex" alt="TaddA_1 = \frac{\sqrt{3}}{4}(LSpL_1)^2 = \frac{\sqrt{3}}{4}(\frac{1}{3}l)^2 = \frac{\sqrt{3}}{4} \frac{1}{9}l^2" /></li>
<li><img src="http://www.jhack.it/blog/wp-content/cacheLaTeX/tex_9de19560b10006cda092486ab355f3d4.png" align="absmiddle" class="tex" alt="TaddATot_1 = 3 \times TaddN_1 \times TaddA_1 = 3 \times 1 \times  \frac{\sqrt{3}}{4} \frac{1}{9}l^2 =  \frac{\sqrt{3}}{4} \frac{3}{9}l^2" /></li>
<li><img src="http://www.jhack.it/blog/wp-content/cacheLaTeX/tex_c15740e71a6f31ca203f793f7b3e1d4c.png" align="absmiddle" class="tex" alt="P_1 = 3 \times SpL_1 \times LSpL_1 = 3 \times (4) \times (\frac{1}{3})l" /></li>
<li><img src="http://www.jhack.it/blog/wp-content/cacheLaTeX/tex_9217c163a7831c499bdfef64a84ba20e.png" align="absmiddle" class="tex" alt="A_1 = A_0 + TaddATot_1 = \frac{\sqrt{3}}{4}l^2 + \frac{\sqrt{3}}{4} \frac{3}{9} l^2 = \frac{\sqrt{3}}{4}l^2(1+\frac{3}{9})" /></li>
</ul>
<p>Passo 2:</p>
<ul>
<li><img src="http://www.jhack.it/blog/wp-content/cacheLaTeX/tex_61312d885ccd2522f58ecd1948dc3221.png" align="absmiddle" class="tex" alt="SpL_2 = 4 \times SpL_1 = 4 \times 4" /></li>
<li><img src="http://www.jhack.it/blog/wp-content/cacheLaTeX/tex_d268c792b85fed2cb3f6014c6ccae8f1.png" align="absmiddle" class="tex" alt="LSpL_2 = \frac{1}{3} \times LSpL_1 = \frac{1}{3} \times \frac{1}{3}l = \frac{1}{3^2}l" /></li>
<li><img src="http://www.jhack.it/blog/wp-content/cacheLaTeX/tex_de4fec8ce69b537323f7c5d0db4024f2.png" align="absmiddle" class="tex" alt="TaddN_2 = SpL_1 = 4" />:</li>
<li><img src="http://www.jhack.it/blog/wp-content/cacheLaTeX/tex_9b77c4ab82b8a5ba46eb5c910931219b.png" align="absmiddle" class="tex" alt="TaddA_2 = \frac{\sqrt{3}}{4}(LSpL_2)^2 = \frac{\sqrt{3}}{4}(\frac{1}{9}l)^2 = \frac{\sqrt{3}}{4} (\frac{1}{9})^2 l^2" /></li>
<li><img src="http://www.jhack.it/blog/wp-content/cacheLaTeX/tex_e0a1460a5a447931d91b7ad5dccce71a.png" align="absmiddle" class="tex" alt="TaddATot_2 = 3 \times TaddN_2 \times TaddA_2 = 3 \times 4 \times \frac{\sqrt{3}}{4} (\frac{1}{9})^2 l^2" /></li>
<li><img src="http://www.jhack.it/blog/wp-content/cacheLaTeX/tex_33b34ccc7f73e04fa85834cd8707fae5.png" align="absmiddle" class="tex" alt="P_2 = 3 \times SpL_2 \times LSpL_2 = 3 \times (4 \times 4) \times (\frac{1}{3^2})l" /></li>
<li><img src="http://www.jhack.it/blog/wp-content/cacheLaTeX/tex_6384a68afe5066d98f63861c4f001dd1.png" align="absmiddle" class="tex" alt="A_2 = A_1 + TaddATot_2 =  \frac{\sqrt{3}}{4}l^2(1+\frac{3}{9}) + 3 \times 4 \times \frac{\sqrt{3}}{4} (\frac{1}{9})^2 l^2 =" /><br />
<img src="http://www.jhack.it/blog/wp-content/cacheLaTeX/tex_84b4cf872ffe1f0ce7a820eb43ae90af.png" align="absmiddle" class="tex" alt="= \frac{\sqrt{3}}{4}l^2(1+\frac{3}{9} + \frac{3 \times 4}{9^2})" /></li>
</ul>
<p>Passo 3:</p>
<ul>
<li><img src="http://www.jhack.it/blog/wp-content/cacheLaTeX/tex_6138490fe21abf3221511de046a96dad.png" align="absmiddle" class="tex" alt="SpL_3 = 4 \times SpL_2 = 4 \times (4 \times 4) = 4 \times 4 \times 4" /></li>
<li><img src="http://www.jhack.it/blog/wp-content/cacheLaTeX/tex_d0bce99448f0cc2132e0bd2ea5a72640.png" align="absmiddle" class="tex" alt="LSpL_3 = \frac{1}{3} \times LSpL_2 = \frac{1}{3} \times \frac{1}{3^2}l = \frac{1}{3^3}l" /></li>
<li><img src="http://www.jhack.it/blog/wp-content/cacheLaTeX/tex_fa7f147fe65bcaa95d47be846b4a656f.png" align="absmiddle" class="tex" alt="TaddN_3 = SpL_2 = 4 \times 4" />:</li>
<li><img src="http://www.jhack.it/blog/wp-content/cacheLaTeX/tex_7dddb439da3b528fd7c612bfd2ea1db2.png" align="absmiddle" class="tex" alt="TaddA_3 = \frac{\sqrt{3}}{4}(LSpL_3)^2 = \frac{\sqrt{3}}{4}(\frac{1}{3^3}l)^2 = \frac{\sqrt{3}}{4} (\frac{1}{9})^3 l^2" /></li>
<li><img src="http://www.jhack.it/blog/wp-content/cacheLaTeX/tex_60c158e28a9ac359010d61223e70862a.png" align="absmiddle" class="tex" alt="TaddATot_3 = 3 \times TaddN_3 \times TaddA_3 = 3 \times (4 \times 4) \times \frac{\sqrt{3}}{4} (\frac{1}{9})^3 l^2" /></li>
<li><img src="http://www.jhack.it/blog/wp-content/cacheLaTeX/tex_2ea42020d2126bfdad799fb1a9d1d3ad.png" align="absmiddle" class="tex" alt="P_3 = 3 \times SpL_3 \times LSpL_3 = 3 \times (4 \times 4 \times 4) \times (\frac{1}{3^3})l" /></li>
<li><img src="http://www.jhack.it/blog/wp-content/cacheLaTeX/tex_67d7cd67a0f4bf5f0acb7c46811614eb.png" align="absmiddle" class="tex" alt="A_3 = A_2 + TaddATot_3 =" /><br />
<img src="http://www.jhack.it/blog/wp-content/cacheLaTeX/tex_d276c5dd212954c98a35fda8d5bafe20.png" align="absmiddle" class="tex" alt="= \frac{\sqrt{3}}{4}l^2(1+\frac{3}{9} + \frac{3 \times 4}{9^2}) + 3 \times (4 \times 4) \times \frac{\sqrt{3}}{4} (\frac{1}{9})^3 l^2 = " /><br />
<img src="http://www.jhack.it/blog/wp-content/cacheLaTeX/tex_5bff268ad69f17c08fa9dcb7301ad280.png" align="absmiddle" class="tex" alt="= \frac{\sqrt{3}}{4}l^2(1+\frac{3}{9} + \frac{3 \times 4}{9^2} + \frac{3 \times 4 \times 4}{9^3})" /></li>
</ul>
<p>A questo punto è il caso di fermarsi perché si vede chiaramente un <strong>pattern</strong>. Riporto i valori di perimetro ed area ad ogni passo e la generalizzazione al generico passo n&gt;0:</p>
<ul>
<li>Perimetro
<ul>
<li><img src="http://www.jhack.it/blog/wp-content/cacheLaTeX/tex_25617e4638b5ae1cf500fe80b76309da.png" align="absmiddle" class="tex" alt="P_1 = 3 \times (4) \times (\frac{1}{3})l" /></li>
<li><img src="http://www.jhack.it/blog/wp-content/cacheLaTeX/tex_ac35145ab1ec3f6e16292f4ad2a52e5c.png" align="absmiddle" class="tex" alt="P_2 = 3 \times (4 \times 4) \times (\frac{1}{3^2})l" /></li>
<li><img src="http://www.jhack.it/blog/wp-content/cacheLaTeX/tex_51c9048e1a0f4f881119cbf86ccad104.png" align="absmiddle" class="tex" alt="P_3 = 3 \times (4 \times 4 \times 4) \times (\frac{1}{3^3})l" /></li>
<li>&#8230;</li>
<li><img src="http://www.jhack.it/blog/wp-content/cacheLaTeX/tex_8988e4bf135b88273532d0c50609777e.png" align="absmiddle" class="tex" alt="P_n = 3 \times 4^n \times (\frac{1}{3^n})l = 3(\frac{4}{3})^n l" /></li>
</ul>
</li>
<li>Area
<ul>
<li><img src="http://www.jhack.it/blog/wp-content/cacheLaTeX/tex_a7545f0a4f0e2653524f3a43c8f068fb.png" align="absmiddle" class="tex" alt="A_1 = \frac{\sqrt{3}}{4}l^2(1+\frac{3}{9})" /></li>
<li><img src="http://www.jhack.it/blog/wp-content/cacheLaTeX/tex_422e0b9ba3bac9e78b3d2dc4ac306518.png" align="absmiddle" class="tex" alt="A_2 = \frac{\sqrt{3}}{4}l^2(1+\frac{3}{9} + \frac{3 \times 4}{9^2})" /></li>
<li><img src="http://www.jhack.it/blog/wp-content/cacheLaTeX/tex_dcf42d55305dd710420c753c54bab742.png" align="absmiddle" class="tex" alt="A_3 = \frac{\sqrt{3}}{4}l^2(1+\frac{3}{9} + \frac{3 \times 4}{9^2} + \frac{3 \times 4 \times 4}{9^3})" /></li>
<li>&#8230;</li>
<li><img src="http://www.jhack.it/blog/wp-content/cacheLaTeX/tex_50f3ed9aa9ddd6f6bd2118e69a938e20.png" align="absmiddle" class="tex" alt="\displaystyle A_n = \frac{\sqrt{3}}{4}l^2(1+3\sum_{k=1}^{n} \frac{4^{k-1}}{9^k}) = \frac{\sqrt{3}}{4}l^2(1+3\sum_{k=1}^{n} \frac{\frac{4^{k}}{4}}{9^k}) = " /><br />
<img src="http://www.jhack.it/blog/wp-content/cacheLaTeX/tex_2fbf0c01b323276991f9e121bdc9cbd7.png" align="absmiddle" class="tex" alt="= \displaystyle \frac{\sqrt{3}}{4}l^2(1+\frac{3}{4}\sum_{k=1}^{n} (\frac{4}{9})^k)" /></li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>Ora non resta che determinare il limite per <img src="http://www.jhack.it/blog/wp-content/cacheLaTeX/tex_9fcd9d5d39cca718980a307f659f2e54.png" align="absmiddle" class="tex" alt="n \to \infty" /> del perimetro e dell&#8217;area. Per quanto riguarda il <strong>perimetro</strong> è immediato vedere che tenda all&#8217;<strong>infinito</strong>, poiché la frazione <img src="http://www.jhack.it/blog/wp-content/cacheLaTeX/tex_fa02b68ab3ebb2cf37dabd34cdfc6b97.png" align="absmiddle" class="tex" alt="\frac{4}{3}" /> è maggiore di 1:</p>
<p><img src="http://www.jhack.it/blog/wp-content/cacheLaTeX/tex_89e454fc5a52ef2f365d388e09ae4036.png" align="absmiddle" class="tex" alt="\displaystyle \lim_{n \to \infty} P_n = \lim_{n \to \infty} 3(\frac{4}{3})^n l = \infty" /></p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;area bisogna osservare che la sommatoria coinvolge termini di una <strong>serie</strong> <strong>geometrica</strong> di ragione r=<img src="http://www.jhack.it/blog/wp-content/cacheLaTeX/tex_bb0695289f737b14ad09e2ee77c5942f.png" align="absmiddle" class="tex" alt="\frac{4}{9}" />, il cui limite si può calcolare con la formula <img src="http://www.jhack.it/blog/wp-content/cacheLaTeX/tex_4935759e89d14296d04d943e34c2db0d.png" align="absmiddle" class="tex" alt="\frac{r}{1-r}" /> (chi non è convinto, <a href="#limiteSerieGeometrica">clicchi qui</a>):</p>
<p><img src="http://www.jhack.it/blog/wp-content/cacheLaTeX/tex_b3865ff4a2484dbf8b8f8d2309690f3f.png" align="absmiddle" class="tex" alt="\displaystyle \lim_{n \to \infty} A_n = \lim_{n \to \infty} \frac{\sqrt{3}}{4}l^2(1+\frac{3}{4}\sum_{k=1}^{n} (\frac{4}{9})^k) = \frac{\sqrt{3}}{4}l^2(1+\frac{3}{4}\sum_{k=1}^{\infty} (\frac{4}{9})^k) =" /></p>
<p><img src="http://www.jhack.it/blog/wp-content/cacheLaTeX/tex_c27e27cf055bf3a9bc956a7ecc6cf7e1.png" align="absmiddle" class="tex" alt="\displaystyle  = \frac{\sqrt{3}}{4}l^2(1+\frac{3}{4} (\frac{\frac{4}{9}}{1-\frac{4}{9}})) = \frac{\sqrt{3}}{4}l^2 (1 + \frac{3}{4}\frac{4}{9}\frac{9}{5}) = \frac{\sqrt{3}}{4}l^2 (\frac{8}{5}) = \frac{2\sqrt{3}}{5}l^2" /></p>
<p>Nel caso non ve ne siate ancora accorti, all&#8217;infinito il <strong>perimetro</strong> di quella figura sarà <strong>infinito</strong>, mentre l&#8217;<strong>area</strong> <strong>convergerà</strong> ad un valore ben preciso, ovvero gli <img src="http://www.jhack.it/blog/wp-content/cacheLaTeX/tex_b0e1326365729673e417839e572d1ced.png" align="absmiddle" class="tex" alt="\frac{8}{5}" /> dell&#8217;area del triangolo iniziale, poiché <img src="http://www.jhack.it/blog/wp-content/cacheLaTeX/tex_35b2c66ad2e7eb68b07eea4ed7ee0c25.png" align="absmiddle" class="tex" alt="A_0=\frac{\sqrt{3}}{4}l^2" />.</p>
<p>Ovvero, <strong>un perimetro infinito racchiude un&#8217;area finita</strong>. Sorprendente, no? <img src='http://www.jhack.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Proprietà analoghe valgono per altri frattali. Se vi interessa questo argomento potete leggere un&#8217;introduzione su cosa siano i <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Fractal">frattali</a> o più semplicemente vedere un&#8217;interessante lista di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_fractals_by_Hausdorff_dimension">immagini di frattali</a>. Vi propongo le pagine in inglese di  Wikipedia perché sono le più complete, ricordandovi però che Wikipedia è un formidabile strumento di traduzione semantica (leggasi: cliccate sulle lingue che preferite nel menu &#8220;languages&#8221; a sinistra).</p>
<p>&#8212;<br />
<a name="limiteSerieGeometrica">[1]</a> La sommatoria in questione, che coinvolge termini di una serie geometrica, è della forma <img src="http://www.jhack.it/blog/wp-content/cacheLaTeX/tex_7ee89032844d418bbb1ce505882c574a.png" align="absmiddle" class="tex" alt="\displaystyle \sum_{k=1}^{\infty} r^k, |r|&lt;1" />. Chiamando la somma <img src="http://www.jhack.it/blog/wp-content/cacheLaTeX/tex_5dbc98dcc983a70728bd082d1a47546e.png" align="absmiddle" class="tex" alt="S" /> ed esplicitandone qualche termine si ha:</p>
<p><img src="http://www.jhack.it/blog/wp-content/cacheLaTeX/tex_292ef739b171b7b9d6982d30aa0c68ee.png" align="absmiddle" class="tex" alt=" S=r+r^2+r^3+\ldots" /></p>
<p>Moltiplicando entrambi i membri per <img src="http://www.jhack.it/blog/wp-content/cacheLaTeX/tex_4b43b0aee35624cd95b910189b3dc231.png" align="absmiddle" class="tex" alt="r" /> si ottiene:</p>
<p><img src="http://www.jhack.it/blog/wp-content/cacheLaTeX/tex_fa05c586e672d2645bcd3bd296146aac.png" align="absmiddle" class="tex" alt="S\times r = r^2+r^3+r^4+\ldots" /></p>
<p>Sottraendo membro a membro le due equazioni si ha:</p>
<p><img src="http://www.jhack.it/blog/wp-content/cacheLaTeX/tex_c848861e5a9d9d1ce966b4d2b0dac2da.png" align="absmiddle" class="tex" alt="S - S \times r = (r+r^2+r^3+\ldots) - (r^2+r^3+r^4+\ldots)" /></p>
<p><img src="http://www.jhack.it/blog/wp-content/cacheLaTeX/tex_92ea6a61f0e2c7bc12c43a960f1cf82e.png" align="absmiddle" class="tex" alt="S(1-r) = r " /></p>
<p><img src="http://www.jhack.it/blog/wp-content/cacheLaTeX/tex_4cb82527ac80eee726d1751a90c76bb3.png" align="absmiddle" class="tex" alt="\displaystyle S = \frac{r}{1-r}" /></p>
<p>Q.E.D.</p>


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		<title>Wordpress &#8211; Localizzazione Parziale</title>
		<link>http://www.jhack.it/blog/2008/08/13/wordpress-localizzazione-parziale/</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Aug 2008 13:03:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Differentemente rispetto alla versione precedente di questo blog, ho deciso di rendere finalmente uniforme l&#8217;interfaccia per quanto riguarda la lingua: prima la maggior parte delle parole erano in italiano, ma si potevano trovare frasi come &#8220;Posted on October 10th, 2007 by Jhack&#8220;, &#8220;Select category&#8221; o simili. La &#8220;localizzazione&#8221; o &#8220;internazionalizzazione&#8221; è appunto l&#8217;atto di rendere [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Differentemente rispetto alla versione precedente di questo blog, ho deciso di rendere finalmente uniforme l&#8217;interfaccia per quanto riguarda la <strong>lingua</strong>: prima la maggior parte delle parole erano in italiano, ma si potevano trovare frasi come &#8220;<em>Posted on October 10th, 2007 by Jhack</em>&#8220;, &#8220;<em>Select category</em>&#8221; o simili. La &#8220;<strong>localizzazione</strong>&#8221; o &#8220;<strong>internazionalizzazione</strong>&#8221; è appunto l&#8217;atto di rendere un prodotto conforme alla lingua o ad altri aspetti culturali degli utenti che  ne fanno utilizzo, in questo caso degli italiani, ma è ovviamente estendibile a qualsiasi altra lingua.</p>
<p style="text-align: justify;">Localizzare completamente l&#8217;interfaccia di <strong>Wordpress</strong> in un&#8217;altra lingua è decisamente semplice, visto che è spiegato un po&#8217; <a href="http://codex.wordpress.org/WordPress_in_Your_Language">ovunque</a> (anche nel seguito di questo post) e consiste nell&#8217;aggiungere un riga in un file e copiarne un altro in una directory, o, più semplicemente, installare una versione già modificata di Wordpress nella propria lingua. Tuttavia, quello che volevo ottenere era solo la traduzione dell&#8217;interfaccia che si presenta a voi utenti, lasciando tutta la parte amministrativa in inglese, <em>che è meglio</em>, come direbbe il <strong>Puffo Quattrocchi</strong>!</p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-482"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Come fare ciò e dove procurarsi gli strumenti non è particolarmente chiarissimo, quindi mi accingo a descrivervi cosa dovete fare.</p>
<p style="text-align: justify;">Prima, però, può essere utile una premessa riguardo ai file che andremo a maneggiare, perché difficilmente ne avrete già sentito parlare. Il framework utilizzato da Wordpress per l&#8217;internazionalizzazione dell&#8217;interfaccia è <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Gettext">gettext</a></strong>, un software ampiamente diffuso per la scrittura di programmi multilingua. Opportunamente <strong>marcati</strong> con una sintassi riconosciuta da <strong>gettext</strong> i programmi da tradurre, processandoli con il comando <strong><tt>xgettext</tt></strong>, si ottiene un file con estensione <strong>POT</strong> (<em>Portable Object Template</em>) che non è altro che un lungo elenco di blocchi del tipo:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">#: wp-includes/widgets.php:726<br />
msgid &#8220;Select Category&#8221;<br />
msgstr &#8220;&#8221;</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">dove la prima riga indica il file e la riga in cui è presente l&#8217;identificativo della stringa da tradurre, la seconda l&#8217;identificativo stesso, e la terza è lasciata naturalmente vuota per la traduzione. Un&#8217;istanza di quel template è un file <strong>PO</strong> (<em>Portable Object</em>), che è sostanzialmente uguale al template per quanto ci riguarda (il comando per ottenerlo è &#8220;<em>msginit &#8211;locale=it &#8211;input=nome.pot</em>&#8220;, dove &#8220;<em>it</em>&#8221; indica la lingua di destinazione, ma può essere qualsiasi stringa). Tramite un editor testuale o grafico è sufficiente specificare le frasi da tradurre, ottenendo qualcosa come:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">#: wp-includes/widgets.php:726<br />
msgid &#8220;Select Category&#8221;<br />
msgstr &#8220;Scegli una Categoria&#8221;</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Con il comando &#8220;<em>msgfmt nome.po</em>&#8220;  o tramite un editor grafico si ottiene un file <strong>MO</strong> (<em>Message Object</em>), che, a differenza dei precedenti, è un file binario e, pertanto, in generale non è portabile su architetture diverse, quindi deve essere generato appositamente per l&#8217;architettura di destinazione. Non vi riporto l&#8217;output di questo file per ovvi motivi <img src='http://www.jhack.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> .</p>
<p style="text-align: justify;">Veniamo ora alla ricetta da seguire pedissequamente per ottenere risultati sensati:</p>
<ol>
<li>innanzitutto, è il caso di procurarsi un editor visuale, a meno che non siate masochisti e vogliate fare tutto a mano; da quel che ho visto in giro, quello maggiormente utilizzato è <a href="http://www.poedit.net/">Poedit</a>, disponibile per i sistemi operativi più diffusi;</li>
<li>poi ci serve una copia vergine del POT di Wordpress (<em>wordpress.pot</em>), che si può trovare nelle versioni <a href="http://svn.automattic.com/wordpress-i18n/pot/tags/">stabile</a> (scegliete quello che corrisponde alla vostra versione di Wordpress) o di <a href="http://svn.automattic.com/wordpress-i18n/pot/trunk/">sviluppo</a>;</li>
<li>a questo punto aprite il file <em>wordpress.pot</em> con Poedit e selezionate dal menu &#8220;<em>Catalog -&gt; Settings&#8230;</em>&#8221; ottenendo una finestra di dialogo che permette di specificare informazioni riguardanti la traduzione che volete eseguire. L&#8217;unico campo strettamente necessario da specificare è &#8220;<strong>Plural forms</strong>&#8220;, nel quale dovete inserire, per una traduzione italiana, &#8220;<strong>nplurals=2; plural=(n != 1);</strong>&#8221; (senza virgolette, magari); quella stringa non vuol dire altro che &#8220;<em>ci sono due forme ed il plurale va utilizzato solo quando la quantità è diversa da 1</em>&#8220;; se siete particolarmente curiosi, potete leggere, ad esempio <a href="http://drupal.org/node/17564">questa pagina</a>, dove scoprirete formule apparentemente bizzarre che descrivono le forme plurali in altre lingue; vi consiglio anche di impostare i campi &#8220;<strong>Charset</strong>&#8221; e &#8220;<strong>Source code charset</strong>&#8221; a &#8220;<strong>utf-8</strong>&#8220;, lasciando gli altri al vostro buon senso; fatto ciò, salvatelo tramite &#8220;<em>File -&gt; Save as&#8230;</em>&#8221; con estensione <strong>PO</strong> (ad es., <em>jWordpress.po</em>), ottenendo incidentalmente anche la versione con estensione <strong>MO</strong> (<em>jWordpress.mo</em>) e dimenticatevi del <strong>POT</strong>, non serve più;</li>
<li>utilizzando l&#8217;interfaccia grafica, identificate tramite la funzionalità di ricerca (&#8220;<em>Edit -&gt; Find&#8230;</em>&#8220;) le frasi che vi interessano e traducetele, stando attenti a mantenere i marcatori delle parti variabili del testo; ad esempio, se vi trovate a tradurre &#8220;<em>%s hour</em>&#8220;, l&#8217;interfaccia grafica vi proporrà le due forme, singolare e plurale, da aggiungere rispettivamente come &#8220;<em>%s ora</em>&#8221; e &#8220;<em>%s ore</em>&#8221; nei rispettivi campi; per quanto riguarda la traduzione di date ed ore (ad. es., Y/m/d in italiano è d/m/Y), vi rimando a <a href="http://www.php.net/date">questa pagina</a>, in cui sono spiegate le notazioni utilizzate; una volta tradotto quello che vi interessa, salvate il file;</li>
<li>come ultimo punto, dovete spiegare a Wordpress che volete utilizzare un&#8217;altra lingua e per fare ciò:
<ol>
<li>copiate i file <em>jWordpress.po</em> e <em>jWordpress.mo</em> nella directory <em>wp-includes/languages</em>/ (se non c&#8217;è, createla!);</li>
<li>specificate nel file <em>wp-config.php</em> la stringa &#8220;<strong>define(&#8216;WPLANG&#8217;, &#8216;jWordpress&#8217;);</strong>&#8220;, dove il valore &#8220;<strong>jWordpress</strong>&#8221; deve corrispondere al nome del file con estensione MO contenuto nella directory <em>wp-includes/languages</em>.</li>
</ol>
</li>
</ol>
<p>Se qualche passaggio è oscuro, ci sono apposta i commenti per chiedere chiarimenti.</p>


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		<title>Wordpress 2.6 &#8211; Disabilitare le Revisioni</title>
		<link>http://www.jhack.it/blog/2008/08/05/wordpress-26-disabilitare-le-revisioni/</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Aug 2008 19:20:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Jhack Educational]]></category>
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		<description><![CDATA[Nella versione 2.6 di Wordpress hanno pensato bene di aggiungere una funzionalità che di default è attiva e non può essere disabilitata se non mettendo mano al codice: si tratta della gestione delle revisioni, ovvero la possibilità di mantenere una storia dei salvataggi dei vostro post e pagine, in modo da poter recuperare una versione [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nella versione <strong>2.6 </strong>di<strong> Wordpress</strong> hanno pensato bene di aggiungere una funzionalità che di default è attiva e non può essere disabilitata se non mettendo mano al codice: si tratta della gestione delle <strong>revisioni</strong>, ovvero la possibilità di mantenere una <strong>storia</strong> dei salvataggi dei vostro post e pagine, in modo da poter recuperare una versione precedente in caso di necessità.</p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-483"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La presenza di questa funzionalità, nel caso di numerosi salvataggi, porta ad un aumento <strong>esorbitante</strong>, in particolare, della tabella wp_posts del vostro database.</p>
<p style="text-align: justify;">Per disabilitare le revisioni dovete inserire nel file <strong>wp-config.php</strong> (che non potete non conoscere se avete configurato il database) la riga:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">define(&#8216;WP_POST_REVISIONS&#8217;, false);</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Nel caso ve ne siate accorti troppo tardi, come nel mio caso, è opportuno che diate una pulita alle tabelle interessate dalle revisioni con la query SQL (presa in prestito da <a href="http://andreineculau.com/blog/2008/07/delete-wordpress-26-revisions/">questo sito</a>):</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">DELETE a,b,c<br />
FROM wp_posts post<br />
LEFT JOIN wp_term_relationships b ON (a.ID = b.object_id)<br />
LEFT JOIN wp_postmeta c ON (a.ID = c.post_id)<br />
WHERE a.post_type = &#8216;revision&#8217;</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Potete stare tranquilli, visto che ho già provato tale query sul database di questo blog e non è esploso nulla. Inoltre, comprendendone il significato, non vedo come possa fare danni. Tuttavia, effettuate prima un backup del database, poiché non mi ritengo responsabile di <strong>incidenti nucleari</strong> o danni più gravi <img src='http://www.jhack.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify;">Nel caso vogliate comunque gestire le revisioni, potete provare un plugin come <a href="http://wordpress.org/extend/plugins/revision-control/">Revision Control</a>, o cercarne altri presso <a href="http://wordpress.org/extend/plugins/">Wordpress Plugins</a>.</p>


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		<title>Provincia di Milano: una Questione di Faccia(ta)?</title>
		<link>http://www.jhack.it/blog/2007/04/05/provincia-di-milano-una-questione-di-facciata/</link>
		<comments>http://www.jhack.it/blog/2007/04/05/provincia-di-milano-una-questione-di-facciata/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Apr 2007 00:08:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Javascript]]></category>
		<category><![CDATA[Jhack Educational]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Web]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi è capitato di leggere questa notizia su Punto Informatico. Detto in breve: &#8220;Il sito istituzionale della Provincia di Milano è stato riconosciuto dal CNIPA (Centro Nazionale per l&#8217;Informatica nella Pubblica Amministrazione) come sito accessibile ed ha, quindi, autorizzato la pubblicazione del logo che ne attesta l&#8217;accessibilità.&#8221;
Il logo di cui si parla, personalmente di stile [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi è capitato di leggere <a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1946372&amp;r=PI">questa notizia</a> su <a href="http://punto-informatico.it/">Punto Informatico</a>. Detto in breve: &#8220;<em>Il <a href="http://www.provincia.milano.it/">sito istituzionale della <strong>Provincia di Milano</strong></a> è stato riconosciuto dal <strong>CNIPA</strong> (Centro Nazionale per l&#8217;Informatica nella Pubblica Amministrazione) come sito accessibile ed ha, quindi, autorizzato la <strong>pubblicazione del logo</strong> che ne attesta l&#8217;accessibilità</em>.&#8221;</p>
<p>Il <strong>logo</strong> di cui si parla, personalmente di stile obsoleto, in quanto ricorda elaboratori degli anni &#8216;80, ma svecchiato da <strong>gioiosi omini</strong> con le braccia sulle 10:10, è questo:</p>
<p align="center"><img src="http://jhack.files.wordpress.com/2007/04/cnipa.jpg" style="font-size:24px;line-height:31.2px;" alt="cnipa.jpg" height="105" width="132" /></p>
<p align="left">Per non parlare del fatto che mi ricorda abbastanza quello di <a href="http://www.ubuntu.com/">Ubuntu</a> <img src='http://www.jhack.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p align="left">Senza entrare in dettagli complicati e di poco interesse per i non addetti ai lavori, certifica il fatto che il sito rispetti numerosi parametri che lo rendano conforme agli standard ed, in particolare, accessibile a persone diversamente abili (non vedenti, ipovedenti, daltonici, non udenti, disabili motori, ecc.).</p>
<p style="text-align:center;"><span id="more-217"></span></p>
<p>Gran parte di questi parametri non può essere verificata in maniera automatica per svariati motivi, però alcune caratteristiche basilari sono, per loro stessa natura, validabili da strumenti automatizzati: in particolare la <strong>struttura</strong> <strong>sintattica</strong> della pagina e, in un secondo momento, i fogli di stile (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Foglio_di_stile">CSS</a>), che permettono di gestire la parte di <strong>presentazione</strong> delle informazioni contenute nella pagina stessa.</p>
<p>Per fare un paragone, è possibile controllare in modo automatico se un testo contiene solo vocaboli italiani, mentre è impossibile controllare con certezza, senza l&#8217;ausilio umano, se un testo ha una semantica coerente.</p>
<p>Visto che le caratteristiche verificabili in modo automatico sono <strong>oggettive</strong>, partirò da quelle (quando farò riferimenti a &#8220;requisiti&#8221; intendo quelli elencati in <a href="http://www.provincia.milano.it/utilita/Accessibilita/22_Punti_ceck-list.html">questa pagina</a>):</p>
<ul>
<li>ho iniziato cliccando sul link in fondo all&#8217;articolo di Punto Informatico, quindi sono finito in <a href="http://www.provincia.milano.it/utilita/Accessibilita/index.html">questa pagina</a>:
<ul>
<li>mi colpisce l&#8217;immagine nella sezione sinistra, quella con una specie di <em>Wonder Woman</em> <img src='http://www.jhack.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> ;</li>
<li>come faccio sempre con qualsiasi cosa possa essere un link, prima di cliccare, tengo il cursore sopra per vedere nella barra di stato il link e per osservare l&#8217;eventuale <strong>tooltip</strong> associato;</li>
<li>leggo il tooltip &#8220;portale urp (Questo link si apre in una nuova finestra)&#8221; e scoppio a ridere! Chi conosce anche solo l&#8217;XHTML 1.0 Strict, senza saper nulla di accessibilità, avrà già capito dove voglio andare a parare: per far aprire un link in una nuova pagina è necessario utilizzare l&#8217;attributo <strong>&#8220;target</strong>&#8220;, violando le specifiche di XHTML 1.0 Strict, ovvero la specifica seguita per la costruzione del sito stesso. E ciò porta a violare il &#8220;Requisito 1&#8243;: &#8220;<em>Per tutti i siti di nuova realizzazione, utilizzare almeno la versione 4.01 dell&#8217; HTML o la versione 1.0 dell&#8217; XHTML, entrambe con DTD (Document Type Definition &#8211; Definizione del Tipo di Documento) di tipo Strict.</em>&#8220;. Inoltre contraddice l&#8217;affermazione &#8220;<em>Tutte le pagine sono state validate con il Validatore del W3C (<a href="http://validator.w3.org/" target="_blank">Validator W3C</a>).</em>&#8220;;</li>
<li>per curiosità <a href="http://validator.w3.org/check?verbose=1&amp;uri=http%3A%2F%2Fwww.provincia.milano.it%2Futilita%2FAccessibilita%2Findex.html">valido effettivamente la pagina</a> e, magia, passa la validazione! Subito mi salta alla mente Javascript, ed infatti <a href="http://www.provincia.milano.it/system/modules/it.milano.provincia.testalino/resources/testalino.js">tramite Javascript</a> viene aggiunto in un secondo momento l&#8217;attributo &#8220;target&#8221; a quei link per i quali l&#8217;attributo &#8220;rel&#8221; è impostato ad &#8220;external&#8221;. In fase di validazione, naturalmente, non viene applicato Javascript, quindi l&#8217;<strong>imbroglio</strong> va a buon fine;</li>
<li>incidentalmente, guardando il resto del codice JS, vedo che anche la ricerca tramite il form di Google causa l&#8217;apertura di un&#8217;altra finestra;</li>
<li>mi potreste dire: &#8220;Il requisito è rispettato, la pagina è valida (staticamente) e l&#8217;effetto introdotto da quella porzione di codice Javascript è, in definitiva, utile&#8221;. Per capire la <strong>gravità</strong>, pensate che mi sarebbe sufficiente creare una pagina che contenga unicamente il codice XHTML minimo necessario ad introdurre uno script Javascript per creare dinamicamente una pagina assolutamente valida staticamente e che contravvenga a qualsiasi regola.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<ul>
<li>mi sposto nella pagina &#8220;<a href="http://www.provincia.milano.it/utilita/Accessibilita/Tasti_accesso.html">Tasti d&#8217;accesso</a>&#8221; e la <a href="http://validator.w3.org/check?verbose=1&amp;uri=http%3A%2F%2Fwww.provincia.milano.it%2Futilita%2FAccessibilita%2FTasti_accesso.html">valido</a>. Un <strong>errore</strong> (il validatore segnala solo la prima occorrenza, ma si ripete per svariati link) proprio sull&#8217;attributo &#8220;target&#8221;, che in questa pagina non viene aggiunto dinamicamente ma scritto direttamente nel codice XHTML. Qui non ci sono scuse che possano reggere <img src='http://www.jhack.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> ;</li>
<li>vado alla pagina &#8220;<a href="http://validator.w3.org/check?verbose=1&amp;uri=http%3A%2F%2Fwww.provincia.milano.it%2Futilita%2FAccessibilita%2F22_Punti_ceck-list.html">22 Punti check-list</a>&#8220;. Stessa situazione del punto precedente, ma in un link differente;</li>
<li>vado alla pagina dei &#8220;<a href="http://www.provincia.milano.it/utilita/credits.html">Credits</a>&#8221; (che magari non dovrebbe chiamarsi così nella versione italiana del sito!) e la <a href="http://validator.w3.org/check?verbose=1&amp;uri=http%3A%2F%2Fwww.provincia.milano.it%2Futilita%2Fcredits.html">valido</a>. Altre <strong>soddisfazioni</strong>: oltre al solito attributo &#8220;target&#8221;, questa pagina presenta in svariati elementi gli attributi &#8220;<strong>align</strong>&#8221; e &#8220;<strong>border</strong>&#8220;, aboliti nella versione XHTML Strict in quanto non appartengono allo strato di dati, ma di presentazione. Questo è un errore evidente, basilare e non giustificabile;</li>
<li>ora basta con la validazione sintattica, sono già &#8220;contento&#8221; <img src='http://www.jhack.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> !  Passo a validare il CSS: questo si può fare semplicemente solo sull&#8217;&#8221;<a href="http://jigsaw.w3.org/css-validator/validator?profile=css2&amp;warning=2&amp;uri=http%3A%2F%2Fwww.provincia.milano.it%2F">Homepage</a>&#8220;, supponendo che in un sito istituzionale non facciano la porcata di modificarlo dinamicamente in base alla pagina in cui ci si trova. Nessun errore, ma ben <strong>243 warning</strong>. Chi ha un po&#8217; di dimestichezza con i CSS saprà che i warning solitamente sono ignorabili, ma a chi ha sentito parlare di accessibilità trilla un campanellino: possono essere indicatori di problemi.</li>
</ul>
<p>Non essendo, per ora, particolarmente esperto di accessibilità, e richiedendo una valutazione estremamente lunga, sfrutto uno <a href="http://webxact.watchfire.com/">strumento automatico</a> capace di valutare <strong>alcune </strong>caratteristiche sotanzialmente oggettive. Per semplicità l&#8217;ho provato solo sull&#8217;homepage ed effettivamente <strong>passa</strong> i test oggetivi: questo non vuol dire che sia accessibile, ma è un buon inizio <img src='http://www.jhack.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> . Per una verifica vera serve l&#8217;intervento dell&#8217;uomo e la consulenza di disabili, cose che, da quanto dichiarano, hanno fatto per ottenere il bollino.</p>
<p>Proseguo con un elenco di errori ed osservazioni (anche sull&#8217;accessiblità, dettate dal mio buon senso più che dalle conoscenze sul campo) sul sito stesso:</p>
<ul>
<li>nella pagina dell&#8217;&#8221;<a href="http://www.provincia.milano.it/utilita/Accessibilita/index.html">Accessibilità</a>&#8220;: un po&#8217; di rispetto per l&#8217;inventore del web! Si chiama <strong>Tim Berners-Lee</strong> e non <em>Tim Barnes Lee</em>; da cambiare il <em>pusher</em> di citazioni? <img src='http://www.jhack.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> ;</li>
<li>nella pagina dei &#8220;<a href="http://www.provincia.milano.it/utilita/Accessibilita/Tasti_accesso.html">Tasti d&#8217;accesso</a>&#8220;: prima vengono spiegate delle combinazioni che funzionano solo sotto Windows, poi viene spiegato come funzionano sotto Windows e sotto Mac; oltre alla ridondanza di informazioni (spiegare due volte come funzionano sotto Windows, la prima implicitamente, pensando che il mondo sia costituito da Windows-iani) non vedo perché non sia contemplato il sistema operativo Linux.<br />
Inoltre, negli esempi, viene indicato di premere Invio dopo la sequenza, cosa assolutamente inutile.<br />
Per finire, non esiste il tasto <strong>Crlt</strong>, ma il tasto <strong>Ctrl</strong>.<br />
Non sarebbe molto più chiaro e conciso definire prima le scorciatoie e poi indicare come utilizzarle in ciascun sistema operativo?</li>
<li>la sezione che contiene i link per modificare la dimensione dei caratteri ed il contrasto tra testo e sfondo è presente <strong>solo</strong> nell&#8217;homepage e sparisce una volta che ci si muove in una qualsiasi altra pagina; immaginatevi di aver navigato un po&#8217; il sito, aver raggiunto dopo lunghe fatiche una pagina a lungo agognata ed avere la necessità di modificare qualche parametro: facile, grrr, dovete tornare all&#8217;homepage e poi ricercare la pagina precedente!!!</li>
<li>i <strong>tre link</strong> che permettono di modificare la dimensione del testo hanno come contenuto testuale &#8220;<strong>A</strong>&#8220;, che verrà letto da uno <strong>screen-reader</strong> ovviamente &#8220;A&#8221; in tutti e tre i casi, quindi un ipovedente dovrebbe andare ad intuizione/tentativi per capire cosa fa ciascuno di essi;</li>
<li>la parola &#8220;<em>Ambiente</em>&#8221; per definire il &#8220;Contrasto&#8221; tra testo e colori è alquanto curiosa (mi ricorda più un suono che un qualcosa di visivo), così come sarebbe meglio sostituire &#8220;<em>default</em>&#8221; con parole più comuni ad un utente non informatico come &#8220;<em>standard</em>&#8221; o &#8220;<em>normale</em>&#8220;;</li>
<li>quando sparisce la sezione descritta precedentemente, appare al suo posto un&#8217;altra sezione che indica il percorso di navigazione, fondamentalmente una sorta di &#8220;<em>Voi Siete Qui</em>&#8220;. Bene, utile, ma curiosamente funziona con un buon campione di pagine testate, tranne che con quella dell&#8217;&#8221;<a href="http://www.provincia.milano.it/utilita/Accessibilita/index.html">Accessibilità</a>&#8220;! <img src='http://www.jhack.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </li>
<li>guardate in alto a destra: giustamente c&#8217;è un link che permette di visitare il sito in lingua inglese. È naturale pensare che, una volta cliccato, faccia sì che tutti i testi nella pagina vengano sostituiti con la corrispondente traduzione inglese. Naaa, sarebbe <strong>troppo scontato</strong>! Innanzitutto, se lo cliccate, la zona dei link in alto a destra <strong>sparisce magicamente</strong>, spaesando l&#8217;utente che si aspetterebbe di poter ritornare alla versione italiana. Cosa <strong>molto peggiore</strong>, si finisce in una pagina che non c&#8217;entra assolutamente nulla con l&#8217;homepage sulla quale ci si trovava e nella quale è tradotta solo una minima parte. Per completare il <strong>casino</strong> (per usare un tecnicismo), la navigazione delle pagine in inglese si sposta dal menu a sinistra (che rimane in italiano e porta a pagine in italiano) al menu a destra, che permette di raggiungere un numero estremamente scarno di pagine, cioè una sola. Credo che un non vedente, in particolare, troverebbe tutto ciò alquanto fastidioso;</li>
<li>l&#8217;<strong>homepage</strong> presenta una <strong>caterva</strong> di <strong>link</strong>; chi utilizza uno <strong>screen-reader</strong> se ne deve sorbire davvero troppi prima di poter raggiungere quello che cerca. Se levassero, tanto per dire, il link &#8220;Lo Stemma e il Gonfalone&#8221; e lo inserissero nella pagina &#8220;La Storia della Provincia&#8221; ed accomunassero altri link in categorie più generali sarebbe tutto meno pesante da leggere;</li>
<li>per finire, alcuni tasti di accesso rapido non funzionano con Firefox 2.0.0.3pre sotto Mac.</li>
</ul>
<p>Credo di aver detto tutto ciò che mi è saltato all&#8217;occhio per ora, a voi la parola se scoprite altre cose succose <img src='http://www.jhack.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Se qualcuno si vuol dilettare gli propongo degli spunti da cui partire: accessibilità di form e di tabelle.</p>


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		<title>Phishing: un esperimento</title>
		<link>http://www.jhack.it/blog/2007/03/10/phishing-un-esperimento/</link>
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		<pubDate>Sat, 10 Mar 2007 00:47:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jhack</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Jhack Educational]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[Sfoghi]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[Prima di cominciare è meglio chiarire cosa sia il phishing: una mia definizione può essere &#8220;una tecnica che prevede di sfruttare l&#8217;ingegneria sociale per carpire in modo fraudolento dati sensibili ad utenti&#8220;.
Come si manifesta solitamente? Un&#8217;e-mail che contiene un link ad un sito che riproduce in maniera più o meno fedele, talora assolutamente perfetta (non [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p>Prima di cominciare è meglio chiarire cosa sia il <strong>phishing</strong>: una mia definizione può essere &#8220;<em>una tecnica che prevede di sfruttare l&#8217;ingegneria sociale per carpire in modo fraudolento dati sensibili ad utenti</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Come si manifesta solitamente</strong>? Un&#8217;e-mail che contiene un link ad un sito che riproduce in maniera più o meno fedele, talora assolutamente perfetta (non che sia difficile), le sembianze di un sito noto che preveda un form per effettuare il login al fine di accedere a servizi privati.</p>
<p>Naturalmente il bersaglio preferito sono solitamente delle <strong>banche</strong>, poiché ottenere dati degli utenti vuol dire accedere a del denaro.</p>
<p>Quello che vi voglio proporre, invece, è un sito che riproduce in maniera abbastanza <strong>maldestra</strong> le fattezze del sito di Hotmail.</p>
<p style="text-align:center;"><span id="more-191"></span></p>
<p>Vi riporto i due link (e uno screenshot del primo sito, nel caso in cui sparisca):</p>
<p align="center"><a href="http://www.msnbackup.altervista.org/index.html.htm"><strong>http://www.msnbackup.altervista.org/index.html.htm</strong></a></p>
<p align="center"><a href="http://jhack.files.wordpress.com/2007/03/phishingemail.png" title="phishingemail.png"><img src="/files/2007/03/phishingemail.miniatura.png" alt="phishingemail.png" /></a></p>
<p align="center">e</p>
<p align="center"><a href="http://login.live.com/login.srf?id=2&amp;svc=mail&amp;lc=1040&amp;_lang=IT"><strong>http://login.live.com/login.srf?id=2&amp;svc=mail&amp;lc=1040&amp;_lang=IT </strong></a></p>
<p align="left">Benché il primo link sia più &#8220;gradevole&#8221; alla vista del secondo (certo che la Microsoft potrebbe rivedere la gestione degli URL) si tratta di un sito in cui si pratica phishing. <strong>Come si riconosce?</strong></p>
<ol>
<li>per i più &#8220;esperti&#8221; è sufficiente osservare solamente il link: il primo non è altro che uno spazio web gratuito offerto dal servizio altervista.org, quindi, in generale, il sito di un cittadino privato e non sicuramente della Microsoft!</li>
<li>sempre osservando l&#8217;url, questo propone una curiosa doppia estensione &#8220;.html.htm&#8221;, che sinceramente l&#8217;autore poteva evitare <img src='http://www.jhack.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> .</li>
<li>accedendo alla pagina si osserva subito che il form in cui inserire i dati di accesso è incoerente con il resto della pagina: sfora pesantemente a destra i limiti della pagina e i caratteri delle scritte contenute sono di una dimensione incompatibile con quella delle scritte presenti nel resto della pagina</li>
<li>la cosa che forse un utente occasionale noterebbe di meno è l&#8217;anno del copyright indicato in fondo all&#8217;area del form, ovvero 2005.</li>
</ol>
<p>Questi particolari dimostrano fondamentalmente che l&#8217;autore di questa truffa è un &#8220;<strong>pistola</strong>&#8221; (per usare un tecnicismo): è riuscito a riprodurre un sito con un copia-incolla, ma non è capace di modificare l&#8217;unica parte della pagina di suo interesse, cioè il form di login.</p>
<p><strong>E di quale </strong><strong>esperimento parli allora</strong>? Beh, la mia idea è che vi divertiate ad inserire dati a caso nel form di login per prenderlo in giro. Vediamo tra quanti giorni il sito sparirà! <img src='http://www.jhack.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Per approfondimenti:</p>
<ul>
<li><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Phishing">Phishing</a> su Wikipedia</li>
</ul>
<p align="center"><strong>~~~</strong><br />
<strong>UPDATE</strong>: il sito è stato sospeso proprio oggi, comunque, ad imperitura memoria, potete vedere lo screenshot sopra <img src='http://www.jhack.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> .</p>


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