
Quanto segue è il log di una conversazione avvenuta su Skype con un personaggio (non saprei come altro definirlo) che mi ha aggiunto oggi tra i suoi contatti. Ho lasciato inalterata la conversazione (pertanto anche con i codici delle emoticon, tra tonde) e mi sono limitato ad aggiungere in questo post alcuni commenti tra quadre per rendervi tutto più chiaro.
Appena mi ha aggiunto ho indagato sul contatto e sono giunto alla pagina di un'altra persona che ha avuto a che fare con lui pochi giorni fa. L'url è in uno dei commenti nel log stesso. Ho letto in fretta quella pagina e, capito l'andazzo, ho deciso di reggergli il gioco. È venuta fuori una conversazione ai limiti del paranormale.
Nel corso di un'esercitazione per un corso che ho seguito, mi sono trovato faccia a faccia con un file manipolato con il software Camouflage, il quale consente di includere dei file dentro ad alcune altre tipologie di file (ad esempio immagini) senza alterare la presentazione di queste ultime. Inoltre, consente di proteggere il file incluso tramite una password.
Cos'è il "google bombing"? Potete trovare una definizione molto chiara qui, ma in pratica consiste nello sfruttare l'algoritmo di ranking (PageRanking) delle pagine presenti sul web utilizzato dal motore di ricerca Google. Tale algoritmo dà maggior credito a quei siti dei quali si parla di più, ovvero, tradotto in termine di codice html, a quei siti raggiunti da molti link.
Innanzitutto, cos'è XSS?
L'acronimo sta per "Cross-Site Scripting" (la X serve per evitare il conflitto con la sigla CSS, che indica tutt'altro).
È spiegato molto bene, in inglese, qui. Per i più pigri, diciamo che si tratta di inserire codice maligno, solitamente Javascript, in pagine create da altri utenti.