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	<title>Comments on: Abissi d&#039;Acciaio</title>
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	<description>L&#039;unico blog che può trasformarvi in una balena o in un vaso di petunie</description>
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		<title>By: Rossella</title>
		<link>http://www.jhack.it/blog/2008/08/28/abissi-dacciaio/comment-page-1/#comment-5870</link>
		<dc:creator>Rossella</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 11:23:15 +0000</pubDate>
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		<description>Il rapporto fra Baley e Daneel è la cosa che rende il ciclo dei robot così interessante. I loro dialoghi, i confronti sugli argomenti. Da un lato abbiamo l&#039;obiettività e praticità di Daneel, dall&#039;altro l&#039;irrazionalità di Baley, sempre portato ad agire d&#039;impulso.
Quando ho letto Abissi d&#039;Acciaio sono rimasta quasi sconvolta a considerare una futura Terra nella quale gli uomini vivono rintanati sotto cupole d&#039;acciaio, senza più sapere cosa sia il mondo esterno. Mi sono trovata a chiedermi se un giorno potrebbe accadere. 
Baley in questo volume è legato profondamente al suo pianeta, alle sue care amate corsie di velocità (che io mi immagino come delle scale mobili piatte, stile quelle che vedi nei centri commerciali). Nei volumi successivi Baley cambia a tal punto da riconsiderare le sue idee sulla Terra. Avendo letto prima il Ciclo delle Fondazioni, è straordinario notare come Pelorat abbia sentito parlare di un &quot;eroe mitologico&quot; che dovrebbe essere il fautore dei viaggi spaziali degli uomini e che poi in realtà è proprio il Baley di cui leggiamo qui!.
Ogni libro di Asimov è come se aggiungesse un pezzo di puzzle al mosaico generale!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il rapporto fra Baley e Daneel è la cosa che rende il ciclo dei robot così interessante. I loro dialoghi, i confronti sugli argomenti. Da un lato abbiamo l'obiettività e praticità di Daneel, dall'altro l'irrazionalità di Baley, sempre portato ad agire d'impulso.<br />
Quando ho letto Abissi d'Acciaio sono rimasta quasi sconvolta a considerare una futura Terra nella quale gli uomini vivono rintanati sotto cupole d'acciaio, senza più sapere cosa sia il mondo esterno. Mi sono trovata a chiedermi se un giorno potrebbe accadere.<br />
Baley in questo volume è legato profondamente al suo pianeta, alle sue care amate corsie di velocità (che io mi immagino come delle scale mobili piatte, stile quelle che vedi nei centri commerciali). Nei volumi successivi Baley cambia a tal punto da riconsiderare le sue idee sulla Terra. Avendo letto prima il Ciclo delle Fondazioni, è straordinario notare come Pelorat abbia sentito parlare di un "eroe mitologico" che dovrebbe essere il fautore dei viaggi spaziali degli uomini e che poi in realtà è proprio il Baley di cui leggiamo qui!.<br />
Ogni libro di Asimov è come se aggiungesse un pezzo di puzzle al mosaico generale!</p>
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