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Fondazione Anno Zero

Scritto il 30 April 2008 alle 12:26

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"Fondazione Anno Zero", di Isaac Asimov.

In quarta di copertina:

In questa avventura straordinaria vengono rivelate per la prima volta la nascita delle fondazioni e le battaglie di Hari Seldon a partire dal leggendario inizio. Quando la galassia era giovane e la terra non era ancora un pianeta occulto.

E con questo volume concludo il "Ciclo della Fondazione", che comprende i libri:

  1. Preludio alla Fondazione (Prelude to Foundation - 1988)
  2. Fondazione Anno Zero (Forward the Foundation - 1992)
  3. Fondazione o Cronache della Galassia (Foundation - 1951)
  4. Fondazione e Impero o Il Crollo della Galassia Centrale (Foundation and Empire - 1952)
  5. Seconda Fondazione o L'Altra Faccia della Spirale (Second Foundation - 1953)
  6. L'Orlo della Fondazione (Foundation's Edge - 1982)
  7. Fondazione e Terra (Foundation and Earth - 1986)

La vicende legate alla figura di Hari Seldon riprendono otto anni dopo quelle narrate in "Preludio alla Fondazione", quindi è il caso che vi leggiate prima quel libro, soprattutto perché quanto segue ve ne rovinerebbe sicuramente la lettura rivelando punti fondamentali :).

Hari Seldon, ormai quarantenne, è diventato, suo malgrado, Preside della Facoltà di Matematica all'Università di Streeling, uno dei Settori del pianeta Trantor, capitale dell'Impero Galattico. Si è sposato con Dors Venabili, la donna che è stata al suo fianco e lo ha protetto, ed ha adottato Raych, il ragazzo portato con sé dai bassifondi di Dahl, chiamati Billibotton.

Ad aiutarlo nella prosecuzione degli studi riguardanti la Psicostoria, è Yugo Amaryl, il Cistemirsta di Dahl conosciuto anch'egli otto anni prima durante la fuga tra i vari settori di Trantor. Per merito di Seldon, egli è passato dalla miserrima condizione in cui si trovava a Dahl ad un contesto universitario, anche grazie alle sue doti di apprendimento.

Insieme a loro, si rincontrano le figure dell'Imperatore Cleon I e del suo Primo Ministro, Eto Demerzel, la cui natura è nota solo ad Hari e Dors: egli non è altro che R. Daneel Olivaw, un robot umanoide (o androide) dell'età di 20.000 anni. Non da meno sembra essere Dors...

La vicenda ha luogo su Trantor ed il contesto storico vede l'Impero Galattico affrontare un periodo di decadenza estrema, che pare essere inevitabile. La scelta di proseguire gli studi legati alla Psicostoria su tale pianeta è stata dettata dal fatto che è popolato da 40 miliardi di persone, ma, soprattutto, è diviso in settori con caratteristiche estremamente differenti tra di loro, fornendo pertanto un valido e variegato campione umano.

Il motore degli avvenimenti è il bisogno di Hari di sviluppare i suoi studi, evitando il più a lungo possibile qualsiasi interferenza, il che vuol dire scontrarsi con persone di potere al fine di ottenere i propri spazi e le sovvenzioni necessarie a proseguire lo sviluppo della Psicostoria. Inoltre, grazie anche alle idee di Yugo, Hari comprende la necessità di dare una svolta decisiva, introducendo delle figure "speciali" nel suo piano, poiché da sola la Prima Fondazione non sarebbe sufficiente a gestire la caduta dell'Impero.

Come per gli altri romanzi di Asimov, la trama è avvincente e gli avvenimenti sono ben orchestrati e privi di passaggi inutili, una caratteristica peculiare di Asimov presente in tutti gli altri romanzi che ho letto. Ho trovato molto interessanti i giochi di potere e le riflessioni psicologiche che caratterizzano gli stessi.

Giunto alla fine di questo ciclo di 7 libri posso consigliarvi sicuramente di leggervelo tutto, ma nell'ordine in cui è stato scritto da Asimov, ovvero 3-4-5-6-7-1-2, visto che questi ultimi due libri rivelano particolari fondamentali della storia e la renderebbero sicuramente meno interessante.

Con questo libro termina la parabola della vita di Hari, che verrà consegnato definitivamente alla leggenda.

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Prossima lettura: "Tangerine", Ray Bradbury.

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Errori:

  • pag. 44, 4->13 e 217, 1->8, 231, -18->-8: non è un errore, ma solo un curioso uso delle virgolette, ovvero se un personaggio prosegue nel suo stesso dialogo senza le interruzioni di altri personaggi o del narratore si ha
    - Prima parte.
    "Parti intermedie.
    "Ultima parte".
  • pag. 156, -1: manca un punto, o non è stato stampato;
  • pag. 234, 13-14: "[...] Amaryl riteneva che la Psicostoria avrebbe dovuto rimanere una loro provincia personale" mi suona male, meglio "sarebbe dovuta rimanere".

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Citazioni:

  • n.p..

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New Wor(l)ds:

  • egotismo: attenzione eccessiva e compiaciuta per il proprio io, sopravvalutazione di sé;
  • epìtome: compendio di un’opera, riassunto;
  • ipetròfica: che ha avuto uno sviluppo eccessivo e dannoso.

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Informazioni sul libro:

Titolo originale Forward the Foundation
Editore Urania
Anno di prima pubblicazione 1992
Pagine 454
Legatura brossura
Prezzo Lire 5.900 (vedi copertina :))
ISBN 978-88-04-41698-X

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7 commenti ↓

  • 1 Preludio alla Fondazione | Blog ad Improbabilità Infinita ~ 30/04/2008 @ 12:35:04

    [...] Fondazione Anno Zero [...]

  • 2 Il Ciclo delle Fondazioni | Blog ad Improbabilità Infinita ~ 30/04/2008 @ 12:37:20

    [...] Fondazione Anno Zero [...]

  • 3 Xemion ~ 18/05/2009 @ 00:24:01

    bellissimo libro anche se tristissimo

  • 4 RossellaNo Gravatar ~ 9/03/2010 @ 12:11:32

    Questo volume mi è piaciuto meno del precedente (Preludio alla Fondazione), forse perchè Xemion ha ragione: è decisamente triste...Hari Seldon ha vissuto parecchio, ma ha anche perso delle persone fondamentali nella sua vita. Tuttavia è intrigante capire come ha potuto sviluppare la sua psicostoria e quali siano stati i fattori fondamentali per accrescere questa straordinaria scienza...

  • 5 MauroNo Gravatar ~ 9/01/2013 @ 16:21:14

    Nella copertina dice che la galassia era giovane e la Terra non era ancora un pianeta occulto... Ma che significa ? Che significa che la Terra non era ancora un pianeta occulto ? Non mi risulta da nessuna parte dei 7 libri questa cosa.

  • 6 JhackNo Gravatar ~ 9/01/2013 @ 21:15:39

    Considerando che le quarte di copertina non sono generalmente scritte dagli autori, non mi soffermerei mai troppo su quello che c'è scritto. Sovente sono anche ingannevoli e/o denotano una superficiale lettura della trama.

  • 7 richiNo Gravatar ~ 8/09/2015 @ 21:24:32

    Non vorrei spoilerare niente a quelli che si imbattono su questo blog ma volevo assolutamente capire perché, alla fine dell'Epilogo, prima della voce "Hari Seldon" dell'enciclopedia galattica, nel suo monologo (se così si può definire) Hari esclama: "Dors!"

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